#fioridivenerdì- – – – – come fare il petit cadeau romantico

Adoro da sempre fare i pacchetti. Acquisto il regalo e poi lo confeziono a casa.
Incarto oggetti di ogni genere, personalizzandone il packaging.  A Natale, in occasione dei compleanni, di un anniversario. Anche il classico Buono regalo per il mio prossimo Workshop “Festa di primavera”, mi piace personalizzarlo, pensando alla persona che lo riceverà. Un vero pacchetto e non la classica busta.
Oggi per la mamma di Mauro ho scelto una scatoletta vecchia, la conosco, e so che la apprezzerà.

Durante gli anni ho accumulato tanto materiale di vario genere, che ho stivato in un localino detto “l’ufficio”. Carte di svariati tipi, nastri, corde, lane, cotoni, strisce di stoffa, passamanerie. E poi le scatole –un’altra passione-, che siano di cartone, legno, vetro, latta; nuove, usate o vecchie, mi piacciono tutte!

Scelgo la scatola in base al regalo, la incarto e poi passo alla rifinitura con nastri e piccoli oggetti, quasi sempre naturali. In questo caso, un ramo di Cornus mas dona un tocco di natural-style, intonandosi con il nastro.
Utilizzando le scatole si semplifica la fase dell’incartamento, ottenendo ottimi risultati. Inoltre la persona che lo riceverà  ne sarà sorpresa, per la cura e l’amore con il quale è stato confezionato il regalo. Quando poi scoprirà che siete state voi l’artefice, ne sarà felice.

Ad ogni mio workshop suggerisco sempre un nuovo pacchetto e … anche al prossimo ne troverete uno.
Se siete interessati a parteciparvi potete trovare tutte le info cliccando qui .   

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Mari Crea Photographer nel mio giardino

Solitamente visitate il mio giardino attraverso le mie fotografie casalinghe. Oggi -invece- , i miei fiori ve li presento in una veste professionale.

Ho avuto il piacere di ospitare nel mio giardino -in occasione di un workshop realizzato insieme- Mari Crea, una fotografa professionista specializzata nel wedding, ma che ogni tanto fa un’eccezione.
Siamo diverse nei gusti, ed è forse per quello che siamo amiche da anni, e che da anni, ci divertiamo nel realizzare insieme:  workshop, mostre fotografiche, shooting di matrimoni, e …veri matrimoni.

Un’amica che ogni tanto riesco a convincere e a distoglierla dal suo adorato mondo wedding trascinandola per giardini e vivai.

Se volete farvi fare un ritratto o farvi fotografarvi nel vostro giorno più bello, vi invito a visitare il suo sito www.maricrea.it

Ecco i miei fiori secondo Mari.  Dal suo blog creamaricrea.blogspot.it

I fiori di Betti

Quando, lo scorso mese di marzo, sono stata a Carnago da Betti per il workshop di decorazione floreale e fotografia non mi sono limitata a fotografare l’accoglienza e lo svolgimento delle lezioni.
Mentre le gentili signore erano impegnate ad applicare praticamente i consigli di Betti, io mi sono dedicata all’esterno.
Anche se ancora un po’ “insonnolito” dal lungo inverno, il giardino era in procinto di esplodere e di mostrarsi nella sua veste migliore.
A voi alcuni degli scatti dei fiori del giardino.
Un modo gentile per augurarvi buon inizio di settimana.
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
si è lasciata prendere la mano e ha fatto un altro post 😉
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I fiori di Betti II

Per non appesantire lo scorso post con troppe fotografie, ho deciso di dividerlo in due parti.
Pertanto, a chi a apprezza giardini e fiori dedico un’altra serie di scatti del giardino di Betti.
Intanto colgo l’occasione per augurare a tutti un buon primo maggio, sperando, anche, nella clemenza del tempo.
mari crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography
Mari Crea Photography

Grazie! Mi conosce e sa che amo il giardino, i fiori, le piante e tutto ciò che è naturale.

#fioridivenerdì – – – – – decorare la tavola con il cilindro tutto bianco

Ricordate il mio cilindro di muschio? Ne uno anche in veste invernale, bianco/grigio come il paesaggio di oggi. 20170116_cilindro_di_tillandsia-10Anche se nevica ho fatto due passi in giardino: è magico!

