letture estive: Il giardino che fioriva di notte

Il Giardino che fioriva di notte (Kathryn Lasky): è il libro che voglio rileggere.

Me lo passò tanti anni fa un’amica e mi piacque subito, e come sempre succede, lo cercai per averne una copia.
Non fu facile, perché già allora, non era più in ristampa. Navigai sui siti dove vendono libri usati, e alla fine lo trovai.

Sullo sfondo generose corolle di Rosa ‘Aimée Vibert’

In questi giorni mi sto dedicando al mio giardino di Pombia, che a causa un po’ del lockdown e un po’ del lavoro degli ultimi anni, ho trascurato.
Le piante sono cresciute tantissimo e il giardino assomiglia molto ad una foresta: a volte molto fiorita, a volte tutta verde.

Proprio ieri mentre potavo il rigogliosissimo glicine, guardavo sgomenta il resto tutt’intorno, a tutto il lavoro che c’è da fare, e… mi sono ricordata del libro.
Quanto mi era piaciuto! Un libro che infonde coraggio e che fa sognare!

Un testo alla portata di tutti, di facile lettura. Dalla passione condivisa per le piante e per i fiori Maggie e Tristan passano ad una passione d’amore.

Questa sera lo riprendo, e sono sicura che lo apprezzerò maggiormente rispetto alla prima volta.

Workshop floreale all’aria aperta: ‘Decorare con rose e peonie’

Buongiorno e ben ritrovate!!!

Il tanto atteso workshop sulle rose e le peonie è in calendario. Per l’occasione è stato rivisitato e adattato all’estate…siamo finalmente a luglio!

Un laboratorio che si terrà in totale sicurezza e che si effettuerà all’aperto, nel giardino dello SpazioCorsi.

Sabato 11 luglio oppure lunedì 13 luglio
ore 15
Workshop floreale: ‘Decorare con rose e peonie’

Ho pensato per Voi una composizione floreale estiva che realizzeremo insieme con peonie, rose, verde di stagione e frutta, e che vi accompagnerà per tutta l’estate.

Per l’occorrenza l’abituale mise en-place sarà allestita in giardino –tra piante di rose e peonie- dove troveremo l’immancabile tè estivo e il dolcetto fatto in casa.

Tutte le info le trovate cliccando qui .   

#fioridivenerdì- – -flower sac con ibridi di Tea

Oggi non vi parlerò di come coltivare le rose, ma vi mostrerò come si possono utilizzare le rose ibridi di Tea.

Ho realizzato dei flower sac da mettere sulla tavola come semplici segnaposto, che possono diventare anche petit cadeau da regalare all’amica del cuore.

occorrente:
una lattina o un vasetto
rete dei polli
nastro adesivo
elastico
2 foglie di Aspidistra O Bergenia
Rose di ibridi di Tea
fiorellini di supporto
nastro a rifinire

Posizionate nella lattina la rete dei polli fissandola con del nastro adesivo. Riempite la lattina con dell’acqua, meglio se decantata. Con le foglie dovete nascondere la lattina, procedete come se doveste fare un pacchetto regalo da incartare. Se necessario, aiutatevi con l’elastico per tenere ferme le foglie. A questo punto, il contenitore è pronto, non vi resta che mettere i fiori che avete scelto. Per la mia flower sac ho reciso le rose ibridi di Tea, frutti di Philadelphus e un’infiorescenza spontanea color giallo chiaro.

E’ ora di chiudere il pacchetto con una corda naturale e una rosa.

Su Igtv trovate il video con tutti i passaggi..

#fioridivenerdì- – – – prepariamo un sushi con i fiori?

Per il primo workshop dell’anno accantoniamo per un momento il natural-style e ci immergiamo nell’arte del sushi flower .

Ma che cos’è il sushi flower?

E’ uno stile floreale in voga da un paio di decenni, preciso, lineare e geometrico. Solitamente è di forma quadrata, colorato ed elegante nella finitura.

Per la realizzazione del sushi, si utilizza una porzione di idrospugna tagliata a cubotto, che viene rivestita da una foglia di Aspidistra e decorata di fiori, bacche o anche qualche rametto. Al fine di aggiungere eleganza, la composizione infine è legata da un nastro in raso lucido.

Al prossimo workshop ‘Tutto sulle bulbose’ parleremo e faremo i sushi flower senza usare la famosa spugna da fiorista.

Per voi ho pensato a sushi quadrati, rettangolari e anche tondi. I bulbi primaverili saranno i protagonisti insieme a qualche bacca, e al posto della classica foglia di aspidistra utilizzeremo …..

🌷Ancora qualche posto per il corso di sabato 22 febbraio o lunedì 24 febbraio sempre ore 14.30

#fioridivenerdì- – – – –ho reciso il Chasmanthium latifolium per il prossimo workshop

La voglio, la voglio, la voglio!!!
E ora che ce l’ho… in abbondanza, sarò felice di regalarne un po’ a chi ne vorrà.

La conobbi anni fa in un giardino in Inghilterra e subito mi piacque. Arrivate le fiere della primavera la cercai e con qualche difficoltà riuscii a trovarla, e ad acquistarla.
Io ne avrei voluto due piante, ma me ne vendettero una dicendomi: una basterà…

In pochi anni la timida piantina di Chasmanthium latifolium ha colonizzato tutta la riva dove l’avevo piantata, nascondendo Sedum, Hermerocallis e qualcos’altro che non trovo.
Non sapevo che si autodisseminasse con grande facilità!!!

La chiamano anche Avena dei boschi, arriva dal Nord America e la si trova spontanea anche nelle zone settentrionali del Messico. Predilige terreni freschi e sopporta bene il freddo. A luglio fiorisce producendo sugli steli arcuati una profusione di spighette pendule, altamente decorative anche in autunno-inverno e molto utili per la decorazione floreale. Al soffio leggero dell’aria in ogni luogo del mio giardino vibrano steli con le spighette.
A fine estate, prima che sparga tutti i suoi semi in giro, un po’ la recido per utilizzarla nelle composizioni floreali. Ma è a fine inverno -come tutte le graminacee- che va tagliata alla base.

Se vive qui è sicuramente una pianta molto rustica e confermo chi dice che è un po’ vagabonda!

Chasmanthium latifolium è una graminacea poco rizomatosa… facile da estirpare. A chi ne fosse interessato, quest’anno divido  i cespi da regalare.
Per ritirarla chiamatemi o scrivetemi qualche giorno prima di passare, non sono sempre allo SpazioCorsi.

Oppure un’occasione potrebbe essere il Workshop d’autunno ‘Ortensie, fiori e frutti per la tavola d’autunno’ che si terrà sabato 13 ottobre alle ore 14.30 sempre allo SpazioCorsi.