L’albero di Natale

Anche quest’anno i workshop Aspettando il Natale sono terminati.
La vecchia sveglia segna le 23.49, quasi tutte le luci dello Spazio Corsi sono spente, tranne una. Mi attardo a chiudere la porta. M
i siedo di fronte al mio   nuovo quadro e faccio un bilancio dei corsi.
Sono contenta e molto soddisfatta, e a breve fermeró i  momenti più belli e divertenti dei workshop con una sorpresa!
Nel frattempo vi abbraccio e vi ringrazio tutti di ❤
20161205_pannello_di_natale_2016Aggiungo sempre qualcosa al luogo dove passo le mie giornate. Questa volta ho appeso un quadro in stile shabby chic.

Il pannello è costruito con assi verniciate e unite fra  loro. La decorazione è formata da una ghirlanda di vischio e fiocchi di neve realizzati con la tecnica del papercut. Le foglie e le bacche rosse dell’Ilex aquifolium sono dipinte a mano libera.

Ho dimenticato di dirvi, che precedentemente abbiamo praticato dei fori sul pannello, per inserire le lampadine. Un filo di luci alimentato a batteria

Tutto questo è servito per scrivere i versi della poesia che -da sempre- custodisco nel mio cuore!

L’albero di Natale

Quest’anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.

Non lo farò in tinello,
lo farò nella mente,
dove non c’è soffitto
e l’albero può crescere
alto alto, dritto dritto,
con centomila rami
e tutti i doni che non stanno
nelle vetrine:
un raggio di sole
per il passero che trema
un ciuffo di viole
per il prato gelato.

E poi giochi, giocattoli, balocchi
quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi:
un milione, cento milioni
di bellissimi doni,
e al posto dei cartellini
i nomi dei bambini
che non ebbero mai
un regalo di Natale.

Perché se un bimbo resta senza niente,
anche uno solo, piccolo
che a piangere non si sente
e sta chissadove,
Natale è tutto sbagliato,
da rifare per bene,
come una divisione
se non viene la prova del nove.

Gianni Rodari – Il libro dei perché

#fioridivenerdì- – – – – tanti coni verdi per una giusta causa

Mi è stato chiesto di realizzare dei centrotavola per una serata di beneficenza. Verdi, semplici e natalizi. Io purtroppo alla serata non ho potuto partecipare ma i miei coni sono arrivati con Benedetta e Adalberto, che li hanno posizionati sui tavoli.

I coni  come centrotavola sono troppo alti, ma è prevista una cena in piedi e non placè, perciò sono andati benissimo, anzi a ruba …li hanno portati tutti a casa. Sono contenta che siano piaciuti.
Oggetti semplici che mi fanno capire, ancora una volta , che le cose semplici piacciono non solo a me. Grazie!
20151212_coni_verdi_serata_la_passera-1a

Occorrente
cartoncino per dima
rete
rami di Abies Nordmanniana
pigne
filo di ferro
filo metallico rosso
stella decorativa
cesoie

Come si fa
Fare una dima con il cartone (dima_per_cono_verde), appoggiateci sopra la rete, e con le cesoie per il ferro, ritagliate il triangolo. Unire i due lati con il fil di ferro o con delle fascette. In questo caso ho usato una rete più rigida della classica rete dei polli. Il cono ottenuto è  più preciso e sostenuto.
Piegare alla base l’eccedenza – sarà più veloce e non bucherà la tovaglia- .

A questo punto coprire la rete con porzioni di rametti di Abies nordmanniana – non perderà gli aghi – fissandoli con il filo di ferro verde.

Aggiungete delle pigne con un il filo rosso, e il centrotavola è pronto!

Consiglio
Se lo realizzate da sole, legate le pigne al cono ancora prima di formarlo. Sarà più facile.

la nota in più
Ritagliate da un cartoncino una stella, spruzzatela con la porporina e attaccartela ad un bastoncino che inserirete sulla sommità del cono. Se volete, potete girare attorno al cono un filo luminoso con la batteria
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Un centrotavola più verde di così non c’è!!!
Ma come? …non è un cappello?

i bouquet delle mie spose

Che gioia, quando la sposa ti invia su whatsapp il suo bouquet e sotto scrive: Grazie, è proprio come lo volevo!
Sono grandi gesti e non piccoli, che scaldano il cuore.20160820_vanessa_foto_fotografo-11

Ci tengo particolarmente a confezionare un matrimonio che possa veramente piacere ed accontentare gli sposi in primis, ma anche gli inviati. Nei miei lavori c’è professionalità, know-out, fantasia e cuore!
Ogni passaggio è studiato e realizzato nei piccoli particolari.
Oggetti e scritte sono realizzati esclusivamente a mano da me e da validi collaboratori. Un team che negli anni è cresciuto e si è consolidato.

