#fioridivenerdì- – – – – – Fuchsia Magellanica, una perenna molto generosa

VICINO alla vecchia scala da oltre 15 anni c’è un cespuglio di Fuchsia Magellanica.20140701_Pombia_fuchsia_magellanica (4)AUna fuchsia perenne che non soffre il freddo, Winterhardy come dicono gli inglesi.
Fiorisce generosamente da giugno a settembre, e negli ultimi anni fino a novembre. La fioritura è a cascata, i suoi fiori sembrano calici rivolti all’ingiù. 20150727_giardino_di_Pombia_fuchsia_ (19)La Fuchsia Magellanica scoperta in America Centrale nel 1768 appartiene ad un vasta specie. Oggi se ne contano quasi 100. Tra le tante – sicuramente –  la F. Magellanica è stata una progenitrice per le molte varietà, oggi presenti (circa 10.000).

Queste piante sono apprezzate per i loro fiori particolari e per i loro colori vivaci e dal 1954 esiste un registro ufficiale presso cui gli ibridatori possono registrare le loro creazioni. Anni fa insieme ad un gruppo di appassionati di giardino, visitai un noto vivaio: Riverside Fuchsias  in Inghilterra il tempio della fuchsia.

Nel mio giardino  si è ambientata molto bene. Vive  in un angolo in piena terra, vicino alle Kalmie, in posizione di mezzombra. In inverno la parte aerea secca, come una comune erbacea perenne, e in primavera riappare. I rami secchi vanno lasciati per tutto il periodo inveernale a riparo della pianta,  si recideranno a primavera quando spunteranno dal terreno le prime foglioline.
In breve tempo lunghi rami flessuosi riformeranno il cespuglio.

Sicuramente, il sole del mattino ed il terreno molto drenato, ha favorito la sua crescita facendola diventare un bel cespuglio di oltre 120 centimetri di altezza e 150 di larghezza.20140701_Pombia_fuchsia_magellanica (2)AI fiori, punto forte di questa pianta, sono bicolori con colori contrastanti. Sepali color rosso porpora e il tubetto viola. Le foglie sono seghettate e leggere, di un bel verde scuro. Da notare anche il colore del ramo che è rosso brillante. Un bel contrasto con le foglie verdi.

♣ discreta anche recisa

il basilico, l’erba aromatica più amata

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E io questa sera li ho trovati nel mio orto!!!
Finalmente sono maturati! Non sono molti ma sufficienti per l’entrée della cena. 20160605_Pomodori (2) 20160605_Pomodori (3)Li taglio in quattro parti per farci un’insalata e li condisco con un filo di buon olio EVO, qualche granello di sale e delle foglie di basilico.
Ma quale? In commercio da qualche anno se ne trovano tantissime varietà.20160605_Pomodori (1)

Ocymum basilicum è un’erbacea perenne che arriva dall’Asia – suo luogo d’origine – . È qui che troviamo basilici di tante varietà: al limone, alla liquirizia, alla cannella…

Noi – in Italia e anche in Francia – la trattiamo come una classica annuale da orto. La seminiamo a fine inverno in semenzaio per poi trapiantarla in piena terra a primavera inoltrata. Oppure si acquistano le piantine o i vasetti da trapiantare: un’aromatica che nell’orto non manca mai. Il basilico teme il freddo e non sopporta le temperature al di sotto dei 10/12 gradi.

Lo utilizziamo molto spesso in cucina, tanto che chi non ha un pezzetto di terra, lo coltiva in terrazzo in cassetta, oppure si accontenta del vasetto da tenere sul davanzale della cucina. Oppure acquistiamo il mazzetto di piantine di basilico dal fruttivendolo o al supermercato.
Oltre al classico basilico a foglia grande – il cosiddetto genovese o napoletano – , nel mio orto pianto a primavera – o meglio, trapianto – , quello greco (che poi si trova anche in tutto il Sud d’Italia), ha foglie piccolissime e molto profumate; e quello rosso dal sapore delicato, bello da vedere e buono con la misticanza.

