#fioridivenerdì – – – – – – – – decorazione romantica per la tavola all’aperto

Quando trovo un vecchio gazebo o una pergola nella location dove si svolgerà la festa o il pranzo degli sposi, mi sento molto fortunata.
E’ la volta di un importante compleanno, e il festeggiato ha scelto un’antica residenza in campagna per far festa con gli amici. Sarà un party semplice, dal gusto un po’ campagnolo, ma al contempo elegante.

Il pranzo si svolgerà  sotto il vecchio pergolato di uva fragola, su tavoli lunghi e rettangolari. Sicuramente il posto per le decorazioni floreali sarà limitato cosi ho pensato di realizzare una decorazione che scende dall’alto. Appoggerò i fiori su una tavola che sarà appesa al gazebo tramite delle corde.

Sto facendo delle prove -nel mio giardino- utilizzando i fiori del Viburnum opulus, che quest’anno sono veramente favolosi.  Amo la stagionalità, e cerco sempre di rispettarla in ogni occasione. Il mio stile romantico e morbido, mi porta quasi sempre a realizzare allestimenti floreali dal sapore semplice, con fiori e verde di stagione e che sono  molto vicine alla realtà.  

Un’altra decorazione per la tavola che ha come protagonista le candide sfere del  viburno la potete trovate qui

#fioridivenerdì – – – – – – – – metti una sera sul lago tra i fiori

Quando lo vedo, capisco quanto mi manca
E’ il lago Maggiore! Sia in  primavera, in estate, in autunno, ma anche in inverno, io lo adoro. Sono nata in un paese vicino ad Arona, e fin da bambina, ho frequentato Arona, Stresa e Verbania, cittadine che si affacciano sulla sponda piemontese.
Gli anni sono passati, …ma l’abitudine è rimasta. Per qualsiasi esigenza -ancora oggi che non vivo più in zona- ci ritorno.

Ieri sera una cena sull’Isola dei Pescatori, con gli amici di sempre, e sorella, mi ha fatto stare bene e capire quanto mi piace starci.
In questo periodo il cielo è terso, e l’orizzonte sembra vicinissimo, tanto da poter toccare la vicina Verbania, le montagne e le altre due isole: Isola Madre e la famosa Isola Bella.

Visitare il lago in primavera, con le sue belle ville d’epoca e i loro vecchi giardini fioriti, è come essere in mezzo ad un giardino infinito. Tutto, o quasi, è fiorito!

Maestosi ciliegi in fiore accolgono i visitatori e curiosi. Sui vecchi muri e sui piantoni si arrampicano i glicini secolari e le Banksiae.
La fioritura più appariscente è data dalle Camelie, che trovando un terreno acido ma non troppo, riescono ad essere bellissime e generose.
Nei giardini si intravedono siepi di Paeonia lactiflora a fiore doppio.Buon venerdì a tutti!

#fioridivenerdì – – – – – – – a Milano un giardino di tulipani u-pick

Ah certo che mi sono presa un bella gatta da pelare …volervi parlare del tulipano.Conosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza e per la sua facile coltivazione, il tulipano è amato da tutti, e innumerevoli sono i testi, manuali, quadri, fotografie e mostre a lui dedicati.

Oggi mi limiterò a raccontarvi -attraverso le foto- del successo che sta riscuotendo il giardino di tulipani di Cornaredo.L’olandese Edwin e la sua compagna Nitsuhe hanno un sogno: rendere il giardino di tulipani il luogo più felice della zona di Milano, e creare il primo‘u-pick’ (tu raccogli) campo di fiori in Italia!

In  un campo di circa 1 ettaro hanno piantato -in autunno- circa 250.000 tulipani di 185 varietà!
E ora, sono fioriti e pronti da cogliere.
Chiunque potrà visitare il giardino e cogliere quelli che desidera. Scattare foto e rilassarsi tra i tanti e colorati tulipani

Dopo aver pagato il biglietto d’ingresso di € 3 (pari al costo di 2 tulipani) si potrà prendere un cesto o un secchio -in dotazione- e aggirandosi tra le aiuole raccogliere quello che più ci piace.  E prima di uscire si passerà alla cassa a pagare. Facile!


