#fioridivenerdì_workshop floreale: ‘Decorare con rose e peonie’ alla moda di oggi

La moda dell’arrangement floreale propone lo stile libero, naturale, morbido… e noi allo SpazioCorsi lo seguiamo alla lettera!!!
Nuovi trucchi e nuove idee per imparare a realizzare con i fiori che più amiamo romantici bouquet e spettacolari centrotavola, senza però perdere di vista l’arte del riciclo.
Rose, peonie, Iris, tralci di Philadelphus, e tutto quello che il giardino ci offrirà.

Sabato 25 maggio oppure lunedì 27 maggio sempre alle ore 15, presso lo SpazioCorsi si terrà:
il Workshop floreale: ‘Decorare con rose e peonie’

Un laboratorio per conoscere questi romantici fiori che inizierà con semplici nozioni base di giardinaggio, e che continuerà con le nuove, ma al tempo stesso antiche linee guida che ci serviranno per realizzare insoliti e affascinanti composizioni floreali, da regalare o da tenere per sé!
Se il tempo lo permetterà, dallo SpazioCorsi ci sposteremo in giardino vicino all’aiuola di Aspirine Rose per degustare un tè primaverile e un dolcetto fatto in casa.

Aspirine rose e Lavandula angustifolia ‘Hidcote’ in primo piano

Come sempre un esempio di una mise en-place allestita in giardino per le cene d’inizio estate. Piccole idee già realizzate vi aspettano allo SpazioCorsi!

Tutte le info le trovate cliccando qui .   

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#fioridivenerdì_corsi floreali di primavera al profumo di cioccolato

Il workshop ‘Festa di primavera’ 2019 è appena terminato… ma ne sento già la nostalgia.
Ho programmato una nuova data -a breve ve la comunicherò-  per chi mi ha scritto o telefonato chiedendomi se ero intenzionata a rifarlo.
Assolutamente si!
Bastano poche adesioni e per me è sempre un piacere!

Ancora una volta ho trascorso due pomeriggi floreali indimenticabili – grazie-  in compagnia di signore, che poi diventano amiche, appassionate di fiori, amanti del giardino e di quel poco che occorre per rendere più cosy la nostra casa.

La primavera è un’incredibile stagione ricca di colori e profumi. Anche per chi ama le composizioni floreali tutte bianco-verdi, in questo momento riesce ad apprezzare i tanti colori che questo periodo ci offre. Sicuramente dopo l’inverno -più o meno lungo-  si ha voglia di un po’ d’allegria.

grazie Paola per la foto

Per le nostre creazioni abbiamo utilizzato: narcisi, fresie, garofanini, margheritine, anemoni, ranuncoli, leggeri rami di betulla, un po’ di muschio, alcuni fogli di carta, i timbri e i chiodi.

Come promesso, tante sono state le novità che hanno entusiasmato le habitué e sorpreso le new-entry dei corsi.

Durante i pomeriggi floreali facciamo una pausa per scambiare due chiacchiere davanti a una tazza di tè e ad un dolcetto che ogni volta cerco di variare. Questa volta è stata una vera sorpresa! Una ricetta (qui) che per prima ha sorpreso anche me, ero totalmente ignara della sua esistenza.

Per accompagnare il nostro Oriental Tè verde di DAMMANN FRERES ho preparato la Mug Cake: una vera delizia, facile da realizzare  e veloce da cuocere: 1 minuto nel forno microonde.

Vi auguro un Buon week-end e… per rispettare il criterio di stagionalità niente è più appropriato di questa bella poesia 😘

NARCISI   di   William Wordsworth

Vagabondavo solo come una nuvola
Che alta fluttua su valli e colline,
Quando a un tratto vidi una folla,
Una schiera di dorati narcisi
 Lungo il lago e sotto gli alberi
Una miriade ne danzava nella brezza.

