#fioridivenerdì- – – – – – – – decorare di bianco la corona di Natale

Anche quest’anno ho rispettato la tradizione che vuole che si addobbi la casa l’8 dicembre.
Solitamente si inizia a decorare l’albero, che puo’ essere tanto un abete vero quanto uno finto, con luci e palline. C’è chi lo mette fuori sul terrazzo o chi in giardino, io, personalmente, per creare piu’ atmosfera, lo tengo in soggiorno.
Si prosegue con la realizzazione del presepe, e, da ultimo, si arreda qualche angolo di casa con candele e soprammobili a tema natalizio.

Negli ultimi anni, è d’uso anche appendere alla porta d’ingresso o al cancello una ghirlanda o una corona fai da te, realizzata con materiali naturali. Per realizzarla, ho realizzato innanzitutto la base, intrecciando su un cerchio di filo di ferro i rametti di Abies Nordmanniana in modo da creare una corona circolare.

Poi ho spruzzato di bianco un po’ di  pigne, tra cui quelle bellissime del Cedro del Libano, che assomigliano a rose di legno. Da ultimo, ho fissato alla corona con il filo di ferro tutte le pigne, tranne le rose di legno, che invece ho incollato.

Manca il nastro per ‘legare’ la piccola fascina di legnetti e che dona un tocco d’allegria alla mia corona!

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#fioridivenerdì – – – – decorazioni natalizie scintillanti

Siamo ancora in tempo per realizzare le decorazioni che abbelliranno le nostre case durante il periodo natalizio.
20161212_coronedi_natale_jpg-1La corona o ghirlanda, è sempre un evergreen -in tutti i sensi- e non deve mancare nelle nostre case. Potrà abbellire le porte, i cancelli, oppure decorare le tavole dei terrazzi o la tavola delle feste come centrotavola.20161212_coronedi_natale_jpg-2Con il solito procedimento realizziamo la corona, utilizzando i rametti di Abies nordmanniana. Una volta terminata, liberiamo la fantasia e iniziamo la decorazione.
Anche se non amo arricchirle troppo -sono già belle così- ho aggiunto degli elementi naturali, modificati.20161212_coronedi_natale_jpg-3 Ho acquistato  -chissà come mai?- un mazzo di Asparagus, colorato artificialmente di verde. Accostato ai soliti elementi naturali che utilizzo, il risultato è terribile!

Ho pensato di farlo diventare bianco, utilizzando la classica bomboletta spray, e il risultato è stato soddisfacente!
20161212_coronedi_natale_jpg-420161212_coronedi_natale_jpg-9 20161212_coronedi_natale_jpg-5 20161212_coronedi_natale_jpg-6

Ho inserito a ciuffetti i rami sbiancati, aggiunto le pigne, anche loro spruzzate di bianco, e fissato il tutto con il fil di ferro.

Precedentemente ho preparato: per una corona, delle piccole stelle, una grande stella per l’altra, e per la terza ho proprio liberato la fantasia!

Ho innevato una sagoma in polistirolo a forma di renna, inserito uno spillo con la capocchia rossa per fare l’occhio e degli spilli a capocchia trasparente per fare il colllier di diamanti.
Ho legato il tutto con nastri in nuance di diverse misure e completato la corona aggiungendo un filo di lucine a batteria.20161212_coronedi_natale_jpg-8Vi assicuro che dal vivo l’effetto è magico!!! Buon fine settimana a tutti!

*fioridivenerdì – – – – bacche di Euonymus e nocciolo per la prima corona di Natale

Decorazione natalizia ma non solo! Le corone di Natale possono benissimo arredare le nostre porte e le nostre case ricoprendo tutto il periodo invernale, diventando delle decorazioni invernali.

20061124_ghirlande_raro26_-28Bacche di Euonymus europaeus, infiorescenze e frutti di Corylus avellana decorano la corona di
Abies Nordmanniana
Novembre 2011: inaugurazione Raro26 – Gallarateeuonimus-7_

Vi ho già detto che amo passeggiare nei boschi, perché fa bene al fisico -si sa-, ma soprattutto per ammirare la natura nei vari momenti dell’anno. Solitamente non torno mai a casa a mani lunghe (proverbio piemontese: che non si ha niente in mano) senza aver fotografato e raccolto -dove e quello che si può- del materiale. Ho sempre con me una borsina pieghevole che tengo in tasca.

euonimus-4_foto Cristina

In questo periodo dell’anno, al limitare del bosco, sul ciglio della strada, si scorge un arbusto, anche alto 3 metri se in posizione molto luminosa, di Euonymus europeaus. Fusaggine o meglio conosciuto come: Berretta del prete, per le sue bacche a forma di cappello del prete.
Ricordate il cappello di Don Camillo?euonimus-5_

Euonymus europaeus cresce allo stato naturale in tutta Italia, lo si trova ai margini del bosco, solitamente a gruppi, in posizione luminosa. In questa stagione si fa notare per le sue strane bacche di un bel colore rosso-arancio-rosa.

Il suo portamento ricorda quello del nocciolo, Corylus avellana. I suoi fusti eretti, opposti sul ramo, hanno la corteccia color bruno rossiccia, venata di verde. I rami più giovani si distinguono con facilità dal legno maturo perché hanno corteccia color verde.

Le sue foglie, non sempre frastagliate, sono semplici, lanceolate, opposte sui rami. A maggio fiorisce color giallino, e ad ottobre compaiono le bellissime ma velenose bacche che dureranno fino alla fine di novembre.

Nelle composizioni floreali dal gusto naturale, si possono utilizzare parti di rametti con le bacche. Dopo qualche giorno, circa una settimana, le bacche si apriranno, seccandosi, e si vedranno i semi di un bel arancio vivo.euonimus-15

euonimus-11_1Avete un angolino da dedicare a quest’arbusto?
L’Euonymus è una pianta che ben si adatta -vive nei boschi- in qualsiasi giardino. Se posto in zona luminosa, con terreno fresco e ricco di humus, in autunno vi regalerà una moltitudine di bacche. Cibo prelibato per merli, cince e pettirossi! Inoltre contribuirà insieme ad altri cespugli con foglie colorate, bacche e meline, a rendere vivo, allegro e  interessante il vostro giardino anche in inverno.
ne esistono varietà ornamentali.
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