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La cassettina o la bag con i vari basilici è corredata dal biglietto con i suggerimenti su come utilizzarli. Sono in vendita da DesinoLento in Via Turati 6,a Milano. Ottimo per l’acquisto al volo da portare a una cena tra amici.
cerco_pomodori_maturiTanti i basilici e tante le officinali che potrete trovare e acquistare singolarmente o in confezione regalo!
officinalis

#fioridivenerdì – – – – – – – Sicilia bedda / relax tra le riserve

Estate e relax.
Continua il mio itinerario in Sicilia alla volta delle riserve naturali. Oasi di pace dove poter sdraiarsi sulla spiaggia in tutta comodità.relax_estivo (2) Davanti a noi il mare: verde, blu, a volte azzurrissimo e intorno un’incredibile natura. Sarà deformazione …ma è un aspetto che non tralascio mai quando scelgo i luoghi da visitare.

Fra Agrigento e Sciacca Riserva Naturale Orientata Torre Salsa20160624_Sicilia_Iphone (16)20160624_Sicilia_Iphone (12) 20160624_Sicilia_Iphone (11)Vi si accede pagando un biglietto di € 5 a persona e dopo un breve tragitto si lascia l’auto per proseguire a piedi. Gli ingressi sono limitati e anche in agosto la spiaggia non è mai affollata. 20160624_Sicilia_Iphone (17)E’ ormai sera quando lasciamo questo paradiso.

Giungiamo a Macari dove ci attende la caletta del Bue Marino, premiata nel 2016 con il concorso di Legambiente “La più bella sei tu”. Una spiaggia di sassi -un po’ scomoda- ma l’acqua del mare così cristallina e calda ti invita ad entrare, dimenticandoti poi che quando esci dall’acqua -se non hai le scarpette- è un po’ faticoso. Ma il bello è questo no?

20160624_Sicilia_Iphone (86)20160624_Sicilia_Iphone (89)Macari un borgo piccolo e molto elegante, che oltre ad avere la spiaggia più bella d’Italia ha uno spettacolo che tutte le sere -a fine giugno alle 20- si ripete -, : il tramonto. Lo scenario è mozzafiato!20160624_Sicilia_Iphone (77)

La vacanza è giunta quasi al termine, e come ultima meta abbiamo scelto di fermarci a San Vito Lo Capo. Un paese nuovo, nato circa 120 anni fa e noto perché è uno dei due ingressi -l’altro è Scopello- per la famosa Riserva Naturale Orientata “Zingaro“. Prima riserva in Sicilia affidata in gestione all’Azienda Regionale Foreste Demaniali.
La Riserva si estende nella parte Occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito lo Capo che si affaccia sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani.20160624_Sicilia_Iphone (52)sullo sfondo Punta Raisi -Palermo20160624_Sicilia (70)20160624_Sicilia_Iphone (55)20160624_Sicilia (79)Anche qui vi si accede a piedi, si lascia l’auto -noi la moto- si pagano i soliti 5 Euro a persona per il biglietto d’ingresso e il percorso ha inizio. Nella riserva ci sono tre sentieri: uno in lato, uno a metà altezza e uno in basso -quello che abbiamo percorso noi- per accedere al mare. Il cammino è agevole e si snoda tra le piante della macchia mediterranea. Tante le essenze rare, una tra queste il Limonium_todaroanum (Limonio di Todaro). Un limonium che fiorisce da Giugno a settembre, l’ho fotografato ma con il sole non ho avuto grandi risultati.

L’ho cercato in rete e l’ho trovato qui, sue le foto. Oltre alle foto potete trovare una spiegazione dettagliata.

 

#fioridivenerdì – – – – – – – Sicilia bedda / itinerario 1 e i forti contrasti

Scusateci per l’assenza dalla solita rubrica del venerdì, ma io e il mio portatile ci siamo presi una pausa. Lui è andato dal ‘dottore’ e io in vacanza.
Una vacanza fatta di ritmi lenti, storia,  sole, mare, natura, tante cose buone e tante cose belle.

