Buon anno con le nuove date dei corsi

“…quando s’incomincia, il meglio  viene poi da sé”
“Peter Camenzind” di Hermann Hesse

Mi piace questa frase, mi infonde coraggio per il bel progetto che ho iniziato alla fine del 2017.
Un felice e sereno 2018 con le nuove date dei corsi!20150115_calicanthus_ (4)_provaEd anche quest’anno quasi tutto quello che ho utilizzato per decorare la mia casa nel periodo natalizio è stato riposto. La punta dell’albero, un Abies Nordmanniana, l’ho trasferita in giardino, seccherà senza perdere neanche un ago, cosi’ potrò riutilizzarla… I decori che lo hanno adornato sono nella scatola insieme alle luci, ai babbi e alle stelle.
Anche la grossa ghirlanda appesa alle travi è stata tolta, cosi’ come  i centrotavola che sono stati sostituiti con il consueto -ma tanto atteso- vaso con il mazzo di rami di Calycanthus. Gli auguri sulla vetrata -rigorosamente scritti a mano- sono stati rimossi. Una novità che presto ripeterò 😉

Le foto potrebbero  ispirare per le decorazioni dell’anno prossimo

Quattro stagioni, cinque appuntamenti per scoprire insieme tutti i segreti del giardino  …ma altri in preparazione
sabato 10 febbraio “Tutto sulle bulbose”
sabato 17 marzo “Festa di primavera”
sabato 26 maggio “Decorare con rose e peonie”
sabato 13 ottobre “Ortensie, fiori e frutti per la tavola d’autunno”
sabato 01 dicembre “Aspettando….il Natale”
Tutti i corsi si ripetono anche di lunedì 

Auguri sinceri e di  per un sereno anno nuovo!

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corsi floreali d’autunno

Sabato scorso allo SpazioCorsi si è svolto il consueto Workshop d’autunno. Il pomeriggio caldo ed assolato ci ha permesso -prima di iniziare a far coroncine di ortensie ed inconsueti centrotavola- di fare un giro in giardino per vedere il cambiamento.Il Caco sta arrossendo, l’Hamamelis e i Melograni ingialliscono brillantemente, l’Acero e i Cornus sono bordeaux – e non dalla rabbia- e i cespugli delle rose sono ricoperti di utili cinorrodi.
Ah dimenticavo -quest’anno- il mio Malus Evereste è stracarico di invitanti meline.

Come sempre ci siamo divertite, e tra fiori, dolcetti, -grazie Benedetta per i buonissimi shortbread- chiacchere e risa, abbiamo passato l’ora e io non ho avuto più voglia di riassettare.

Oggi l’intenzione c’era …ma quando ho visto gli avanzi di sabato: fiori di Sedum matrona caduto dal tavolo, porzioni di Ortensie, bacche di Symphoricarpos, di Aspirine rose, e tanto altro …mi è venuta voglia di fare una coroncina da portare ad una mia cara amica. Potrà appenderla alla porta in attesa di quella natalizia.

#fioridivenerdì- – – – – – il centrotavola di fine anno

Le calde e insolite temperature di questo inverno mi hanno ispirato.

Sicuramente domani sera brinderemo all’aperto, cosi’ ho pensato di realizzare una semplice decorazione da posizionare all’esterno.
Le luci delle candele creeranno l’atmosfera adatta per illuminare la notte più attesa dell’anno.20161230_legno_con_candela-1

Ho rubato dalla legnaia un ciocco di legno. Con il mio nuovo trapano, ho praticato un foro per inserire la candela, che ho fissato con un po’ di colla a caldo. Poi, ho decorato il ciocco con quello che è rimasto dai lavori di Natale. Con il filo di ferro ho fissato al legno un ramo di Abies Nordmanniana, due rami di Cotoneaster con bellissime bacche rosse e qualche fetta d’arancia essiccata sul piano della caldaia per alcuni giorni.
20161230_legno_con_candela-2

