La Magnolia stellata

È sera quando penso di raccogliere due fiori dalla mia modesta pianta di magnolia stellata, so che dureranno poco, ma il loro profumo e la loro eleganza mi affascinano e non resisto alla tentazione di portarmeli in casa.

È tutt’altra pianta quella che invece vive nel giardino di Luca da almeno 30 anni.

Un esemplare strabiliante che con la sua straordinaria fioritura profumata, ti accoglie e ti dà il benvenuto come un’ottima padrona di casa.

Se consultate la scheda della magnolia stellata potete leggere che è un piccolo albero spogliante, alto fino a 2 m e largo fino a 1,5 m, con crescita medio-lenta; foglie grandi, lucide, verde chiaro, emesse dopo la fioritura; fiori grandi, a forma di stella, bianchi o rosa, in marzo-aprile, sui rami nudi. Sicuramente il terreno fresco e fertile, forse un poco acido, e la posizione riparata dai venti ha fatto si che questa bella pianta sia diventata un vero albero. Tutte le magnolie in generale, e il gruppo delle cultivar appartenenti al genere M. stellata in particolare, risentono al trapianto. Meglio scegliere per una pianta coltivata in vaso oppure rivolgersi presso un vivaista serio che saprà preparare una bella zolla alla pianta.
Il primo anno abbondate nelle annaffiature e poi lasciate fare al tempo. Dopo la fioritura e anche in autunno è bene dare un po’ di concime universale a lenta cessione.

Se occorre potarla, fatelo in modo leggero subito dopo la fioritura. Un’altra caratteristica e che le malattie sono quasi inesistenti.

Nella composizione floreale questo bellissimo e grande fiore non ci aiuta molto. I suoi fiori -come tutti quelli delle magnolie-  se recisi, durano ancor meno che sulla pianta. Io li colgo ugualmente e da mattina fino a sera mi fanno compagnia. 

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#fioridivenerdì – – – -muschio e giacinti blu

Convinta di poter resistere al dolce ma persistente profumo dei giacinti -mi sono data alla pazza gioia- acquistando un grosso mazzo di giacinti recisi di un color blu vivace da tenere in casa sul tavolo della sala. Ed invece il loro intenso profumo è diventato troppo forte… forse ho esagerato nell’acquisto.

Così ho pensato di spostarli fuori sul tavolo che c’è sotto al portico, è un punto di passaggio e ne godo ugualmente il loro profumo, senza contare che i fiori -restando fuori ma riparati- durano più a lungo.

Servendomi del muschio ho realizzato un semplice cachepot dove poter mettere i miei innumerevoli steli di giacinti. Il contrasto del blu con il verde è il mio preferito. Questa volta anziché rettangolare -le spiegazioni qui–  la vaschetta è tonda, meglio si adatta come centrotavola per il mio tavolo rotondo.

Sulla base di legno -la classica fetta- ho fatto aderire la striscia di muschio realizzata con la rete dei polli, all’interno ho posizionato le lattine con un po’ d’acqua per inserire i miei fiori che ho un po’ accorciato perché tendono a piegarsi.

Il tempo freddo -ahimè- è dalla nostra parte però che ci permette ancora di utilizzare il muschio senza dover preoccuparci che il sole o il troppo caldo lo deteriori seccandolo.

Un augurio sincero a tutti Voi di una serena Pasqua!

note colturali
Il giacinto, Hyacinthus, appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed è una bulbosa perenne, che cresce sulle montagne della Siria, Turchia e Libano. Tra le tre sole specie che comprendono il genere, Hyacinthus orientalis è la più coltivata per la sua fioritura, il suo dolce e intenso profumo e per la sua resistenza alle basse temperature.
In giardino scegliete una posizione di mezzombra e interrate i bulbi da novembre fino a metà dicembre in gruppi (5/7/9), contornateli di altre bulbose come scille, mini tulipani e crocus. Quando saranno fioriti sembreranno grossi e colorati mazzi floreali.

gli ellebori nella scatola di latta

Questa mattina avevo pensato di fare un bouquet di ellebori, ma poi ci ho ripensato!
Mi dispiaceva tagliare i fiori sia dalle mie piante che sono in giardino e sia da quelli nuovi -regalo di Susanna- che sono ancora in vaso, pronti da piantare.
Anche se i fiori recisi danno soddisfazioni, sulla pianta sicuramente durano molto più a lungo.

Cosi ho pensato di mettere nella vecchia scatola di latta, gli ellebori insieme a qualche vasetto di bulbi e di tenerla allo SpazioCorsi, mi farà compagnia mentre lavoro. Quando le temperature torneranno alla norma normalità, aggiungerò un po’ di muschio e posizionerò la scatola sul tavolo sotto al portico… aspettando la voglia di mettere tutto a dimora.

