Autunno in rosa per il workshop all’Agricola

Tante di Voi mi hanno scritto per dirmi che avrebbero voluto partecipare a: ‘Colori d’autunno – Centrotavola‘, il workshop che ho tenuto sabato scorso 22 settembre all’Agricola di Varese. Ma il numero previsto delle partecipanti è stato superato velocemente e le iscrizioni al corso sono state chiuse in anticipo.

Mi dispiace molto per chi non ha potuto esserci, io sono felice di aver avuto cosi’ tante richieste!
Grazie di a tutti!

La mattinata -intensa- è trascorsa curiosando tra piante per il giardino e il terrazzo arrivando poi a una mise en place insolita.
Eh si il colore autunno 2018 è il rosa!
Erbacee perenni e fiori recisi sono serviti per decorare la tavola e realizzare una composizione dal sapore autunnale.

Qualche foto scattata in fretta.

A presto…
Lo SpazioCorsi sabato 13 ottobre Vi aspetta –clicca qui– per il Workshop d’autunno…tante le novità

Buon Autunno in rosa!!!

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#fioridivenerdì- – – – audentes fortuna iuvat

Sono un po’ affaticata ma molto soddisfatta per l’ultimo evento che ho realizzato… ora ci vorrebbe un po’ di relax!Rispetto ai precedenti, è stato più impegnativo, in quanto, oltre a pensare e a realizzare l’allestimento degli spazi e la mise en place per gli invitati, ho cucinato tutto -tranne la torta- personalmente.

L’occasione è stata il compleanno di Adalberto – scoccavano i 60 – ma lui non voleva festeggiare… così io e la mia complice Benedetta abbiamo organizzato una festa a sorpresacoinvolgendo tutti i nostri amici. Dapprima abbiamo pensato di festeggiare in un ristorante sul lago di Varese, ma poi abbiamo cambiato idea optando per la nostra casa, scegliendo il giardino che a giugno offre angoli suggestivi con fioriture di Rhyncospermum jasminoides, Aspirine Rose, Geranium, Ligustri e Lonicere.

Devo ammettere che è andata molto bene, ho sfidato il meteo, ‘sono stata coraggiosa’ mi ha detto il giorno dopo un’amica. Audentes Fortuna iuvat: la pioggia non ci ha fatto visita, e il festeggiato – ignaro di tutto- non solo è stato contento, ma si è anche emozionato e molto divertito!

Cosi, dopo aver ricevuto i complimenti da tutti, che fanno sempre piacere, dopo aver riposto  stoviglie, vasi, tavoli, una quantità esagerata di bicchieri, lanterne, e la grossa scritta luminosa che ho creato e fatto realizzare, ora mi piacerebbe proprio godermi la mia soddisfazione alle terme, luogo che amo. Peccato la lontananza, altrimenti questa mattina sarei partita per Levico.

#fioridivenerdì- – – – – workshop all’Agricola_shop di Varese

Questa volta al workshop ero dall’altra parte del tavolo!
Mercoledì scorso sono stata invitata da Agricola_shop di Varese per una giornata all’insegna della primavera. Che meraviglia essere circondata tutto il giorno dai fiori.Ad attenderci c’era tutta l’Agricola e le sue novità. Arredi per il giardino e il terrazzo, accurate mise en place per le nostre tavole -la mia passione-, piante e fiori. Ma quello che più mi ha colpito, è stata la zen garden collection e presto ve ne parlerò.

Ad aspettarci c’era dini holtrop, la nota flower designer olandese che ci ha coinvolto in un workshop creativo. Con piante diverse fra loro -ma con le stesse esigenze di acqua e luce-  ha creato dei piccoli giardini in contenitori pensati per ogni luogo e momento della giornata.

E dopo Dini è toccato a noi provare a ricrearli. Sotto la sua guida e i suoi consigli abbiamo messo in pratica quello appena visto, e per realizzarli abbiamo avuto a disposizione tutto il garden.
Mi sono sentita come una bambina in un negozio di giocattoli!!!
Onestamente non sapevo che cosa prendere e che cosa fare e ho gironzolato per un po’ nelle varie zone.Ma poi… mi sono trovata nella serra fredda… la mia passione per il giardino mi ci aveva portato! Ho scelto delle piante da esterno, e a guidarmi sicuramente sono stati i profumi e la voglia di sole, che quest’anno si fa desiderare!grazie per le foto!