Il mio viaggio è iniziato in moto per poi proseguire in nave alla volta di Palermo, che poi ero solo lo sbarco, perché la prima meta è stata Sciacca.20160624_Sicilia_Iphone (1)Sicilia vera, con i profumi e i contrasti che la contraddistinguono e che proprio per questo amo, anche se a volte la capisco poco. Un’isola gettonata da molti turisti. Ai tavolini delle pasticcerie -sublimi-  si incontrano americani, finlandesi, svedesi, russi, spagnoli ma anche tantissimi italiani intenti ad assaporare la classica granita al caffè con la panna, la brioche col gelato, la cassata, il cannolo, il parfait alle mandorle. Sono nata in Piemonte, ma le mie origini sono siciliane e ogni volta che ci ritorno resto affascinata da questa bell’isola che conosco poco.20160624_Sicilia_Iphone (3)da Palermo a Sciacca sulla SS624,
Qualche foto del mio viaggio dove c’è storia e dove c’è natura!

20160624_Sicilia_Iphone (19)20160624_Sicilia_Iphone (18)Palazzo Tagliavia San Giacomo20160624_Sicilia_Iphone (20)in Piazza Scandagliato una siepe di Magnolia grandiflora20160624_Sicilia (43)la veduta dal nostro alloggio a Sciacca20160624_Sicilia_Iphone (32)Verso Akragas, l’antica città. Agrigento la Valle dei Templi 20160624_Sicilia (7)Tempio di Giunone20160624_Sicilia_Iphone (27)Tempio della  Concordia

Contrasti forti.
Il tempio in stile dorico e la scultura in bronzo raffigurante Ikaro caduto di Igor Mitoray, opera del 2011
sotto
le fondamenta del Tempio di Zeus e sullo sfondo l’agglomerato della città di Agrigento20160624_Sicilia_Iphone (30)Ritornando a Sciacca ci siamo fermati a Porto Empedocle ad ammirare la Scala dei Turchi. Una falesia viva costituita da uno sperone di marna bianca a picco sul mare.
Il contrasto tra il bianco della marna e l’azzurro del mare e del cielo è molto suggestivo.

scala dei Turchi

scala dei Turchi

 

falesia

falesia

20160624_Sicilia_Iphone (9)A fine giornata un bicchiere di Grillo, vino bianco leggermente fruttato e su crosta di sale un filetto di sarago e gambero rosso di Mazara.

…il viaggio continua

 

romantici mazzolini di erbe aromatiche e semplici fiori

L’estate finalmente è arrivata, mi è venuta voglia di fare un segnaposto, un mazzolino campagnolo fresco, profumato, speziato e molto easy per ogni commensale del ristorante DesinoLento.image


I piccoli bouquet faranno compagnia alle tante proposte floreali che il nuovo concept ristorante e  fiorista d’arte offre. Tante le  aromatiche, solite ed insolite, le Hydrangee particolari,  i banani,  i cactus… E i fiori recisi
imageNel piccolo bouquet non mancheranno il rosmarino, il suo gambo legnoso farà da sostegno, il timo al limone dal profumo fresco, un po’ di menta, il suo colore verde brillante darà luce, mentre la salvia con le sue foglie lunghe, argentee ed eleganti chiuderà il bouquet. E poi i fiori, quelli che il giardino offre in questo periodo. Clematis, rose, hoste, nasturzi e tanto altro.

DesinoLento, il nuovo ristorante  e fiorista d’arte a Milano – galleria Filippo Turati al 6image

#fioridivenerdì- – – – – a Milano aperitivo in terrazza tra i fiori e i pomodori dell’orto

Siamo a Brera, nel cuore di Milano e il panorama dal settimo piano è a 360 gradi.20160506_Hotel_Milano_Scala (5)ACon la foschia non si vedono il Monte Rosa e il Resegone che fanno da quinta, ma la vista sulle guglie del Duomo e sui tetti degli eleganti palazzi milanesi è molto affascinante.

Come affascinante è l’orto biologico che si trova al sesto piano dell’Hotel Milano Scala, un hotel “Green & Glocal” con un nuovo concept gastronomico su misura.20160506_Hotel_Milano_Scala (4)A20160506_Hotel_Milano_Scala (9)A
20160506_Hotel_Milano_Scala (10)A

Conoscendo la mia passione per l’orto, Silvia mi ha invitato a visitarlo e ad incontrare Filippo, il giardiniere/ortista, nonché a sorseggiare un ottimo drink!

