#fioridivenerdì- – – – Workshop “Aspettando il Natale”

Novità allo SpazioCorsi.
Workshop & Temporary Store: 
per tutto il periodo natalizio lo SpazioCorsi ospiterà i consueti workshop ‘Aspettando il Natale’ (vedi sotto le date), e si trasformerà in una vetrina dove poter ammirare ed acquistare le mie composizioni floreali, gli addobbi e gli oggetti  per decorare il tuo Natale. Inoltre potrai prenotare centrotavola, ghirlande e mazzi floreali.

Tre le date per il Workshop più cosy dell’anno
– sabato 30 novembre ore 14.30
– lunedì 02 dicembre ore 14.30
– sabato 07 dicembre ore 14.30 

Anche quest’anno la casa cambia l’abito e indossa quello delle feste.
Aspettando il Natale, un workshop per realizzare la ghirlanda 2019 da appendere alla porta, il centrotavola per la casa e una sorpresa. Muschio, edera, bacche, abete, rami e fiori di stagione, saranno i protagonisti del nostro Magico Natale.

Come sempre ci saranno tante nuove idee semplici, ma d’effetto, per rendere particolari e magiche le nostre feste.
Un esempio di una mise en place a tema e piccole idee già realizzate vi aspettano allo SpazioCorsi!

❤ comme d’habitude un tè speciale, la torta che profuma di festa ed il sottofondo musicale accompagneranno i nostri pomeriggi floreali

per ulteriori informazioni cliccare qui

corsi floreali d’autunno

Sabato scorso allo SpazioCorsi si è svolto il consueto Workshop d’autunno. Il pomeriggio caldo ed assolato ci ha permesso -prima di iniziare a far coroncine di ortensie ed inconsueti centrotavola- di fare un giro in giardino per vedere il cambiamento.Il Caco sta arrossendo, l’Hamamelis e i Melograni ingialliscono brillantemente, l’Acero e i Cornus sono bordeaux – e non dalla rabbia- e i cespugli delle rose sono ricoperti di utili cinorrodi.
Ah dimenticavo -quest’anno- il mio Malus Evereste è stracarico di invitanti meline.

Come sempre ci siamo divertite, e tra fiori, dolcetti, -grazie Benedetta per i buonissimi shortbread- chiacchere e risa, abbiamo passato l’ora e io non ho avuto più voglia di riassettare.

Oggi l’intenzione c’era …ma quando ho visto gli avanzi di sabato: fiori di Sedum matrona caduto dal tavolo, porzioni di Ortensie, bacche di Symphoricarpos, di Aspirine rose, e tanto altro …mi è venuta voglia di fare una coroncina da portare ad una mia cara amica. Potrà appenderla alla porta in attesa di quella natalizia.

#fioridivenerdì- – – – – ellebori nella zuppiera

Non pensate ad una ricetta, magari appetitosa, gli ellebori non sono eduli. Non si mangiano né le foglie, né i fiori, quantomeno le radici, in quanto sono TOSSICI, sia per gli uomini che per gli animali. E la zuppiera piccola, anzi piccolissima: una testa di leone, un vasetto per il mio raccolto quotidiano.

E’ tempo di lavori in giardino, e fra i tanti fatti e i tanti da fare, mi sono accorta, che a gennaio ho dimenticato di tagliare le foglie dell’elleboro. Poco male, posso rimediare ora.  Il taglio lo si effettua alla base dello stelo, serve a stimolare la crescita di nuove foglie, a rendere piacevole l’aspetto della pianta e a contenere la diffusione della ticchiolatura.
Una pulizia della pianta che evidenzia ancor maggiormente la bellezza di questi fiori, dall’apparenza semplici ma che tutti amiamo!
Dopo il taglio delle foglie, a tarda primavera si effettua quello dei fiori appassiti, come si fa normalmente con altre piante. Ma se volete avere una colonia di ellebori, da recidere al bisogno, fate come me: lasciateli, i fiori duranti i mesi produrranno i semi che si spargeranno sul terreno. Serviranno per l’autodisseminazione.
Quello che nascerà non sarà uguale alla pianta madre, ma produrrà i fiori, belli e pronti da recidere!

L’anno scorso, a marzo, ho integrato a quelli esistenti, dei nuovi ibridi -almeno per me- di H. orientalis. Alcuni li ho piantati sotto la Camelia sasanqua e con i restanti ho creato una nuova aiuola all’entrata della casa. Una zona che è illuminata dal sole del mattino e dove il terreno è ben drenato.

