Workshop floreale …Aspettando il Natale anche di lunedì

Ritornano i laboratori del lunedì!

Sono già in corso le iscrizioni
Lunedì 4 dicembre presso lo Spazio Corsi si ripeterà ASPETTANDO IL NATALE: un workshop tutto natalizio.
Rami di abete, bacche, rami e fiori saranno i protagonisti per realizzare insieme la corona da appendere alla porta, il centrotavola per la tavola della festa e il petit cadeau da regalare all’amica.

Un pomeriggio da passare insieme tra profumi di abete, di cannella, tè di Natale e speziati biscotti.

Tutte le info le trovate cliccando qui .

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#fioridivenerdì- – – – – – bulbo di amaryllis o hippeastrum?

Non posso mai lasciare incustodito il tavolo di lavoro, che arriva subito Fuchs a curiosare.
Mi ruba legnetti, pigne, muschio e a volte anche la mia rocca di corda lanata.

Quest’anno ho un debole per l’amaryllis bianco. Che sia un fiore elegantissimo, profumato, facile da utilizzare e che duri tantissimo da reciso, si sa, ma che stia bene anche con le cassette in stile country che solitamente realizzo per i miei matrimoni, onestamente non ci speravo.

Ho provato ed il risultato finale mi è piaciuto cosi tanto, che l’ho utilizzato per la mia nuova locandina di “Aspettando il Natale”, il consueto workshop natalizio. Per l’occasione ho messo il mio nome sulla cassetta!
Ovviamente i fiori che vedete li ho acquistati recisi, è ancora presto per avere bulbi fioriti.

Natale is coming e se volete avere bulbi fioriti per il periodo delle feste, potete recarvi presso i fioristi o i garden ed acquistare i bulbi di Hippeastrum -scambiati quasi sempre per Amaryllis- già avviati, vale a dire con un accenno di crescita. Posizionateli in serra fredda, se non l’avete, la cantina o il piano scala andranno benissimo, e verso la fine di Novembre, portateli in casa ed iniziate a bagnarli un pochino. Con la loro crescita vigorosa, fioriranno giusto in tempo!

C’è gran confusione tra Amaryllis e Hippeastrum, il primo è sicuramente più noto, si dice che sia un po’ colpa del nome di quest’ultimo, difficile da ricordare.

L’Amaryllis è una pianta bulbosa di origine sudafricane, importata in Europa nella metà del 600 da navigatori portoghesi. Il suo bulbo è di grandi dimensioni, lo si coltiva in piena terra o in vaso. A seconda della varietà, i fiori trombiformi possono essere più o meno grandi e di diversi colori. Bianco, rosso, rosa e screziato. La coltivazione non ha molte esigenze, ama posizioni assolate in pieno sole o mezzombra, nelle zone a clima invernale rigido, si coltiva al riparo di un muretto esposto a Sud, riparate il terreno con una pacciamatura di foglie secche.
L’Hippeastrum anch’esso un bulbo, invece proviene dal Sud America. Per la sua facile coltivazione, sono stati creati diversi ibridi con risultati eccellenti. Anch’esso lo si trova in svariati colori.
E’ il classico bulbo che si può forzare per anticipare la sua fioritura che avviene in primavera  e che si trova in questo periodo.

Come detto sopra è un fiore che dura tantissimo sia in pianta che reciso.

#fioridivenerdì – – – – corso floreale “Aspettando il Natale”

E’ arrivato novembre, e come ogni anno si inizia a pensare al periodo Natalizio, all’albero, ai regali, alla mise en place della tavola delle festa, e alle decorazioni per la casa.

ASPETTANDO …IL NATALE un workshop per imparare a realizzare la ghirlanda 2017, il centrotavola, il festone, e il petit cadeau verde da regalare alle amiche.
Inoltre -comme d’habitude- sarà allestita la nuova mise en place per la tavola delle feste, e tante idee già realizzate  da rubare.

Un pomeriggio da passare insieme tra profumi di abete, di cannella, tè di Natale e speziati biscotti.

Tutte le info le trovate cliccando qui .

corsi floreali d’autunno

Sabato scorso allo SpazioCorsi si è svolto il consueto Workshop d’autunno. Il pomeriggio caldo ed assolato ci ha permesso -prima di iniziare a far coroncine di ortensie ed inconsueti centrotavola- di fare un giro in giardino per vedere il cambiamento.Il Caco sta arrossendo, l’Hamamelis e i Melograni ingialliscono brillantemente, l’Acero e i Cornus sono bordeaux – e non dalla rabbia- e i cespugli delle rose sono ricoperti di utili cinorrodi.
Ah dimenticavo -quest’anno- il mio Malus Evereste è stracarico di invitanti meline.

Come sempre ci siamo divertite, e tra fiori, dolcetti, -grazie Benedetta per i buonissimi shortbread- chiacchere e risa, abbiamo passato l’ora e io non ho avuto più voglia di riassettare.

Oggi l’intenzione c’era …ma quando ho visto gli avanzi di sabato: fiori di Sedum matrona caduto dal tavolo, porzioni di Ortensie, bacche di Symphoricarpos, di Aspirine rose, e tanto altro …mi è venuta voglia di fare una coroncina da portare ad una mia cara amica. Potrà appenderla alla porta in attesa di quella natalizia.

#fioridivenerdì- – – – – ellebori nella zuppiera

Non pensate ad una ricetta, magari appetitosa, gli ellebori non sono eduli. Non si mangiano né le foglie, né i fiori, quantomeno le radici, in quanto sono TOSSICI, sia per gli uomini che per gli animali. E la zuppiera piccola, anzi piccolissima: una testa di leone, un vasetto per il mio raccolto quotidiano.

