Rose e bacche di Maurizio Feletig per il Workshop ‘Aspettando il Natale’

Le mie rose in giardino hanno bisogno di un esperto, sono cresciute molto e io sono in difficoltà.
Non so quanto, quando e come potarle.
Alcune sono rampicanti, altre a cespuglio e una in particolare è una rambler vigorosissima che necessita la visita e l’intervento di Maurizio Feletig.

Se il tempo sarà clemente e non pioverà, settimana prossima Maurizio sarà nel mio giardino per potare la Banksiae ‘Alba Plena’ e controllare lo stato delle altre.
Mi porterà le sue preziose bacche, in vaso e recise. Tante nuove bacche invernali, o perle del bosco come le chiama lui, da conoscere e utilizzare durante i workshop di Natale.

Novembre è il periodo ideale per piantare i cespugli e le rose a radice nuda. Se siete interessati a qualche rarità approfittate di questa occasione per averla.
Vi consiglio di contattare Maurizio per chiedere informazioni e ordinare ciò che vi interessa. Potete poi ritirarle da me presso lo SpazioCorsi.

Vivaio Rose e Bacche
0119462377 / 3475766672
📧info@rosebacche.it

corona di bacche realizzata per La Casa di Lalla.

Fritillaria michailovskyi: amore a prima vista

Le giornate di febbraio fanno pensare alla primavera, ai fiori, ai colori.
Non vedo l’ora di vedere il risultato dei lavori autunnali.
A breve nei giardini e sui balconi sbocceranno i fiori dei bulbi che abbiamo piantato in autunno: tulipani in svariate forme e colori, graziose scille bianche e lilla, narcisi dai gialli vivacissimi, crocus: i primi a fiorire e… Fritillaria michailovskyi.Una bulbosa poco nota, che scoprii qualche anno fa al mercato dei fiori.Cercavo un mazzo floreale per un servizio fotografico e tra le tante proposte la scorsi. Mi piacque all’istante per i suoi fiori piccoli e molto eleganti.

Fritillaria michailovskyi è una delle bulbose più affascinanti che io conosca: simile ai più noti tulipani, appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Arriva dalla Turchia nord-orientale dove cresce in zone assolate. E’ perfetta per un giardino roccioso, o ai piedi di un arbusto deciduo. Ideale per l’inselvatichimento nelle aiuole e alla base degli arbusti. Ma dà ottimi risultati se piantata in gruppi numerosi in vaso, per il balcone o il terrazzo.Ottima anche recisa!
Come tutte le bulbose primaverili preferisce terriccio ricco, leggero e sciolto, arricchito con della sabbia. Da piantarsi in posizione assolata o a mezzombra, la pianta può raggiunge un’altezza che varia tra i 40 e 50 cm. Fiorisce generosamente a primavera con fiori purpurei decorati da una orlatura gialla, un abbinamento di grande effetto!
I bulbi si interrano in autunno con la punta rivolta verso l’alto e le radici verso il basso, ad una profondità doppia o tripla rispetto all’altezza del bulbo, e ad una distanza di 3 volte il loro diametro. Dopo la fioritura è consigliabile estrarli dal terreno e riporli in un locale fresco e al buio. Prefetto un sacchetto di carta. Necessario invece -se piantati in vaso-  togliere i bulbi dalla terra, dopo che le foglie sono appassite, e conservarli in luogo asciutto. L’autunno seguente saranno pronti per la messa a dimora. Durante la crescita necessitano di abbondante acqua e invece di pochissima dopo la fioritura.
Il 23 febbraio ci sarà: Tutto sulle bulbose , un workshop dedicato interamente alle bulbose. Si creeranno composizioni floreali e si conosceranno le bulbose a fioritura estiva. E’ quasi ora di metterle a dimora!
Grazie Mario per il bel servizio fotografico!

Workshop ‘…Aspettando il Natale’

‘…Aspettando il Natale’
Ritorna il workshop più cosy dell’anno insieme al muschio, l’edera, le bacche, i rami profumati dell’abete, i fiori di stagione, le candele e tante lucine per creare insieme quell’atmosfera calda che solamente il periodo del Natale ci sa dare.
🌲🎄🌲
Tre le date in calendario:
🌟sabato 01 dicembre ore 14.30
⭐️domenica 02 dicembre ore 14.30
🌟lunedì 03 dicembre ore 14.30
Sono già iniziate le iscrizioni

Tutte le info le trovate qui

Ricordate di portare il cestino da lavoro con forbici, cesoie, forbici da nastro, pinze, pistola della colla a caldo e allegria.

Vi aspetto

#fioridivenerdì- – – – – coroncina di muschio e tulipani

Avete presente “I love shopping”, la nota saga che racconta le esilaranti avventure di una ragazza inglese (Rebecca Bloomwood) ossessionata dallo shopping?

Ecco, ogni tanto, mi sento proprio come Rebecca. La differenza sta nell’oggetto da acquistare: nel suo caso, vestiti, scarpe e borsette; nel mio, fiori, piante e bulbi.

Ed è cosi che, qualche giorno fa, trovandomi in un ingrosso di piante e fiori, non ho resistito all’acquisto di stupendi mazzi di tulipani.

Lo so cosa starete pensando: ma come Betti, tu che da anni ci assilli con discorsi sull’importanza del rispetto della stagionalità, acquisti i tulipani a novembre?

Avete ragione, ma, a mia discolpa, posso dirvi che avevano un colore magnifico, come potete ammirare dalla foto.