Sono molto soddisfatta dei miei ellebori, in questi giorni ho già raccolto i primi fiori. A giusta maturazione hanno una buona durata.

Già nel periodo natalizio si possono raccogliere -o acquistare- steli di Helleborus niger -meglio conosciuto come stella di Natale-. Sicuramente  il più noto, ha fiori grandi e bianchi,  che con il passare del tempo virano al verde, come anche nelle altre varietà.

Da metà febbraio in poi, i fiori di Helleborus orientalis sono sbocciati. Ne esistono  diversi ibridi di tantissime forme e colori. Bianchi, gialli, crema, rosa, porpora, viola con puntini e striature detti Guttati.

In giardino ho un H. orientalis con fiore doppio abbastanza raro, acquistato al Vivaio La Montà a Roasio da Susanna Tavallini.

Se vivete dalle parti di Rimini oggi si inaugura Giardini d’Autore, mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani presso lo storico Parco Federico Fellini. Susanna ci sarà con i suoi ellebori, ma anche con le sue peonie.
Giardini d’Autore  17.18.19 marzo -Parco Federico Fellini

 

workshop di Natale al vivaio Piante Spertini

Non vedo l’ora che arrivi sabato 17 dicembre!!!
Una quantità di bacche rosse e bianche, tanto muschio, rami di sempreverdi e tanto altro ci aspettano per il nostro Workshop di Natale.

Per festeggiare l’evento, anche questa volta, ho creato appositamente una decorazione. Una composizione nuova, insolita e molto riciclosa (!?!) Adatta al tavolo del terrazzo e romantica per la tavola delle feste.
Romantica e country per la mise en place della festa, utile per il terrazzo.
Il muschio -immancabile-, i bulbi -mon amour- e le candele creeranno la magia che solo questo fantastico periodo può dare.

Inoltre realizzeremo anche l’immancabile corona di Natale da appendere alla porta, da utilizzare come centrotavola o da regalare all’amica del cuore.

Costo del corso comprensivo del materiale € 15 (a persona)

cilindro di muschio

Ancora una volta è un grande onore -per me- far parte del ricco calendario che Piante Spertini ha organizzato per festeggiare le 80 primavere del vivaio!

Per iscrizioni Vivaio Piante Spertini 
piantespertini@libero.it  Tel. 0332-668501 oppure 0332-601162

Betti Calani 338 2144970
info@betticalani.com – facebook o telefono 0331 991263 oppure 338 2144970

segnaposto per la tavola delle feste al profumo di pino

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occorrente:
aghi di pinus nigra
filo di ferro in bobina
provetta in vetro o plastica
nastro
fiore reciso

Pino nerofoto web

Staccate gli aghi dal ramo e iniziate a formare un piccolo mazzo pareggiandoli sopra. Prendete una provetta in vetro o in plastica -quelle delle orchidee andranno benissimo -, e nascondetela unendo ,in modo uniforme e preciso, gli aghi di pino tutt’intorno.

Formato il mazzetto, chiudetelo passando il filo di ferro tre volte.

A questo punto: è ora di decorare.
Scegliete un piccolo fiore, quello che più vi aggrada. Io ho scelto: Helleborus niger -detto anche rosa di Natale-, e sistematelo all’interno della provetta (dove prima avrete messo un po’ d’acqua, spero!). Un giro di nastro -nasconderà il filo di ferro-  e rifinirà il vostro mazzetto!

Mi piacciono i contrasti e trovo che stia bene abbinare il piatto di famiglia in porcellana bianca e il bordo in oro, con il sottopiatto nero antichizzato.
Anche per il segnaposto naturale ci sono dei contrasti: helleborus e pino sono elementi presenti nel bosco, semplici e naturali, ma molto eleganti.

Questa piccola realizzazione insieme a tante altre, le potete vedere domenica mattina prima di iniziare a realizzare la ghirlanda.
Una breve mia dimostrazione precederà il nostro workshop: Facciamo la ghirlanda?

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Domenica prossima, 4 dicembre ore 10.00, Castelletto sopra Ticino (NO) presso il nuovo spazio Brain in Progress (sopra la Compagnia della Bellezza)

Ad aspettarvi tanto pino, bacche, rami e gli immancabili biscotti al profumo di cannella e zenzero.

♠ info e prenotazioni li trovate sulla locandina oppure ai miei soliti contatti.