Dalla rete dei polli ho ricavato un rettangolo che ho arrotolato e fissato avvolgendogli del nastro adesivo tutt’attorno. Con la tillandsia ho rivestito il cilindro ottenuto e con l’aiuto del filo di ferro -precedentemente verniciato di bianco- l’ho fissata alla rete.
Tre bulbi di giacinto a fiore bianco, alberelli stilizzati, rami di betulla anch’essi verniciati e delle rose a crochet, rendono il mio cilindro una decorazione proprio invernale!

20170116_cilindro_di_tillandsia-11 20170116_cilindro_di_tillandsia-15
20170113_giardino_di_carnago-10_

*fioridivenerdì – – – – bacche di Euonymus e nocciolo per la prima corona di Natale

Decorazione natalizia ma non solo! Le corone di Natale possono benissimo arredare le nostre porte e le nostre case ricoprendo tutto il periodo invernale, diventando delle decorazioni invernali.

20061124_ghirlande_raro26_-28Bacche di Euonymus europaeus, infiorescenze e frutti di Corylus avellana decorano la corona di
Abies Nordmanniana
Novembre 2011: inaugurazione Raro26 – Gallarateeuonimus-7_

Vi ho già detto che amo passeggiare nei boschi, perché fa bene al fisico -si sa-, ma soprattutto per ammirare la natura nei vari momenti dell’anno. Solitamente non torno mai a casa a mani lunghe (proverbio piemontese: che non si ha niente in mano) senza aver fotografato e raccolto -dove e quello che si può- del materiale. Ho sempre con me una borsina pieghevole che tengo in tasca.

euonimus-4_foto Cristina

In questo periodo dell’anno, al limitare del bosco, sul ciglio della strada, si scorge un arbusto, anche alto 3 metri se in posizione molto luminosa, di Euonymus europeaus. Fusaggine o meglio conosciuto come: Berretta del prete, per le sue bacche a forma di cappello del prete.
Ricordate il cappello di Don Camillo?euonimus-5_

Euonymus europaeus cresce allo stato naturale in tutta Italia, lo si trova ai margini del bosco, solitamente a gruppi, in posizione luminosa. In questa stagione si fa notare per le sue strane bacche di un bel colore rosso-arancio-rosa.

Il suo portamento ricorda quello del nocciolo, Corylus avellana. I suoi fusti eretti, opposti sul ramo, hanno la corteccia color bruno rossiccia, venata di verde. I rami più giovani si distinguono con facilità dal legno maturo perché hanno corteccia color verde.

Le sue foglie, non sempre frastagliate, sono semplici, lanceolate, opposte sui rami. A maggio fiorisce color giallino, e ad ottobre compaiono le bellissime ma velenose bacche che dureranno fino alla fine di novembre.

Nelle composizioni floreali dal gusto naturale, si possono utilizzare parti di rametti con le bacche. Dopo qualche giorno, circa una settimana, le bacche si apriranno, seccandosi, e si vedranno i semi di un bel arancio vivo.euonimus-15

euonimus-11_1Avete un angolino da dedicare a quest’arbusto?
L’Euonymus è una pianta che ben si adatta -vive nei boschi- in qualsiasi giardino. Se posto in zona luminosa, con terreno fresco e ricco di humus, in autunno vi regalerà una moltitudine di bacche. Cibo prelibato per merli, cince e pettirossi! Inoltre contribuirà insieme ad altri cespugli con foglie colorate, bacche e meline, a rendere vivo, allegro e  interessante il vostro giardino anche in inverno.
ne esistono varietà ornamentali.
euonimus-16

eleganti composizioni per arredare il terrazzo d’autunno

I cachepot in ferro o in legno sono ideali per ospitare le piante da esterno, come erica, felce, carex, euonymus, gaultheria mucronata e tante altre

20161019_cesto_per_lesterno-1Del muschio e qualche zucca e i tronchetti di legno legati alla cesta, donano armonia alla composizione di stagione.

20161019_cesto_per_lesterno-2La juta che sborda dal cesto in ferro e le piccole zucche striate di arancione donano un tocco country e tanto autunnale

20161019_cesto_per_lesterno-3Sempre legati i tronchetti, questa volta di betulla, insieme alle zucche e alle piante con le bacche rendono il cesto grigio adatto anche ad ambienti moderni.

