#fioridivenerdì – – – – un uovo di muschio

Queste simpatiche uova di muschio le ho realizzate per decorare la tavola di Pasqua, anche se il periodo pasquale è passato, ho pensato di tenerle ancora per un po’.

Spruzzando costantemente il muschio con dell’acqua, le uova possono diventare dei semplici cachepot da tenere in casa o meglio fuori in un angolo ombroso del terrazzo o giardino.

Ho raccolto in giardino alcuni rametti di Dafne odorosa e Lonicera fragrantissima, fiori di Bergenia cordifolia e di Ellebori per decorare le uova.

occorrente:
mattonella di oasis
muschio
fiori
coltellino
cambrette
spago o nastro

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Elleboro e mimosa per la festa della donna

Ho notato che tutte noi -donne- e non solo, amiamo gli ellebori. Cosi’ ho reciso due, anzi tre fiori dalle piante che Susanna mi ha appena regalato e con un poco di muschio, un rametto di mimosa, due margherite, ho creato un pensiero -virtuale- che voglio regalare a tutte Voi!

gli ellebori nella scatola di latta

Questa mattina avevo pensato di fare un bouquet di ellebori, ma poi ci ho ripensato!
Mi dispiaceva tagliare i fiori sia dalle mie piante che sono in giardino e sia da quelli nuovi -regalo di Susanna- che sono ancora in vaso, pronti da piantare.
Anche se i fiori recisi danno soddisfazioni, sulla pianta sicuramente durano molto più a lungo.

Cosi ho pensato di mettere nella vecchia scatola di latta, gli ellebori insieme a qualche vasetto di bulbi e di tenerla allo SpazioCorsi, mi farà compagnia mentre lavoro. Quando le temperature torneranno alla norma normalità, aggiungerò un po’ di muschio e posizionerò la scatola sul tavolo sotto al portico… aspettando la voglia di mettere tutto a dimora.

andar per ellebori

L’elleboro è un fiore sobrio ed elegante, mi vien da dire quasi aristocratico per  quel suo modo di fiorire all’ingiù. Infatti per poter ammirare pienamente i suoi fiori, occorre quasi riverirlo. Solitamente piantato in giardino, ci si abbassa, si prende tra le mani il fiore e lo si gira con cautela all’insù per guardarlo.

Durante gli anni ho collezionato diverse specie di ellebori, che differiscono per colore, grandezza e trama delle corolle. Sotto la Camelia c’è il classico ed immancabile Helleborus niger, o rosa di Natale, poco più in là nell’altra aiuola incontriamo l’Helleborus viridis, o elleboro verde, l’Helleborus foetidus e l’Helleborus purpurascens dai fiori color violetto. Nella nuova aiuola -ancora in costruzione- l’anno scorso ho piantato l’Helleborus orientalis nei vari colori

L’elleboro è uno dei miei fiori preferiti, sia perché mi piace il suo fiore e forse anche perché -con poco sforzo- mi ha dato sempre grosse soddisfazioni crescendo e moltiplicandosi.
I suoi fiori recisi poi sono dei validi elementi nella composizione floreale.

Ora ne ho di nuovi, Susanna Tavallini è venuta a fare un sopralluogo nel mio giardino di Carnago per una consulenza giardinieristica e me ne ha portati alcuni, uno di questi ha il fiore quasi nero e le foglie anch’esse nere hanno la venatura centrale verde brillante. Una bellezza!

Segnalo la 21a edizione di HELLEBORA, la mostra mercato che Susanna Tavallini ogni anno organizza presso il suo Vivaio La Montà. Date e riferimenti li potete trovare sotto nella locandina.

Con un gruppetto di amiche ci andrò sabato nel primo week-end di apertura, che oltre agli ellebori si potranno incontrare le primule e viole di Roberta Marchesi, le rose di Maurizio Feletig, gli arbusti della Floricoltura Nifantani e i rami colorati di Mario Mariani.

Se qualcuno volesse unirsi al gruppetto mi contatti  qui o su FB.

#fioridivenerdì- – – – – come fare il petit cadeau romantico

Adoro da sempre fare i pacchetti. Acquisto il regalo e poi lo confeziono a casa.
Incarto oggetti di ogni genere, personalizzandone il packaging.  A Natale, in occasione dei compleanni, di un anniversario. Anche il classico Buono regalo per il mio prossimo Workshop “Festa di primavera”, mi piace personalizzarlo, pensando alla persona che lo riceverà. Un vero pacchetto e non la classica busta.
Oggi per la mamma di Mauro ho scelto una scatoletta vecchia, la conosco, e so che la apprezzerà.

Durante gli anni ho accumulato tanto materiale di vario genere, che ho stivato in un localino detto “l’ufficio”. Carte di svariati tipi, nastri, corde, lane, cotoni, strisce di stoffa, passamanerie. E poi le scatole –un’altra passione-, che siano di cartone, legno, vetro, latta; nuove, usate o vecchie, mi piacciono tutte!