Ai lati del campo c’è il giardino espositivo (non per la raccolta), in ogni aiuola ci sono 50 bulbi di tutte le varietà, in ordine alfabetico. Queste varietà avranno un cartellino con il nome della varietà e un numero, che indica dove si possono trovare la varietà nel campo di raccolta.

curiosità sul tulipano
sapevate che nel 1636 il tulipano era quotato in Borsa?  Non sto a riscrivere la lunga storia. Non conoscendone tutti i particolari, mi documenterei prendendo spunti qua e là. Ma se siete interessati e curiosi di sapere che cos’è stata la Bolla del Tulipano, vi invito a leggerla qui.

Jean-Leon-Gerome-The-Tulip-Follyolio di Jean-Leon-Gerome-The-Tulip-Folly

#fioridivenerdì – – – – – – – – in Toscana a camminare tra le pratoline

è stato magnifico!
Recentemente ho passato qualche giorno in Toscana, a Saturnia. Sono rimasta molto colpita dal paesaggio e dalla grande quantità di flora e fauna che in questo periodo dell’anno è presente. Oltre  alle pratoline, sotto gli alberi erano già spuntati i Muscari, l’Anemone hepatica, le scille e altri fiori che non conosco. Volpi e conigli attraversavano il campo con tranquillità.

Al mattino e alla sera, quando i raggi del sole non erano ancora arrivati a riscaldare le corolle delle margherite, il prato era di un color rosa intenso. Ma appena giungeva il sole, ad illuminare e a scaldare le lunghe distese di pratoline, i prati diventavano grandi distese tutte bianche!Domani è il primo week-end di primavera, festeggiamolo insieme con un piccolissimo bouquet di pratoline e ulivo.

#fioridivenerdì- – – – – ellebori nella zuppiera

Non pensate ad una ricetta, magari appetitosa, gli ellebori non sono eduli. Non si mangiano né le foglie, né i fiori, quantomeno le radici, in quanto sono TOSSICI, sia per gli uomini che per gli animali. E la zuppiera piccola, anzi piccolissima: una testa di leone, un vasetto per il mio raccolto quotidiano.

E’ tempo di lavori in giardino, e fra i tanti fatti e i tanti da fare, mi sono accorta, che a gennaio ho dimenticato di tagliare le foglie dell’elleboro. Poco male, posso rimediare ora.  Il taglio lo si effettua alla base dello stelo, serve a stimolare la crescita di nuove foglie, a rendere piacevole l’aspetto della pianta e a contenere la diffusione della ticchiolatura.
Una pulizia della pianta che evidenzia ancor maggiormente la bellezza di questi fiori, dall’apparenza semplici ma che tutti amiamo!
Dopo il taglio delle foglie, a tarda primavera si effettua quello dei fiori appassiti, come si fa normalmente con altre piante. Ma se volete avere una colonia di ellebori, da recidere al bisogno, fate come me: lasciateli, i fiori duranti i mesi produrranno i semi che si spargeranno sul terreno. Serviranno per l’autodisseminazione.
Quello che nascerà non sarà uguale alla pianta madre, ma produrrà i fiori, belli e pronti da recidere!

L’anno scorso, a marzo, ho integrato a quelli esistenti, dei nuovi ibridi -almeno per me- di H. orientalis. Alcuni li ho piantati sotto la Camelia sasanqua e con i restanti ho creato una nuova aiuola all’entrata della casa. Una zona che è illuminata dal sole del mattino e dove il terreno è ben drenato.

Sono molto soddisfatta dei miei ellebori, in questi giorni ho già raccolto i primi fiori. A giusta maturazione hanno una buona durata.

