Una nuova data per il workshop ‘Aspettando il Natale’

Nuova data allo SpazioCorsi.

Buongiorno a tutti
data la grande richiesta vi informo che in calendario c’è una nuova data per partecipare al workshop ‘Aspettando il Natale’

domenica 1 dicembre ore 14.30

inoltre c’è ancora qualche posto per
– lunedì 02 dicembre ore 14.30

 

per ulteriori informazioni cliccare qui

Ortensie nel bouquet di luglio

Creare un bouquet per sé o per fare un regalo, in questa stagione è abbastanza semplice. Il giardino ci mette a disposizione tante piante fiorite e colorate, come le nostre amate ortensie.

Per comporre il mazzo floreale ho utilizzato un sottomazzo a forma di cuore realizzato con piccoli legnetti intrecciati.

A comporre il bouquet: infiorescenze di Hydrangea macrophylla e quercifolia, rami di Astilbe, tralci di Clematis e di Rosa Banksiae.

Grazie di cuore ad Anastasia di event_photo che ha saputo guidarmi in questa mia nuova e prima esperienza.

L’uovo di muschio green

Che fare di tutti quei quotidiani che dopo averli letti girano per casa?
Un’idea è quella di utilizzarli, o meglio riciclarli per fare la base delle mie solite uova di muschio.

Nei workshop di inizio anno che ho fatto sia a Milano a ‘Soffio di primavera‘ che allo SpazioCorsi, ho proposto l’uovo di muschio, un must nei corsi di Primavera. Un evergreen  nei workshop di Pasqua.

come si fa:
prendete dei fogli di giornale e inumiditeli d’acqua con lo spruzzino, appallottolateli cercando di formare un uovo. Occorreranno 3/4 fogli di giornale per ciascun uovo.
Utilizzate dei guanti perché i giornali lasciano il nero.
Non è una vera cartapesta, ma va benissimo per essere rivestita di muschio.

Una volta fatte le forme dell’uovo, lasciatele asciugare per almeno un giorno in luogo asciutto.

Riprendete le uova di carta e iniziate a rivestirle con il muschio inumidito. Fissate il muschio alla carta con del filo in cotone, color verde sarebbe perfetto.
Ora le basi sono pronte per essere decorate.

Scegliete dei fiori a lunga durata come crisantemina, primule, margheritine, fresie. Inserite delle uova di quaglia svuotate, e rifinite l’uovo legando con la solita corda lanata o raffia.
Impreziosite con un fiocco.

Disponetele sull’alzatina in centro alla tavola per una mise en-place in campagna o in montagna; oppure coordinate di tag personalizzate potete utilizzarle come segnaposto.
A fine pasto potrete regalarle alle invitate.

Un grazie di cuore a Mari che tra un matrimonio e l’altro riesce ad esserci ai miei workshop.
Il suo occhio attento sa cogliere i momenti salienti e a rendere uniche le nostre composizioni floreali.


Coroncine per laurea

Da sempre quando trovo un tralcio di rosa, di salice o di qualsiasi altra pianta che sia abbastanza flessibile, -senza pensarci,- lo intreccio.
E’ così che è nata la mia passione per le coroncine. 

Sono felice quando le ragazze prossime alla laurea mi chiedono la coroncina di fiori.

C’è chi desidera la coroncina che ho realizzato per Benedetta (quella in foto), oppure -negli ultimi tempi-, c’è chi mi chiede una coroncina sempre di fiori, utilizzando però il suo fiore preferito. Mi piace quando si informano e vogliono conoscere se il fiore che hanno scelto è adatto al periodo, se ben s’intona con l’abito che metteranno il giorno della laurea -mandandomi una foto-, oppure se è abbastanza resistente da durare per tutto il giorno.

Realizzo ‘su misura’ ogni vostro desiderio: coroncine per laurea, per la sposa, per damigelle, per bridal shower per feste in giardino.Quella di mia figlia ha una base di foglie di alloro -indispensabili… per rispettare la tradizione- e decorata con piccoli fiori primaverili. Boccioli di Ranuncolo, piccole Rose, Muscari blu, infiorescenze di Viburnum tinus, e tanto altro…

Potete contattarmi qui, via mail, su FB oppure su Instagram.

#fioridivenerdì- – – – – coroncina di ellebori

Forse non durerà per sempre ma è così graziosa che non ho resistito a realizzarne un’altra.

Se non conoscete gli ellebori questa è la stagione più adatta per iniziare a fare la loro conoscenza.
Gli Helleborus, quelli orientalis già nei primi giorni di febbraio nelle zone più luminose e calde hanno iniziato la loro lunga fioritura e che continuerà lunga e abbondante fino a metà aprile.

A differenza dell’elleboro niger che è di colore bianco, l’orientalis è colorato, e negli ultimi anni in commercio ce n’è una vasta scelta.
Quelli con puntini scuri o chiari sui petali: -detti guttati-, quelli a fiore doppio, molti sfrangiati; e i colori sono molto: bianco, rosa tenui o accesi, bordeaux, gialli e anche neri.

Per far durare a lungo il fiore dell’elleboro coglietelo quando è a metà della sua fioritura. Non fatelo quando è appena fiorito perché appassirebbe, ma neanche troppo tardi perché avrà perso i suoi bei colori.

Per realizzare la coroncina scegliete dalla pianta i fiori più turgidi  e recidete il gambo con il solito taglio obliquo.