#fioridivenerdì – – – – decorazioni natalizie scintillanti

Siamo ancora in tempo per realizzare le decorazioni che abbelliranno le nostre case durante il periodo natalizio.
20161212_coronedi_natale_jpg-1La corona o ghirlanda, è sempre un evergreen -in tutti i sensi- e non deve mancare nelle nostre case. Potrà abbellire le porte, i cancelli, oppure decorare le tavole dei terrazzi o la tavola delle feste come centrotavola.20161212_coronedi_natale_jpg-2Con il solito procedimento realizziamo la corona, utilizzando i rametti di Abies nordmanniana. Una volta terminata, liberiamo la fantasia e iniziamo la decorazione.
Anche se non amo arricchirle troppo -sono già belle così- ho aggiunto degli elementi naturali, modificati.20161212_coronedi_natale_jpg-3 Ho acquistato  -chissà come mai?- un mazzo di Asparagus, colorato artificialmente di verde. Accostato ai soliti elementi naturali che utilizzo, il risultato è terribile!

Ho pensato di farlo diventare bianco, utilizzando la classica bomboletta spray, e il risultato è stato soddisfacente!
20161212_coronedi_natale_jpg-420161212_coronedi_natale_jpg-9 20161212_coronedi_natale_jpg-5 20161212_coronedi_natale_jpg-6

Ho inserito a ciuffetti i rami sbiancati, aggiunto le pigne, anche loro spruzzate di bianco, e fissato il tutto con il fil di ferro.

Precedentemente ho preparato: per una corona, delle piccole stelle, una grande stella per l’altra, e per la terza ho proprio liberato la fantasia!

Ho innevato una sagoma in polistirolo a forma di renna, inserito uno spillo con la capocchia rossa per fare l’occhio e degli spilli a capocchia trasparente per fare il colllier di diamanti.
Ho legato il tutto con nastri in nuance di diverse misure e completato la corona aggiungendo un filo di lucine a batteria.20161212_coronedi_natale_jpg-8Vi assicuro che dal vivo l’effetto è magico!!! Buon fine settimana a tutti!

workshop di Natale al vivaio Piante Spertini

Non vedo l’ora che arrivi sabato 17 dicembre!!!
Una quantità di bacche rosse e bianche, tanto muschio, rami di sempreverdi e tanto altro ci aspettano per il nostro Workshop di Natale.

Per festeggiare l’evento, anche questa volta, ho creato appositamente una decorazione. Una composizione nuova, insolita e molto riciclosa (!?!) Adatta al tavolo del terrazzo e romantica per la tavola delle feste.
Romantica e country per la mise en place della festa, utile per il terrazzo.
Il muschio -immancabile-, i bulbi -mon amour- e le candele creeranno la magia che solo questo fantastico periodo può dare.

Inoltre realizzeremo anche l’immancabile corona di Natale da appendere alla porta, da utilizzare come centrotavola o da regalare all’amica del cuore.

Costo del corso comprensivo del materiale € 15 (a persona)

cilindro di muschio

Ancora una volta è un grande onore -per me- far parte del ricco calendario che Piante Spertini ha organizzato per festeggiare le 80 primavere del vivaio!

Per iscrizioni Vivaio Piante Spertini 
piantespertini@libero.it  Tel. 0332-668501 oppure 0332-601162

Betti Calani 338 2144970
info@betticalani.com – facebook o telefono 0331 991263 oppure 338 2144970

#fioridivenerdì- – – – – il mio Natale alla Compagnia della Bellezza

Si inaugura domani il mio Temporary Store (si dice cosí ???) a Castelletto Ticino presso la Compagnia della Bellezza.IMG_0645_1Da anni curo tutti gli allestimenti floreali dei due negozi. Il primo nato, a Castelletto sopra Ticino, e il più recente, ad Arona nella storica Piazza San Graziano.
Sono una di casa ormai! Insieme a ghirlande, festoni, centrotavola e bulbi,  porto anche i miei biscotti alla cannella e il tè.

Domani troverete degli alberi natalizi, ma ogni giorno ci saranno delle novità. In foto uno della collezione Natale 2015.DSC_0012_01

Anche a Cristina come a me, piace il Natale Nordico e mi ospita molto volentieri nel suo negozio molto elegante, unico in zona. Ogni volta che ci vado -ormai da troppi anni per dirlo qui-, so già che mi aspetta una coccola, oltre a proposte personalizzate e all’avanguardia.

Cristina Donato
Compagnia della Bellezza
Arona – Castelletto Sopra Ticino
Arona 0322 242421 – Castelletto Ticino 0331 924710

 

#fioridivenerdì – – – – – – – – – – rose di legno!

