Tiarella ‘Pink Bouquet’

L’anno scorso ho rinnovato le vaschette per il balcone di Benedetta, inserendo alcune piante di Tiarella ‘Pink bouquet’ tra narcisi e primule obconiche, vedi qui.
Il risultato è stato sorprendente già da subito, ma quest’anno le vaschette sono state un vero tripudio di fiori tanto da destare l’attenzione anche dei miei familiari. 

La Tiarella  solitamente è utilizzata come coprisuolo in zone di mezz’ombra od ombra, ed è ideale anche ai piedi di grandi alberi. Ama terreni umidi, ben drenati, piuttosto calcarei.
L‘affascinate e generosa fioritura della Tiarella ‘Pink Bouquet’ mi è piaciuta tantissimo e così ho acquistato altre piante che ho posizionato in piena terra, ai piedi dell’acero.
L’unico accorgimento -rispetto alle vaschette- sarà quello di pacciamare le piante con delle foglie prima dell’inverno -come di consueto si fa con le erbacee-, per proteggerle da inverni troppo rigidi. 

La Tiarella è un’erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae, è un sempreverde, tappezzante, originaria dell’Asia e  del Nord America. Ama posizioni di mezzombra in terreno umido, e resiste bene alle basse temperature (fino a – 1o°).  In aprile e maggio, sbocciano delicate infiorescenze a spiga, alte 15-30 cm, formate da piccoli fiori semplici, rosa chiaro. Le sue foglie lobate, sono interessanti e decorative, di color marrone-cioccolato, formano -a primavera- un bel contrasto con la fioritura rosa.

Altre interessanti sono:
Tiarella ‘Pink Skyrocket’
Tiarella Cordifolia
Tiarella wherryi

Se scampiamo alla visita dell’oziorrinco, occorreranno davvero pochi accorgimenti per avere piante belle e sane. Sarà sufficiente concimare le piante a primavera e rimuovere i fiori appassiti sia durante la fioritura che in autunno.

Conoscere il Prunus padus

In questo momento dell’anno la natura si è svegliata o si sta risvegliando, e tutto è sempre una sorpresa!
Fare una passeggiata nel bosco, mi rilassa e mi fa riscoprire -ogni anno accade- piante, fiori e profumi, conosciuti.Anche oggi mi è successa la stessa cosa: vicino ad una roggia ho sentito un lieve profumo di mandorla, mi sono guardata attorno per capire da dove venisse. Poco lontano da me, c’era un gruppo di alberelli tutti carichi di fiorellini bianchi, mi sono avvicinata e ho scoperto che le piante di Pado, (Prunus padus) erano in fiore prima del previsto!

Il Prunus padus, detto anche “ciliegio a grappolo‘ è un albero che cresce spontaneo in Italia, al nord del Po. Lo si trova nei boschi di latifoglie e conifere, specialmente lungo i corsi d’acqua e in ambienti umidi, fino al limite della vegetazione forestale.
Da metà aprile, fino a maggio, produce piccoli fiori bianchi, con pistilli e stami gialli, che raccolti formano una pannocchia lunga fino a 20 centimetri.
Il profumo dei fiori ricorda quello della mandorla, ed è un’attrattiva per le api mellifere.

I frutti sono delle drupe rotonde (bacche) nere e lucide, hanno una forte presenza di tannino che conferisce loro un sapore astringente ed amaro per cui sono mangiate solamente dagli uccelli.

In autunno, le sue foglie si colorano di giallo-arancione fino a diventare amaranto creando un vero spettacolo!

foto web

Il Pado appartiene alla famiglia delle Rosacee, ha fusto sottile e radici profonde che emettono numerosi polloni. Il portamento, varia molto a seconda del substrato, dell’esposizione e dell’acqua a disposizione, da cespugli di poco più di un metro ad alberi alti anche 15 metri, se coltivato, tende ad essere affusolato. Si adatta ad ogni terreno, sopportando bene la siccità e l’umidità.

