L’uovo di muschio green

Che fare di tutti quei quotidiani che dopo averli letti girano per casa?
Un’idea è quella di utilizzarli, o meglio riciclarli per fare la base delle mie solite uova di muschio.

Nei workshop di inizio anno che ho fatto sia a Milano a ‘Soffio di primavera‘ che allo SpazioCorsi, ho proposto l’uovo di muschio, un must nei corsi di Primavera. Un evergreen  nei workshop di Pasqua.

come si fa:
prendete dei fogli di giornale e inumiditeli d’acqua con lo spruzzino, appallottolateli cercando di formare un uovo. Occorreranno 3/4 fogli di giornale per ciascun uovo.
Utilizzate dei guanti perché i giornali lasciano il nero.
Non è una vera cartapesta, ma va benissimo per essere rivestita di muschio.

Una volta fatte le forme dell’uovo, lasciatele asciugare per almeno un giorno in luogo asciutto.

Riprendete le uova di carta e iniziate a rivestirle con il muschio inumidito. Fissate il muschio alla carta con del filo in cotone, color verde sarebbe perfetto.
Ora le basi sono pronte per essere decorate.

Scegliete dei fiori a lunga durata come crisantemina, primule, margheritine, fresie. Inserite delle uova di quaglia svuotate, e rifinite l’uovo legando con la solita corda lanata o raffia.
Impreziosite con un fiocco.

Disponetele sull’alzatina in centro alla tavola per una mise en-place in campagna o in montagna; oppure coordinate di tag personalizzate potete utilizzarle come segnaposto.
A fine pasto potrete regalarle alle invitate.

Un grazie di cuore a Mari che tra un matrimonio e l’altro riesce ad esserci ai miei workshop.
Il suo occhio attento sa cogliere i momenti salienti e a rendere uniche le nostre composizioni floreali.


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Coroncine per laurea

Da sempre quando trovo un tralcio di rosa, di salice o di qualsiasi altra pianta che sia abbastanza flessibile, -senza pensarci,- lo intreccio.
E’ così che è nata la mia passione per le coroncine. 

Sono felice quando le ragazze prossime alla laurea mi chiedono la coroncina di fiori.

C’è chi desidera la coroncina che ho realizzato per Benedetta (quella in foto), oppure -negli ultimi tempi-, c’è chi mi chiede una coroncina sempre di fiori, utilizzando però il suo fiore preferito. Mi piace quando si informano e vogliono conoscere se il fiore che hanno scelto è adatto al periodo, se ben s’intona con l’abito che metteranno il giorno della laurea -mandandomi una foto-, oppure se è abbastanza resistente da durare per tutto il giorno.

Realizzo ‘su misura’ ogni vostro desiderio: coroncine per laurea, per la sposa, per damigelle, per bridal shower per feste in giardino.Quella di mia figlia ha una base di foglie di alloro -indispensabili… per rispettare la tradizione- e decorata con piccoli fiori primaverili. Boccioli di Ranuncolo, piccole Rose, Muscari blu, infiorescenze di Viburnum tinus, e tanto altro…

Potete contattarmi qui, via mail, su FB oppure su Instagram.

#fioridivenerdì_corsi floreali di primavera al profumo di cioccolato

Il workshop ‘Festa di primavera’ 2019 è appena terminato… ma ne sento già la nostalgia.
Ho programmato una nuova data -a breve ve la comunicherò-  per chi mi ha scritto o telefonato chiedendomi se ero intenzionata a rifarlo.
Assolutamente si!
Bastano poche adesioni e per me è sempre un piacere!

Ancora una volta ho trascorso due pomeriggi floreali indimenticabili – grazie-  in compagnia di signore, che poi diventano amiche, appassionate di fiori, amanti del giardino e di quel poco che occorre per rendere più cosy la nostra casa.