Fitti come le stelle che brillano
E sfavillano sulla Via Lattea,
Cosi’ si stendevano in una linea infinita
Lungo le rive di una baia.
Una miriade ne colse il mio sguardo
I fiori si lanciarono in una danza gioiosa

Lì presso danzavano le onde scintillanti,
Superate in letizia dai narcisi;
Un poeta non poteva che esser lieto
In così ridente compagnia.
Mirando e rimirando, pensai poco
Al bene che la vista mi recava:

Spesso quando me ne sto disteso,
Senza pensieri, o pensieroso,
Essi balenano al mio occhio interiore
Che rende la solitudine beata,
E allora il mio cuore si riempie di piacere,
e danzo con i narcisi.

#fioridivenerdì- – – – – coroncina di ellebori

Forse non durerà per sempre ma è così graziosa che non ho resistito a realizzarne un’altra.

Se non conoscete gli ellebori questa è la stagione più adatta per iniziare a fare la loro conoscenza.
Gli Helleborus, quelli orientalis già nei primi giorni di febbraio nelle zone più luminose e calde hanno iniziato la loro lunga fioritura e che continuerà lunga e abbondante fino a metà aprile.

A differenza dell’elleboro niger che è di colore bianco, l’orientalis è colorato, e negli ultimi anni in commercio ce n’è una vasta scelta.
Quelli con puntini scuri o chiari sui petali: -detti guttati-, quelli a fiore doppio, molti sfrangiati; e i colori sono molto: bianco, rosa tenui o accesi, bordeaux, gialli e anche neri.

Per far durare a lungo il fiore dell’elleboro coglietelo quando è a metà della sua fioritura. Non fatelo quando è appena fiorito perché appassirebbe, ma neanche troppo tardi perché avrà perso i suoi bei colori.

Per realizzare la coroncina scegliete dalla pianta i fiori più turgidi  e recidete il gambo con il solito taglio obliquo.

Disponete i fiori su una coroncina di muschio – dureranno più a lungo- e intrecciate tra loro dei rametti di betulla. Legate il tutto con un bel filo di seta, non stringete troppo perché il gambo dell’elleboro si spezza. Vaporizzare per dare un aspetto fresco.

Se volete apprezzare questo bellissimo fiore e saperne un pochino di più, cercatelo sul mio blog alla voce elleboro, troverete tanti articoli. Nuove idee per come utilizzarlo in composizione, oppure vivai dove è possibile acquistarlo. Se invece volete conoscere le note culturali cliccate qui

Domani – ma si ripete anche lunedì- allo SpazioCorsi ci sarà il Workshop ‘Festa di primavera’ e sicuramente utilizzeremmo oltre ai tanti fiori primaverili anche gli ellebori. Chi volesse partecipare può ancora farlo: tutte le info qui. Sono rimasti ancora due posti sia per sabato che per  lunedì.

fioridivenerdì – – – Auguri Garden Club Biella!

Ieri sera ho avuto l‘onore di partecipare al compleanno del Garden Club di Biella che ha festeggiato i suoi 30 anni di attività!

La presidente Piera Valeggia durante l’aperitivo ha presentato gli ospiti della serata: Rosalba Caffo Dallari, presidente nazionale Ugai (Unione Garden club e Attività similari in Italia), Paola Aglietta amministratore delegato del santuario di Oropa, Paola Gallo direttrice ATL, Maria Francesca Mosca medico-poeta , Silvano Esposito direttore de il Biellese, Mauro Ratto presidente del neo-Garden Club di Acqui terme, Franco Veimaro vivaista biellese,  Luisa Rizzo e la sua ‘Camelia città di Biella’, Rosanna Castrini, nota fotografa, paesaggista e giardiniera che collabora anche con la rivista «Gardenia».

Nel corso della serata tanti sono stati i momenti interessanti: il discorso di Rosalba Caffo Dallari, la conferenza di Rosanna che ci ha sbalordito e incuriosito con la proiezione di immagini dei suoi lavori e del suo giardino-atelier. Il momento letterario di Maria Francesca Mosca, appassionata di scrittura sia in prosa che in poesia, e che con la sua poesia ci ha emozionato ( in prossima uscita il suo libro “Fili di rugiada”, che sarà presentato il 7 aprile presso lo storico caffè ‘letterario “Le giubbe rosse”di Firenze e il 14 aprile al Buk Festival di Modena), non ultimo il programma di Mauro Ratto.

