#fioridivenerdì – – – – – – – – sul tavolo flessuose composizioni con physocarpus opulifolius ‘Diabolo’

Lo conobbi anni fa e mi colpì per il suo portamento flessuoso, per i suoi fiori sferici e per il suo colore. Il suo portamento così naturale ben si apprestava a quello che stavo cercando.

Ero al Vivaio Fratelli Leonelli, e subito chiesi a Paolo se potevo recidere un rametto dal grande cespuglio. Volevo verificare la sua durata da reciso.Quasi sempre quando acquisto una pianta -per me- nuova, penso se starà bene in giardino e se sarà valida per la composizione floreale. Oggi per la nostra rubrica #fioridivenerdì ho voluto utilizzare i fiori di Physocarpus e le corolle della rosa che cresce vicino incrociando i rami.
La Rosa crea un ottimo contrasto sia in giardino che nel vaso.

Nel vecchio contenitore ho messo una palla realizzata con la rete dei polli, aggiunto l’acqua e inserito nei buchi della rete le rose e i rami del Physocarpus. Il risultato mi piace e garantisco che durerà per tutto il week -end e anche di più. 

Se non ve la sentite di utilizzare la rete o non l’avete, potete sempre ricorrere alla classica spugna floreale per fiori freschi vi faciliterà nella disposizione dei rami e dei fiori.

note colturali:
Physocarpus opulifolius ‘Diabolo’ è un vigoroso cespuglio a foglia caduca (mt. 4 x 3) che appartiene alla grande famiglia delle Rosaceae. La sua forma compatta è articolata dai lunghi rami arcuati che ricoperti di fiori piegano verso il basso. Di facile coltivazione il Physocarpus ama posizioni soleggiate o di mezzombra, terreno sciolto, acido e ben drenato e sopporta temperature fino ai -20 gradi.. Rapido nella crescita è resistente alle malattie e alla siccità, cosa da non sottovalutare!!!Il suo fogliame color porpora scuro -simile al Ribes- è molto interessante in giardino se accostato a rose. Inoltre a maggio e giugno durante la fioritura, il colore scuro del cespuglio contrasta con i fiori bianco rosa pallido. I sui fiori a coppetta formano un globo, che maturando – a fine estate- si trasformano in frutti, piccole bacche ornamentali di un bel colore scuro. Tra l’altro validissime nelle composizioni.I giovani fusti glabri hanno una colorazione rosso-marrone lucido, mentre i rami di 2 o più anni sono marroni e con corteccia che tende a sfaldarsi. Non necessita di potatura continua. Consiglio  di svecchiarlo ogni 3/4 anni – a fine inverno-, recidendo i rami più vecchi alla base e accorciando di un terzo i restanti.

 

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Tutto parla della principessa Sissi

Recentemente ho trascorso una piacevole vacanza a Merano, risiedendo in un delizioso albergo sito sul famoso Sentiero di Sissi, un percorso che parte dai Giardini di Castel Trauttmansdorff e conduce al Parco dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria in centro a Merano.

Inutile dirvi di come mi sia trovata bene in questa cittadina più austriaca che italiana. Severa ed al contempo armoniosa, allegra ma riservata.

Uscendo dall’albergo e svoltando a sinistra, si va verso il centro della città e un’aria asburgica ci accompagna. Gli antichi palazzi, le montagne -in quei giorni straordinariamente imbiancate- le tradizioni e i giardini privati delle case, fanno pensare ai tempi passati. 

Uscendo -sempre dall’hotel- ma questa volta svoltando a destra, il cammino porta al Castello dove viveva la principessa Sissi. Anche in questa direzione rimango affascinata dalla bellezza delle case signorili e dai giardini fioriti e ben curati.
La passeggiata è romantica e, dopo circa dieci minuti, eccoci arrivati!
Davanti a noi il castello e I giardini di Castel Trauttmansdorff .
Finalmente!!!  Un giardino che da anni avevo in programma da visitare .Quando si visita un  parco importante come questo (giardino più bello d’Europa anno 2005, circuito Grandi Giardini Italiani e tanti altri riconoscimenti) è utile pianificare e prenotare con anticipo una visita guidata. In tal modo si possono ottimizzare i tempi e conoscere a fondo quello che più ci interessa. Inoltre, se si ha la possibilità, consiglio di ritornarci -con calma- il giorno seguente -senza guida- per poter perdersi e poter soffermarsi tra le piante e le attrattive viste il giorno prima.

Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff ci sono più di 80 ambienti botanici dove prosperano e fioriscono piante da tutto il mondo. Tra tutte le cose viste, sono rimasta affascinata dalla vite più antica al mondo, il Versoaln, l’olivo di 700 anni, e nel giardino americano tante piante che dal vivo non avevo mai visto. Diverse sono le collezioni di piante. Un’attenzione particolare è rivolta alle piante esotiche.

…passeggiare sotto la pergola che sostiene le viti autoctone con i colorati Dianthus piantati ai loro piedi, è stato molto romantico.

Da menzionare i molti i punti panoramici, attrattive insolite nei giardini. Famoso ‘Il Binocolo di Matteo Thun’, un magnifico scorcio dal quale si gode una vista a 360° su tutto il giardino e la valle.

Come in ogni giardino, le fioriture si alternano durante l’anno, in modo che il Parco possa essere interessante per tutto il periodo d’apertura al pubblico.

Ed ecco che mentre attraversiamo la zona dei Boschi del mondo, Chiara -la nostra guida- ci mostra uno dei tanti fior di Frittilaria meleagris. Una bulbosa che insieme alle altre arricchisce e colora il sottobosco. Ci fa notare che in questo giardino, tutto è curato fin nei minimi particolari.In questo momento le peonie ricoprono un’intera riva del giardino. Buona visita!

workshop di maggio: decorare con rose e peonie

Ecco ci siamo, le rose e le peonie sono tutte fiorite. E’ ora di utilizzarle per decorare le nostre case!
Sabato 27 maggio alle ore 15, presso lo SpazioCorsi si terrà:
il Workshop: DECORARE CON ROSE E PEONIE

un laboratorio per imparare a realizzare un’insolita e affascinante composizione floreale, da regalare o da tenere per sé!
Come d’abitudine, allo SpazioCorsi, troverete un esempio di una mise en place a tema e tante piccole idee già realizzate.
Tante rose e peonie ci aspettano!!!

☕ un tè primaverile e i dolcetti della casa accompagneranno il nostro pomeriggio floreale.

Tutte le info le trovate cliccando qui .   

#fioridivenerdì – – – – – – – – pelargoni botanici

In occasione dell’ultima edizione di Tre giorni per il giardino, mostra-mercato che si svolge tutti gli anni a Masino, ho incontrato nuovi pelargoni botanici.
Bellissimi!!! E’ stato amore a prima vista! Mi sono chiesta: come ho potuto non notarli prima?Ero nello stand di L’oasi del Geranio per acquistare il mio consueto Pelargonium tomentosum,(leggi qui) quando abbassando gli occhi, ho notato questi fiorellini delicati ed eleganti di Pelargonium echinatum (in foto).

Non li ho acquistati per timore di incontrare qualche difficoltà nella coltivazione. Ma arrivata a casa, me ne sono pentita …
I botanici sono piante poco ibridate, molto simili a quelle spontanee e di conseguenza più forti e più resistenti alle malattie. Sicuramente poco appariscenti e forse poco fioriferi, ma affascinanti e vere!

Oggi è iniziata Orticola, la Mostra Mercato che si svolge  da 22 anni nel cuore di Milano,  nei giardini Indro Montanelli.  La manifestazione è da sempre un’occasione per  acquistare e conoscere piante rare ed insolite, incontrare seri vivaisti, assistere a laboratori e conferenze.