Ma come promesso -a breve- ci rivediamo qui per realizzare con voi la stessa composizione. Vi racconterò  perché ho scelto il jasminum e quella varietà di lantana…

 

#fioridivenerdì – – – – – – Como-The Electric Lake, il primo lago elettrico d’Europa

A maggio iniziano le gite fuori-porta, il bel clima di questi giorni e le fioriture dei giardini, invitano alle passeggiate.
Se possedete un mezzo elettrico: bicicletta, macchina o anche barca, potete recarvi sul lago di Como. Non avrete l’angoscia di trovare la colonnina dove poter ricaricare il vostro mezzo.

lago di Como visto da Cernobbio

E appunto il lago di Como, oltre ad essere il più conosciuto e il più glamour d’Italia, ora è diventato grazie all’iniziativa, ideata e realizzata da Grandi Giardini Italiani e dal supporto di 27 curatori di Beni Culturali, il primo lago elettrico, non solo d’Italia ma d‘Europa.
Un’iniziativa interessante e all’avanguardia, che è volta a salvaguardare l’ambiente e far vivere il lago in modo più da vicino.  Si potranno così scoprire le belle località lacustri, passeggiare nei giardini delle famose ville d’epoca, spostarsi in barca, facendo poco rumore e senza preoccuparsi di danneggiare la qualità dell’aria.

E per la ricarica al momento sono presenti 17 colonnine -punti di ricarica- del circuito Como Electric Lake, dove poter ricaricare  la vostra auto, bicicletta e anche la barca.
La maggior parte di questi punti entreranno a far parte del Programma Tesla Destination Charging. Si tratta di un network di portata globale il cui fine è quello di eliminare l’ansia d’autonomia permettendo di poter ricaricare l’auto quando si è in viaggio in maniera conveniente come a casa.

in foto Villa Erba – Cernobbio, è tra le partecipanti, insieme a tante ville ed alberghi  che hanno aderito all’iniziativa

Altre info le potete trovare qui

Si parla di elettricità a Como, città che ha dato i natali ad Alessandro Volta, fisico che ha dedicato la vita allo studio dell’elettricità. Porterà bene ne sono sicura 🍀!

 

Tutto parla della principessa Sissi

Recentemente ho trascorso una piacevole vacanza a Merano, risiedendo in un delizioso albergo sito sul famoso Sentiero di Sissi, un percorso che parte dai Giardini di Castel Trauttmansdorff e conduce al Parco dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria in centro a Merano.

Inutile dirvi di come mi sia trovata bene in questa cittadina più austriaca che italiana. Severa ed al contempo armoniosa, allegra ma riservata.

Uscendo dall’albergo e svoltando a sinistra, si va verso il centro della città e un’aria asburgica ci accompagna. Gli antichi palazzi, le montagne -in quei giorni straordinariamente imbiancate- le tradizioni e i giardini privati delle case, fanno pensare ai tempi passati. 

Uscendo -sempre dall’hotel- ma questa volta svoltando a destra, il cammino porta al Castello dove viveva la principessa Sissi. Anche in questa direzione rimango affascinata dalla bellezza delle case signorili e dai giardini fioriti e ben curati.
La passeggiata è romantica e, dopo circa dieci minuti, eccoci arrivati!
Davanti a noi il castello e I giardini di Castel Trauttmansdorff .
Finalmente!!!  Un giardino che da anni avevo in programma da visitare .Quando si visita un  parco importante come questo (giardino più bello d’Europa anno 2005, circuito Grandi Giardini Italiani e tanti altri riconoscimenti) è utile pianificare e prenotare con anticipo una visita guidata. In tal modo si possono ottimizzare i tempi e conoscere a fondo quello che più ci interessa. Inoltre, se si ha la possibilità, consiglio di ritornarci -con calma- il giorno seguente -senza guida- per poter perdersi e poter soffermarsi tra le piante e le attrattive viste il giorno prima.

Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff ci sono più di 80 ambienti botanici dove prosperano e fioriscono piante da tutto il mondo. Tra tutte le cose viste, sono rimasta affascinata dalla vite più antica al mondo, il Versoaln, l’olivo di 700 anni, e nel giardino americano tante piante che dal vivo non avevo mai visto. Diverse sono le collezioni di piante. Un’attenzione particolare è rivolta alle piante esotiche.

…passeggiare sotto la pergola che sostiene le viti autoctone con i colorati Dianthus piantati ai loro piedi, è stato molto romantico.

Da menzionare i molti i punti panoramici, attrattive insolite nei giardini. Famoso ‘Il Binocolo di Matteo Thun’, un magnifico scorcio dal quale si gode una vista a 360° su tutto il giardino e la valle.

Come in ogni giardino, le fioriture si alternano durante l’anno, in modo che il Parco possa essere interessante per tutto il periodo d’apertura al pubblico.

Ed ecco che mentre attraversiamo la zona dei Boschi del mondo, Chiara -la nostra guida- ci mostra uno dei tanti fior di Frittilaria meleagris. Una bulbosa che insieme alle altre arricchisce e colora il sottobosco. Ci fa notare che in questo giardino, tutto è curato fin nei minimi particolari.In questo momento le peonie ricoprono un’intera riva del giardino. Buona visita!

#fioridivenerdì – – – – MYPLANT & GARDEN

Per il nostro appuntamento del venerdì tante composizioni floreali realizzate dai grandi maestri italiani che oggi ho incontrato a MYPLANT & GARDEN. La manifestazione internazionale riservata ai professionisti del florovivaismo, del paesaggio, del garden e del greenbuilding in Italia.20170224_myplant-70Fra i tanti eventi proposti, mi sono soffermata più a lungo nell’area: Piazza della Decorazione.  Creatività, innovazione, estro, professionalità e passione per i grandi maestri dell’arte floreale internazionale.16864344_382207552165518_6273258682648733_n20170224_myplant-33 20170224_myplant-9

Grandi Giardini Italiani festeggia 20 anni

Da 12 a 124 giardini

foto web – alcuni dei giardini presenti nel network

1997- 2017, e Grandi Giardini Italiani festeggia questo importante compleanno  con l’ingresso nel circuito di nuovi 8 giardini:
Villa Parravicini Revel (Como) Parco Sola Cabiati (Gorgonzola, MI) Parco di Villa Annoni (Cuggiono, MI) Villa Grock (Imperia) Parco di Villa Ormond (Sanremo, IM) Parco delle Terme di Levico (Levico Terme, TN) Giardino della Rosa (Ronzone, TN) Casa Cuseni (Taormina, ME).

Ma non solo, per l’occasione, numerose sono le  iniziative in programma.
Fra queste segnalo la Mostra Grandi Giardini d’Europa in programma alla Venaria Reale (TO) nel 2018.

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Tutte le informazioni, il programma, gli eventi e la storia dei nostri giardini, si possono trovare consultando il nuovo sito qui. E sempre sul sito -per chi ama il cartaceo- è possibile acquistare la guida pratica e tascabile: Guida Grandi Giardini Italiani 2017.

Ma come nasce Grandi Giardini Italiani?

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Jude Wade, la fondatrice di Grandi Giardini Italiani, dotata di passione e determinazione, aveva in mente un progetto ambizioso, difficile e unico: far conoscere al mondo il nostro patrimonio artistico. Fatto di grandi giardini, castelli e tanta storia.  
E’ nel 1997  che nasce  il network con 12 grandi giardini e che oggi -con gli ultimi entrati, ben 8, sono arrivati a 124.
Jude Wade  ha saputo, attraverso gli anni, comunicare la sua passione e lavorare con grande professionalità.

Il network nel corso degli anni è riuscito a raggiungere tanti scopi che Jude si era prefissata. Come ad esempio: mettere a confronto i sistemi di gestioni delle singole proprietà per creare modelli utili per tutti. Creare una rete efficiente per farsi conoscere velocemente al mondo. Aprire i giardini al pubblico. Ritrovare nei giardini -come un tempo: musica, arte, teatri e feste. E non ultimo creare posti di lavoro qualificati in grado di sostenere e accrescere la proprietà come fossero piccole imprese.

Tanti auguri!!! A volte i sogni si avverano…