Nei parchi e giardini, è un albero che può essere facilmente coltivato per la realizzazione di siepi o di esemplari singoli. Grazie alla sua meravigliosa fioritura è molto utilizzato anche nell’arredo urbano

Se nel vostro giardino -nel mio l’ho appena trovato- avete un angolo da dedicargli, io ve lo consiglio vivamente. Le mostre di primavera sono imminenti e spero di trovarlo. Altrimenti mi rivolgerò presso il Vivaio Forestale Vita Verde di Valerio Gallerati.

Perché acquistarlo?
pochissime esigenze di coltivazione, fiorisce generosamente in primavera, è profumato, ha una grande produzione di bacche -una manna per i nostri uccellini-,  ci rallegra in autunno con i suoi colori. Io l’ho sempre trovato un albero molto elegante!

curiosità:
la sua corteccia emana un odore sgradevole, tanto da tenere lontano gli animali erbivori.

#fioridivenerdì – – – – – – – a Milano un giardino di tulipani u-pick

Ah certo che mi sono presa un bella gatta da pelare …volervi parlare del tulipano.Conosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza e per la sua facile coltivazione, il tulipano è amato da tutti, e innumerevoli sono i testi, manuali, quadri, fotografie e mostre a lui dedicati.

Oggi mi limiterò a raccontarvi -attraverso le foto- del successo che sta riscuotendo il giardino di tulipani di Cornaredo.L’olandese Edwin e la sua compagna Nitsuhe hanno un sogno: rendere il giardino di tulipani il luogo più felice della zona di Milano, e creare il primo‘u-pick’ (tu raccogli) campo di fiori in Italia!

In  un campo di circa 1 ettaro hanno piantato -in autunno- circa 250.000 tulipani di 185 varietà!
E ora, sono fioriti e pronti da cogliere.
Chiunque potrà visitare il giardino e cogliere quelli che desidera. Scattare foto e rilassarsi tra i tanti e colorati tulipani

Dopo aver pagato il biglietto d’ingresso di € 3 (pari al costo di 2 tulipani) si potrà prendere un cesto o un secchio -in dotazione- e aggirandosi tra le aiuole raccogliere quello che più ci piace.  E prima di uscire si passerà alla cassa a pagare. Facile!


Ai lati del campo c’è il giardino espositivo (non per la raccolta), in ogni aiuola ci sono 50 bulbi di tutte le varietà, in ordine alfabetico. Queste varietà avranno un cartellino con il nome della varietà e un numero, che indica dove si possono trovare la varietà nel campo di raccolta.

curiosità sul tulipano
sapevate che nel 1636 il tulipano era quotato in Borsa?  Non sto a riscrivere la lunga storia. Non conoscendone tutti i particolari, mi documenterei prendendo spunti qua e là. Ma se siete interessati e curiosi di sapere che cos’è stata la Bolla del Tulipano, vi invito a leggerla qui.

Jean-Leon-Gerome-The-Tulip-Follyolio di Jean-Leon-Gerome-The-Tulip-Folly

Ipheion un bulbo semi-sconosciuto

Grazie all’amico Mario Mariani ho conosciuto questo splendido fiorellino dai colori delicati.
L’ho notato due anni fa nel suo vivaio durante l’open-day di primavera, e me ne sono innamorata.

Stelline bianche, rosa striate e azzurrine, i suoi tepali, cinque o sei, formano una piccola stella piatta, molto carina e profumata. Gli inglesi lo chiamano “Spring Starflower“, un nome che descrive bene la caratteristica principale dei fiori di Ipheion uniflorum.

Indecisa -come sempre- sui colori da prendere, -li vorrei tutti-. Ho scelto quelli bianchi, e Mario mi ha regalato quelli lilla striati.

Ho aspettato a metterli a dimora sotto la Spiraea Bumalda, e li ho utilizzati per creare un insolito centrotavola.
Il sabato successivo in occasione del workshop di primavera “Hello Spring”, li ho tolti dai vasetti in plastica e adagiati in centro sulla vecchia porta -che fungeva da tavolo- e coperti da pezzetti di corteccia. Un insolito centrotavola che le signore hanno molto apprezzato!

