#fioridivenerdì – – – – – – stile naturale per il centrotavola con vasetti e lana

Al motto: mi può servire, tengo tutto o quasi! Mi dispiace eliminare o buttare le cose e mi piace riciclare. Lo trovo una sfida.

I vasetti sono quelli delle marmellate che conservo negli scatoloni. 20160401_festa_di_laurea (207)_1Il filo bianco è di lana, un avanzo del maglione tricottato anni fa. Le fette di legno sono un regalo di Giuseppe, l’amico che fa tree climbing e che ogni tanto mi telefona per avvisarmi che ha qualcosa per me.

Ah dimenticavo l‘acqua colorata l’ho realizzata aggiungendo all’acqua qualche goccia di colorante per il cibo, era nella credenza da anni …scaduto e mai usato.

IMG_2262_1

Volutamente non ho utilizzato dei fiori colorati, ma solo i fiori bianchi del Viburnum tinus -che c’è in giardino- per far risaltare l’acqua colorata.

Viburnum-tinusViburnum tinus – source

Da oggi il mio Stile Naturale è su Dalanidalani

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#fioridivenerdì- – – – – – – gemme argentee nel vaso

Ho tolto tutte le decorazioni che hanno arredato la casa durante il periodo natalizio, tranne qualche rametto di Abies nordmanniana -ancora vivo e bello- per inserirlo nel vaso tra i lunghi rami di Salix Caprea.
Tutti e due vivono bene senz’acqua e arredano la casa in modo leggero. rami di salix caprea_1Inoltre a gennaio le belle gemme argentee del Salicone rispecchiano i colori azzurri del cielo di questo periodo.

#fioridivenerdì- – – – – lattine vestite di muschio

Continuano le creazioni alla Compagnia della Bellezza20151218_Natale_2015_CDB_CT (9)_Da regalare ad una persona cara, o da posizionare sul davanzale della finestra20151218_Natale_2015_CDB_CT (5)_1Un cuore per scriverci il nome20151218_Natale_2015_CDB_CT (2)_1
L’intenso profumo dei Hyacinthus allieterà le giornate invernali

Occorrente
muschio
una lattina
filo metallico bronzo
argilla espansa
forcine di ferro
bulbi
elementi di decoro

Avvolgere attorno alla lattina il muschio, girare intorno ad esso il filo metallico. Riempire la lattina di argilla espansa, introdurre i bulbi, ricoprire con altrettanto muschio fissandolo con delle forcine di filo di ferro. Decorare a piacere con meline, stelle e nastri
20151218_Natale_2015_CDB_CT_10

#fioridivenerdì- – – – – corsi di Natale

Il periodo che stiamo vivendo mi fa paura e mi fa riflettere. Sembrano inutili le cose che facciamo ogni giorno e che io propongo qui.
Ma la vita va avanti e la quotidianità ci aiuta a superare, a non pensare,  a sperare nella PACE.

Per me è iniziato ufficialmente il Natale.
Tutte le nuove proposte che durante l’anno ho pensato e accantonato diventano realtà.

Ieri sono stata invitata dal Garden Club di Biella per una dimostrazione floreale natalizia.
Se devo dirla tutta ero un po’ emozionata e preoccupata, specialmente nei giorni che l’hanno preceduta.Circolo_sociale_BiellaOnorata e lusingata della chiamata, mi chiedo, e non è la prima volta, che cosa ho da insegnare loro.
Per chi non lo sapesse le signore dei Garden Club sono attive su tanti fronti, ci sono le fai da te, brave, ma anche le ex professioniste dei settori. Uno di questi è -sempre- la decorazione floreale.

Tuttavia, sono stata benissimo!
L’accoglienza calda e speciale, fatta di gesti e piccole cose mi ha messo subito a mio agio e le cose semplici che ho portato sono piaciute molto

Purtroppo, non ho neanche una foto e spero tanto che qualche socia me ne invii qualcuna.

Ricordo che settimana prossimo presso il mio Spazio Corsi c’è il workshop Aspettando il Natale
Sabato è Sold Out ma per domenica c’è ancora qualche posto. Tutte le info qui.locandina_workshop_Natale_2015 (9)

Per la nostra rubrica del venerdì vi do un’idea.
Sicuramente in cantina avrete un
pezzo etnico, molto di moda anni fa, come un candelabrocandelabro_in_muschio

Rivestitelo di muschio -anche con un po’ di anticipo- se riposto al fresco durerà e sarà un pezzo forte per il periodo invernale e natalizio.
Come fare è semplicissimo. Basterà avvolgere attorno alle aste dei candelabri del muschio, che fisserete con il classico fil di ferro.
Come decorarlo lo lascio a voi, oppure ci troviamo nei prossimi post.

la foto -non mia-  fa parte di una sorpresa che io e Mari vi abbiamo preparato.  A presto!

Il fiore del mese: violette in cassetta

Il pensiero in una cassettina in legno!

