#fioridivenerdì- – – – – ellebori nella zuppiera

Non pensate ad una ricetta, magari appetitosa, gli ellebori non sono eduli. Non si mangiano né le foglie, né i fiori, quantomeno le radici, in quanto sono TOSSICI, sia per gli uomini che per gli animali. E la zuppiera piccola, anzi piccolissima: una testa di leone, un vasetto per il mio raccolto quotidiano.

E’ tempo di lavori in giardino, e fra i tanti fatti e i tanti da fare, mi sono accorta, che a gennaio ho dimenticato di tagliare le foglie dell’elleboro. Poco male, posso rimediare ora.  Il taglio lo si effettua alla base dello stelo, serve a stimolare la crescita di nuove foglie, a rendere piacevole l’aspetto della pianta e a contenere la diffusione della ticchiolatura.
Una pulizia della pianta che evidenzia ancor maggiormente la bellezza di questi fiori, dall’apparenza semplici ma che tutti amiamo!
Dopo il taglio delle foglie, a tarda primavera si effettua quello dei fiori appassiti, come si fa normalmente con altre piante. Ma se volete avere una colonia di ellebori, da recidere al bisogno, fate come me: lasciateli, i fiori duranti i mesi produrranno i semi che si spargeranno sul terreno. Serviranno per l’autodisseminazione.
Quello che nascerà non sarà uguale alla pianta madre, ma produrrà i fiori, belli e pronti da recidere!

L’anno scorso, a marzo, ho integrato a quelli esistenti, dei nuovi ibridi -almeno per me- di H. orientalis. Alcuni li ho piantati sotto la Camelia sasanqua e con i restanti ho creato una nuova aiuola all’entrata della casa. Una zona che è illuminata dal sole del mattino e dove il terreno è ben drenato.

Sono molto soddisfatta dei miei ellebori, in questi giorni ho già raccolto i primi fiori. A giusta maturazione hanno una buona durata.

Già nel periodo natalizio si possono raccogliere -o acquistare- steli di Helleborus niger -meglio conosciuto come stella di Natale-. Sicuramente  il più noto, ha fiori grandi e bianchi,  che con il passare del tempo virano al verde, come anche nelle altre varietà.

Da metà febbraio in poi, i fiori di Helleborus orientalis sono sbocciati. Ne esistono  diversi ibridi di tantissime forme e colori. Bianchi, gialli, crema, rosa, porpora, viola con puntini e striature detti Guttati.

In giardino ho un H. orientalis con fiore doppio abbastanza raro, acquistato al Vivaio La Montà a Roasio da Susanna Tavallini.

Se vivete dalle parti di Rimini oggi si inaugura Giardini d’Autore, mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani presso lo storico Parco Federico Fellini. Susanna ci sarà con i suoi ellebori, ma anche con le sue peonie.
Giardini d’Autore  17.18.19 marzo -Parco Federico Fellini

 

Arredare il terrazzo o il balcone con le primule

A marzo non c’è balcone o davanzale che non abbia almeno una primula. E  anch’io -come ogni anno- le ho acquistate per arredare il mio dehor.

Scegliere il colore è sempre più difficile, li vorrei tutti. Pensando di arredare una zona un po’ buia del portico, ho messo nella cassetta: le classiche gialle, poi ho aggiunto quelle bianche, e poi le rosse, le aranciate, quelle blu …riempiendo due cassette.

Ho pensato …sono perenni e quando avranno finito la fioritura, le trapianterò  in piena terra, in posizione di mezzombra!  

Dopo aver sistemato le primule nei vasi da posizionare sul davanzale, ho realizzato anche un centrotavola.
Sul vecchio piatto in rame ho adagiato una corona in paglia e al suo interno ho inserito i vasetti di primule nei colori diversi.
La corona di paglia era la base di una corona natalizia, che ho smontato dai rami di abies e pigne, e che non ho buttato!

Ricordate che le primule amano i terreni umidi e il sole del mattino.

 

#fioridivenerdì- – – – – come fare il petit cadeau romantico

Adoro da sempre fare i pacchetti. Acquisto il regalo e poi lo confeziono a casa.
Incarto oggetti di ogni genere, personalizzandone il packaging.  A Natale, in occasione dei compleanni, di un anniversario. Anche il classico Buono regalo per il mio prossimo Workshop “Festa di primavera”, mi piace personalizzarlo, pensando alla persona che lo riceverà. Un vero pacchetto e non la classica busta.
Oggi per la mamma di Mauro ho scelto una scatoletta vecchia, la conosco, e so che la apprezzerà.