L’ Ipheion, bulbosa perenne, arriva dal sud America e appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae. Ama posizione di mezzombra, in terreni umidi. I suoi fiori, alti 10/15 centimetri, compaiono già a fine inverno.

Anche le foglie dell’Ipheion uniflorum sono da non sottovalutare. Lineari, piatte e verde chiaro, sono disposte in maniera che gli steli fiorali siano ben visibili.

In autunno interrate i bulbi sotto un cespuglio deciduo, e a fine inverno potrete apprezzare i fiori in tutta la loro bellezza. Oppure, interrateli sotto i cespugli e arbusti a foglia scura, le foglie lunghe, lineari e chiare, spiccheranno fino a tarda primavera.

Prima di spostare i bulbi -operazione da eseguire a giugno- aspettate qualche anno dalla messa dimora. Sono bulbi generosi e facilissimi nella coltivazione, ma difficili ai cambiamenti.

Arredare il terrazzo o il balcone con le primule

A marzo non c’è balcone o davanzale che non abbia almeno una primula. E  anch’io -come ogni anno- le ho acquistate per arredare il mio dehor.

Scegliere il colore è sempre più difficile, li vorrei tutti. Pensando di arredare una zona un po’ buia del portico, ho messo nella cassetta: le classiche gialle, poi ho aggiunto quelle bianche, e poi le rosse, le aranciate, quelle blu …riempiendo due cassette.

Ho pensato …sono perenni e quando avranno finito la fioritura, le trapianterò  in piena terra, in posizione di mezzombra!  

Dopo aver sistemato le primule nei vasi da posizionare sul davanzale, ho realizzato anche un centrotavola.
Sul vecchio piatto in rame ho adagiato una corona in paglia e al suo interno ho inserito i vasetti di primule nei colori diversi.
La corona di paglia era la base di una corona natalizia, che ho smontato dai rami di abies e pigne, e che non ho buttato!

Ricordate che le primule amano i terreni umidi e il sole del mattino.

 

Conoscere il Cornus mas

E’ proprio in questa stagione, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, che sui rami nudi del corniolo, o meglio Cornus mas, appaiono i piccoli fiori giallo intenso, simili a piumini. La sua chioma tondeggiante, al culmine della fioritura forma una bella macchia che si scorge anche da lontano, diventando un richiamo irresistibile per molti insetti, ma in particolare, i suoi fiori, sono cibo prediletto delle api.

Il Corniolo o Cornus mas appartiene alla famiglia delle Cornaceae, è specie propria dell’Europa centro-orientale sino al Caucaso e all’Asia minore; in Italia si trova in tutta la penisola ma è più frequente nelle regioni settentrionali.
È una specie che predilige i terreni calcarei, vive a gruppi nelle radure dei boschi di latifoglie. Ama terreni umidi e ombreggiati calcarei, per cui è facile trovarlo nei boschi d’alta collina o di montagna. Cresce fino ad un’altezza di 6/8 metri con forma tondeggiante.
In natura possiamo dire che la fioritura è, insieme a quella del nocciolo, una delle più precoci nell’Europa a clima mite.

Apprezzato e conosciuto sin dall’antichità per le sue molteplici caratteristiche, il corniolo è una pianta, che vi suggerisco di considerare per i vostri giardini. Ammiriamo a fine inverno il Corniolo per la sua fioritura quando il giardino ancora dorme, in primavera inoltrata, quando inizia a produrre piccole bacche tondeggianti commestibili, che ricordano le olive,  e che a luglio giunte a maturazione diventano rosso ciliegia. In cucina vengono utilizzate per la preparazione di deliziose gelatine, marmellate, sciroppi e salse per accompagnare carni arrostite. E in autunno, quando tutt’intorno si colora, anche le sue foglie diventano di un bel rosso ramato

Oltre alle qualità sopra citate il corniolo ne ha anche un’altra: quella di avere un legno resistente, robusto e bello. Si presenta all’esterno con una corteccia rossastra, mentre all’interno è di colore bruno-chiaro. E’ il legno più duro, tenace, compatto e pesante esistente in Europa. E’ bello per la sua lucentezza che una volta lavorato diventa liscio e setoso.