La primavera è un’incredibile stagione ricca di colori e profumi. Anche per chi ama le composizioni floreali tutte bianco-verdi, in questo momento riesce ad apprezzare i tanti colori che questo periodo ci offre. Sicuramente dopo l’inverno -più o meno lungo-  si ha voglia di un po’ d’allegria.

grazie Paola per la foto

Per le nostre creazioni abbiamo utilizzato: narcisi, fresie, garofanini, margheritine, anemoni, ranuncoli, leggeri rami di betulla, un po’ di muschio, alcuni fogli di carta, i timbri e i chiodi.

Come promesso, tante sono state le novità che hanno entusiasmato le habitué e sorpreso le new-entry dei corsi.

Durante i pomeriggi floreali facciamo una pausa per scambiare due chiacchiere davanti a una tazza di tè e ad un dolcetto che ogni volta cerco di variare. Questa volta è stata una vera sorpresa! Una ricetta (qui) che per prima ha sorpreso anche me, ero totalmente ignara della sua esistenza.

Per accompagnare il nostro Oriental Tè verde di DAMMANN FRERES ho preparato la Mug Cake: una vera delizia, facile da realizzare  e veloce da cuocere: 1 minuto nel forno microonde.

Vi auguro un Buon week-end e… per rispettare il criterio di stagionalità niente è più appropriato di questa bella poesia 😘

NARCISI   di   William Wordsworth

Vagabondavo solo come una nuvola
Che alta fluttua su valli e colline,
Quando a un tratto vidi una folla,
Una schiera di dorati narcisi
 Lungo il lago e sotto gli alberi
Una miriade ne danzava nella brezza.

Fitti come le stelle che brillano
E sfavillano sulla Via Lattea,
Cosi’ si stendevano in una linea infinita
Lungo le rive di una baia.
Una miriade ne colse il mio sguardo
I fiori si lanciarono in una danza gioiosa

Lì presso danzavano le onde scintillanti,
Superate in letizia dai narcisi;
Un poeta non poteva che esser lieto
In così ridente compagnia.
Mirando e rimirando, pensai poco
Al bene che la vista mi recava:

Spesso quando me ne sto disteso,
Senza pensieri, o pensieroso,
Essi balenano al mio occhio interiore
Che rende la solitudine beata,
E allora il mio cuore si riempie di piacere,
e danzo con i narcisi.

#fioridivenerdì- – – – – coroncina di ellebori

Forse non durerà per sempre ma è così graziosa che non ho resistito a realizzarne un’altra.

Se non conoscete gli ellebori questa è la stagione più adatta per iniziare a fare la loro conoscenza.
Gli Helleborus, quelli orientalis già nei primi giorni di febbraio nelle zone più luminose e calde hanno iniziato la loro lunga fioritura e che continuerà lunga e abbondante fino a metà aprile.

A differenza dell’elleboro niger che è di colore bianco, l’orientalis è colorato, e negli ultimi anni in commercio ce n’è una vasta scelta.
Quelli con puntini scuri o chiari sui petali: -detti guttati-, quelli a fiore doppio, molti sfrangiati; e i colori sono molto: bianco, rosa tenui o accesi, bordeaux, gialli e anche neri.

Per far durare a lungo il fiore dell’elleboro coglietelo quando è a metà della sua fioritura. Non fatelo quando è appena fiorito perché appassirebbe, ma neanche troppo tardi perché avrà perso i suoi bei colori.

Per realizzare la coroncina scegliete dalla pianta i fiori più turgidi  e recidete il gambo con il solito taglio obliquo.

Disponete i fiori su una coroncina di muschio – dureranno più a lungo- e intrecciate tra loro dei rametti di betulla. Legate il tutto con un bel filo di seta, non stringete troppo perché il gambo dell’elleboro si spezza. Vaporizzare per dare un aspetto fresco.

Se volete apprezzare questo bellissimo fiore e saperne un pochino di più, cercatelo sul mio blog alla voce elleboro, troverete tanti articoli. Nuove idee per come utilizzarlo in composizione, oppure vivai dove è possibile acquistarlo. Se invece volete conoscere le note culturali cliccate qui

Domani – ma si ripete anche lunedì- allo SpazioCorsi ci sarà il Workshop ‘Festa di primavera’ e sicuramente utilizzeremmo oltre ai tanti fiori primaverili anche gli ellebori. Chi volesse partecipare può ancora farlo: tutte le info qui. Sono rimasti ancora due posti sia per sabato che per  lunedì.

