Al Villaggio di Natale Flover

Qualche giorno fa sono stata invitata a visitare il Il Villaggio di Natale Flover  e a partecipare ad un workshop floreale.

Appena arrivata da Flover a Bussolengo, mi sono subito sentita a mio agio.
Il cappuccino buonissimo, la calda accoglienza e le mie compagne di viaggio mi hanno rassicurato sul fatto che fossi nel posto giusto!

Tutto era pronto per il workshop floreale. Da una parte, la bella tavola imbandita di tutte le suppellettili necessarie a rendere unica e indimenticabile la tavola delle feste; dall’altra parte, il tavolo da lavoro!

Piatti, bicchieri, candelabri sui toni dell’oro opaco e del rosa erano stati posizionati sulla tavola, e a noi è stato affidato il compito di arredarla con i fiori.  Sotto la guida esperta di Federico -il floral designer di Flover- abbiamo realizzato le decorazioni natalizie.

Presto vi parlerò di questa insolito decoro natalizio che, nonostante lo scetticismo iniziale, mi è molto piaciuto. Il risultato è stato ottimo, tanto che lo proporrò ai miei prossimi workshop natalizi (per dare un tocco di glamour!).
Trovate una pillola della giornata nel video di Stefania Filippi

La mattina è volata e, dopo una pausa pranzo tirolese, siamo andati a visitare il quartier generale di Babbo Natale a bordo di una vecchia cabinovia rossa.

Ogni anno una parte del garden si trasforma, l’atmosfera si rinnova e la magia si ripete!

Il percorso per arrivare da babbo Natale è lungo e tante sono le cose interessanti da vedere, meglio avere con sé una mappa.

Nel villaggio l’atmosfera è magica e sembra di tornare bambini …pare d’esser dentro a un film di Natale. C’è da perdersi ad ammirare le luci sfavillanti, le palline di vetro colorate, il trenino che gira e le tante e nuove proposte per addobbare la propria casa durante il periodo delle feste.

All’interno delle mura del Villaggio, che ricrea una delle case della piazza di Rothenburg, sono rimasta affascinata dagli artigiani che tutti i giorni, con la loro esperienza, realizzano al momento i loro manufatti.

C’è Renzo che incide il legno, Daniela che personalizza le palline di vetro, Mara che crea con la porcellana fredda simpatici oggetti, e Silvana che realizza quadri, biglietti augurali, segnalibri e decora palline in vetro soffiato ed altri oggetti con l’originale arte del fiore d’erbario.

Il Villaggio di Natale Flover, un luogo unico in Italia, dove magia e tecnologia si fondono insieme!

Mentre le ragazze erano da Babbo Natale per fare la foto con lui, io mi sono concessa una gita sul trenino alla scoperta della Fabbrica dei Giocattoli!

FLOVER:
dal 3 novembre 2018 al 6 gennaio 2019 – orario continuato dalle 9.00 alle 19.30
Via Pastrengo, 16 – 37012 Bussolengo (VR)
chiuso 25 Dicembre 2018 e Martedì 1 Gennaio 2019.
per tutte le informazioni potete cliccare qui

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Workshop ‘…Aspettando il Natale’

‘…Aspettando il Natale’
Ritorna il workshop più cosy dell’anno insieme al muschio, l’edera, le bacche, i rami profumati dell’abete, i fiori di stagione, le candele e tante lucine per creare insieme quell’atmosfera calda che solamente il periodo del Natale ci sa dare.
🌲🎄🌲
Tre le date in calendario:
🌟sabato 01 dicembre ore 14.30
⭐️domenica 02 dicembre ore 14.30
🌟lunedì 03 dicembre ore 14.30
Sono già iniziate le iscrizioni

Tutte le info le trovate qui

Ricordate di portare il cestino da lavoro con forbici, cesoie, forbici da nastro, pinze, pistola della colla a caldo e allegria.