usi
“..In passato, sia il tronco che i rami di Corniolo erano ricercati per costruire attrezzi agricoli che richiedevano lunga durata e notevole robustezza come: ruote, ingranaggi, aratri, erpici, forconi, doghe, ecc. Oggi artigiani e scultori ricercano questo prezioso legno per farne piccole sculture, bastoni d’ombrello o da passeggio, oggetti intarsiati, ma è particolarmente apprezzato per lavorazioni di tornitura e per la produzione di pipe. Dalla corteccia si estrae tannino di colore giallo per la concia delle pelli…”

dall’antica Roma
…”Plinio il Vecchio narra come il suo legno durissimo e compatto fosse usato nei più svariati utensili, come raggi di ruote, perni dei frantoi e poi frecce e lance, tanto da essere chiamato il “legno dei prodi”, e da qui l’appellativo “maschio”.

E con i rami fioriti del corniolo vi aspetto domani per una composizione natural-style

#fioridivenerdì – – – – – – – appuntamenti di febbraio

Già a Gennaio -passate le feste natalizie- mi mancano il giardino e il giardinaggio. A Febbraio poi, sono diventate un’esigenza.

Scalpito per uscire in giardino, ho voglia di mettere le mani nella terra. Ci sono da potare gli arbusti delle rose, i cespugli delle ortensie, da tagliare le erbacee perenni e fare un po’ di pulizia sul prato.

Ma oggi purtroppo nevica …devo rimandare i primi lavori primaverili.20150329_vaso_con_violette

Ma per fortuna, con febbraio tutto ricomincia, e il calendario è ricco di eventi. Ritornano le fiere del settore, le mostre di giardino, le aperture dei giardini privati, i corsi e gli inviti agli eventi.
Fra i tanti ne segnalo alcuni e anche il mio primo corso del 2017.

Tutto sulle bulbose – workshop-
nozioni base sulla coltivazione dei bulbi, spunti per accostamenti soliti ed insoliti e tutte le novità che il mercato offre nel campo delle bulbose.
Realizzazione di composizioni floreali con bulbose fiorite.
sabato 18 e lunedì 20 febbraio
dalle 15 al 17.30
Spazio Corsi
Via XXV aprile, 13 Carnago (VA)
338/2144970 info@betticalani.com

Potatura delle rose antiche con Maurizio Feletig -corso teorico-pratico-
teoria e pratica per imparare a distinguere come potare i rampicanti, i cespugli, le rifiorenti, e le non rifiorenti.
12/18/26  febbraio
dalle 10 alle 17
Via Garibaldi, 38 Cascina della Rocca – Arignano (TO)
011/9462377 oppure 349/5630513 info@rosebacche.it
http://www.rosebacche.it

Lezioni di Giardinaggio presso l’Agriturismo Casarossa
si svolgono periodicamente presso l’agriturismo i corsi di giardinaggio tenuti dall’agronoma Elisa Marmiroli di Studio Arbora di Parma.
Oltre alla partecipazione al corso si potrà scoprire Parma e i suoi tesori d’arte e gastronomia.
La partecipazione al corso, per chi pernotta, è gratuita.
18 febbraio – 4 marzo – 1 aprile
dalle 9 alle 12
Agriturismo Casarossa
Strada Val Parma 45 Parma
333/89379094 info@poderecasarossa.it

MYPLANT & GARDEN -fiera professionale del verde-
la manifestazione risponde alle richieste delle aziende, del settore florovivaistico, della progettazione, dell’edilizia e di tutta la filiera del verde, dimostrando di essere lo strumento delle aziende.
22-23-24 febbraio
Fiera Milano, Rho Pero
www.myplantgarden.com

Hellebora 2017 -mostra mercato dedicata agli ellebori
25/26 febbraio – 4/5 marzo – 11/12 marzo
orario continuato dalle 10 al tramonto
Vivaio La Montà di Susanna Tavallini
Via vittorio Veneto,8 Roasio (VC)
333/89379094 susanna.tavallini@alice.it