Durante gli anni ho accumulato tanto materiale di vario genere, che ho stivato in un localino detto “l’ufficio”. Carte di svariati tipi, nastri, corde, lane, cotoni, strisce di stoffa, passamanerie. E poi le scatole –un’altra passione-, che siano di cartone, legno, vetro, latta; nuove, usate o vecchie, mi piacciono tutte!

Scelgo la scatola in base al regalo, la incarto e poi passo alla rifinitura con nastri e piccoli oggetti, quasi sempre naturali. In questo caso, un ramo di Cornus mas dona un tocco di natural-style, intonandosi con il nastro.
Utilizzando le scatole si semplifica la fase dell’incartamento, ottenendo ottimi risultati. Inoltre la persona che lo riceverà  ne sarà sorpresa, per la cura e l’amore con il quale è stato confezionato il regalo. Quando poi scoprirà che siete state voi l’artefice, ne sarà felice.

Ad ogni mio workshop suggerisco sempre un nuovo pacchetto e … anche al prossimo ne troverete uno.
Se siete interessati a parteciparvi potete trovare tutte le info cliccando qui .   

Conoscere il Cornus mas

E’ proprio in questa stagione, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, che sui rami nudi del corniolo, o meglio Cornus mas, appaiono i piccoli fiori giallo intenso, simili a piumini. La sua chioma tondeggiante, al culmine della fioritura forma una bella macchia che si scorge anche da lontano, diventando un richiamo irresistibile per molti insetti, ma in particolare, i suoi fiori, sono cibo prediletto delle api.

Il Corniolo o Cornus mas appartiene alla famiglia delle Cornaceae, è specie propria dell’Europa centro-orientale sino al Caucaso e all’Asia minore; in Italia si trova in tutta la penisola ma è più frequente nelle regioni settentrionali.
È una specie che predilige i terreni calcarei, vive a gruppi nelle radure dei boschi di latifoglie. Ama terreni umidi e ombreggiati calcarei, per cui è facile trovarlo nei boschi d’alta collina o di montagna. Cresce fino ad un’altezza di 6/8 metri con forma tondeggiante.
In natura possiamo dire che la fioritura è, insieme a quella del nocciolo, una delle più precoci nell’Europa a clima mite.

Apprezzato e conosciuto sin dall’antichità per le sue molteplici caratteristiche, il corniolo è una pianta, che vi suggerisco di considerare per i vostri giardini. Ammiriamo a fine inverno il Corniolo per la sua fioritura quando il giardino ancora dorme, in primavera inoltrata, quando inizia a produrre piccole bacche tondeggianti commestibili, che ricordano le olive,  e che a luglio giunte a maturazione diventano rosso ciliegia. In cucina vengono utilizzate per la preparazione di deliziose gelatine, marmellate, sciroppi e salse per accompagnare carni arrostite. E in autunno, quando tutt’intorno si colora, anche le sue foglie diventano di un bel rosso ramato

Oltre alle qualità sopra citate il corniolo ne ha anche un’altra: quella di avere un legno resistente, robusto e bello. Si presenta all’esterno con una corteccia rossastra, mentre all’interno è di colore bruno-chiaro. E’ il legno più duro, tenace, compatto e pesante esistente in Europa. E’ bello per la sua lucentezza che una volta lavorato diventa liscio e setoso.

usi
“..In passato, sia il tronco che i rami di Corniolo erano ricercati per costruire attrezzi agricoli che richiedevano lunga durata e notevole robustezza come: ruote, ingranaggi, aratri, erpici, forconi, doghe, ecc. Oggi artigiani e scultori ricercano questo prezioso legno per farne piccole sculture, bastoni d’ombrello o da passeggio, oggetti intarsiati, ma è particolarmente apprezzato per lavorazioni di tornitura e per la produzione di pipe. Dalla corteccia si estrae tannino di colore giallo per la concia delle pelli…”

dall’antica Roma
…”Plinio il Vecchio narra come il suo legno durissimo e compatto fosse usato nei più svariati utensili, come raggi di ruote, perni dei frantoi e poi frecce e lance, tanto da essere chiamato il “legno dei prodi”, e da qui l’appellativo “maschio”.