Vi aspetto

Autunno in rosa per il workshop all’Agricola

Tante di Voi mi hanno scritto per dirmi che avrebbero voluto partecipare a: ‘Colori d’autunno – Centrotavola‘, il workshop che ho tenuto sabato scorso 22 settembre all’Agricola di Varese. Ma il numero previsto delle partecipanti è stato superato velocemente e le iscrizioni al corso sono state chiuse in anticipo.

Mi dispiace molto per chi non ha potuto esserci, io sono felice di aver avuto cosi’ tante richieste!
Grazie di a tutti!

La mattinata -intensa- è trascorsa curiosando tra piante per il giardino e il terrazzo arrivando poi a una mise en place insolita.
Eh si il colore autunno 2018 è il rosa!
Erbacee perenni e fiori recisi sono serviti per decorare la tavola e realizzare una composizione dal sapore autunnale.

Qualche foto scattata in fretta.

A presto…
Lo SpazioCorsi sabato 13 ottobre Vi aspetta –clicca qui– per il Workshop d’autunno…tante le novità

Buon Autunno in rosa!!!

#fioridivenerdì- – – bouquet di maggio profumato

Gli ultimi tulipani- Parrot- e i primi fiori del Philadelphus per realizzare dei mini bouquet che serviranno per il matrimonio dal gusto semplice ma raffinato.9F221F1A-1553-4CDF-8DC3-614989E2A6CD.jpegA completare il mazzolino, fiori di Alstroemeria giallo-acido, qualche mini rosellina e per concludere e dare il tocco Betti come dice qualcuno, un tralcio di muehlenbeckia.2939FB0B-351B-4318-A2C0-266B805FCCFA.jpegIl prossimo bouquet avrà come fiore principale la Paeonia. Il fiore più amato dalle spose, ma non solo.

La Peonia sarà la protagonista del prossimo workshop   ‘ Decorare con rose e peonie’

SpazioCorsi 26 Maggio ore 15 (a breve tutte le info)693CF8A5-1489-4C44-B9AF-69FFDE944F2E.jpeg

#fioridivenerdì- – – – – workshop all’Agricola_shop di Varese

Questa volta al workshop ero dall’altra parte del tavolo!
Mercoledì scorso sono stata invitata da Agricola_shop di Varese per una giornata all’insegna della primavera. Che meraviglia essere circondata tutto il giorno dai fiori.Ad attenderci c’era tutta l’Agricola e le sue novità. Arredi per il giardino e il terrazzo, accurate mise en place per le nostre tavole -la mia passione-, piante e fiori. Ma quello che più mi ha colpito, è stata la zen garden collection e presto ve ne parlerò.

Ad aspettarci c’era dini holtrop, la nota flower designer olandese che ci ha coinvolto in un workshop creativo. Con piante diverse fra loro -ma con le stesse esigenze di acqua e luce-  ha creato dei piccoli giardini in contenitori pensati per ogni luogo e momento della giornata.

E dopo Dini è toccato a noi provare a ricrearli. Sotto la sua guida e i suoi consigli abbiamo messo in pratica quello appena visto, e per realizzarli abbiamo avuto a disposizione tutto il garden.
Mi sono sentita come una bambina in un negozio di giocattoli!!!
Onestamente non sapevo che cosa prendere e che cosa fare e ho gironzolato per un po’ nelle varie zone.Ma poi… mi sono trovata nella serra fredda… la mia passione per il giardino mi ci aveva portato! Ho scelto delle piante da esterno, e a guidarmi sicuramente sono stati i profumi e la voglia di sole, che quest’anno si fa desiderare!grazie per le foto!

Ma come promesso -a breve- ci rivediamo qui per realizzare con voi la stessa composizione. Vi racconterò  perché ho scelto il jasminum e quella varietà di lantana…

 

#fioridivenerdì- – – – – – bulbo di amaryllis o hippeastrum?

Non posso mai lasciare incustodito il tavolo di lavoro, che arriva subito Fuchs a curiosare.
Mi ruba legnetti, pigne, muschio e a volte anche la mia rocca di corda lanata.