Se volete farvi ricordare da qualcuno, donate una piantina di Violette: è come mandare un sms.
Significa: pensa a me
Così belle, generose, e alla portata di tutti, come si fa a non farlo? violette in cassettaRiciclate una piccola cassetta delle fragole o dell’insalatina fresca, la trovate al mercato.
Mettete un piccolo strato di argilla espansa sul fondo e appoggiatevi i vasetti con le piantine. Fate passare tra i vasetti un po’ di paglia o la parte aerea, ormai secca, delle graminacee che avrete appena potato.
Da posizionare sul tavolo in terrazzo o sui davanzali delle finestre.
Godetevele qualche giorno così, come una vera composizione floreale.

Successivamente piantatele in vaso o in piena terra …vi faranno compagnia per tutta la bella stagione. Manca poco ormai!

Per la rubrica Il Fiore del Mese ho scelto la viola, simbolo di primavera. E’ marzo e anche quest’anno inizia il 20!

La mia mini lezione nel vivaio-giardino di Susanna Tavallini

Salgo in auto e la sua fragranza ancora mi inebria.

20150228_Susanna_Tavallini (19)_ Sabato sera di ritorno da Roasio, oltre ai vasi in zinco, agli annaffiatoi, alle latte, ai nastri, agli ellelbori, alle primule e violette di Roberta Marchesi … alla mia amica Anna -che conoscerete a breve qui sul mio blog- sulla mia auto c’era una pianta di Daphne odora ‘variegata’.

Come un arbre-magic ha lasciato il profumo. Delizioso, fine, superbo, inebriante …ma come faccio a descriverlo?
Con Marzo iniziano le mostre-mercato floreali, cogliete l’occasione per andare a fare la sua conoscenza. Cercatela negli stand che propongono i cespugli.  Se riuscite, acquistatene un esemplare oppure, accontentatevi di sniffarla.  Vi rimarrà nella memoria.

20150228_Susanna_Tavallini (162)_Una coreografia perfetta tra i vasi degli ellebori.
Susanna ha creato un bel bouquet di graminacee, utilizzando la tecnica del mazzo a spirale. Brava!

 

Riciclo😏:Un segnaposto o lega-tovagliolo rustico, utilizzando la treccia delle cipolle.20150228_Susanna_Tavallini (113)_
Ho appoggiato dei rametti secchi sopra alla treccia e, con l’aiuto del filo di ferro, io ho usato il color rame – è in sintonia con gli steli- li ho fissati. Rimasta senza i bulbi, le cipolle, la treccia tende a disfarsi.
Ho fatto passare, attraverso i fori -la provetta ne è provvista-, un filo di corda-lana color verde, per fissare la provetta in vetro, alla treccia. Al suo interno un fiore di Helleborus  e un rametto di Asparagus Ming. Acquisto sempre le cipolle intrecciate, sono buonissime e durano a lungo se riposte appese al buio e al fresco.

 

Per chi l’avesse persa, Hellebora continua anche nel prossimo week-end a Roasio oppure potete trovare Susanna e i suoi ellebori a Milano alla mostra mercato Un Soffio di primavera  ATTENZIONE quest’anno non si terrà come di consueto a Villa Necchi, ma a Palazzina Appiani presso Parco Sempione- Arena Civica a Milano –

20150228_Susanna_Tavallini (64)_Il viale di bossi antichi all’entrata del Vivaio La Montà.

#fioridivenerdì – – – – ciclamino in lattina

L’Epifania tutte le feste le porta via e anche tutte le decorazioni natalizie, aggiungo io.

Ma resisto poco con la casa spoglia e oggi ho usato delle comuni lattine per realizzare degli originali e facili cache-pot per i miei ciclamini.20140110_ciclamino 054_1occorrente:
un elastico o del biadesivo
foglie di Magnolia grandiflora
lana
un vasetto di ciclamino20140110_ciclamino in lattina

Il ciclamino appartiene alla famiglia delle Primulaceae, è presente in tutto il mediterraneo. Ha fiori grandi o piccoli, colorati, e a volte profumati. Le sue foglie a forma di cuore, bellissime, sono disposte a spirale sul tubero. Se ne conoscono una ventina di specie. Quella più conosciuta è il Cyclanem persicum o Ciclamino di Persia. 

Osservando poche regole, il ciclamino è di facile coltivazione e può dare grandi soddisfazioni.
Questo tubero, può essere coltivato in vaso o in piena terra, in ambienti freschi e umidi e riparati dal sole estivo. Richiede terriccio di foglie e letame maturo mescolato a sabbia e non ama, come moltissime piante, i ristagni d’acqua. Annaffiarlo dal basso senza bagnare il tubero.
Io riempio il sottovaso con poca acqua. Passata un’oretta, quella che non è stata assorbita, la elimino.

E’ una pianta che amo e che ho sempre sul davanzale della finestra della sala, sia in inverno che in estate. Forse ho trovato la giusta esposizione. 

In natura esistono altre specie più rustiche, che ben si adattano a essere piantate in piena terra all’ombra di alberi. Ad esempio il grazioso Cyclamen coum, scoprite qui come coltivarlo

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