Ortensie nel bouquet di luglio

Creare un bouquet per sé o per fare un regalo, in questa stagione è abbastanza semplice. Il giardino ci mette a disposizione tante piante fiorite e colorate, come le nostre amate ortensie.

Per comporre il mazzo floreale ho utilizzato un sottomazzo a forma di cuore realizzato con piccoli legnetti intrecciati.

A comporre il bouquet: infiorescenze di Hydrangea macrophylla e quercifolia, rami di Astilbe, tralci di Clematis e di Rosa Banksiae.

Grazie di cuore ad Anastasia di event_photo che ha saputo guidarmi in questa mia nuova e prima esperienza.

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Incredibile: il mio nome scritto sul petalo del fiore della Magnolia Grandiflora

In giardino da oltre 50 anni vive una pianta di Magnolia Grandiflora. Un piantone imponente, bello e sempreverde che come ben sapete è un valido aiuto per le mie composizioni natural style.

E’ in questo periodo che la Magnolia Grandiflora fiorisce, qua e là spuntano grandi fiori bianchi profumatissimi. Passandole vicino se ne sente il profumo che ricorda quello del limone. I fiori non li colgo quasi mai perché la loro durata è minima, in un battibaleno diventano marroni.

Proprio questa mattina è venuta a trovarmi un’amica e portandola a vedere la fioritura della Magnolia mi ha strabiliato con la sua abilità e la sua conoscenza. Ha raccolto i petali e con un picciolo di una foglia che era caduta dall’albero, ha scritto il mio nome.

Dapprima la scritta era chiara, ma con il passare dei minuti, forse 30′, è diventata marrone… quasi color seppia.
Incredibile!!!E’ stato come fare una magia…Mi ha suggerito di utilizzarle per una mise en place veloce. Un tè con amiche.
Oggi ero sola e ho fatto una pausa con un caffè e con una Sibilla, una squisitezza di TopOrange acquistata a Zollino in Salento.

Se volete saperne di più sulla Magnolia Grandiflora ne ho parlato qui.

Workshop di luglio: ‘Come illuminare le cene d’estate’

Siete pronte per un workshop nuovo e pieno d’atmosfera?

L’estate tanto attesa è arrivata e quest’anno, per la prima volta dallo SpazioCorsi mi sposterò in giardino per un workshop estivo.
Allestiremo insieme una tavola per la cena d’estate con la tovaglia, i piatti, i bicchieri, i calici, le luci e le decorazioni floreali che avremo realizzato durante il pomeriggio.
Non mancheranno le candele e i lampadari di luce e fiori.
Realizzeremo insieme un candelabro fiorito e un romantico centrotavola, sempre con candela, da posizionare sulla tavola o sul tavolino del vostro balcone o terrazzo.

Sabato 20 luglio oppure lunedì 22 luglio
ore 15
Workshop floreale: ‘Come illuminare le cene d’estate’

Tutte le info le trovate cliccando qui .   

 

Fioridivenerdì – – – il corsage per la graduation

E così che il bambino che hai conosciuto solamente pochi anni fa ti telefona per ordinarti un corsage per una sua amica…
Qualche difficoltà iniziale ma poi il corsage è al suo posto 

È usanza nelle internationalschool che il giorno della graduation le neo-laureate ricevano un corsage dall’amico del cuore.A comporre il bracciale fiorito: minuscoli boccioli di Aspirine rose e rosa Alfred Carrière e un tocco di blu dei fiorellini dell’Amsonia.

#fioridivenerdì- – – – come fare un Dreamcatcher

Mi è sempre piaciuto come oggetto e come significato e ora che lo propongo nei matrimoni, mi piace realizzarlo personalizzandolo nello stile scelto dagli sposi per il loro evento.

L’acchiappasogni è composto da un cerchio esterno in legno flessibile (ad esempio, isalice) che rappresenta il ciclo della vita e l’universo, una rete con perline, che trattiene i sogni negativi i quali svaniscono con le prime luci del mattino lasciando i sogni positivi liberi di fluire, e le piume, che secondo la leggenda Cheyenne simboleggiano l’aria e il volo degli uccelli

Il mio acchiappasogni:
ho creato il cerchio con una ‘liana’ di Clematis vitalba, come per realizzare la solita coroncina. Ho aggiunto all’interno un prezioso centrino realizzato a tombolo che ho fissato al cerchio con un filo in ferro leggerissimo.

L’ho decorato aggiungendo dei nastri bianchi e delle ghirlande di fiori bianchi, qualche perlina uguale a quelle utilizzate per decorare il corpetto dell’abito della sposa, e se la sposa la vorrà aggiungerò una piuma e il mio acchiappasogni cosi’ sarà simile a quelli veri.

Leggete qui sotto come si realizza un vero acchiappasogni e scoprite il suo significato.