Quest’anno ho un debole per l’amaryllis bianco. Che sia un fiore elegantissimo, profumato, facile da utilizzare e che duri tantissimo da reciso, si sa, ma che stia bene anche con le cassette in stile country che solitamente realizzo per i miei matrimoni, onestamente non ci speravo.

Ho provato ed il risultato finale mi è piaciuto cosi tanto, che l’ho utilizzato per la mia nuova locandina di “Aspettando il Natale”, il consueto workshop natalizio. Per l’occasione ho messo il mio nome sulla cassetta!
Ovviamente i fiori che vedete li ho acquistati recisi, è ancora presto per avere bulbi fioriti.

Natale is coming e se volete avere bulbi fioriti per il periodo delle feste, potete recarvi presso i fioristi o i garden ed acquistare i bulbi di Hippeastrum -scambiati quasi sempre per Amaryllis- già avviati, vale a dire con un accenno di crescita. Posizionateli in serra fredda, se non l’avete, la cantina o il piano scala andranno benissimo, e verso la fine di Novembre, portateli in casa ed iniziate a bagnarli un pochino. Con la loro crescita vigorosa, fioriranno giusto in tempo!

C’è gran confusione tra Amaryllis e Hippeastrum, il primo è sicuramente più noto, si dice che sia un po’ colpa del nome di quest’ultimo, difficile da ricordare.

L’Amaryllis è una pianta bulbosa di origine sudafricane, importata in Europa nella metà del 600 da navigatori portoghesi. Il suo bulbo è di grandi dimensioni, lo si coltiva in piena terra o in vaso. A seconda della varietà, i fiori trombiformi possono essere più o meno grandi e di diversi colori. Bianco, rosso, rosa e screziato. La coltivazione non ha molte esigenze, ama posizioni assolate in pieno sole o mezzombra, nelle zone a clima invernale rigido, si coltiva al riparo di un muretto esposto a Sud, riparate il terreno con una pacciamatura di foglie secche.
L’Hippeastrum anch’esso un bulbo, invece proviene dal Sud America. Per la sua facile coltivazione, sono stati creati diversi ibridi con risultati eccellenti. Anch’esso lo si trova in svariati colori.
E’ il classico bulbo che si può forzare per anticipare la sua fioritura che avviene in primavera  e che si trova in questo periodo.

Come detto sopra è un fiore che dura tantissimo sia in pianta che reciso.

#fioridivenerdì – – – – – zucche decorative dipinte di bianco

Lo scorso anno in occasione del workshop d’autunno acquistai tantissime zucche decorative di varie forme  e colori, tante gialle, qualcuna verde, molte arancio e alcune striate; a buccia liscia e bugnata. Scelsi per la maggior parte quelle di piccole dimensioni e con la buccia sottile perché si conservano più a lungo.

Passato l’autunno le zucche erano ancora bellissime, così decisi di riporle in un luogo asciutto e buio per essiccarle, sperando di poterle riutilizzare il prossimo autunno.

Si sono conservate così bene che una buona parte le ho lasciate naturali, pulendole un poco e ravvivandole con un po’ di cera, quella per i vecchi mobili. Le altre invece le ho colorate con acrilico bianco di titanio a pennello.

Sul tavolo rettangolare vorrei mettere il runner in canapa acquistato a Masino tantissimi anni fa, al centro il vaso bianco moderno con un grosso ramo di Crambe Cordifolia, -erbacea imponente che mi piace tantissimo quando è in fiore, ma che apprezzo molto anche ora-,  le zucchette dipinte e quelle cerate e forse dei vasetti in vetro con le candeline.

Mi resta solamente di passare un po’ di glitter -per un tocco  glamour e chic- sul picciolo di qualche zucchetta e voilà la casa è pronta per il mese di novembre.

Le zucche ornamentali o decorative sono reperibili facilmente al supermercato, presso vivai e garden, il più delle volte non sono commestibili, ma sono coltivate per il loro valore decorativo.