#fioridivenerdì- – – – – nella vecchia cascina una calda atmosfera

Piero compie 80 anni e per l’occasione Franca e Lisa gli hanno preparato una sorpresa.
Hanno organizzato una serata all’insegna dell’allegria, invitando tutta la famiglia – allargata-  e gli amici più intimi. La festa si è svolta in una location d’eccezione: La Granda.

Lisa, la figlia più piccola di Piero, l’ha scelta perché è vicino alla casa natia di papà.foto_zanolo80anni-9a foto_zanolo80anni-1aHo pensato ad una decorazione floreale in tono con il posto, country ma allo stesso tempo chic. Ma ho pensato anche a Piero, che ama le cose eleganti e raffinate. I fiori, poi li ama tutti, meglio se colorati.

Del resto lui ha un bel giardino, con esemplari ad alto fusto , cespugli di ogni genere, eriche, rose, peonie e tante pigne…. E’ curatissimo, cosa che io gli invidio un po’. foto_zanolo80anni-2aSui vecchi tavoli di misure diverse, ho adagiato i runner in lino, i bicchieri e i tovaglioli sempre in lino ma di un colore più scuro. Mancano le posate, non è una cena placè, di conseguenza la mise en place è meno formale.

Ho decorato le tavole con una ghirlanda di Medeola, nella quale ho inserito qua e là, i fiori: calle, dalie, rose, lisianthus. Per creare una calda atmosfera, tra le foglie della Asparagus asparagoides, ho inserito candelabri in vetro di fogge diverse per le candele di vari colori e misure, ma sempre ton sur ton con tutto il resto.foto_zanolo80anni-16a

Sono stata felicissima di curare l’allestimento floreale di questo evento.  Questo stile è nelle mie corde., un vero invito a nozze, come si suol dire.

Ancora tantissimi  Auguri di ❤ Piero!

#fioridivenerdì- – – – -centrotavola con il polygonum

Un’anteprima per Voi: i centrotavola per l’evento di domani sera 20160923_polygonum_cuspidatum-620160923_polygonum_cuspidatum-1Ancora qualche prova per come inserire le candele e poi aggiungerò i fiori. Garden rose Aspirine Rose, erba Luigia, bacche di rosa Eglanteria, Phytolacca e qualche altro fiore bianco o verde. La corona esterna è formata da tanti tubetti ottenuti dalle canne del Polygonum cuspidatum, tagliate e poi legate con il filo animato. Il polygonum è utilizzato, oltre che nella medicina, nella composizione floreale moderna. Io però ho voluto fare un’eccezione ed utilizzarlo per una composizione più morbida.

Il Polygonum cuspidatum (Fallopia japonica) è un pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

La pianta è dotata di fusti vigorosi e glabri, che possono raggiungere un’altezza massima di 3-4 metri, produce fusti sotterranei (rizomi) lunghi e robusti, capaci di svilupparsi in profondità.
Le foglie sono alterne ed ovali, i fiori sono piccoli, di color bianco crema, prodotti in tarda estate ed inizio autunno in racemi (grappoli) eretti in 6-15 cm di lunghezza.
Il Polygonum cuspidatum è anche chiamato “falso bambù”, in quanto un membro della famiglia delle Polygonaceae possiede steli cavi con diversi nodi in rilievo che gli conferiscono un aspetto similare all’originale, anche se non sono strettamente legati.

La pianta Polygonum cuspidatum è originaria dell’Asia orientale, ed attualmente è diffusa in Nord America e in Europa, dove risulta classificata come una specie invasiva in diversi paesi (è stata introdotta nell’elenco delle 100 peggiori specie invasive stilato dal World Conservation Union). Il successo della colonizzazione della specie è stato in parte attribuito alla sua tolleranza rispetto ad un’ampia gamma di tipi di suolo, pH e salinità.

E’ conosciuto anche come poligono del Giappone, si riproduce molto rapidamente – proprio come il bambù – ed è molto difficile da distruggere.

corsi e workshop d’autunno

Oggi è iniziato l’Autunno, le piante iniziano a colorarsi, le foglie a cadere, le bacche a maturare e ad essere sempre più protagoniste nei giardini e nelle nostre composizioni floreali.

Vi aspetto allo Spazio Corsi – sabato 15 ottobre – per il consueto workshop d’autunno.20161015_workshop_dautunno

Oltre a realizzare la classica coroncina di ortensie, ne realizzeremo una di sole foglie. Seguirà l’ortaggio cache-pot, e poi ci cimenteremo con il corsage utilizzando il bellissimo Tricyrtis.
I materiali saranno naturali, semplici e sicuramente di stagione.

per ulteriori informazioni cliccare qui

#fioridivenerdì- – – – – – Trifolia Arona 2016

Buon rientro a tutti!!!20150919_Trifolia_stand (21)_
Ultimamente sono stata latitante qui sul blog, sono stata allo Spazio Corsi immersa tra i fiori. Tantissimi fiori, a volte colorati e semplici come quelli spontanei, e a volte più formali e importanti.

E tantissimi fiori ritornano ad Arona per la seconda edizione di TRIFOLIA. La mostra mercato florovivaistica del lago Maggiore. trifolia_arona_2016

…”Anche quest’anno come nel 2015, saranno presenti espositori, collezionisti e produttori di bonsai e piante carnivore, erbacee perenni, di dahlie, di bulbose rare e insolite, di rose inglesi americane, hydrangee, piante mediterranee, aromatiche, lavande, piante alpine, bordure all’inglese, piante per il sole e piante per l’ombra, per il giardino e per il terrazzo…”

e anche una Novità:
la presenza di un piccolo e curato settore dedicato al “BIO”…con golose proposte a tema e a km 0.