Disponete i fiori su una coroncina di muschio – dureranno più a lungo- e intrecciate tra loro dei rametti di betulla. Legate il tutto con un bel filo di seta, non stringete troppo perché il gambo dell’elleboro si spezza. Vaporizzare per dare un aspetto fresco.

Se volete apprezzare questo bellissimo fiore e saperne un pochino di più, cercatelo sul mio blog alla voce elleboro, troverete tanti articoli. Nuove idee per come utilizzarlo in composizione, oppure vivai dove è possibile acquistarlo. Se invece volete conoscere le note culturali cliccate qui

Domani – ma si ripete anche lunedì- allo SpazioCorsi ci sarà il Workshop ‘Festa di primavera’ e sicuramente utilizzeremmo oltre ai tanti fiori primaverili anche gli ellebori. Chi volesse partecipare può ancora farlo: tutte le info qui. Sono rimasti ancora due posti sia per sabato che per  lunedì.

#fioridivenerdì – – – con le foglie della Magnolia grandiflora

Lo scorso giugno sono stata in Sicilia, vicino a Ragusa -nelle zone del Barocco e del Commissario Montalbano. Arrivata a Donnafugata Resort, sono rimasta affascinata da due immensi e maestosi alberi di Magnolia Grandiflora che sono piantati all’ingresso dell’hotel. Esemplari così grandi non ne avevo mai visti.
Un maestoso albero sempreverde -forse il più grande dei nostri giardini privati o parchi- arrivato in Europa dal Nord America attorno al XVIII secolo e che in Sicilia si trova benissimo!

Magnolia grandiflora e la sua cultivar ‘Gallissonnière’ (detta anche, impropriamente, ‘Gallisoniensis’) è l’albero sempreverde più grande e maestoso dei nostri giardini e parchi. Ha foglie coriacee, verde lucente nella pagina superiore, ricoperte da un tomento rugginoso marrone in quella inferiore. Difficilmente, però, si può piantare in un comune giardino, per le sue dimensioni, troppo grandi.

Infatti si consiglia di piantarla a una distanza di 10 metri dalla casa, se si vuol godere di un po’ di sole o di luce in inverno. Inoltre le sue radici ricoprono circa un terzo della massa totale dell’albero, per questo è meglio piantarla in ampi spazi, dove potrà crescere in modo spontaneo, libera e naturale.

Fiorisce a giugno producendo grandi fiori a coppa di colore bianco crema, del diametro fino a 20 cm, molto profumati ricordano il profumo del limone. In autunno sulla pianta si potranno vedere i frutti: pigne bruno-grigie con semi di colore rosso intenso che fuoriescono dal frutto a maturazione. I suoi fiori sono effimeri pero’, in quanto durano poco se recisi. E’ bene ammirarli sulla pianta! Sbocciano a 5 o 10 metri di altezza e la loro fioritura è poco visibile.

La Magnolia grandiflora ha foglie coriacee che durano sulla pianta circa 2 anni, poi cadono, ma il ciclo non è uguale per ogni foglia. La perdita e il ricambio di foglie è pressoché costante, con un picco in giugno-luglio con l’arrivo del caldo.

Adoro riciclare, realizzare qualcosa di carino con quello che si ha a disposizione per me è sempre una sfida!. Inoltre amo -dove è possibile- preparare i contenitori per le mie composizioni floreali.

Ed ecco che anche in questo caso le foglie di Magnolia grandiflora mi sono servite per ‘rivestire’ la classica lattina. Le ho utilizzate dalla pagina inferiore, sovrapponendole una sull’altra. Ho legato con uno spago e ho impreziosito con una tag scritta a mano. All’interno un po’ d’acqua ospita un mini bouquet di fiori primaverili. Le istruzioni come realizzarlo le trovate qui 

soddisfazioni:
erano sulla scaletta a Soffio di primavera e…sono sparite tutte.

Workshop “Festa di primavera”

La primavera per me quest’anno è iniziata con un po’ di anticipo. Settimana scorsa -come sapete- ho partecipato a ‘Soffio di primavera’, l’evento che tutti gli anni si svolge a Milano, a Villa Necchi Campiglio. Tra mimose, primule, violette, ellebori, arbusti, rampicanti fioriti e il sole, mi è sembrato di essere già nella magica stagione, dove tutto ha inizio.

Il nostro piccolo stand era in un angolino a sinistra dell’entrata principale del tennis. Con Benedetta e le mie composizioni natural-style, sono stata benissimo. Un angolo di giardino fatto proprio su misura per me!

La bella stagione è alle porte e allo SpazioCorsi continuano i corsi con ‘Festa di primavera’
sabato 23 marzo alle ore 14.30
oppure
lunedì 25 marzo alle ore 14.30

‘Festa di primavera’ un workshop per imparare a comporre in forma libera il mazzo di fiori misti da mettere nel vaso, per realizzare -a grande richiesta- una nuova composizione utilizzando l’adorato muschio e… una piccola sorpresa che ho visto a Milano settimana scorsa.
Come sempre ad accogliervi piccole idee da copiare e una nuova mise en-place da poter riproporre per le vostre cene di primavera.

Fiori freschi, rami, gemme, coniglietti, ovetti colorati renderanno uniche le composizioni realizzate!

♥  Tè, torta e non biscotti, sempre homemade. accompagneranno il nostro pomeriggio floreale

tutte le info le trovate qui