#iorestoacasa e nella cassetta del vino ho messo i fiori di Mahonia Aquifolium

#iorestoacasa continua e oggi inganniamo il tempo decorando la cassetta di legno.
Per voi ho preparato una composizione floreale semplice e allegra.Una realizzazione smart utilizzando le cassette di legno, quelle che contengono il vino.

occorrente:
un cassetta di legno
lattine di recupero
nastro adesivo in carta o trasparente
fiori di Helleborus orientalis
fiori di Camellia japonica
rami di Mahonia aquifolium Apollo
rametti di Hamamelis ‘Arnold Promise’
tralci di Muehlenbeckia
Applicate in nastro adesivo alle lattine creando una griglia, riempitele con dell’acqua -meglio a temperatura ambiente- e disponete le lattine all’interno della cassetta di legno.Il contenitore è pronto e a questo punto non vi resta che creare la vostra composizione.
Disponete a piacere i fiori che avete a disposizione, infilando i rami e gli steli nei buchi creati dal nastro adesivo.

La griglia creata sostituisce la spugna, permettendoci anche con poco materiale fiorito a disposizione, di realizzare una composizione in modo facile e soddisfacente.

Io ho utilizzato prevalentemente i fiori di Mahonia aquifolium. Non la conoscete? E’ una pianta bellissima, ne ho parlato ieri qui.

Sushi flower per il workshop ‘tutto sulle bulbose’

Sushi & bulbi  per il primo appuntamento dell’anno.

Lo SpazioCorsi apre la sua stagione con il consueto Workshop ‘Tutto sulle bulbose’, un pomeriggio floreale alla scoperta del favoloso mondo dei bulbi.

Il pomeriggio floreale sarà così articolato:
– realizzazione di sushi floreali con i fiori dei bulbi primaverili.
– nozioni base sulla coltivazione dei bulbi, spunti per accostamenti soliti ed insoliti, letture e tutte le novità che il mercato offre nel campo delle bulbose.
– bulbose e vasi per l’estate, ovvero: coltivare bulbose tutto l’anno da accostare ad erbacee e a piccoli arbusti
– dimostrazione pratica sul campo di come interrare i bulbi a fioritura estiva.

♥  Tè, biscottini homemade  accompagneranno il nostro pomeriggio floreale

tutte le info le trovate qui

Un tocco di blu sul centrotavola della festa

E dopo aver realizzato la ghirlanda da appendere sulla porta di casa
è ora di dedicarsi al centrotavola per la tavola della festa.

Quest’anno sono stata rapita dalla bellezza dei fiori dell’Eryngium. Mi hanno colpito i due grandi pregi di questa erbacea perenne: la rusticità e quella particolare tonalità metallica, che a mio avviso nessun’altra pianta blu riesce a sfoggiare.

I fiori simili a quelli dei cardi, sono grosse infiorescenze globose, inseriti tra le classiche essenze che compongono le composizioni natalizie, spiccano donando quel tocco elegante e moderno.20191219_Eryngium_fiore__(9)

Il centrotavola che vi propongo oggi è originale e facilissimo da realizzare.
Ho composto con rametti di abete, qualche tralcio di eucalipto, delle pigne che ho sbiancato e i fiori dell’Eryngium, una coroncina fiorita che poi ho posato sulla grossa ghirlanda verde.

Il risultato è un centrotavola della Festa un po’ amazing, perfetto per una mise-en place bianca e argento! …So già che mi farà compagnia per tutto il periodo delle feste e anche un po’ più in là. Lo metterò sopra al tavolo moderno per un effetto elegante e molto nordic-style.

Se volete provare a coltivare una tra le tante specie degli Eryngium che ci sono, sappiate che questi cespugli amano luoghi assolati, terreni asciutti, fertili o poveri, ma ben drenati.  Essendo piante particolarmente appariscenti in fioritura, si possono utilizzare anche come pianta singola, oppure per formare macchie in aiuole di campagna, che risultano particolarmente eleganti, se unite a fiori di colori bianchi.

Sono ottime come piante da reciso oltre che da essiccare.

Anni fa visitai lo straordinario giardino inglese di Great Dixter (West Sussex) creato dal paesaggista Christopher Lloyd. Famosi in questo giardino sono gli accostamenti bizzarri e allegri che Lloyd sperimentava.

Esemplari di Eryngium con Coreopsis verticillata, rocosmia‘Lucifer’ e Phlox paniculata ‘Frau Antonin Buchner’: un mix di colori solari e chiari per far risaltare il loro magnifico blu metallico.

Ortensie nel bouquet di luglio

Creare un bouquet per sé o per fare un regalo, in questa stagione è abbastanza semplice. Il giardino ci mette a disposizione tante piante fiorite e colorate, come le nostre amate ortensie.

Per comporre il mazzo floreale ho utilizzato un sottomazzo a forma di cuore realizzato con piccoli legnetti intrecciati.

A comporre il bouquet: infiorescenze di Hydrangea macrophylla e quercifolia, rami di Astilbe, tralci di Clematis e di Rosa Banksiae.

Grazie di cuore ad Anastasia di event_photo che ha saputo guidarmi in questa mia nuova e prima esperienza.

#fioridivenerdì- – – – – un albero sulla tavola della festa

La grande festa si avvicina: è arrivato il momento di pensare al centrotavola.