Io ci andrò domenica mattina per acquistare qualche pelargonio botanico. Spero di trovarne ancora. Vorrei acquistare oltre a quello in foto: P. Pulchellum e  P. Royal Oak, proverò da
L’oasi del Geranio
Malvarosa

#fioridivenerdì- – – – – – – seduta sulla panchina ad osservare il mio giardino

Guardo compiaciuta il lavoro svolto in questi anni: un bell’angolo verde! Non era proprio così quando arrivai qui, un po’ di anni fa. A dire il vero, c’erano tanti grossi alberi ad alto fusto, perlopiù sempreverdi, nessuna erbacea perenne, nessun rampicante e disseminate qua e là nel prato piante di rose moderne.

… Ma non voglio tediarvi con la storia del mio giardino, che poi sarà sicuramente simile alle vostra.

Oggi nella giornata dedicata ai lavoratori, vorrei invece invitarvi, a riposare sulla vostra panchina. Soffermarsi ogni tanto fa bene, aiuta a rigenerarsi.

#fioridivenerdì – – – – – – – – l’arco fiorito degli sposi

Ogni mattina apro la finestra, mi affaccio e scruto il giardino per vedere se qualcosa è cambiato. In effetti è così, in questa incredibile stagione, ogni giorno sboccia un fiore. Finita la perlustrazione quotidiana, allungo lo guardo: in fondo c’è la collina, e scopro che è tutta bianca. Una macchia leggera che pare un morbido pizzo, ricopre le cime degli alberi.

Lo spettacolo che ogni anno accade e che ogni volta mi stupisce me lo regala la generosa fioritura delle piante di Robinia pseudoacacia. Le loro infiorescenze a grappoli, bianche e profumate deliziano i miei boschi rendendoli romantici. Alcune pianticelle sono oltre la recinzione di casa, se pur piccole sono fiorite ed il loro profumo al mattino e alla sera è cosi intenso e persistente che lascio le finestre aperte, sperando che pervada tutta la casa.

Da aprile è iniziato il periodo dei matrimoni e queste infiorescenze mi hanno acceso una lampadina …con i grappoli di Robinia, decorerò l’arco in ferro per la cerimonia degli sposi.

Ancora una volta cercherò di imitare il più possibile alla natura. Ricopro il classico arco in ferro con piccoli rami di robinia fioriti che fisso con dello spago color naturale. I grappoli rivolti all’ingiù donano un’aria romantica perfetta per la cerimonia degli sposi. Potrò  aggiungere qualche iris, corolle di daucus carota e  qualche piccola rosa, e sarà perfetto!.

 

Perché passare sotto l’arco?
E’ una tradizione antica e significativa; passare insieme sotto l’arco, simboleggia l’inizio di un cammino insieme. L’inizio di una nuova vita.

#fioridivenerdì – – – – – – – – decorazione romantica per la tavola all’aperto

Quando trovo un vecchio gazebo o una pergola nella location dove si svolgerà la festa o il pranzo degli sposi, mi sento molto fortunata.
E’ la volta di un importante compleanno, e il festeggiato ha scelto un’antica residenza in campagna per far festa con gli amici. Sarà un party semplice, dal gusto un po’ campagnolo, ma al contempo elegante.

Il pranzo si svolgerà  sotto il vecchio pergolato di uva fragola, su tavoli lunghi e rettangolari. Sicuramente il posto per le decorazioni floreali sarà limitato cosi ho pensato di realizzare una decorazione che scende dall’alto. Appoggerò i fiori su una tavola che sarà appesa al gazebo tramite delle corde.

Sto facendo delle prove -nel mio giardino- utilizzando i fiori del Viburnum opulus, che quest’anno sono veramente favolosi.  Amo la stagionalità, e cerco sempre di rispettarla in ogni occasione. Il mio stile romantico e morbido, mi porta quasi sempre a realizzare allestimenti floreali dal sapore semplice, con fiori e verde di stagione e che sono  molto vicine alla realtà.  

Un’altra decorazione per la tavola che ha come protagonista le candide sfere del  viburno la potete trovate qui