E con i rami fioriti del corniolo vi aspetto domani per una composizione natural-style

#fioridivenerdì- – – – – workshop “Festa di primavera”

quasi primavera, e come ogni anno, sento la necessità di arredare la casa con fiori colorati e profumati. Il giardino ed il bosco in questa stagione sono generosi, non mi resta che liberare la fantasia e mettermi al lavoro.
Ed ecco che ho pensato anche a Voi, organizzando un workshop di primavera ma allo stesso tempo pasquale. locandina_ws_festa_di_primavera

FESTA DI PRIMAVERA un laboratorio per imparare a realizzare il centrotavola da posizionare sul tavolo del terrazzo o sulla tavola di Pasqua. Un insolito cache-pot, e ovviamente un uovo con …. sorpresa!!!
Come d’abitudine, allo SpazioCorsi, troverete un esempio di una mise en place a tema e tante piccole idee già realizzate.
Fiori freschi, rami, gemme, qualche ovetto e i coniglietti renderanno uniche le composizioni realizzate!

Attenzione: due date
sabato 1 aprile ore 15.00
 lunedì 3 aprile ore 15.00

☕ un tè nuovo -appena conosciuto- e i dolcetti della casa accompagneranno il nostro pomeriggio floreale.

Tutte le info le trovate cliccando qui .   

Mari Crea Photographer nel mio giardino

Solitamente visitate il mio giardino attraverso le mie fotografie casalinghe. Oggi -invece- , i miei fiori ve li presento in una veste professionale.

Ho avuto il piacere di ospitare nel mio giardino -in occasione di un workshop realizzato insieme- Mari Crea, una fotografa professionista specializzata nel wedding, ma che ogni tanto fa un’eccezione.
Siamo diverse nei gusti, ed è forse per quello che siamo amiche da anni, e che da anni, ci divertiamo nel realizzare insieme:  workshop, mostre fotografiche, shooting di matrimoni, e …veri matrimoni.

Un’amica che ogni tanto riesco a convincere e a distoglierla dal suo adorato mondo wedding trascinandola per giardini e vivai.

Se volete farvi fare un ritratto o farvi fotografarvi nel vostro giorno più bello, vi invito a visitare il suo sito www.maricrea.it

Ecco i miei fiori secondo Mari.  Dal suo blog creamaricrea.blogspot.it

I fiori di Betti

Quando, lo scorso mese di marzo, sono stata a Carnago da Betti per il workshop di decorazione floreale e fotografia non mi sono limitata a fotografare l’accoglienza e lo svolgimento delle lezioni.
Mentre le gentili signore erano impegnate ad applicare praticamente i consigli di Betti, io mi sono dedicata all’esterno.
Anche se ancora un po’ “insonnolito” dal lungo inverno, il giardino era in procinto di esplodere e di mostrarsi nella sua veste migliore.
A voi alcuni degli scatti dei fiori del giardino.
Un modo gentile per augurarvi buon inizio di settimana.
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
si è lasciata prendere la mano e ha fatto un altro post 😉
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I fiori di Betti II

Per non appesantire lo scorso post con troppe fotografie, ho deciso di dividerlo in due parti.
Pertanto, a chi a apprezza giardini e fiori dedico un’altra serie di scatti del giardino di Betti.
Intanto colgo l’occasione per augurare a tutti un buon primo maggio, sperando, anche, nella clemenza del tempo.
mari crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography

Grazie! Mi conosce e sa che amo il giardino, i fiori, le piante e tutto ciò che è naturale.

#fioridivenerdì – – – – MYPLANT & GARDEN

Per il nostro appuntamento del venerdì tante composizioni floreali realizzate dai grandi maestri italiani che oggi ho incontrato a MYPLANT & GARDEN. La manifestazione internazionale riservata ai professionisti del florovivaismo, del paesaggio, del garden e del greenbuilding in Italia.20170224_myplant-70Fra i tanti eventi proposti, mi sono soffermata più a lungo nell’area: Piazza della Decorazione.  Creatività, innovazione, estro, professionalità e passione per i grandi maestri dell’arte floreale internazionale.16864344_382207552165518_6273258682648733_n20170224_myplant-33 20170224_myplant-9