E’ tempo di lavori in giardino, e fra i tanti fatti e i tanti da fare, mi sono accorta, che a gennaio ho dimenticato di tagliare le foglie dell’elleboro. Poco male, posso rimediare ora.  Il taglio lo si effettua alla base dello stelo, serve a stimolare la crescita di nuove foglie, a rendere piacevole l’aspetto della pianta e a contenere la diffusione della ticchiolatura.
Una pulizia della pianta che evidenzia ancor maggiormente la bellezza di questi fiori, dall’apparenza semplici ma che tutti amiamo!
Dopo il taglio delle foglie, a tarda primavera si effettua quello dei fiori appassiti, come si fa normalmente con altre piante. Ma se volete avere una colonia di ellebori, da recidere al bisogno, fate come me: lasciateli, i fiori duranti i mesi produrranno i semi che si spargeranno sul terreno. Serviranno per l’autodisseminazione.
Quello che nascerà non sarà uguale alla pianta madre, ma produrrà i fiori, belli e pronti da recidere!

L’anno scorso, a marzo, ho integrato a quelli esistenti, dei nuovi ibridi -almeno per me- di H. orientalis. Alcuni li ho piantati sotto la Camelia sasanqua e con i restanti ho creato una nuova aiuola all’entrata della casa. Una zona che è illuminata dal sole del mattino e dove il terreno è ben drenato.

Sono molto soddisfatta dei miei ellebori, in questi giorni ho già raccolto i primi fiori. A giusta maturazione hanno una buona durata.

Già nel periodo natalizio si possono raccogliere -o acquistare- steli di Helleborus niger -meglio conosciuto come stella di Natale-. Sicuramente  il più noto, ha fiori grandi e bianchi,  che con il passare del tempo virano al verde, come anche nelle altre varietà.

Da metà febbraio in poi, i fiori di Helleborus orientalis sono sbocciati. Ne esistono  diversi ibridi di tantissime forme e colori. Bianchi, gialli, crema, rosa, porpora, viola con puntini e striature detti Guttati.

In giardino ho un H. orientalis con fiore doppio abbastanza raro, acquistato al Vivaio La Montà a Roasio da Susanna Tavallini.

Se vivete dalle parti di Rimini oggi si inaugura Giardini d’Autore, mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani presso lo storico Parco Federico Fellini. Susanna ci sarà con i suoi ellebori, ma anche con le sue peonie.
Giardini d’Autore  17.18.19 marzo -Parco Federico Fellini

 

workshop di Natale al vivaio Piante Spertini

Non vedo l’ora che arrivi sabato 17 dicembre!!!
Una quantità di bacche rosse e bianche, tanto muschio, rami di sempreverdi e tanto altro ci aspettano per il nostro Workshop di Natale.

Per festeggiare l’evento, anche questa volta, ho creato appositamente una decorazione. Una composizione nuova, insolita e molto riciclosa (!?!) Adatta al tavolo del terrazzo e romantica per la tavola delle feste.
Romantica e country per la mise en place della festa, utile per il terrazzo.
Il muschio -immancabile-, i bulbi -mon amour- e le candele creeranno la magia che solo questo fantastico periodo può dare.

Inoltre realizzeremo anche l’immancabile corona di Natale da appendere alla porta, da utilizzare come centrotavola o da regalare all’amica del cuore.

Costo del corso comprensivo del materiale € 15 (a persona)

cilindro di muschio

Ancora una volta è un grande onore -per me- far parte del ricco calendario che Piante Spertini ha organizzato per festeggiare le 80 primavere del vivaio!

Per iscrizioni Vivaio Piante Spertini 
piantespertini@libero.it  Tel. 0332-668501 oppure 0332-601162

Betti Calani 338 2144970
info@betticalani.com – facebook o telefono 0331 991263 oppure 338 2144970

segnaposto per la tavola delle feste al profumo di pino

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occorrente:
aghi di pinus nigra
filo di ferro in bobina
provetta in vetro o plastica
nastro
fiore reciso

Pino nerofoto web

Staccate gli aghi dal ramo e iniziate a formare un piccolo mazzo pareggiandoli sopra. Prendete una provetta in vetro o in plastica -quelle delle orchidee andranno benissimo -, e nascondetela unendo ,in modo uniforme e preciso, gli aghi di pino tutt’intorno.

Formato il mazzetto, chiudetelo passando il filo di ferro tre volte.

A questo punto: è ora di decorare.
Scegliete un piccolo fiore, quello che più vi aggrada. Io ho scelto: Helleborus niger -detto anche rosa di Natale-, e sistematelo all’interno della provetta (dove prima avrete messo un po’ d’acqua, spero!). Un giro di nastro -nasconderà il filo di ferro-  e rifinirà il vostro mazzetto!

Mi piacciono i contrasti e trovo che stia bene abbinare il piatto di famiglia in porcellana bianca e il bordo in oro, con il sottopiatto nero antichizzato.
Anche per il segnaposto naturale ci sono dei contrasti: helleborus e pino sono elementi presenti nel bosco, semplici e naturali, ma molto eleganti.

Questa piccola realizzazione insieme a tante altre, le potete vedere domenica mattina prima di iniziare a realizzare la ghirlanda.
Una breve mia dimostrazione precederà il nostro workshop: Facciamo la ghirlanda?

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Domenica prossima, 4 dicembre ore 10.00, Castelletto sopra Ticino (NO) presso il nuovo spazio Brain in Progress (sopra la Compagnia della Bellezza)

Ad aspettarvi tanto pino, bacche, rami e gli immancabili biscotti al profumo di cannella e zenzero.

♠ info e prenotazioni li trovate sulla locandina oppure ai miei soliti contatti.