Ho un laboratorio per scelta, e non una vetrina. Quando è possibile, preferisco allestire sul posto. Un giardino, un parco, una floral venue. Amo il giardino e la natura e faccio di tutto per rimanerci il più possibile.

Valentina-backstage -mentre consegno il bouquet alla sposa

Un altro bouquet, e poi gli altri potete visionarli sul mio sito rinnovato.
Cliccate qui e vi si aprirà direttamente la gallery aggiornata ma in continua evoluzione!20140905_chiara_michielin-6

Mi hanno fatto un’intervista dove mi hanno chiesto alcuni dettagli per confezionare al meglio un matrimonio. La trovate qui

segnaposto per la tavola delle feste al profumo di pino

20161130_segnaposto_con_aghi_di_pino-6

occorrente:
aghi di pinus nigra
filo di ferro in bobina
provetta in vetro o plastica
nastro
fiore reciso

Pino nerofoto web

Staccate gli aghi dal ramo e iniziate a formare un piccolo mazzo pareggiandoli sopra. Prendete una provetta in vetro o in plastica -quelle delle orchidee andranno benissimo -, e nascondetela unendo ,in modo uniforme e preciso, gli aghi di pino tutt’intorno.

Formato il mazzetto, chiudetelo passando il filo di ferro tre volte.

A questo punto: è ora di decorare.
Scegliete un piccolo fiore, quello che più vi aggrada. Io ho scelto: Helleborus niger -detto anche rosa di Natale-, e sistematelo all’interno della provetta (dove prima avrete messo un po’ d’acqua, spero!). Un giro di nastro -nasconderà il filo di ferro-  e rifinirà il vostro mazzetto!

Mi piacciono i contrasti e trovo che stia bene abbinare il piatto di famiglia in porcellana bianca e il bordo in oro, con il sottopiatto nero antichizzato.
Anche per il segnaposto naturale ci sono dei contrasti: helleborus e pino sono elementi presenti nel bosco, semplici e naturali, ma molto eleganti.

Questa piccola realizzazione insieme a tante altre, le potete vedere domenica mattina prima di iniziare a realizzare la ghirlanda.
Una breve mia dimostrazione precederà il nostro workshop: Facciamo la ghirlanda?

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Domenica prossima, 4 dicembre ore 10.00, Castelletto sopra Ticino (NO) presso il nuovo spazio Brain in Progress (sopra la Compagnia della Bellezza)

Ad aspettarvi tanto pino, bacche, rami e gli immancabili biscotti al profumo di cannella e zenzero.

♠ info e prenotazioni li trovate sulla locandina oppure ai miei soliti contatti.

#fioridivenerdì- – – – – corona di pigne

Quest’anno alle mie -ormai classiche- corone di abies nordmanniana, ho aggiunto quelle di pigne. Un’altra decorazione invernale e non solo natalizia. Come questa20161120_natale_in_compagnia

Scegliete delle pigne della stessa dimensione, circa 50, per realizzare una corona del diametro di cm. 25.
Dal filo di ferro ricavate delle cambrette e infilatele tra le spire della pigna dell’abies nigra.
Fissatele con un po’ di colla a caldo

Formate con il filo di ferro un cuore e infilate le pigne ad una ad una come se fossero delle perle. Chiudete e nascondete la chiusura con un bel fiocco dai toni naturali.
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Bella anche tonda. Una spruzzata di neve, e un fiocco più vivace, illuminerà la vostra corona.
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🎄corso floreale e workshop ……………Aspettando …il Natale

Il Natale si avvicina e in programma ci sono i consueti Workshop di Natale
...ma anche delle novità:
siamo stati inviati  -io, le mie ghirlande, le pigne, le candele e i fiori-  presso altri spazi

per tenere worskhop di Natale!20161120_aspettando_il_natale

Calendario:

