#fioridivenerdì- – – – – – – corona di Natale trasformista

Il tempo di oggi e di questi ultimi giorni mi ha illuminata…

Ho rispolverato la corona di Natale dell’anno scorso che era appesa sul cancello di casa, e che vi era piaciuta, e l’ho -ancora una volta- trasformata.

A Natale in veste natalizia con luci e rami di Abies nordmanniana, a fine inverno ‘fresca’ con muschio e fiori primaverili e ora ‘avvolgente’ in veste autunnale.

Questa mattina ho indossato il cappello, gli stivaletti viola e ho fatto una passeggiata in giardino. Ho raccolto quello che mi ha colpito e che potesse rivalutare la mia vecchia corona.

Ho lavorato a zone creando una parte color naturale con felci e infiorescenze di Hydrangea quercifolia, una parte rossa con bacche di Cornus Florida, di Cotoneaster e fiori di Hydrangea macrophylla e una gialla con rami di Punica granatum meglio noto come melograno da fiore e rami di Forsythia.

Oh… finalmente una nota di colore che ha rallegrato questa giornata uggiosa!!!

#fioridivenerdì- – -Tageti sulla tavola

Un’occasione speciale mi offre la possibilità di utilizzare i fiori di Tagete.
E’ tra i fiori preferiti della festeggiata.

Mi è stato di chiesto di preparare dei semplici segnaposto utilizzando esclusivamente i fiori del mio orto/giardino visti questa estate durante un workshop all’aria aperta.

La cena in stile country-chic, si svolgerà in campagna e cosi’ ho scelto delle mini teste di leone bianche che ospiteranno:  qualche fiore di Coreopsis e di Rosa Viridiflora, foglie di Artemisia e ovviamente i Tageti.

Questo blend di semplici fiori dona alla mise en place d’autunno raffinatezza e colore.

Il tagete un po’ bistrattato per il suo particolare profumo, ha invece eccellenti qualità: è un ottimo fiore reciso, forma delle aiuole colorate che durano fino ai primi freddi, ed è un buon alleato nell’orto.

Anche il Tagete -come la Dahlia che abbiamo conosciuto recentemente- arriva dal Messico. E’ una pianta annuale o perenne (circa 50 le specie riconosciute) ed è apprezzata per la bellezza del fiore. Cresce in zone collinari dove il clima è piuttosto caldo e il tasso di umidità non raggiunge livelli molto alti.

Siamo soliti vedere cespuglietti di tagete, ma ne esistono di varie altezze, dimensioni e colori.

Questo fiore colorato è conosciuto anche come ‘garofano indiano’, lo  si può coltivare in piena terra ed anche in vaso.
Se acquistate le piantine in serra, in primavera inoltrata, trapiantatele facendo cura di non rovinare l’apparato radicale un po’ delicato.

Se invece amate destreggiarvi con i semi, potete seminarlo a fine inverno in serra fredda o in tarda primavera direttamente in piena terra.

Novità!!! SpazioCorsi rinnovato per i corsi floreali

In giardino c’è allegria:
sui cespugli di rose sfiorite ecco che ora si possono ammirare i cinorrodi; allegre bacche arancioni, rosse o anche bordeaux che hanno preso il posto delle rose. Le Camelie sasanqua iniziano a fiorire colorando angoli di parchi e giardini. I grandi cespugli di Elaeagnus pungens ci deliziano con i loro fiori profumatissimi e bianchi. Gli aster -immancabili fiori di fine estate e inizio autunno- sono al culmine della loro fioritura: è ora di raccoglierli per farne grossi mazzi floreali.

Tutto questo è autunno!

Dopo la pausa forzata a causa del Covid, eccomi qui a scrivervi, per proporvi i consueti workshop floreali.

Lo SpazioCorsi -ancora una volta- si è rinnovato, abbiamo a disposizione un’altra sala dove poter svolgere in totale sicurezza i corsi floreali.

Staremo insieme ma distanti!

Workshop
‘Ortensie, fiori e frutti per la tavola d’autunno
sabato 10 ottobre ore 14.30
lunedì 12 ottobre ore 14.30

‼ ‼ Workshop ‘Festa di primavera’ rinviato

‼‼‼

Buongiorno,
Vi informo che, in ottemperanza alle disposizioni imposte dal Decreto DPCM 8 marzo 2020 ho rimandato il workshop ‘Festa di primavera’ previsto per il 28 e 30 marzo a sabato 4 aprile e lunedì 6 aprile sempre alle ore 14.30.

Una bulbosa al giorno: conosciamo il Leucojum

I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
(Khalil Gibran)

Il genere Leucojum contiene solo due specie, L. aestivum e L. vernum. Oggi al limitare del bosco in zona umida ecco che ho scorto le piccole campanelle bianche: sono i fiori di L. vernum.

source

Chiamato anche Campanelle, il Leucojum è una bulbosa perenne e rustica con fiori aggraziati, molto particolari e leggermente profumati. In Italia cresce spontaneo nelle regioni del Nord, in Molise e anche in Abruzzo.

I suoi fiori sono di colore bianco ad eccezione della punta macchiata di verde o giallo. Raggiunge un’altezza massima di 35 cm, ma di solito allo stato selvatico si presenta molto più piccolo. Ha foglie di color verde scuro, lineari con punta arrotondata.
Finita la fioritura si forma un frutto a forma di capsula che ricorda una pera in miniatura.

Nella composizione floreale non viene quasi mai utilizzato, per l’occasione ho provato a realizzare una piccolissima spilla da appuntare alla mia giacca per la cena di questa sera.

Solo negli ultimi tempi, in alcuni garden specializzati e attenti alle fioriture semplici, lo si trova in vasetti già fiorito.
Se invece volete cimentarvi nella coltivazione, potete acquistare i bulbi presso Floriana BulboseNote colturali:
In giardino scegliete una posizione di mezzombra con terreno molto umido, per avere un buon risultato occorre ricreare il suo habitat. A settembre interrate i bulbi alla profondità corrispondente a due o tre volte la loro altezza.

In vaso non dà buoni risultati.

Ricordate che una volta fioriti, i bulbi hanno finito il loro ciclo vegetativo e non vanno più annaffiati al fine di non snervarli.