Come nella scorsa edizione ci saranno gli incontri e laboratori aperti a tutti.

20150919_Trifolia_stand (16)_la mia partecipazione a Trifolia 2015

Tutte le info sul sito di Trifolia: http://www.trifolia.it/

#fioridivenerdì- – – – – – Il ficodindia

Non è  fra le mie piante preferite, anche se questa succulenta mi piace! Ultimamente però inizio a guardarla con maggior interesse! 20150619_Puglia_Cesarea_Terme (13) 20160624_Sicilia (61)

I fiori, ermafroditi, sono sgargianti, e vistosi. Hanno colori che vanno dal bianco, al giallo, all’arancio a seconda della specie. Fioriscono in modo scalare dalla primavera all’estate. L’impollinazione avviene quasi esclusivamente ad opera degli insetti.

20150619_Puglia_Cesarea_Terme (16)Il ficodindia o fico d’india è una specie succulenta di origine messicana e presente nel Mediterraneo e nelle isole dopo la scoperta dell’America. Cristoforo Colombo giunto nel nuovo continente, ne capì  le sue proprietà e la esportò e credendo di essere arrivato nelle Indie la chiamò Fico d’India.

Nella nostra penisola -al sud, non al nord, perché non resisterebbe alle basse temperature-   Opuntia ficus-indica cresce spontanea nelle campagne oppure la si trova nei giardini come pianta ornamentale o a formare siepi lungo le recinzioni. Le sue lunghe spine formano una barriera impenetrabile.

Quest’estate in Sicilia ne ho viste di begli esemplari e mi sono un po’ documentata. Ho scoperto che è una pianta dalle mille virtù. E’ ricca di Vitamina C, è commestibile, si conserva a lungo. E’ anche un valido cicatrizzante in quanto le pale verdi della pianta -cladodi-, sono costituite da un parenchima spugnoso ricco di mucillagine che presenta alte proprietà cicatrizzanti.
In cucina -sempre le pale – si cuociono, e i frutti si mangiano crudi, dopo averli sbucciati con molta attenzione in quanto la loro scorza è piena di piccolissime e invisibili spine.
20090607_Sicilia (239) 20150619_Puglia_Cesarea_Terme (86)Ho letto che : “Dal punto di vista ecologico è considerata una pianta pioniera in quanto migliora la qualità dei terreni poveri dove altre specie non potrebbero sopravvivere. Svolge infatti sia un’azione puramente fisica, vale a dire semplicemente ombreggiando il terreno  quindi abbassandone la temperatura e quindi diminuendo la velocità di decomposizione della sostanza organica presente, sia chimica grazie alla presenza nelle sue radici di batteri azoto fissatori…”

20150619_Puglia_Cesarea_Terme (13)In Puglia, a casa di amici, ho apprezzato molto, i vasi con le Opuntie posti lungo i muri della casa

#fioridivenerdì- – – – – – le ortensie: quando raccoglierle e come essiccarle

L’ortensia,  il fiore più romantico dell’estate.20160805_ortensie_blu (7)20160805_ortensie_blu (9) Bellissime queste sfere di Hydrangea macrophylla. Oltre ad averle in giardino, tutti le vorremmo belle così,  anche  per abbellire le nostre case.
Ma come fare? Mille dubbi e mille domande ci assalgono!
Quando è il momento giusto per tagliarle? Come fare per farle durare più a lungo? Riuscirò a mantenere vivo il loro bel colore?

Occorrono un po’ di conoscenza, ma anche un po’ di fortuna. Si, perché anche rispettando tutto quello che occorre fare, a volte -ahimè-, nello stesso mazzo un fiore appassisce, mentre un altro – reciso sempre dalla stessa pianta – rimane bello e turgido. Un mistero che non ho ancora capito.
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Come ogni fiore, anche quello delle ortensie, va reciso al mattino presto o la sera tardi. Tra i tanti sceglieremo quello più  maturo, quello che non ha preso acqua, ma soprattutto quello che sta già cambiando colore. Vedi la seconda foto!

Con le cesoie affilate o con il coltellino, tagliate il gambo in senso obliquio,  levate tutte le foglie e immergertelo subito in acqua tiepida. Posizionate i fiori nel contenitore scelto, meglio di vetro per controllare il livello d’acqua, e metteteci 6/7 centimetri d’acqua.  Scegliete una posizione fresca, semi-buia ed arieggiata per la vostra composizione.Hydrangea macrophylla

Hydrangea macrophylla

L’anno prossimo sostituirete quelle dell’anno precedente con quelle nuove.20160805_ortensie_blu (10)

 

 

 

#fioridivenerdì- – – l’amore non ha età

Centrotavola per una coppia di sposi …come posso dire?
Maturi forse? Teneri e innamorati, sicuramente si!IMG_4090_1

Per la scelta dei fiori sono andata sul sicuro: Ortensie macrophylla, verde e rosa, Rose in tre tonalità, rosa acceso per le più grandi,  rosa con bordi verdi per le medie e bianco per quelle con i piccoli boccioli. Inoltre spighe di lavanda ad alleggerire il tutto. A chi non piacciono questi fiori?
Per il contenitore una ciotola bianca, in vetro  che dona un tocco di eleganza.20160723_centrotavola_matrimonio_rose_ortensie (12)20160723_centrotavola_matrimonio_rose_ortensie (10)Una composizione semplice ma di grande effetto, che dura nel tempo.
Le Rose sfioriranno ma le  Ortensie e la Lavanda invece faranno compagnia fino all’anno prossimo!