Durante l’elegante cena placè -i camerieri servivano con guanti bianchi- ho parlato di rose e piccoli frutti con i coniugi Veimaro, della realtà del Garden Club Acqui con Mauro Ratto e la moglie, e di golf…
Al nostro tavolo c’erano due socie storiche del Garden, una di queste signore gioca a golf e ci ha raccontato la bellezza della natura che si incontra al Golf Le Betulle. Abbiamo anche mangiato, e bene, tra cui un ottimo risotto al limone e nocciole che proverò a cucinare.

Prima dei saluti ci attendeva una sorpresa: la famosa Rosa Garden Club Biella che Franco Veimaro ha creato per il Garden Club Biella e che a breve vi presenterò.

La partecipazione numerosa e attiva dei tantissimi soci – se ne contano 150-  ha reso la serata una vera Festa!

 

La mission dei Garden:
Negli anni ’60 alcuni presidenti di Garden Club decidono di creare un punto di riferimento per tutte le associazioni italiane senza scopo di lucro che si dedicano alla difesa e alla diffusione della conoscenza del mondo naturale, dell’arte floreale e della cultura botanica. Nasce l’UGAI, attualmente presieduta da Rosalba Caffo Dallari, con l’intento di rappresentare gli enti associati sul piano nazionale e internazionale, svolgere una funzione di collegamento ed essere elemento d’informazione e promozione, senza alterare l’autonomia dei soci. Molti sono oggi i Garden Club aderenti all’UGAI in ogni zona d’Italia, e nello spirito di scambio e di collaborazione che anima l’associazione, la sua attività si concentra su:
– attività culturali – lezioni, conferenze, consulenze, corsi di giardinaggio, di arte floreale, di bonsai, promozione di mostre specialistiche e partecipazione alle medesime, realizzazione di – attività dedicate alla promozione dell’Educazione Ambientale nelle scuole e presso le Amministrazioni pubbliche;
– attività di conoscenza in sede – proiezioni, mostre pittoriche e fotografiche;
– attività fuori sede – gite e viaggi;
– pubblicazione della rivista a cadenza semestrale “Garden Club”, per uso interno degli associati.
L’UGAI è riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare quale Associazione di protezione ambientale con decreto del 2.03.04, legge 349/86 art.13.

#fioridivenerdì – – – con le foglie della Magnolia grandiflora

Lo scorso giugno sono stata in Sicilia, vicino a Ragusa -nelle zone del Barocco e del Commissario Montalbano. Arrivata a Donnafugata Resort, sono rimasta affascinata da due immensi e maestosi alberi di Magnolia Grandiflora che sono piantati all’ingresso dell’hotel. Esemplari così grandi non ne avevo mai visti.
Un maestoso albero sempreverde -forse il più grande dei nostri giardini privati o parchi- arrivato in Europa dal Nord America attorno al XVIII secolo e che in Sicilia si trova benissimo!

Magnolia grandiflora e la sua cultivar ‘Gallissonnière’ (detta anche, impropriamente, ‘Gallisoniensis’) è l’albero sempreverde più grande e maestoso dei nostri giardini e parchi. Ha foglie coriacee, verde lucente nella pagina superiore, ricoperte da un tomento rugginoso marrone in quella inferiore. Difficilmente, però, si può piantare in un comune giardino, per le sue dimensioni, troppo grandi.

Infatti si consiglia di piantarla a una distanza di 10 metri dalla casa, se si vuol godere di un po’ di sole o di luce in inverno. Inoltre le sue radici ricoprono circa un terzo della massa totale dell’albero, per questo è meglio piantarla in ampi spazi, dove potrà crescere in modo spontaneo, libera e naturale.

