Le mie composizioni floreali al Golf di Arona

Sono aperte le iscrizioni per la “LADIES’ DAY by Betti Calaniuna gara a 9 buche riservata solamente a noi donne, che si terrà venerdì 26 ottobre, con partenza shot gun alle ore 15.30 presso il circolo Arona Golf Club.

Si tratta di una gara con formula Stableford Categoria Unica. Premi assegnati: 1°, 2°, 3° Netto; Nearest to the Pin; Driving Contest.

In palio ci saranno le mie composizioni floreali sul tema autunnale
e buoni-corso per partecipare al workshop ‘Aspettando il Natale’,
che si terrà sabato 1 dicembre alle ore 14.30 presso lo SpazioCorsi di Carnago.

A seguito della premiazione, a tutte le partecipanti verrà offerto un aperitivo e consegnato un petit cadeau!

Presso la clubhouse del predetto circolo, inoltre, potrete trovare alcune decorazioni relative al Natale 2018 e le informazioni sui miei corsi!!

Vi aspettiamo!!!

Arona Golf Buca 8

Informazioni e prenotazioni:
Arona Golf Club:  tel. 0321 907034 – mail info@aronagolf.it
Betti Calani:  tel. 338 2144970 – betti@betticalani.com  oppure facebook

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#fioridivenerdì- – – – – mazzolino con i fiori del tiglio e la rosa di legno

Stavo cercando una fotografia al computer e il programma mi ha proposto la foto del giorno – non lo sapevo che avesse questa funzione-, ed ecco che ho ritrovato questa immagine scattata due anni fa a Chieri.

Mentre Mari era occupata a fotografare ‘gli sposi’per il nostro shooting sulla lavanda, intitolato ‘A Touch of blue‘, io preparavo il set per il prossimo scatto. Ho appoggiato sul vecchio legno questi rametti, così per caso, e senza volerlo, avevo creato un mini bouquet molto grazioso.  Mi è così piaciuto che la sera seguente -nonostante fosse giugno- ne ho realizzati una decina per farne dei segnaposto.

Nel mini bouquet: una pigna del Cedro del Libano, un rametto di fiori di Tiglio e uno di edera, fiori di Selene e frutti di una pianta che ho raccolto per strada.

#fioridivenerdì – – – gli alberi monumentali di Federica Galli

Federica Galli preferiva gli alberi nello spazio naturale, piuttosto che nei giardini. Ha percorso tutta la nostra penisola per immortalare con il suo bulino, quelli più grandi d’Italia , non conosceva la botanica ma conosceva l’’essenza, l’’anima degli alberi:

«L’’albero monumentale è una creatura egocentrica che crescendo fa il vuoto intorno a sé. Per questo esercita il fascino tutto particolare di un grande direttore d’’orchestra. Anche i grandi direttori d’’orchestra sono creature monumentali. E spesso fanno il vuoto intorno a loro».
Il castagno
dei cento cavalli, 1998
Acquaforte su zinco,
490 x 796 mm.

Era il  2007 quando vidi per la prima volta le sue acqueforti, da sempre amo i grandi alberi e ne rimasi affascinata. Da allora seguo le sue mostre … chissà prima o poi un’acquaforte me la regalerò.

A lei devo la conoscenza del gigantesco Olmo di Mergozzo in Piemonte (in foto), la Quercia delle Streghe in Toscana, il Castano dei Cento Cavalli nel Parco dell’Etna,, i platani di Napoleone a Cherasco, il Ficus di Palermo e tanti altri, oltre a tutti quelli di Milano, come i platani all’Arena, gli alberi della Chiesa Rossa e quelli che circondano San Simpliciano.La quercia delle streghe, 1995

Acquaforte su zinco, 490 x 975 mm.

Segnalo che fino al 5 dicembre si tiene una mostra presso la Fondazione Federica Galli di Milano, che vede una selezione di acqueforti degli Alberi monumentali di Federica Galli in dialogo con le fotografie di Renato Luparia.

In questa occasione la Fondazione Federica Galli finanzia i propri progetti educativi con la vendita delle stampa originali della sua fondatrice.