Filippo mi racconta di come è nato l’orto e di come lo cura. La sua passione è  contagiosa, mi svela i suoi metodi di coltivazione e di come sia facile coltivare le verdure e gli ortaggi sul quel tetto protetto e soleggiato. Le vasche che ospitano gli ortaggi e le verdure di stagione sono rettangolari e in rame. Disposte in file ordinate contengono ortaggi, erbe aromatiche, verdura, e fiori. Un vero e proprio orto a portata di chef!

Siamo a giugno e i pomodori sono quasi maturi. Il Sun Black -quello tondo nero- è frutto della ricerca e di incroci tra specie selezionate dalle università di Pisa, Reggio Emilia e Modena, ha la caratteristica di concentrare in maniera del tutto naturale le proprietà antiossidanti dei pomodori e di altri frutti a buccia scura, come mirtilli e uva nera e Filippo non vede l’ora di coglierlo!!!
E poi c’è “Corsa all’Oro”, pomodoro giallo , -da qui il nome: pomo-d’oro-, che è stato seminato grazie al recupero di un seme antico portato in Europa dagli spagnoli.

source

Anche i fiori delle viole, dei nasturzi e delle calendule, oltre che a decorare il grande potager servono allo chef per impreziosire ed ingentilire zuppe e insalate da gustare in hotel o sulla Sky Terrace.

#fioridivenerdì- – – – – visita guidata all’Orto Botanico di Brera

20160607_orto_botanico_brera_Wape (37)APer la presentazione della nuova linea – completamente biologica -, VAPE ci ha invitato all’Orto Botanico di Brera. Sicuramente una scelta azzeccata, che ho gradito e molto apprezzato.

Prima di addentrarci tra i vialetti dell’orto, ho spuzzato VAPE DERM 100% ORIGINE VEGETALE SPRAY sulle braccia, collo e anche viso. La profumazione di eucalipto mi ha invaso. Il prodotto è delicato sulla pelle e il marchio CERTIQUALITY garantisce l’origine vegetale dei componenti della formula e dell’intero processo produttivo. La sua durata è di circa sei ore.

La linea si completa con lo stick, la lozione, le salviettine e la penna gel dopo puntura20160607_orto_botanico_brera_Wape (28)A
20160607_orto_botanico_brera_Wape (13)AAd aspettarci Manuel Bellarosa, il giardiniere e curatore dell’Orto, simpatico e preparato alle infinite domande. Brevemente ci ha narrato la storia dell’orto, la nascita, alcuni aneddoti legati alla città di Milano e poi via via che percorrevamo i vialetti cosparsi di lolla di riso – serve a non far crescere le infestanti – , ci indicava piante note e alcune sconosciute. Ci invitava a strofinare tra le dita -in modo delicato- le foglie delle aromatiche, per sentirne il profumo. Ci ha raccontato dei grandi Ginko biloba, la sua meravigliosa foglia è l’emblema dell’orto. Dei suoi fiori e dei suoi frutti, e del loro profumo, più che un profumo un olezzo.20160607_orto_botanico_brera_Wape (35)A

Il clima era giusto per visitare un orto. Non c’era il sole e stava quasi per piovere. I colori  delle fioriture erano stupendi. Le Hydrangee fiorite, molto avanti rispetto alle mie anche se erano le 19 passate,  sotto l’ombra dei grandi alberi avevano un colore brillante che ben spiccava con la cornice verde tutto intorno . Il rosa delle H. Invincibelle e i bianchi delle H. quercifolia erano accesi.20160607_orto_botanico_brera_Wape (27)A

Un cespuglio con belle infiorescenze ha destato la mia attenzione.
Un ippocastano a cespuglio: Aesculus parviflora Walt e Manuel con orgoglio ci dice che l’ha visto -oltre qui- solo in Inghilterra!20160607_orto_botanico_brera_Wape (25)A

20160607_orto_botanico_brera_Wape (16)A20160607_orto_botanico_brera_Wape (31)Ai mattoni troppo cotti, vetrificati, che invece di buttarli sono stati usati per delimitare le aiuole
20160607_orto_botanico_brera_Wape (26)AAlla fine del giro, ho apprezzato il mohito analcolico e ho posato gli occhi sull’elegante e ricco buffet! Molto buono e ben servito. Grazie!