Già nel periodo natalizio si possono raccogliere -o acquistare- steli di Helleborus niger -meglio conosciuto come stella di Natale-. Sicuramente  il più noto, ha fiori grandi e bianchi,  che con il passare del tempo virano al verde, come anche nelle altre varietà.

Da metà febbraio in poi, i fiori di Helleborus orientalis sono sbocciati. Ne esistono  diversi ibridi di tantissime forme e colori. Bianchi, gialli, crema, rosa, porpora, viola con puntini e striature detti Guttati.

In giardino ho un H. orientalis con fiore doppio abbastanza raro, acquistato al Vivaio La Montà a Roasio da Susanna Tavallini.

Se vivete dalle parti di Rimini oggi si inaugura Giardini d’Autore, mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani presso lo storico Parco Federico Fellini. Susanna ci sarà con i suoi ellebori, ma anche con le sue peonie.
Giardini d’Autore  17.18.19 marzo -Parco Federico Fellini

 

#fioridivenerdì- – – – – come fare il petit cadeau romantico

Adoro da sempre fare i pacchetti. Acquisto il regalo e poi lo confeziono a casa.
Incarto oggetti di ogni genere, personalizzandone il packaging.  A Natale, in occasione dei compleanni, di un anniversario. Anche il classico Buono regalo per il mio prossimo Workshop “Festa di primavera”, mi piace personalizzarlo, pensando alla persona che lo riceverà. Un vero pacchetto e non la classica busta.
Oggi per la mamma di Mauro ho scelto una scatoletta vecchia, la conosco, e so che la apprezzerà.

Durante gli anni ho accumulato tanto materiale di vario genere, che ho stivato in un localino detto “l’ufficio”. Carte di svariati tipi, nastri, corde, lane, cotoni, strisce di stoffa, passamanerie. E poi le scatole –un’altra passione-, che siano di cartone, legno, vetro, latta; nuove, usate o vecchie, mi piacciono tutte!

Scelgo la scatola in base al regalo, la incarto e poi passo alla rifinitura con nastri e piccoli oggetti, quasi sempre naturali. In questo caso, un ramo di Cornus mas dona un tocco di natural-style, intonandosi con il nastro.
Utilizzando le scatole si semplifica la fase dell’incartamento, ottenendo ottimi risultati. Inoltre la persona che lo riceverà  ne sarà sorpresa, per la cura e l’amore con il quale è stato confezionato il regalo. Quando poi scoprirà che siete state voi l’artefice, ne sarà felice.

Ad ogni mio workshop suggerisco sempre un nuovo pacchetto e … anche al prossimo ne troverete uno.
Se siete interessati a parteciparvi potete trovare tutte le info cliccando qui .   

#fioridivenerdì- – – – – workshop “Festa di primavera”

quasi primavera, e come ogni anno, sento la necessità di arredare la casa con fiori colorati e profumati. Il giardino ed il bosco in questa stagione sono generosi, non mi resta che liberare la fantasia e mettermi al lavoro.
Ed ecco che ho pensato anche a Voi, organizzando un workshop di primavera ma allo stesso tempo pasquale. locandina_ws_festa_di_primavera

FESTA DI PRIMAVERA un laboratorio per imparare a realizzare il centrotavola da posizionare sul tavolo del terrazzo o sulla tavola di Pasqua. Un insolito cache-pot, e ovviamente un uovo con …. sorpresa!!!
Come d’abitudine, allo SpazioCorsi, troverete un esempio di una mise en place a tema e tante piccole idee già realizzate.
Fiori freschi, rami, gemme, qualche ovetto e i coniglietti renderanno uniche le composizioni realizzate!

Attenzione: due date
sabato 1 aprile ore 15.00
 lunedì 3 aprile ore 15.00

☕ un tè nuovo -appena conosciuto- e i dolcetti della casa accompagneranno il nostro pomeriggio floreale.

Tutte le info le trovate cliccando qui .