Scelgo la scatola in base al regalo, la incarto e poi passo alla rifinitura con nastri e piccoli oggetti, quasi sempre naturali. In questo caso, un ramo di Cornus mas dona un tocco di natural-style, intonandosi con il nastro.
Utilizzando le scatole si semplifica la fase dell’incartamento, ottenendo ottimi risultati. Inoltre la persona che lo riceverà  ne sarà sorpresa, per la cura e l’amore con il quale è stato confezionato il regalo. Quando poi scoprirà che siete state voi l’artefice, ne sarà felice.

Ad ogni mio workshop suggerisco sempre un nuovo pacchetto e … anche al prossimo ne troverete uno.
Se siete interessati a parteciparvi potete trovare tutte le info cliccando qui .   

Il fiore del mese: Syringa vulgaris

Siamo giunti alla fine di aprile, un mese generoso che ci ha regalato tante fioriture e colori. Fra i tanti arbusti fioriti, sicuramente il lillà, è uno dei miei preferiti.20150414_Syringa_Vulgaris (28)_ Inizia a fiorire ad aprile nelle zone più calde, proseguendo a maggio in quelle più fredde. Nel  mio giardino vive tra l’Eleagnus e il Philadelphus, che insieme ad altri cespugli, forma la siepe informale che mi separa dal bosco.
Mi sarebbe piaciuto averlo vicino all’uscio –tra le piante da compagnia–  per ammirare i suoi fiori e godere in ogni momento del soave profumo! lillà in siepe conoscerlo 
Lillà o anche Serenella è un arbusto a foglia caduca, resistente al freddo, che può raggiungere  – in condizioni ottimali – anche i 6/7 metri di altezza. Le foglie cuoriformi sono di colore verde chiaro e molto delicate, fanno la loro comparsa sui rami, verso marzo o aprile. I suoi apprezzati fiori sono minuscoli fiorellini che sbocciano in successione fino a formare una pannocchia profumatissima. Per tradizione sono di colore lilla, ma ne esistono ibridi e cultivar con fiori bianchi, viola scuro, crema, ed anche varietà con fiori dal margine in contrasto. Apprezzato più per il suo profumo che per i suoi fiori – anche se bellissimi,- il lillà perde la sua caratteristica nelle ibridazioni.

coltivarlo
La messa dimora avviene in autunno o in primavera.
Per avere un’abbondante fioritura scegliete posizioni luminose  e riparate dal vento. Di facile coltivazione non ha bisogno di grandi cure se non un terreno profondo e un po’ calcareo.
A primavera  – se volte – potete concimare con del letame maturo da interrare alla base del cespuglio. Ma attenzione questo profumato arbusto nasconde un’insidia: la potatura! Come le famigerate ortensie anche lui fiorisce sul ramo vecchio.
Vi consiglio di effettuare la potatura solo dopo la fioritura. Eviterete di rimanere deluse!
Per avere una pianta robusta, eliminate le pannocchie sfiorite, così facendo la pianta non disperderà inutili energie, producendo nell’anno successivo un maggior numero di infiorescenze.
Se abitate vicino a un bosco fate come me: lasciate qualche seme sulla pianta -non bello a vedersi- ma utile, per offrire cibo agli uccelli selvatici.20150414_Syringa_Vulgaris (40)_locandina

utilizzarlo nella composizione floreale
I fiori dal gambo legnoso, una volta recisi vanno immersi in acqua calda. In questo modo si chiuderanno le spore e la linfa non sarà dispersa, ma trattenuta nel gambo. Un modo per conservare un pochino il fiore del lillà.Pizzo e juta wedding shooting-241 con wm_ Per una tavola rettangolare ho inserito nel mio centrotavola i fiori di lillà bianco. Donano naturalezza ed eleganza al matrimonio country. (qui altre foto del matrimonio)

 

Il fiore del mese: violette in cassetta

Il pensiero in una cassettina in legno!

Se volete farvi ricordare da qualcuno, donate una piantina di Violette: è come mandare un sms.
Significa: pensa a me
Così belle, generose, e alla portata di tutti, come si fa a non farlo? violette in cassettaRiciclate una piccola cassetta delle fragole o dell’insalatina fresca, la trovate al mercato.
Mettete un piccolo strato di argilla espansa sul fondo e appoggiatevi i vasetti con le piantine. Fate passare tra i vasetti un po’ di paglia o la parte aerea, ormai secca, delle graminacee che avrete appena potato.
Da posizionare sul tavolo in terrazzo o sui davanzali delle finestre.
Godetevele qualche giorno così, come una vera composizione floreale.

Successivamente piantatele in vaso o in piena terra …vi faranno compagnia per tutta la bella stagione. Manca poco ormai!

Per la rubrica Il Fiore del Mese ho scelto la viola, simbolo di primavera. E’ marzo e anche quest’anno inizia il 20!