Così, ho deciso di utilizzare i tulipani appena acquistati per realizzare dei piccoli bouquet destinati ad un’inaugurazione.
Con quello che mi è rimasto, ho creato una coroncina per arredare la mia tavola.

come si fa:
rivestita di muschio una base, l’ho poi decorata con i tulipani, rose, fiori di eucalipto e bacche della rosa corallo. Anche se insolito per me, in questa occasione ho aggiunto alla coroncina un fiocco utilizzando il nastro in lino. Le dona quel tocco frivolo e civettuolo che ben s’intona alla rosa sfrangiata dai toni arancio rosati.
in più:
il muschio mi aiuterà a tenere i fiori umidi.

 

Se vi piacciono i tulipani e tutti i bulbi da fiore, è arrivato il tempo di metterli a dimora, presto ve ne parlerò. Ho scoperto  nuove varietà di tulipani adatte alle nostre composizioni floreali.

La Magnolia stellata

È sera quando penso di raccogliere due fiori dalla mia modesta pianta di magnolia stellata, so che dureranno poco, ma il loro profumo e la loro eleganza mi affascinano e non resisto alla tentazione di portarmeli in casa.

È tutt’altra pianta quella che invece vive nel giardino di Luca da almeno 30 anni.

Un esemplare strabiliante che con la sua straordinaria fioritura profumata, ti accoglie e ti dà il benvenuto come un’ottima padrona di casa.

Se consultate la scheda della magnolia stellata potete leggere che è un piccolo albero spogliante, alto fino a 2 m e largo fino a 1,5 m, con crescita medio-lenta; foglie grandi, lucide, verde chiaro, emesse dopo la fioritura; fiori grandi, a forma di stella, bianchi o rosa, in marzo-aprile, sui rami nudi. Sicuramente il terreno fresco e fertile, forse un poco acido, e la posizione riparata dai venti ha fatto si che questa bella pianta sia diventata un vero albero. Tutte le magnolie in generale, e il gruppo delle cultivar appartenenti al genere M. stellata in particolare, risentono al trapianto. Meglio scegliere per una pianta coltivata in vaso oppure rivolgersi presso un vivaista serio che saprà preparare una bella zolla alla pianta.
Il primo anno abbondate nelle annaffiature e poi lasciate fare al tempo. Dopo la fioritura e anche in autunno è bene dare un po’ di concime universale a lenta cessione.

Se occorre potarla, fatelo in modo leggero subito dopo la fioritura. Un’altra caratteristica e che le malattie sono quasi inesistenti.

Nella composizione floreale questo bellissimo e grande fiore non ci aiuta molto. I suoi fiori -come tutti quelli delle magnolie-  se recisi, durano ancor meno che sulla pianta. Io li colgo ugualmente e da mattina fino a sera mi fanno compagnia. 

#fioridivenerdì – – – -muschio e giacinti blu

Convinta di poter resistere al dolce ma persistente profumo dei giacinti -mi sono data alla pazza gioia- acquistando un grosso mazzo di giacinti recisi di un color blu vivace da tenere in casa sul tavolo della sala. Ed invece il loro intenso profumo è diventato troppo forte… forse ho esagerato nell’acquisto.

Così ho pensato di spostarli fuori sul tavolo che c’è sotto al portico, è un punto di passaggio e ne godo ugualmente il loro profumo, senza contare che i fiori -restando fuori ma riparati- durano più a lungo.

Servendomi del muschio ho realizzato un semplice cachepot dove poter mettere i miei innumerevoli steli di giacinti. Il contrasto del blu con il verde è il mio preferito. Questa volta anziché rettangolare -le spiegazioni qui–  la vaschetta è tonda, meglio si adatta come centrotavola per il mio tavolo rotondo.

Sulla base di legno -la classica fetta- ho fatto aderire la striscia di muschio realizzata con la rete dei polli, all’interno ho posizionato le lattine con un po’ d’acqua per inserire i miei fiori che ho un po’ accorciato perché tendono a piegarsi.

Il tempo freddo -ahimè- è dalla nostra parte però che ci permette ancora di utilizzare il muschio senza dover preoccuparci che il sole o il troppo caldo lo deteriori seccandolo.

Un augurio sincero a tutti Voi di una serena Pasqua!

note colturali
Il giacinto, Hyacinthus, appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed è una bulbosa perenne, che cresce sulle montagne della Siria, Turchia e Libano. Tra le tre sole specie che comprendono il genere, Hyacinthus orientalis è la più coltivata per la sua fioritura, il suo dolce e intenso profumo e per la sua resistenza alle basse temperature.
In giardino scegliete una posizione di mezzombra e interrate i bulbi da novembre fino a metà dicembre in gruppi (5/7/9), contornateli di altre bulbose come scille, mini tulipani e crocus. Quando saranno fioriti sembreranno grossi e colorati mazzi floreali.

gli ellebori nella scatola di latta

Questa mattina avevo pensato di fare un bouquet di ellebori, ma poi ci ho ripensato!
Mi dispiaceva tagliare i fiori sia dalle mie piante che sono in giardino e sia da quelli nuovi -regalo di Susanna- che sono ancora in vaso, pronti da piantare.
Anche se i fiori recisi danno soddisfazioni, sulla pianta sicuramente durano molto più a lungo.

Cosi ho pensato di mettere nella vecchia scatola di latta, gli ellebori insieme a qualche vasetto di bulbi e di tenerla allo SpazioCorsi, mi farà compagnia mentre lavoro. Quando le temperature torneranno alla norma normalità, aggiungerò un po’ di muschio e posizionerò la scatola sul tavolo sotto al portico… aspettando la voglia di mettere tutto a dimora.