Festa del papà tra i narcisi

Oggi ho passato un pomeriggio all’aria aperta, nei boschi vicino a casa. Un posto incantevole, molto curato ma che allo stesso tempo ha conservato un aspetto molto naturale e il fascino di un tempo.
I prati lunghi e verdi sono contornati da lunghe rogge e nei boschi luminosi spuntano grandi chiazze di narcisi gialli e bianchi.

Mi è parso di tornare indietro a quando da adolescente andavo in bicicletta a raccogliere i narcisi. La zona è più o meno la stessa, ma il mese era maggio, e i narcisi che crescevano in modo spontaneo nella boscaglia erano bianchi con il centro giallo, oppure tutti gialli. Alti dai 20 a i 40 centimetri, li raccoglievo per formare già allora grandi mazzi. Credo fossero: Narcissus radiiflorus i primi e i classici Tromboni i secondi.

Quelli visti oggi invece, sono Narcisi Jetfire uno splendido esemplare detto Narciso Ciclamineo, ibridato negli Stati Uniti, da Grant Mitsch in Oregon. I suoi tepali sono giallo carico e la sua lunga e forte corona è di colore arancione. Molto fiorifero, è una varietà precoce.
Per le sue eccellenti proprietà dà ottimi risultati sia in giardino che in contenitore.

Il narciso è un bulbosa che si interra in autunno da ottobre fino a dicembre, in terreno fresco e sciolto. I bulbi vanno interrati a una profondità di 2-3 centimetri, distanziati di circa 20-25 centimetri. In vaso, questa  distanza può essere ridotta, per ottenere un maggiore raggruppamento e quindi un effetto più scenografico.

Fiorisce da marzo a maggio secondo la specie raggiungendo un’ altezza fino ai 40-50 centimetri. Le sue foglie lineari a nastro sono di colore verde chiaro. Il fiore apicale ha una struttura molto particolare: è costituito da morbidi petali aperti verso l’esterno e disposti attorno a una corona centrale. Assume spesso, ma non sempre, una forma simile a quella di una piccola tromba.

Ne esistono di un unico colore, oppure di due tonalità, bianco o giallo, oppure combinati insieme sullo stesso fiore. Ci sono poi alcune varietà di color rosato e ibridi che virano verso toni arancio.

Dopo la fioritura il Narciso non necessita di una potatura, ma sarà sufficiente eliminare periodicamente i fiori e le foglie secche o danneggiate. Sfoltire il narciso è fondamentale soprattutto per consentire la nascita di nuovi bulbi.

Per questo motivo, si consiglia ogni due anni di espiantare i bulbi e metterli a dimora in un altro contenitore. Il reimpianto dei bulbi va effettuato durante il periodo autunnale, quando la pianta è entrata nella fase di riposo vegetativo e non necessita di cure particolari.

Bellissimi anche nella composizione floreale… vi aspetto venerdì per la consueta rubrica.

fioridivenerdì – – – Auguri Garden Club Biella!

Ieri sera ho avuto l‘onore di partecipare al compleanno del Garden Club di Biella che ha festeggiato i suoi 30 anni di attività!

La presidente Piera Valeggia durante l’aperitivo ha presentato gli ospiti della serata: Rosalba Caffo Dallari, presidente nazionale Ugai (Unione Garden club e Attività similari in Italia), Paola Aglietta amministratore delegato del santuario di Oropa, Paola Gallo direttrice ATL, Maria Francesca Mosca medico-poeta , Silvano Esposito direttore de il Biellese, Mauro Ratto presidente del neo-Garden Club di Acqui terme, Franco Veimaro vivaista biellese,  Luisa Rizzo e la sua ‘Camelia città di Biella’, Rosanna Castrini, nota fotografa, paesaggista e giardiniera che collabora anche con la rivista «Gardenia».

