Un ‘soffio di primavera’ io ci sarò e voi?

Nel week-end  del 2 e 3 marzo a Villa Necchi Campiglio (Via Mozart n. 14, Milano) torna la mostra-mercato “Soffio di Primavera”, un appuntamento ormai fisso che inaugura l’inizio della stagione floreale milanese.

L’edizione 2019 sarà dedicata all’elleboro, fiore che tutti apprezziamo e ammiriamo. Ci saranno interessanti incontri sulla sua coltivazione,  ibridazione e un mio workshop floreale.

Ci sarò anch’io tra gli espositori, con le mie decorazioni floreali -da acquistare- dedicate all’inizio della primavera.
Troverete le composizioni già proposte in passato (che continuano a piacervi tanto) e qualche bella novità.

Domenica alle ore 16.30 terrò, nel basement della Villa, un workshop floreale dedicato all’elleboro.
Vi aspettiamo numerosi!

Le iscrizioni sono già aperte!

Per tutte le info cliccate qui

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Fritillaria michailovskyi: amore a prima vista

Le giornate di febbraio fanno pensare alla primavera, ai fiori, ai colori.
Non vedo l’ora di vedere il risultato dei lavori autunnali.
A breve nei giardini e sui balconi sbocceranno i fiori dei bulbi che abbiamo piantato in autunno: tulipani in svariate forme e colori, graziose scille bianche e lilla, narcisi dai gialli vivacissimi, crocus: i primi a fiorire e… Fritillaria michailovskyi.Una bulbosa poco nota, che scoprii qualche anno fa al mercato dei fiori.Cercavo un mazzo floreale per un servizio fotografico e tra le tante proposte la scorsi. Mi piacque all’istante per i suoi fiori piccoli e molto eleganti.

Fritillaria michailovskyi è una delle bulbose più affascinanti che io conosca: simile ai più noti tulipani, appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Arriva dalla Turchia nord-orientale dove cresce in zone assolate. E’ perfetta per un giardino roccioso, o ai piedi di un arbusto deciduo. Ideale per l’inselvatichimento nelle aiuole e alla base degli arbusti. Ma dà ottimi risultati se piantata in gruppi numerosi in vaso, per il balcone o il terrazzo.Ottima anche recisa!
Come tutte le bulbose primaverili preferisce terriccio ricco, leggero e sciolto, arricchito con della sabbia. Da piantarsi in posizione assolata o a mezzombra, la pianta può raggiunge un’altezza che varia tra i 40 e 50 cm. Fiorisce generosamente a primavera con fiori purpurei decorati da una orlatura gialla, un abbinamento di grande effetto!
I bulbi si interrano in autunno con la punta rivolta verso l’alto e le radici verso il basso, ad una profondità doppia o tripla rispetto all’altezza del bulbo, e ad una distanza di 3 volte il loro diametro. Dopo la fioritura è consigliabile estrarli dal terreno e riporli in un locale fresco e al buio. Prefetto un sacchetto di carta. Necessario invece -se piantati in vaso-  togliere i bulbi dalla terra, dopo che le foglie sono appassite, e conservarli in luogo asciutto. L’autunno seguente saranno pronti per la messa a dimora. Durante la crescita necessitano di abbondante acqua e invece di pochissima dopo la fioritura.
Il 23 febbraio ci sarà: Tutto sulle bulbose , un workshop dedicato interamente alle bulbose. Si creeranno composizioni floreali e si conosceranno le bulbose a fioritura estiva. E’ quasi ora di metterle a dimora!
Grazie Mario per il bel servizio fotografico!

#fioridivenerdì – – – – – workshop “Tutto sulle bulbose”

sabato 23 febbraio ore 14.30: workshop: ‘Tutto sulle Bulbose’
Il primo appuntamento dell’anno è: bulbi che passione!!!

Lo SpazioCorsi apre la sua stagione con un workshop dedicato alla scoperta dei bulbi primaverili, estivi e autunnali.

Il pomeriggio floreale sarà così articolato:
– realizzazione di composizioni floreali con insoliti varietà di tulipani, ranuncoli, e tante altre bulbose sconosciute.
– nozioni base sulla coltivazione dei bulbi, spunti per accostamenti soliti ed insoliti, letture e tutte le novità che il mercato offre nel campo delle bulbose.
– bulbose e vasi per l’estate, ovvero: coltivare bulbose tutto l’anno da accostare ad erbacee e a piccoli arbusti.

