Buon Anno con le nuove date dei corsi floreali

Buon Anno!
”Le parole dell’anno trascorso appartengono al linguaggio dell’anno trascorso
e le parole dell’anno a venire attendono un’altra voce”
(Thomas Stearns Eliot)

Probabilmente nessuno sa dire come sarà il nuovo anno. Mi piace pensare che ci incontreremo -comme d’habitude – allo SpazioCorsi per passare insieme i nostri bei pomeriggi floreali.

Quattro stagioni, cinque appuntamenti per scoprire insieme tutti i segreti del giardino:

sabato 20 febbraio “Tutto sulle bulbose”
sabato 20 marzo “Festa di primavera”
sabato 23 maggio “Decorare con rose e peonie”
sabato 16 ottobre “Ortensie, fiori e frutti per la tavola d’autunno”
sabato 27 novembre “Aspettando….il Natale”
Tutti i corsi si ripetono anche di lunedì
💌 Su richiesta è possibile programmare corsi monotematici e/o individuali.

Su betticalani.com e sul blog alla pagina Calendario Corsi  è sempre possibile consultare il calendario con le date dei corsi, i costi e tutte le info.

#fioridivenerdì- – – centrotavola al profumo di cannella

A Natale si sa, la cannella negli addobbi non può mancare, crea atmosfera, magia e profumo!Anche se quest’anno non riusciamo a realizzare insieme il centrotavola delle Feste, non disperate!!!
Ho creato per voi una composizione floreale, semplice, natalizia e che profuma di spezie. Potrete realizzarla da sole seguendo il video sul mio canale IGTV.

Munitevi di un contenitore o di una mattonella di oasis, colla a caldo, qualche stecca -pezzatura piccola- di cannella, muschio, alcuni rametti di mirtillo, roselline bianche, le classiche pigne sbiancate e l’immancabile filo luminoso e seguitemi qui

Workshop Aspettando il Natale e l’11 dicembre

Forse dall’11 dicembre fino al 21 la Lombardia diventerà gialla.
Il Temporary Store e lo SpazioCorsi vi aspettano!!!

#fioridivenerdì- – – – – – – corona di Natale trasformista

Il tempo di oggi e di questi ultimi giorni mi ha illuminata…

Ho rispolverato la corona di Natale dell’anno scorso che era appesa sul cancello di casa, e che vi era piaciuta, e l’ho -ancora una volta- trasformata.

A Natale in veste natalizia con luci e rami di Abies nordmanniana, a fine inverno ‘fresca’ con muschio e fiori primaverili e ora ‘avvolgente’ in veste autunnale.

Questa mattina ho indossato il cappello, gli stivaletti viola e ho fatto una passeggiata in giardino. Ho raccolto quello che mi ha colpito e che potesse rivalutare la mia vecchia corona.

Ho lavorato a zone creando una parte color naturale con felci e infiorescenze di Hydrangea quercifolia, una parte rossa con bacche di Cornus Florida, di Cotoneaster e fiori di Hydrangea macrophylla e una gialla con rami di Punica granatum meglio noto come melograno da fiore e rami di Forsythia.

Oh… finalmente una nota di colore che ha rallegrato questa giornata uggiosa!!!

#fioridivenerdì- – -Tageti sulla tavola

Un’occasione speciale mi offre la possibilità di utilizzare i fiori di Tagete.
E’ tra i fiori preferiti della festeggiata.

Mi è stato di chiesto di preparare dei semplici segnaposto utilizzando esclusivamente i fiori del mio orto/giardino visti questa estate durante un workshop all’aria aperta.

La cena in stile country-chic, si svolgerà in campagna e cosi’ ho scelto delle mini teste di leone bianche che ospiteranno:  qualche fiore di Coreopsis e di Rosa Viridiflora, foglie di Artemisia e ovviamente i Tageti.

Questo blend di semplici fiori dona alla mise en place d’autunno raffinatezza e colore.

Il tagete un po’ bistrattato per il suo particolare profumo, ha invece eccellenti qualità: è un ottimo fiore reciso, forma delle aiuole colorate che durano fino ai primi freddi, ed è un buon alleato nell’orto.

Anche il Tagete -come la Dahlia che abbiamo conosciuto recentemente- arriva dal Messico. E’ una pianta annuale o perenne (circa 50 le specie riconosciute) ed è apprezzata per la bellezza del fiore. Cresce in zone collinari dove il clima è piuttosto caldo e il tasso di umidità non raggiunge livelli molto alti.

Siamo soliti vedere cespuglietti di tagete, ma ne esistono di varie altezze, dimensioni e colori.

Questo fiore colorato è conosciuto anche come ‘garofano indiano’, lo  si può coltivare in piena terra ed anche in vaso.
Se acquistate le piantine in serra, in primavera inoltrata, trapiantatele facendo cura di non rovinare l’apparato radicale un po’ delicato.

Se invece amate destreggiarvi con i semi, potete seminarlo a fine inverno in serra fredda o in tarda primavera direttamente in piena terra.