Il tessuto tradizionale scozzese impazza ovunque tra red carpet, street style e passerelle.
Perché non metterlo anche sulla tavola?
Mi sono ricordata che nell’armadio c’è una tovaglia tartan – “scozzese” per noi italiani – sui toni del rosso. La feci confezionare in occasione di qualche Natale fa.

Il Tartan riconduce immediatamente alla Scozia. Sognando ad occhi aperti mi immagino già immersa in una natura incontaminata, tra montagne e boschi.
Così, per la mia mise en place natalizia, ho realizzato una decorazione molto naturale, sia nei materiali che nei toni.
Con i rametti dell’Abies Procera, meglio conosciuto come Abete Nobile, ho costruito un alberello alto circa 50 centimetri. Il suo aspetto, una volta terminato, ricorda un po’ quello vero.
E’ un’idea semplice, country e molto green. Potete prepararlo in anticipo, e mentre aspettate il Natale, può arredare il vostro dehor.

Sulla classica fetta di legno ho spruzzato un po’ di neve e appoggiato l’alberello. E come un vero albero di Natale l’ho illuminato utilizzando il filo dì lucine alimentato a batteria.

A rendere prezioso il mio centrotavola ci sono un cervo e un alberello intagliati nel cartoncino.

 

curiosità:
Abies procera o 
Abete nobile

Nel 1804 l’Horticultural Society di Londra inviò lo scozzese David Douglas, famoso collezionista di piante, nell’America Settentrionale a cercare nuove specie.
Costui era talmente bravo e appassionato del suo lavoro che anche altre Società inglesi, quali la Linnean, la Zoological, la Geological e il British Colonial Office, si avvalsero della sua collaborazione durante le numerose spedizioni che lo portarono in giro per le Americhe.
Tra le numerose specie da lui trovate c’era un bellissimo albero, molto ornamentale, che aveva scoperto nelle regioni nord-occidentali e più specificamente nello Stato di Washington, sul Monte Cascade (Oregon) e sul Monte Siskiyon (California). Douglas lo introdusse in Europa verso la metà del secolo scorso e usò i semi che aveva portato con sé per creare boschi ornamentali nei parchi delle case gentilizie di campagna della Scozia.
Venne iniziata così la sua coltivazione nel 1825 e in Italia (la pianta esige un clima fresco con abbondante piovosità) è coltivato tuttora, soprattutto nelle regioni settentrionali, sia a scopo forestale che ornamentale.
In America settentrionale viene usato per opere di falegnameria ad uso interno; infatti il suo legno ha caratteristiche sia di leggerezza che di solidità presentando una grana fine e compatta.
Questo albero ha forma regolare; la corteccia è liscia, argentea con vescicole resinose e può raggiungere un’altezza di m 45.
I fiori maschili sono rosso scuro, raggruppati sotto i rametti; quelli femminili, gialli, sono eretti; gli aghi sono glauchi su entrambe le pagine, sui rami bassi rimangono appressati e su quelli alti in piena luce, invece, sono lunghi e rivolti all’insù.
I coni sono lunghi 15-25 cm, di colore giallo-marrone e presentano squame acuminate rivolte verso il basso.

Abices procera ‘glauca’ (Ravenscroft)
Il colore del fogliame, in questa varietà, è di un blu quasi argenteo.
Rehder la ottenne nei giardini del vivaio Boskoop, in Olanda.

(Testo tratto da
Orto botanico di Ome – Le conifere coltivate – Riconoscimento, storia, mito, leggenda,
di Maria Bianchetti e Antonio De Matola,
Regione Lombardia, Comune di Ome, Comunità Montana del Sebino, 2001)

I premi floreali della gara di golf tutta al femminile

Una bellissima giornata tra amiche e premi floreali per la mia prima LADIES’DAY by Betti Calani, che si è svolta venerdì 26 ottobre presso il circolo Arona Golf Club. 
Grazie a tutte le partecipanti!!!
Durante la premiazione, oltre ai già citati premi floreali, sono stati assegnati tre Buoni Corso per partecipare ad ‘…Aspettando il Natale’, il workshop a tema natalizio più atteso dell’anno!
Qualora foste interessate a partecipare, ci sono ancora pochi posti disponibili per le date di: domenica 2 e lunedì 3 dicembre, sempre alle ore 14.30.
Siete curiosi di vedere le composizioni floreali che ho realizzato per la premiazione della gara? Seguitemi su Instagram!

Workshop ‘…Aspettando il Natale’

‘…Aspettando il Natale’
Ritorna il workshop più cosy dell’anno insieme al muschio, l’edera, le bacche, i rami profumati dell’abete, i fiori di stagione, le candele e tante lucine per creare insieme quell’atmosfera calda che solamente il periodo del Natale ci sa dare.
🌲🎄🌲
Tre le date in calendario:
🌟sabato 01 dicembre ore 14.30
⭐️domenica 02 dicembre ore 14.30
🌟lunedì 03 dicembre ore 14.30
Sono già iniziate le iscrizioni

Tutte le info le trovate qui

Ricordate di portare il cestino da lavoro con forbici, cesoie, forbici da nastro, pinze, pistola della colla a caldo e allegria.

Vi aspetto