Ellebori: quando reciderli e come farli durare più a lungo

In questo periodo, dopo la fioritura, gli ellebori hanno iniziato a fruttificare, cioè hanno prodotto capsule coriacee contenenti i semi.
I petali sono più turgidi e spessi, è questo il momento per raccoglierne qualcuno.

Negli anni ho reciso qualche stelo proprio in questo periodo e ho notato che i fiori giunti a maturazione -anche se alcuni sono un po’ sbiaditi- durano un pochino più a lungo rispetto al solito.

Ieri ho raccolto un fiore per ogni varietà di elleboro presente nel mio giardino.
Alcuni Helleborus orienatlis sono nella nuova aiuola, vicino al cancello, altri sempre H. orientalis sono nella vecchia aiuola sotto alla Camellia Sasanqua insieme ai H. niger.
E poi, con mia grande sorpresa, ci sono diverse piante di colori diversi da quelli presenti in giardino anche nell’aiuola tra le Aspirine Rose… ma io lì non li ho piantati.
Che soddisfazione pero’, ellebori ovunque!!!

Ho avvolto il civettuolo vaso in zinco con una maxi ghirlanda di tralci di Muehlenbeckia e poi con il solito sistema del nastro adesivo che forma la griglia ho inserito i fiori dei miei ellebori.

Gli scatti li ho fatti tutti nel mio ‘Cottage’Per far durare più a lungo i fiori recisi la prima regola è quella di evitare marciumi, come foglie immerse nell’acqua. Inoltre è bene scegliere un luogo fresco dove posizionare il vaso con i fiori recisi.

Ricordate prima di andare a letto, di porre il vaso fuori sul balcone in questo periodo o in zona non riscaldata d’inverno.

Cambiate spesso l’acqua nel vaso e se necessario lavate il vaso con due gocce di candeggina per evitare residui vegetali, che potrebbero marcire.

Accorciate di 1/2 centimetri i gambi, praticate un taglio obliquo -assorbiranno più acqua- utilizzando delle cesoie pulite e affilate.

Eliminate i fiori appassiti, rilasciano nell’acqua sostanze nocive che accelerano l’appassimento degli altri fiori.

#iorestoacasa e nella cassetta del vino ho messo i fiori di Mahonia Aquifolium

#iorestoacasa continua e oggi inganniamo il tempo decorando la cassetta di legno.
Per voi ho preparato una composizione floreale semplice e allegra.Una realizzazione smart utilizzando le cassette di legno, quelle che contengono il vino.

occorrente:
un cassetta di legno
lattine di recupero
nastro adesivo in carta o trasparente
fiori di Helleborus orientalis
fiori di Camellia japonica
rami di Mahonia aquifolium Apollo
rametti di Hamamelis ‘Arnold Promise’
tralci di Muehlenbeckia
Applicate in nastro adesivo alle lattine creando una griglia, riempitele con dell’acqua -meglio a temperatura ambiente- e disponete le lattine all’interno della cassetta di legno.Il contenitore è pronto e a questo punto non vi resta che creare la vostra composizione.
Disponete a piacere i fiori che avete a disposizione, infilando i rami e gli steli nei buchi creati dal nastro adesivo.

La griglia creata sostituisce la spugna, permettendoci anche con poco materiale fiorito a disposizione, di realizzare una composizione in modo facile e soddisfacente.

Io ho utilizzato prevalentemente i fiori di Mahonia aquifolium. Non la conoscete? E’ una pianta bellissima, ne ho parlato ieri qui.

Sushi flower per il workshop ‘tutto sulle bulbose’

Sushi & bulbi  per il primo appuntamento dell’anno.

Lo SpazioCorsi apre la sua stagione con il consueto Workshop ‘Tutto sulle bulbose’, un pomeriggio floreale alla scoperta del favoloso mondo dei bulbi.

Il pomeriggio floreale sarà così articolato:
– realizzazione di sushi floreali con i fiori dei bulbi primaverili.
– nozioni base sulla coltivazione dei bulbi, spunti per accostamenti soliti ed insoliti, letture e tutte le novità che il mercato offre nel campo delle bulbose.
– bulbose e vasi per l’estate, ovvero: coltivare bulbose tutto l’anno da accostare ad erbacee e a piccoli arbusti
– dimostrazione pratica sul campo di come interrare i bulbi a fioritura estiva.

♥  Tè, biscottini homemade  accompagneranno il nostro pomeriggio floreale

tutte le info le trovate qui

Un tocco di blu sul centrotavola della festa

E dopo aver realizzato la ghirlanda da appendere sulla porta di casa
è ora di dedicarsi al centrotavola per la tavola della festa.

Quest’anno sono stata rapita dalla bellezza dei fiori dell’Eryngium. Mi hanno colpito i due grandi pregi di questa erbacea perenne: la rusticità e quella particolare tonalità metallica, che a mio avviso nessun’altra pianta blu riesce a sfoggiare.

I fiori simili a quelli dei cardi, sono grosse infiorescenze globose, inseriti tra le classiche essenze che compongono le composizioni natalizie, spiccano donando quel tocco elegante e moderno.20191219_Eryngium_fiore__(9)

Il centrotavola che vi propongo oggi è originale e facilissimo da realizzare.
Ho composto con rametti di abete, qualche tralcio di eucalipto, delle pigne che ho sbiancato e i fiori dell’Eryngium, una coroncina fiorita che poi ho posato sulla grossa ghirlanda verde.

Il risultato è un centrotavola della Festa un po’ amazing, perfetto per una mise-en place bianca e argento! …So già che mi farà compagnia per tutto il periodo delle feste e anche un po’ più in là. Lo metterò sopra al tavolo moderno per un effetto elegante e molto nordic-style.

Se volete provare a coltivare una tra le tante specie degli Eryngium che ci sono, sappiate che questi cespugli amano luoghi assolati, terreni asciutti, fertili o poveri, ma ben drenati.  Essendo piante particolarmente appariscenti in fioritura, si possono utilizzare anche come pianta singola, oppure per formare macchie in aiuole di campagna, che risultano particolarmente eleganti, se unite a fiori di colori bianchi.

Sono ottime come piante da reciso oltre che da essiccare.

Anni fa visitai lo straordinario giardino inglese di Great Dixter (West Sussex) creato dal paesaggista Christopher Lloyd. Famosi in questo giardino sono gli accostamenti bizzarri e allegri che Lloyd sperimentava.

Esemplari di Eryngium con Coreopsis verticillata, rocosmia‘Lucifer’ e Phlox paniculata ‘Frau Antonin Buchner’: un mix di colori solari e chiari per far risaltare il loro magnifico blu metallico.

Ortensie nel bouquet di luglio

Creare un bouquet per sé o per fare un regalo, in questa stagione è abbastanza semplice. Il giardino ci mette a disposizione tante piante fiorite e colorate, come le nostre amate ortensie.

Per comporre il mazzo floreale ho utilizzato un sottomazzo a forma di cuore realizzato con piccoli legnetti intrecciati.

A comporre il bouquet: infiorescenze di Hydrangea macrophylla e quercifolia, rami di Astilbe, tralci di Clematis e di Rosa Banksiae.

Grazie di cuore ad Anastasia di event_photo che ha saputo guidarmi in questa mia nuova e prima esperienza.