Le acqueforti sono disponibili, con numerosi altri soggetti, alla galleria Salamon

#fioridivenerdì – – – – – zucche decorative dipinte di bianco

Lo scorso anno in occasione del workshop d’autunno acquistai tantissime zucche decorative di varie forme  e colori, tante gialle, qualcuna verde, molte arancio e alcune striate; a buccia liscia e bugnata. Scelsi per la maggior parte quelle di piccole dimensioni e con la buccia sottile perché si conservano più a lungo.

Passato l’autunno le zucche erano ancora bellissime, così decisi di riporle in un luogo asciutto e buio per essiccarle, sperando di poterle riutilizzare il prossimo autunno.

Si sono conservate così bene che una buona parte le ho lasciate naturali, pulendole un poco e ravvivandole con un po’ di cera, quella per i vecchi mobili. Le altre invece le ho colorate con acrilico bianco di titanio a pennello.

Sul tavolo rettangolare vorrei mettere il runner in canapa acquistato a Masino tantissimi anni fa, al centro il vaso bianco moderno con un grosso ramo di Crambe Cordifolia, -erbacea imponente che mi piace tantissimo quando è in fiore, ma che apprezzo molto anche ora-,  le zucchette dipinte e quelle cerate e forse dei vasetti in vetro con le candeline.

Mi resta solamente di passare un po’ di glitter -per un tocco  glamour e chic- sul picciolo di qualche zucchetta e voilà la casa è pronta per il mese di novembre.

Le zucche ornamentali o decorative sono reperibili facilmente al supermercato, presso vivai e garden, il più delle volte non sono commestibili, ma sono coltivate per il loro valore decorativo.

ritmi lenti sul lago d’Orta

“Un delizioso piccolo lago ai piedi del Rosa, un’isola ben situata sull’acque calmissime, civettuola e semplice, (…). Il mondo che il viaggiatore ha conosciuto si ritrova in piccolo modesto e puro: il suo animo ristorato l’invita a rimanere là, perché un poetico e melodioso fascino l’attornia, con tutte le sue armonie e risveglia inconsuete idee….è quello, il lago, ad un tempo un chiostro e la vita…”
Honoré de Balzac – Les Employés – 

Trascorrere qualche giorno in compagnia di un’amica ritempra il cuore e lo spirito. E il lago d’Orta è un luogo affascinante e unico al mondo.
Tra passeggiate nel bosco a raccogliere castagne, assaporare una Bagna càuda in un’osteria tipica ed accogliente e un giro al vicino golf di Verbania, ho passato solo due giorni, ma intensi.

Non è mancato l’appuntamento con l’aperitivo -Candida sa che io lo adoro- e come ottima padrona di casa, mi ha portato in un luogo che mi ha affascinato, e dove sicuramente ci ritornerò e che ora vi porto.

Casa Fantini un boutique hotel sul Lago d’Orta e precisamente a Pella. Una casa contemporanea, raffinata e di design. Il moderno e l’antico  si incontrano dando vita ad ambienti intimi dove poter usufruire appieno la magia del lago. Incantevole!

Visitandolo ho potuto apprezzare ciò che avevo letto “…un luogo di armonia, con un perfetto equilibrio di paesaggio, architettura e luce. Dove il tempo pare magicamente sospeso. Oggigiorno il vero lusso è “avere tempo”: per sé stessi, per pensare, per rilassarsi, per leggere, per godere della natura e delle sue bellezze, per prendersi cura dei propri cari e degli amici…”

Aggiungo che oltre agli interni, ho apprezzato il giardino, pare esserci da sempre.
Amo la stagionalità e le aiuole informali, e fra i fiori bianchi degli anemoni giapponesi, le spighe delle liriope, le romantiche abelie, i Cornus e le camelie l’ho ritrovata. Stare seduti al grosso tavolo bianco ad ammirare il lago di fronte pare di essere in un giardino privato!

Altre informazioni potete trovarle qui, per soggiornarvi ma anche solo per degustare un aperitivo, godere del bel giardino oppure per bere un caffè.