♥  Tè, biscottini homemade  accompagneranno il nostro pomeriggio floreale

tutte le info le trovate qui

🌷Il corso si ripete anche lunedì 25 febbraio sempre alle ore 14.30

#fioridivenerdì- – – – – aspettando gli ellebori

Che voglia di avere corolle di ellebori da mettere nei vasetti o semplicemente da ammirare nelle aiuole.

E’ ancora un po’ presto per avere gli ellebori fioriti. Nel mio giardino alcune varietà iniziano a spuntare, i più vecchi, quelli sotto le camelie Sasanqua, fanno capolino da sotto terra, mentre quelli che si trovano vicino al cancello -piantati solamente due anni fa- non si vedono ancora.

Per decorare questa graziosa casetta degli uccelli ho utilizzato dei rami di Vaccinium Mirtyllus e dei fiori finti. Tra tutti quelli che ci sono in commercio ho scelto degli ellebori.

Accostare il fiore finto di stagione a dei rami freschi aiuta la composizione floreale ad essere quasi autentica. Un fiocco colorato di lana-corda e un uccellino hand-made rendono civettuola la casina. 

Ora l’ho posizionata sulla porta del mio primo laboratorio che a breve… cambierà destinazione d’uso. Mentre lavoro mi mette allegria!

#fioridivenerdì- – – – – un albero sulla tavola della festa

La grande festa si avvicina: è arrivato il momento di pensare al centrotavola.

Il tessuto tradizionale scozzese impazza ovunque tra red carpet, street style e passerelle.
Perché non metterlo anche sulla tavola?
Mi sono ricordata che nell’armadio c’è una tovaglia tartan – “scozzese” per noi italiani – sui toni del rosso. La feci confezionare in occasione di qualche Natale fa.

Il Tartan riconduce immediatamente alla Scozia. Sognando ad occhi aperti mi immagino già immersa in una natura incontaminata, tra montagne e boschi.
Così, per la mia mise en place natalizia, ho realizzato una decorazione molto naturale, sia nei materiali che nei toni.
Con i rametti dell’Abies Procera, meglio conosciuto come Abete Nobile, ho costruito un alberello alto circa 50 centimetri. Il suo aspetto, una volta terminato, ricorda un po’ quello vero.
E’ un’idea semplice, country e molto green. Potete prepararlo in anticipo, e mentre aspettate il Natale, può arredare il vostro dehor.

Sulla classica fetta di legno ho spruzzato un po’ di neve e appoggiato l’alberello. E come un vero albero di Natale l’ho illuminato utilizzando il filo dì lucine alimentato a batteria.

A rendere prezioso il mio centrotavola ci sono un cervo e un alberello intagliati nel cartoncino.

 

curiosità:
Abies procera o 
Abete nobile

Nel 1804 l’Horticultural Society di Londra inviò lo scozzese David Douglas, famoso collezionista di piante, nell’America Settentrionale a cercare nuove specie.
Costui era talmente bravo e appassionato del suo lavoro che anche altre Società inglesi, quali la Linnean, la Zoological, la Geological e il British Colonial Office, si avvalsero della sua collaborazione durante le numerose spedizioni che lo portarono in giro per le Americhe.
Tra le numerose specie da lui trovate c’era un bellissimo albero, molto ornamentale, che aveva scoperto nelle regioni nord-occidentali e più specificamente nello Stato di Washington, sul Monte Cascade (Oregon) e sul Monte Siskiyon (California). Douglas lo introdusse in Europa verso la metà del secolo scorso e usò i semi che aveva portato con sé per creare boschi ornamentali nei parchi delle case gentilizie di campagna della Scozia.
Venne iniziata così la sua coltivazione nel 1825 e in Italia (la pianta esige un clima fresco con abbondante piovosità) è coltivato tuttora, soprattutto nelle regioni settentrionali, sia a scopo forestale che ornamentale.
In America settentrionale viene usato per opere di falegnameria ad uso interno; infatti il suo legno ha caratteristiche sia di leggerezza che di solidità presentando una grana fine e compatta.
Questo albero ha forma regolare; la corteccia è liscia, argentea con vescicole resinose e può raggiungere un’altezza di m 45.
I fiori maschili sono rosso scuro, raggruppati sotto i rametti; quelli femminili, gialli, sono eretti; gli aghi sono glauchi su entrambe le pagine, sui rami bassi rimangono appressati e su quelli alti in piena luce, invece, sono lunghi e rivolti all’insù.
I coni sono lunghi 15-25 cm, di colore giallo-marrone e presentano squame acuminate rivolte verso il basso.

Abices procera ‘glauca’ (Ravenscroft)
Il colore del fogliame, in questa varietà, è di un blu quasi argenteo.
Rehder la ottenne nei giardini del vivaio Boskoop, in Olanda.