Nel corso della serata tanti sono stati i momenti interessanti: il discorso di Rosalba Caffo Dallari, la conferenza di Rosanna che ci ha sbalordito e incuriosito con la proiezione di immagini dei suoi lavori e del suo giardino-atelier. Il momento letterario di Maria Francesca Mosca, appassionata di scrittura sia in prosa che in poesia, e che con la sua poesia ci ha emozionato ( in prossima uscita il suo libro “Fili di rugiada”, che sarà presentato il 7 aprile presso lo storico caffè ‘letterario “Le giubbe rosse”di Firenze e il 14 aprile al Buk Festival di Modena), non ultimo il programma di Mauro Ratto.

Durante l’elegante cena placè -i camerieri servivano con guanti bianchi- ho parlato di rose e piccoli frutti con i coniugi Veimaro, della realtà del Garden Club Acqui con Mauro Ratto e la moglie, e di golf…
Al nostro tavolo c’erano due socie storiche del Garden, una di queste signore gioca a golf e ci ha raccontato la bellezza della natura che si incontra al Golf Le Betulle. Abbiamo anche mangiato, e bene, tra cui un ottimo risotto al limone e nocciole che proverò a cucinare.

Prima dei saluti ci attendeva una sorpresa: la famosa Rosa Garden Club Biella che Franco Veimaro ha creato per il Garden Club Biella e che a breve vi presenterò.

La partecipazione numerosa e attiva dei tantissimi soci – se ne contano 150-  ha reso la serata una vera Festa!

 

La mission dei Garden:
Negli anni ’60 alcuni presidenti di Garden Club decidono di creare un punto di riferimento per tutte le associazioni italiane senza scopo di lucro che si dedicano alla difesa e alla diffusione della conoscenza del mondo naturale, dell’arte floreale e della cultura botanica. Nasce l’UGAI, attualmente presieduta da Rosalba Caffo Dallari, con l’intento di rappresentare gli enti associati sul piano nazionale e internazionale, svolgere una funzione di collegamento ed essere elemento d’informazione e promozione, senza alterare l’autonomia dei soci. Molti sono oggi i Garden Club aderenti all’UGAI in ogni zona d’Italia, e nello spirito di scambio e di collaborazione che anima l’associazione, la sua attività si concentra su:
– attività culturali – lezioni, conferenze, consulenze, corsi di giardinaggio, di arte floreale, di bonsai, promozione di mostre specialistiche e partecipazione alle medesime, realizzazione di – attività dedicate alla promozione dell’Educazione Ambientale nelle scuole e presso le Amministrazioni pubbliche;
– attività di conoscenza in sede – proiezioni, mostre pittoriche e fotografiche;
– attività fuori sede – gite e viaggi;
– pubblicazione della rivista a cadenza semestrale “Garden Club”, per uso interno degli associati.
L’UGAI è riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare quale Associazione di protezione ambientale con decreto del 2.03.04, legge 349/86 art.13.

Decorazioni floreali con i rami del nocciolo contorto

Oggi passeggiando in un prato ho trovato e raccolto un ramo bello e ricco di riccioli di Corylus Avellana.
I rami lunghi e nodosi del Nocciolo contorto mi piacciono molto e ritengo che siano dei grandi alleati nella composizione floreale.Li utilizzo spesso nei vasi insieme a fiori a stelo lungo, oppure li intreccio per creare affascinanti basi per appoggiarvi le mie uova. A proposito: le conoscete?

Le uova handmade sono fatte di carta, e anche quest’anno, al workshop: ‘Festa di primavera’, ho intenzione di riproporle per una mise en place floreale. Se avete voglia di cimentarvi nella realizzazione, la ricetta del procedimento la potete leggere qui

Facili e divertenti da realizzare, le uova sono dei validi contenitori per graziose composizioni floreali, come in foto, oppure per riporre piccoli vasi di colorate e primule o di romantiche violette.

Le foto sono state scattate a Malpensa Fiere qualche anno fa, durante la dimostrazione floreale.