#fioridivenerdì – – – – – – un’esplosione di graminacee per Kailas

Cascina Nascosta (Parco Sempione Milano)
Un tour fotografico tra i vulcani più belli del mondo, racconti di viaggio per progettare o sognare le prossime mete!Sui cubi realizzati con i classici bancali, composizioni floreali con Ortensie blu, grappoli di Fitolacca, rami di Acero, tralci di Edera e al centro rami di Miscanthus Morning Light che ricordano l’eruzione dei vulcani.7 e 21 ottobre dalle 15 per 6-12 enni tra rocce, vulcani, mappe, bussole. Esperienze e divertimento
10/17/24 ottobre dalle 18 workshop fotografici per ‘rubare’ le tecniche ai professionisti.

trucchi e consigli per i fiori recisi

Luglio è da sempre il mio mese preferito, lo amo per la bella temperatura e per le serate lunghe e chiare che invitano a restare all’aperto fino a tarda sera. Si cena in terrazzo o in giardino, e il più delle volte è un’occasione per fare festa con amici vecchi e nuovi!
Anche se il clima di questi giorni è caldo e afoso, non rinuncio però a recidere qualche fiore del mio giardino per decorare la tavola o arredare un angolo del portico.
Ecco allora qualche consiglio di cosa e come fare per mantenere più a lungo i fiori recisi.

Prediligete il mattino presto o la sera tardi per recidere i fiori, quando l’aria è fresca e i gambi non sono ancora stressati dal caldo della giornata. Assorbiranno meglio l’acqua.
Utilizzate cesoie affilate, pulite  e sterilizzate, praticate il taglio netto in modo obliquo e prima di immergere i fiori in acqua, togliete dal gambo le foglie che saranno sotto il livello dell’acqua.

A seconda delle varietà dei fiori, le modalità per la loro conservazione varia, vediamo come:

fiori appassiti
Se il fiore appare appassito provate ad immergere tutto lo stelo in acqua tiepida per 3/4 ore, o sino a che non si sia ripreso del tutto. Utilizzate dei secchi di zinco. È un sistema particolarmente adatto per le rose. Se le rose hanno un gambo lunghissimo, e non avete un vaso cosi’ alto potete sdraiarle nella vasca da bagno!

gambi legnosi
I fiori a gambo legnoso – vedi lillà, viburni, ortensie, …- hanno difficoltà ad assorbire l’acqua. Prima di disporli nei vasi, potete schiacciare l’estremità dei gambi con un pestello o un sasso; praticare con il coltellino delle incisioni di 3/4 centimetri sempre all’estremità del gambo; oppure immergerli in acqua bollente. In questo modo le spore si chiuderanno trattenendo la linfa. Ottimo per le rose, le foglie di piante tropicali, le euforbie, ecc.

stelo cavo
I fiori a stelo cavo come gli amaryllis, i delphinium, i lupini, ecc,  si capovolgono e si riempie d’acqua lo stelo, chiudendolo poi con un batuffolo di ovatta umido o carta velina. Questo evita il formarsi di bolle d’aria che impedirebbero l’assorbimento dell’acqua. Oppure recidete i gambi direttamente sotto l’acqua per evitare il formarsi delle bolle d’aria.

bucare lo stelo
Può succedere che nonostante gli accorgimenti presi, il fiore una volta posto nel vaso, tenda ad avvizzire ugualmente. Quasi sicuramente nello stelo si sono formate delle bolle d’aria. Lasciando il fiore immerso nell’acqua, praticate dei fori nello stelo ogni 4 centimetri -due dita- con un ago.
Un sistema molto valido per i tulipani.

E ora arriviamo a come mantenerli 
Una compressa di aspirina sciolta nell’acqua del vaso la mantiene piuttosto limpida e prolunga la vita dei fiori recisi. Anche un cucchiaio di aceto o succo di limone vanno bene. Valide sono le polverine specifiche da sciogliere nell’acqua -le bustine- che si trovano in commercio, particolarmente utili per fiori rari e costosi. Inoltre ogni giorno aggiungete acqua fresca e  non gelata  a quella esistente, e senza smontare tutta la composizione floreale, sostituite i fiori avvizziti con quelli freschi!