(Testo tratto da
Orto botanico di Ome – Le conifere coltivate – Riconoscimento, storia, mito, leggenda,
di Maria Bianchetti e Antonio De Matola,
Regione Lombardia, Comune di Ome, Comunità Montana del Sebino, 2001)

Note glamour sulla tavola delle feste

Manca pochissimo ai workshop floreali dedicati al Natale, e oggi voglio anticiparvi la novità della mise en place che troverete quest’anno allo SpazioCorsi.
La mia tavola è più sobria ma si ispira a quella realizzata durante il workshop fatto da Flover qualche settimana fa. Ricordate?

Lo stile si rifà alla moda del momento che vede lunghi centrotavola correre sulle tavole circondati da vari elementi decorativi. Un allestimento vivace e armonioso che rende speciale il momento del convivium.

La mia tavola è una sorpresa, ma vi anticipo che ho scelto la tovaglia delle grandi occasioni, quella della nonna: preziosa e ricamata. Perfetta per rendere magico e unico il nostro pranzo di Natale!

Così come le ultime composizioni floreali, realizzate in autunno in occasione dell’ultimo workshop, anche quelle natalizie avranno dei cenni rosa.

Worskhop a Flover di Bussolengo:

Kalanchoe blossfeldiana, Wax Flower, Erica calluna, Protea Cynariodes e foglie: bordeaux, verdi di Euchere e Begonie, sono serviti insieme agli immancabili rami di Abies procera meglio conosciuto come abete nobile per realizzare la tavola Glamour!

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Al Villaggio di Natale Flover

Qualche giorno fa sono stata invitata a visitare il Il Villaggio di Natale Flover  e a partecipare ad un workshop floreale.

Appena arrivata da Flover a Bussolengo, mi sono subito sentita a mio agio.
Il cappuccino buonissimo, la calda accoglienza e le mie compagne di viaggio mi hanno rassicurato sul fatto che fossi nel posto giusto!

Tutto era pronto per il workshop floreale. Da una parte, la bella tavola imbandita di tutte le suppellettili necessarie a rendere unica e indimenticabile la tavola delle feste; dall’altra parte, il tavolo da lavoro!

Piatti, bicchieri, candelabri sui toni dell’oro opaco e del rosa erano stati posizionati sulla tavola, e a noi è stato affidato il compito di arredarla con i fiori.  Sotto la guida esperta di Federico -il floral designer di Flover- abbiamo realizzato le decorazioni natalizie.

Presto vi parlerò di questa insolito decoro natalizio che, nonostante lo scetticismo iniziale, mi è molto piaciuto. Il risultato è stato ottimo, tanto che lo proporrò ai miei prossimi workshop natalizi (per dare un tocco di glamour!).
Trovate una pillola della giornata nel video di Stefania Filippi

La mattina è volata e, dopo una pausa pranzo tirolese, siamo andati a visitare il quartier generale di Babbo Natale a bordo di una vecchia cabinovia rossa.

Ogni anno una parte del garden si trasforma, l’atmosfera si rinnova e la magia si ripete!

Il percorso per arrivare da babbo Natale è lungo e tante sono le cose interessanti da vedere, meglio avere con sé una mappa.

Nel villaggio l’atmosfera è magica e sembra di tornare bambini …pare d’esser dentro a un film di Natale. C’è da perdersi ad ammirare le luci sfavillanti, le palline di vetro colorate, il trenino che gira e le tante e nuove proposte per addobbare la propria casa durante il periodo delle feste.

All’interno delle mura del Villaggio, che ricrea una delle case della piazza di Rothenburg, sono rimasta affascinata dagli artigiani che tutti i giorni, con la loro esperienza, realizzano al momento i loro manufatti.

C’è Renzo che incide il legno, Daniela che personalizza le palline di vetro, Mara che crea con la porcellana fredda simpatici oggetti, e Silvana che realizza quadri, biglietti augurali, segnalibri e decora palline in vetro soffiato ed altri oggetti con l’originale arte del fiore d’erbario.

Il Villaggio di Natale Flover, un luogo unico in Italia, dove magia e tecnologia si fondono insieme!

Mentre le ragazze erano da Babbo Natale per fare la foto con lui, io mi sono concessa una gita sul trenino alla scoperta della Fabbrica dei Giocattoli!

FLOVER:
dal 3 novembre 2018 al 6 gennaio 2019 – orario continuato dalle 9.00 alle 19.30
Via Pastrengo, 16 – 37012 Bussolengo (VR)
chiuso 25 Dicembre 2018 e Martedì 1 Gennaio 2019.
per tutte le informazioni potete cliccare qui