Facili da eseguire oppure facili da acquistare. Queste -bellissime- composizioni da esterno sono solo alcuni esempi che si possono trovare all’Agricola del Lago a Varese.

#fioridivenerdì- – – – – – Trifolia Arona 2016

Buon rientro a tutti!!!20150919_Trifolia_stand (21)_
Ultimamente sono stata latitante qui sul blog, sono stata allo Spazio Corsi immersa tra i fiori. Tantissimi fiori, a volte colorati e semplici come quelli spontanei, e a volte più formali e importanti.

E tantissimi fiori ritornano ad Arona per la seconda edizione di TRIFOLIA. La mostra mercato florovivaistica del lago Maggiore. trifolia_arona_2016

…”Anche quest’anno come nel 2015, saranno presenti espositori, collezionisti e produttori di bonsai e piante carnivore, erbacee perenni, di dahlie, di bulbose rare e insolite, di rose inglesi americane, hydrangee, piante mediterranee, aromatiche, lavande, piante alpine, bordure all’inglese, piante per il sole e piante per l’ombra, per il giardino e per il terrazzo…”

e anche una Novità:
la presenza di un piccolo e curato settore dedicato al “BIO”…con golose proposte a tema e a km 0.

Come nella scorsa edizione ci saranno gli incontri e laboratori aperti a tutti.

20150919_Trifolia_stand (16)_la mia partecipazione a Trifolia 2015

Tutte le info sul sito di Trifolia: http://www.trifolia.it/

#fioridivenerdì- – – – – – Il ficodindia

Non è  fra le mie piante preferite, anche se questa succulenta mi piace! Ultimamente però inizio a guardarla con maggior interesse! 20150619_Puglia_Cesarea_Terme (13) 20160624_Sicilia (61)

I fiori, ermafroditi, sono sgargianti, e vistosi. Hanno colori che vanno dal bianco, al giallo, all’arancio a seconda della specie. Fioriscono in modo scalare dalla primavera all’estate. L’impollinazione avviene quasi esclusivamente ad opera degli insetti.

20150619_Puglia_Cesarea_Terme (16)Il ficodindia o fico d’india è una specie succulenta di origine messicana e presente nel Mediterraneo e nelle isole dopo la scoperta dell’America. Cristoforo Colombo giunto nel nuovo continente, ne capì  le sue proprietà e la esportò e credendo di essere arrivato nelle Indie la chiamò Fico d’India.

Nella nostra penisola -al sud, non al nord, perché non resisterebbe alle basse temperature-   Opuntia ficus-indica cresce spontanea nelle campagne oppure la si trova nei giardini come pianta ornamentale o a formare siepi lungo le recinzioni. Le sue lunghe spine formano una barriera impenetrabile.

Quest’estate in Sicilia ne ho viste di begli esemplari e mi sono un po’ documentata. Ho scoperto che è una pianta dalle mille virtù. E’ ricca di Vitamina C, è commestibile, si conserva a lungo. E’ anche un valido cicatrizzante in quanto le pale verdi della pianta -cladodi-, sono costituite da un parenchima spugnoso ricco di mucillagine che presenta alte proprietà cicatrizzanti.
In cucina -sempre le pale – si cuociono, e i frutti si mangiano crudi, dopo averli sbucciati con molta attenzione in quanto la loro scorza è piena di piccolissime e invisibili spine.
20090607_Sicilia (239) 20150619_Puglia_Cesarea_Terme (86)Ho letto che : “Dal punto di vista ecologico è considerata una pianta pioniera in quanto migliora la qualità dei terreni poveri dove altre specie non potrebbero sopravvivere. Svolge infatti sia un’azione puramente fisica, vale a dire semplicemente ombreggiando il terreno  quindi abbassandone la temperatura e quindi diminuendo la velocità di decomposizione della sostanza organica presente, sia chimica grazie alla presenza nelle sue radici di batteri azoto fissatori…”

20150619_Puglia_Cesarea_Terme (13)In Puglia, a casa di amici, ho apprezzato molto, i vasi con le Opuntie posti lungo i muri della casa