Fiorisce a giugno producendo grandi fiori a coppa di colore bianco crema, del diametro fino a 20 cm, molto profumati ricordano il profumo del limone. In autunno sulla pianta si potranno vedere i frutti: pigne bruno-grigie con semi di colore rosso intenso che fuoriescono dal frutto a maturazione. I suoi fiori sono effimeri pero’, in quanto durano poco se recisi. E’ bene ammirarli sulla pianta! Sbocciano a 5 o 10 metri di altezza e la loro fioritura è poco visibile.

La Magnolia grandiflora ha foglie coriacee che durano sulla pianta circa 2 anni, poi cadono, ma il ciclo non è uguale per ogni foglia. La perdita e il ricambio di foglie è pressoché costante, con un picco in giugno-luglio con l’arrivo del caldo.

Adoro riciclare, realizzare qualcosa di carino con quello che si ha a disposizione per me è sempre una sfida!. Inoltre amo -dove è possibile- preparare i contenitori per le mie composizioni floreali.

Ed ecco che anche in questo caso le foglie di Magnolia grandiflora mi sono servite per ‘rivestire’ la classica lattina. Le ho utilizzate dalla pagina inferiore, sovrapponendole una sull’altra. Ho legato con uno spago e ho impreziosito con una tag scritta a mano. All’interno un po’ d’acqua ospita un mini bouquet di fiori primaverili. Le istruzioni come realizzarlo le trovate qui 

soddisfazioni:
erano sulla scaletta a Soffio di primavera e…sono sparite tutte.

#fioridivenerdì- – – – – come realizzare il cuore fiorito

Febbraio: il mese più romantico dell’anno.

Tra poco sarà San Valentino, la festa degli innamorati.

Ho pensato di festeggiare questa festa realizzando un cuore fiorito per decorare la tavola della colazione.
Un gesto d’amore dedicato alle persone che amiamo.

Occorrente
cuore di spugna o 2 mattonelle di spugna
pellicola trasparente
filo di ferro
bastoncini o stuzzicadenti lunghi
muschio
rose
rami
margherite

Disegnate un cuore su un foglio e ritagliatelo. (dima_a_cuore) Unite due mattonelle di spugna e appoggiatevi sopra la dima che avete appena fatto. Con l’aiuto di un coltellino incidete la spugna lungo la dima, ricavando il cuore.  A questo punto prendete due lunghi bastoncini e infilateli a croce nella spugna per unire i due pezzi fra loro.

Avvolgete il cuore con della pellicola trasparente fissandola con delle cambrette realizzate con il filo di ferro. Ora la base è pronta per essere decorata.

Iniziamo a rivestire il bordo esterno utilizzando il muschio e fissandolo alla spugna sempre con le cambrette.
È ora dei fiori: potete utilizzare un fiore solo oppure tanti misti in vari colori. È semplicissimo: recidete il gambo a 2/3 centimetri dalla corolla e a secondo di uno schema preciso oppure a caso infilate i fiori nella spugna.

Una volta terminato completate con un nastro rosso.


i cuori delle foto sono stati realizzati durante il workshop’ Tutto sulle bulbose’ dell’anno scorso.

#fioridivenerdì – – – – – workshop “Tutto sulle bulbose”

sabato 23 febbraio ore 14.30: workshop: ‘Tutto sulle Bulbose’
Il primo appuntamento dell’anno è: bulbi che passione!!!

Lo SpazioCorsi apre la sua stagione con un workshop dedicato alla scoperta dei bulbi primaverili, estivi e autunnali.

Il pomeriggio floreale sarà così articolato:
– realizzazione di composizioni floreali con insoliti varietà di tulipani, ranuncoli, e tante altre bulbose sconosciute.
– nozioni base sulla coltivazione dei bulbi, spunti per accostamenti soliti ed insoliti, letture e tutte le novità che il mercato offre nel campo delle bulbose.
– bulbose e vasi per l’estate, ovvero: coltivare bulbose tutto l’anno da accostare ad erbacee e a piccoli arbusti.

♥  Tè, biscottini homemade  accompagneranno il nostro pomeriggio floreale

tutte le info le trovate qui

🌷Il corso si ripete anche lunedì 25 febbraio sempre alle ore 14.30