#fioridivenerdì – – – – – – – – – workshop “Tutto sulle bulbose”

Allo SpazioCorsi si ricomincia:

Sabato 10 febbraio ore 14.30
Il primo appuntamento dell’anno è dedicato alle bulbose e diviso in due momenti:
– realizzazione di composizioni floreali con tulipani, ranuncoli, altre bulbose fiorite, rami e nastri
– bulbose e vasi per l’estate, ovvero: coltivare bulbose per tutto l’anno e accostarle ad erbacee e piccoli arbusti.
Nozioni base sulla coltivazione dei bulbi, spunti per accostamenti soliti ed insoliti e tutte le novità che il mercato offre nel campo delle bulbose.

 Tè, biscottini homemade  e una passeggiata in giardino per una lezione sul campo

tutte le info le trovate qui

Chi fosse interessato è pregato di portare il cestino da lavoro con forbici, cesoie, forbici da nastro,pinze, pistola della colla a caldo e allegria.

#fioridivenerdì – – – – – – – – workshop “Tutto sulle bulbose”

Ritornano i corsi allo SpazioCorsi
copertina-gardeniafoto Matteo Carassale (Gardenia)
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Brevi cenni di giardinaggio per imparare a conoscere i bulbi e spazio alla fantasia per realizzare insieme le composizione floreali utilizzando: anemoni, tulipani, fresie, giacinti fioriti come quelli che decorano il cuore di legno intrecciato in foto.
☕ un tè nuovo -appena conosciuto- e i dolcetti della casa accompagneranno il nostro pomeriggio floreale.

Lunedì 20 febbraio alle ore 15
Spazio Corsi – XXV aprile,13 Carnago (VA)

 è gradita la prenotazione

Info e prenotazioni
facebook
info@betticalani.com
0331/991263 – 338/2144970
🚙 clicca qui per il parcheggio

#fioridivenerdì- – – – – lattine vestite di muschio

Continuano le creazioni alla Compagnia della Bellezza20151218_Natale_2015_CDB_CT (9)_Da regalare ad una persona cara, o da posizionare sul davanzale della finestra20151218_Natale_2015_CDB_CT (5)_1Un cuore per scriverci il nome20151218_Natale_2015_CDB_CT (2)_1
L’intenso profumo dei Hyacinthus allieterà le giornate invernali

Occorrente
muschio
una lattina
filo metallico bronzo
argilla espansa
forcine di ferro
bulbi
elementi di decoro

Avvolgere attorno alla lattina il muschio, girare intorno ad esso il filo metallico. Riempire la lattina di argilla espansa, introdurre i bulbi, ricoprire con altrettanto muschio fissandolo con delle forcine di filo di ferro. Decorare a piacere con meline, stelle e nastri
20151218_Natale_2015_CDB_CT_10

Bakker festeggia 70 anni

bunner bakker[1]Chissà quante volte negli anni scorsi, sfogliando il catalogo Bakker ci siamo soffermati ad ammirarne le tante proposte.
Succedeva che dopo averlo consultato più volte, la scelta cadeva sicuramente sui bulbi da fiore ma anche su qualche sconosciuto cespuglio da avere nel nostro giardino.
Si compilava il buono d’ordine e si attendeva -circa due settimane- che il postino ci recapitasse il pacco con i bulbi e le piantine.
Gli anni passano e oltre al classico catalogo è possibile consultare e ordinare direttamente sul sito.
Fare gli ordini è facilissimo!

Sto cercando delle novità da proporre al mio prossimo corso  “Tutto sulle bulbose” ho trovato delle proposte interessanti sul catalogo della Bakker. L’azienda che quest’anno festeggia i 70 anni di attività ha rinnovato il sito e il catalogo rendendoli più chiari e accattivanti nelle foto e nella consultazione.

Così per il 2015 troviamo: una pianta da frutto che produrrà tre diverse varietà di mele, una nuova ortensia a fiore doppio, e il giglio nero “Queen of the Nigt”.Giglio-asiatico-Queen-of-the-Night_bQuest’ultimo mi incuriosisce e sicuramente lo ordinerò.  I suoi petali sembrano delicati e leggeri, e il suo colore così scuro si avvicina molto al nero,  al centro gli stami arancioni donano un tocco di eleganza. Sicuramente una sfida per nuovi accostamenti in aiuola ma anche per azzardate composizioni floreali utilizzandolo reciso.

Altre sono le novità in catalogo: la Fucsia ‘ pour le Menneke’, l’Aristolochia macrophylla, la Sansevieria cylindrica ‘Velvet Touch’.

Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di ascoltare la storia dell’azienda da Jacques Bakker, figlio del fondatore. Mi é piaciuta e ve la riassumo qui

“L’inverno del ’44 -’45 era stato molto rigido in Olanda, non c’era da mangiare nel paese tanto che è ancora conosciuto come “l’inverno della fame”
Parenti e amici residenti in altri paesi inviavano alimenti e vestiti al popolo olandese. Gli olandesi per ringraziare chi aveva dato un aiuto scelsero l’unica cosa che avevano: il bulbo da fiore. Mio padre intuì che si stava aprendo un nuovo mercato per la vendita dei bulbi. Attraverso la pubblicità sui quotidiani ottenne i suoi primi ordini. I cataloghi illustrati con immagini dipinte vennero inviati ai clienti ” 

Bakker compie 70 anni

A volte basta un gesto!