🎄SpazioCorsi – Via xxv aprile,13 – Carnago (VA)
sabato 26 novembre dalle ore 14.00 alle 17.00
lunedí 28 novembre dalle ore 14.00 alle 17.00
sabato 03 dicembre dalle ore 14.00 alle 17.00

🎄Brain in Progress – Via Sempione 114, Castelletto sopra Ticino (NO)
domenica 04 dicembre  dalle ore 10.00 alle 12.30

🎄Piante Spertini – Via Laveno, Cittiglio (VA) 
sabato 17 dicembre dalle ore 14.00 alle ore 16.30

Aspettando il Natale! 
La casa cambia l’abito e indossa quello delle feste.
Un workshop per realizzare la nuova corona di abies da appendere  alla porta, il centrotavola o il candelabro per  illuminare la tavola delle feste, il petit cadeau da regalare all’amica del cuore. Muschio, edera, bacche, abete, rami e i fiori di stagione, saranno i protagonisti del nostro Magico Natale.
☕ un tè speciale -creato per noi-, il dolce di Natale homemade ed il sottofondo musicale accompagneranno la nostra giornata

🆕 chi fosse interessato a realizzare il candelabro chiedo gentilmente di contattarmi entro mercoledí

🚙 clicca qui per il parcheggio

Per informazioni e prenotazioni:
betti@betticalani.com –  facebook o telefono 0331 991263 oppure 338 2144970
Brain in Progress
Piante Spertini  

 è gradita la prenotazione

*fioridivenerdì – – – – bacche di Euonymus e nocciolo per la prima corona di Natale

Decorazione natalizia ma non solo! Le corone di Natale possono benissimo arredare le nostre porte e le nostre case ricoprendo tutto il periodo invernale, diventando delle decorazioni invernali.

20061124_ghirlande_raro26_-28Bacche di Euonymus europaeus, infiorescenze e frutti di Corylus avellana decorano la corona di
Abies Nordmanniana
Novembre 2011: inaugurazione Raro26 – Gallarateeuonimus-7_

Vi ho già detto che amo passeggiare nei boschi, perché fa bene al fisico -si sa-, ma soprattutto per ammirare la natura nei vari momenti dell’anno. Solitamente non torno mai a casa a mani lunghe (proverbio piemontese: che non si ha niente in mano) senza aver fotografato e raccolto -dove e quello che si può- del materiale. Ho sempre con me una borsina pieghevole che tengo in tasca.

euonimus-4_foto Cristina

In questo periodo dell’anno, al limitare del bosco, sul ciglio della strada, si scorge un arbusto, anche alto 3 metri se in posizione molto luminosa, di Euonymus europeaus. Fusaggine o meglio conosciuto come: Berretta del prete, per le sue bacche a forma di cappello del prete.
Ricordate il cappello di Don Camillo?euonimus-5_

Euonymus europaeus cresce allo stato naturale in tutta Italia, lo si trova ai margini del bosco, solitamente a gruppi, in posizione luminosa. In questa stagione si fa notare per le sue strane bacche di un bel colore rosso-arancio-rosa.

Il suo portamento ricorda quello del nocciolo, Corylus avellana. I suoi fusti eretti, opposti sul ramo, hanno la corteccia color bruno rossiccia, venata di verde. I rami più giovani si distinguono con facilità dal legno maturo perché hanno corteccia color verde.

Le sue foglie, non sempre frastagliate, sono semplici, lanceolate, opposte sui rami. A maggio fiorisce color giallino, e ad ottobre compaiono le bellissime ma velenose bacche che dureranno fino alla fine di novembre.

Nelle composizioni floreali dal gusto naturale, si possono utilizzare parti di rametti con le bacche. Dopo qualche giorno, circa una settimana, le bacche si apriranno, seccandosi, e si vedranno i semi di un bel arancio vivo.euonimus-15

euonimus-11_1Avete un angolino da dedicare a quest’arbusto?
L’Euonymus è una pianta che ben si adatta -vive nei boschi- in qualsiasi giardino. Se posto in zona luminosa, con terreno fresco e ricco di humus, in autunno vi regalerà una moltitudine di bacche. Cibo prelibato per merli, cince e pettirossi! Inoltre contribuirà insieme ad altri cespugli con foglie colorate, bacche e meline, a rendere vivo, allegro e  interessante il vostro giardino anche in inverno.
ne esistono varietà ornamentali.
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