La pigna che sembra una rosa

Tantissimi anni fa, parcheggiai la mia auto in un vicolo del centro, e, quando ne scesi, rimasi stupita per la quantità di piccole e grandi rose di legno che ricoprendo tutta la stradina formava un originale tappeto color marrone opaco. Una delizia che portai a casa, mettendone il più possibile nella mia borsetta! Non le conoscevo o meglio: non le avevo mai notate, se non casualmente, in qualche lavoretto natalizio.

Ero giovane e poco avvezza al mondo naturale che invece oggi, cinge a tutto tondo la mia vita.20140117_cedro del Libano_DSC_0274

Da dove vengono le bellissime rose di legno?

Le produce il Cedrus libani o meglio conosciuto come Il Cedro del libano. L’albero è un piantone possente e maestoso, simbolo di potenza e forza fin dai tempi antichi. Nell’antico testamento: si narra che con il suo legno furono edificate le colonne del Tempio di Salomone. Inoltre i fenici usavano il suo pregiato e massiccio legno, per la costruzione di imbarcazioni, e navi.

20140124_cedro_del_libano.PicMonkey Collage

Il Cedro del libano appartiene alla famiglia delle Pinaceae, classificato tra le conifere. Originario dell’Anatolia settentrionale, della Siria e del Libano, il cedro cresce spontaneo lungo i pendii rocciosi e calcarei raggiungendo un’altezza di 40 metri e in casi eccezionali può raggiungere i 60 metri di altezza. I rami assumono un portamento a “candelabro” in altre parole, formano un angolo retto di 90° e salgono verso l’alto.

20140124_cedro_del_libano.DSC_0012

In Europa giunge nel XVII secolo. Nel 1683 alcuni esemplari furono piantati al Physic Garden di Chelsea a Londra. Quando produssero le prime pigne, la cosa suscitò un tale scalpore che l’allora presidente della Royal Sociey, Hans Slogane, presentò agli altri soci, un rame dell’albero, carico di ben nove frutti.

Le foglie di un bel color verde-blu, hanno una forma ad aghi e si distribuiscono a ciuffetti sui rami legnosi. I fiori sono grigio-verdi i maschili e gialli quelli femminili. Tutti nascono sulla stessa pianta. I frutti, le pigne, sono grandi e di forma conica, simili a tante altre.

20140124_pigne del cedro del libano

Ma la differenza con le pigne delle altre conifere, che raccogliamo intere dal suolo, è che man mano che le pigne del cedro maturano, si sfaldano lasciando cadere a terra ‘petali’ di legno. Rimane intatta la parte apicale della pigna che ricorda la forma di una rosa appunto.
Non c’è inverno che io non la utilizzi. La trovo graziosa e molto elegante. La sua forma e il suo colore marrone opaco, ben si adattano alle mie composizioni floreali natural-style.
Si può conservare in scatole di cartone o legno da riporre in luoghi asciutti. L’anno seguente, come una qualsiasi pallina di natale, si scarterà per poi riutilizzarla per decorare ghirlande, incollarla ad un nastro di velluto rosso per legare un tovagliolo, chiudere un pacco, o semplicemente per riempire un piatto di vetro come se fosse frutta fresca da mangiare, da posizionare come centrotavola.
Tra le pigne potrete nascondere delle t-light, protette da vetro, per far scintillare le vostre rose di legno.

Numerosi sono gli esemplari da poter vedere in Italia:
Due si trovano a Ferrara nel Parco Massari,
Uno sull’isola della Maddalena, in Sardegna.
Uno a La Morra (CN) nella tenuta Monfalletto
Uno nei pressi di Campobasso nel parco del convitto Pagani
Uno a Chieri, vicino alla stazione ferroviaria

backstage_shooting La Magia del Bianco-natale2013_0021_Walter 

in foto un esempio di tableau de mariage pensato per un matrimonio invernale, a far da corredo le pigne del cedro del libano.
la foto l’ho scattata durante il backstage dello shooting del matrimonio pubblicato su La Magia del Bianco Winter 2013 e che a breve vi posterò
Questo articolo è inserito sempre sul magazine  La Magia del Bianco Winter 2013 a pagina 89