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#fioridivenerdì – – – – – – – ellebori e muschio accoppiata vincente dell’inverno

Non è necessario, anzi forse è meglio avere un vaso vecchio, un po’ rotto, che non ci piace più, per realizzare questa composizione invernale!

Osservando la norma di non cogliere il muschio nei boschi, lo si trova facilmente presso i fioristi  o i garden, prepariamo una composizione facile-facile che ci accompagnerà per tutto il periodo invernale.20141128_vaso di muschio con elleboro

Ricopriamo il vaso con il muschio, fissandolo con il fil di ferro che passeremo intorno.

Al suo interno poniamo due vasi di Helleborus niger, vasetti di Juniperus nano, rami di magnolia stellata (regalo di una potatura),  e bacche di Rosa. Se occorre versiamo sul fondo un po’ di argilla espansa per raggiungere il livello desiderato.

Da posizionarsi in esterno, sotto a un portico o ai quattro venti.
Se il posto scelto sarà un po’ assolato e riparato, occorrerà di tanto in tanto nebulizzare con dell’acqua il muschio e bagnare le piantine ma poco poco.

A fine inverno metterete a dimora in luogo ombreggiato e possibilmente in terreno calcareo l’elleboro ,e le piantine potrete trapiantarle in un vaso più grande.

♥ Buon lavoro!

 

 

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#fioridivenerdì – – – – – – – ancora un mazzolino dall’orto

Dopo tanta pioggia e giornate buie, il sole di oggi, con la sua luce calda mi ha messo allegria e voglia di fare. Mi ha fatto venire voglia di  questo mazzolino.Tutorial wedding-116_1

Le rose sono sempre quelle che ho piantato nel mio orto, la salvia è quella officinalis, i fiori bluette sono quelli del borago officinalis. Se vi piace questo piccolo bouquet e volete realizzarlo sfogliate BiancoAvorio.
Il nostro magazine oltre a parlare di wedding ha una sezione dedicata ai tutorials.
Troverete le spiegazioni per realizzare conetti un po’ insoliti, la ghirlanda tutta di cuori…. e il mazzolino.tutorial wedding-123_1

…affrettatevi le rose non aspettano!
i Tutorials da pag 80 in poi su BiancoAvorio

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Novembre: tempo di coroncine per le casette degli uccellini

coroncine per le case degli uccellini_5

Puntuale come un orologio svizzero è arrivata la pioggia prevista già dalla settimana scorsa.
Il meteo annuncia, che per tutta questa settimana, e parte della prossima pioverà. E’ tempo di pensare agli abitanti che vivono nei nostri giardini.

Anche se le temperature non sono ancora basse, in caso di pioggia, nutrire gli uccelli, costituisce un valido aiuto. Il momento in cui il cibo dovrebbe essere più abbondante è il mattino poiché gli uccelli, dopo una lunga notte, sono molto affamati. Anche di sera il cibo è molto apprezzato dagli uccelli, che fanno il pieno di energia in vista della prossima nottata. Contrariamente alle abitudini è sconsigliato dar loro pane, in quanto è cibo lievitato ed elaborato. Sostituitelo con miscele di semi, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci. Se sarete costanti, alcuni verranno a visitare periodicamente il vostro giardino portando un po’ di allegria.

Decoriamo i loro nidi intrecciando fra loro fili di edera e steli fioriti. Novembre

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#fioridivenerdì – – – – – – – I frutti della terra con i fiori

Ho messo subito in pratica il tema della nuova manifestazione che si svolgerà a Villa Cernigliaro il 22 e 23 novembre prossimi.

Ieri sera è stata l’occasione di un ritrovo fra amiche….io dovevo portare il centrotavola, e dato il periodo, ho optato per le zucche. Frutto della terra e di stagione!

Una zucca l’ho tagliato a metà, con molta fatica, poi ho scavato al suo interno per togliere la polpa (ne farò una crema). Successivamente aiutandomi con il levatorsoli per le mele, ho praticato dei fori. Al suo interno ho introdotto dei lumini. Nell’altra ho praticato solo i fori, senza tagliarla, e ho inserito corolle di crisantemini rosa che erano ton sur ton con la mise en place.

Ortaggi, frutti e fiori aiutano a decorare la tavola rallegrandola. Credo che andrò quasi sicuramente a curiosare e ad acquistare qualche frutto alla manifestazione. Amo la verdura quanto i fiori! Sarà anche un’occasione per salutare delle amiche

Un Thanksgiving in stile biellese Mimma Pallavicini la definisce così la nuova manifestazione. Il programma ricco ed invitante, prevede lezioni di giardinaggio autunnale, conversazioni, laboratori di creatività, aperitivo letterario, l’uso delle piante in cucina e tanto altro ancora.

i frutti della terra

 

zucca_3 

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sulla coroncina il fantasmino del bosco

Autunno, tempo di passeggiate, di raccolte di castagne, di funghi e anche di frutti della Clematis vitalba
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coroncina con frutti di vitalba e fiori di ortensia realizzata durante l’ultima edizione di Orticolario

Sicuramente chissà quante volte vi sarà capitato di vedere i fusti legnosi della Clematis vitalba ricoprire i ruderi delle case abbandonate o gli alberi nei boschi.
Presente in tutta Europa, dalla pianura fino ai 1300 metri di altitudine, Clematis vitalba è una pianta rampicante, rustica, che ben si adatta a qualsiasi tipo di terreno ed esposizione.
I suoi fusti lianosi, lunghi fino 15/20 metri, si arrampicano sugli alberi quasi soffocandoli. Insieme ai rovi poi, è una vera minaccia della vegetazione arborea che viene letteralmente aggredita e soffocata.clematis_vitalba_1
Da considerarsi una vera infestante del bosco.
A seconda della zona, fiorisce da maggio ad agosto con fiori color bianco crema. Il loro profumo ricorda vagamente il biancospino. In autunno le liane si ricoprono di piumini -frutti- piccoli acheni ovoidi, con lunghi filamenti piumosi creando un bosco incantato.

curiosità
I tralci del C. vitalba in alcune regioni, sopratutto nelle zone rurali, venivano usati per realizzare cesti, gerle o legare le fascine della legna ed era conosciuto come il viburno dei poveri.

Purtroppo possiamo dire che la presenza di queste piante è indice di un bosco molto trascurato. Ma c’è il lato positivo…

20141023_fiori_clematis_vita_lba (1)Incantevole i frutti di Clematis vitalba. Non ricordano un fantasmino?

… la vitalba è una buona fonte di materiale, per chi come me, ama le cose semplici e naturali.
In questa stagione limitatevi a raccogliere i frutti per decorare le vostre ghirlande, più avanti in inverno, quando la pianta sarà spoglia, potrete recidere le liane per realizzare le coroncine. Oltre a risparmiare sulla spesa -non guasta mai- aiuterete il bosco a respirare un po’.

Attenzione: è una pianta velenosa per la presenza di alcaloidi e saponine  Può provocare irritazioni cutanee al contatto

PicMonkey Collage_


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