Le foto sono state scattate a Chieri in una location d’eccezione: il Mulino della Torre. Il servizio fotografico è a cura di Mari Crea

Come fare un vero acchiappasogni:
serve un rametto di salice, nocciolo, o Clematis vitalba, sono facili da trovare e sono i più flessibili, va stretto a cerchio e fissato con lo spago.
Avvolgere più volte lo spago attorno alla chiusura del rametto e nell’ultima asola far passare la spoletta dello spago in mezzo, in modo da fissarla con un nodo.
Non tagliare mai lo spago.
Ora spostatevi leggermente sulla circonferenza del cerchio e fate un altra asola e proseguite fino a quando non completerete il cerchio. Ora tendete lo spago fino alla metà del passaggio precedente e fate un’asola e proseguite fino a finire il nuovo cerchio.
Procedete fino ad arrivare al centro del lavoro e ricordatevi che la ragnatela deve avere un foro centrale, per cui non chiudetelo completamente. Fissate lo spago con un nodino oppure con un oggetto, una perlina, una piuma, una conchiglia, un bastoncino…

E’ ora di decorarlo, ricordatevi che il numero di piume deve essere dispari. Potete anche ricoprire il bastoncino con un nastro, appenderci ogni sorta di talismano che secondo voi ha un significato. Potete inserire delle perline, dei fiocchi, dei fiori, dei sonagli ma non dimenticate mai le piume, ne basta una (la potete trovare anche nel vostro giardino… sicuramente qualche uccellino ne perderà una per voi!).

 

…“L’acchiappasogni in inglese Dreamcatcher, o Dream Catcher è uno strumento quasi sempre associato agli indigeni del Nord America, soprattutto alle tribù Cheyenne e Lakota, che vivevano in luoghi molto vicini tra loro (gli attuali stati del Wyoming e Dakota), Inoltre pare che siano stati rinvenuti frammenti di scacciaincubi risalenti al 300 a.C. anche nel Sud dell’India (da non confondersi con i territori pellerossa).

In realtà, nelle tribù indiane e americane, il nostro cosiddetto “acchiappasogni” aveva ben altri significati. Veniva posto fuori dalle tende come segnale per informare i visitatori del villaggio, o comunque i “residenti”, riguardo alla professione praticata in modo eccellente da chi abitava nella tenda (es. uomo di medicina, guerriero, cacciatore, ecc.). Ogni oggetto era diverso nei colori, nelle piume e per la disposizione delle “perline” all’interno della trama di fili, tutti elementi variabili a seconda della professione che esso doveva rappresentare.

Dopo l’invasione delle Americhe, l’acchiappasogni fu interpretato, nella cultura occidentale, come un oggetto che serviva ad allontanare sogni molesti o che comunque non aiutavano la crescita spirituale del possessore. Si dice che venisse donato alla nascita a ogni bambino, che lo conservava per tutta la vita. In Sud-India invece gli acchiappasogni erano scomparsi già da tempo, dopo l’invasione degli Indu che si stima nel 100 a.C….`

Conoscere le rose e le peonie

L’estate quest’anno tarda ad arrivare, le temperature sono ancora basse ed il sole è quasi sempre sostituito dalla pioggia, ma noi allo SpazioCorsi siamo già in vacanza.Sto riordinando tutte le cose utilizzate ai workshop ‘Decorare con rose e peonie’ e ogni tanto mi soffermo a pensare ai pomeriggi passati a Villa della Porta Bozzolo e alle amiche vecchie e nuove conosciute allo SpazioCorsi.

Durante l’ultimo workshop ho chiesto alle partecipanti di portare qualche rosa o peonia del loro giardino e di condividere durante il corso i propri i successi e insuccessi nella coltivazione di queste piante.
E così ho scoperto l’esistenza di rose e peonie delle quali sapevo solo il nome.

Le rose le ho messe tutte qui nel mio solito vaso e le peonie le ho disposte in un vasetto. Oggi potrete vedere le rose e nel prossimo post le peonie.

Ringrazio tutti i partecipanti ai workshop che si sono svolti
nelle belle sale di Villa della Porta Bozzolo e allo SpazioCorsi.

E ancora una volta grazie a chi si è privato dei ‘propri frutti’ (rose e peonie ndr) per farceli conoscere. Sono stati dei pomeriggi molto interessanti che sicuramente riproporrò  ai prossimi workshop.

p.s.
chi volesse conoscere i nomi delle rose, può contattarmi ai miei soliti contatti.

#fioridivenerdì- – – – sabato, domenica e lunedì workshop dedicati alle rose e alle peonie

A Villa della porta Bozzolo, domenica ore 15: “Decorare il cestino per la merenda en plein air”.

Un laboratorio per conoscere i romantici fiori di maggio che inizierà con la dimostrazione di una grande composizione floreale per l’estate dalla linea molto attuale.
A seguire realizzeremo una decorazione per il cestino del pic-nic. Una divertente e romantica composizione per il cesto della merenda da utilizzare per le gite fuori porta.

Se il tempo ce lo permetterà saremo nel Parco insieme agli espositori di piante, sotto la vecchia filanda e davanti al grande giardino che ospita il roseto con oltre 400 rose.
In giardino potrete ammirare una mise en-place per le cene d’estate.

Per partecipare occorre prenotarsi presso la segreteria della villa qui.
Il costo del biglietto comprende: visite guidate alla villa, al roseto, la partecipazione al mio workshop e ad altri eventi che si svolgono alla Villa.

Allo SpazioCorsi, sabato e lunedì ore 15: ‘Decorare con rose e peonie’
E’ l’ultimo workshop di primavera e i corsi sono sold-out!

Vi ringrazio anticipatamente per l’adesione e per l’affetto che mi dimostrate sempre

Vi auguro buon week-end e vi anticipo una delle composizioni che faremo:  so che vi piace tanto e che me l’avete chiesta in passato.