Seminare i pomodori sulla carta

Ieri vi avevo promesso che oggi -ultimo giorno utile di luna calante- avremmo seminato insieme i pomodori, ecco come fare.
Ricordate pero’ di essere generosi:

Oggi qui da noi è freddo, il termometro non ha superato i 6 gradi, l’aria è gelida e c’è vento.
Avevo organizzato di seminare nel mio laboratorio, in contenitori che tutti conoscete: come vaschette, vasetti e sementiere, e di metterli poi nell’orto in cassoni con coperchio…

Invece ho cambiato idea -sono freddolosa- e ho seminato sulla carta, come ci hanno insegnato a scuola quando eravamo bambini.

come si fa:
carta assorbente da cucina
spruzzino con acqua
semi
contenitore in plastica (quello dell’insalata o dei dolci)
etichette

Ho bagnato la carta assorbente, disposto i semi, nel mio caso quelli di pomodoro, irrorato con un po’ di acqua e richiuso con la carta assorbente. Ho messo l’etichetta e posizionato i miei pezzi di carta assorbente con semi in una vaschetta in plastica, quelle del supermercato vanno benissimo!!!

A questo punto -data la temperatura- ho messo le mie ‘speranze’ in un luogo al buio dove ci sono almeno 18 gradi.

Tra 10 giorni circa, spero che appariranno i primi germogli, -non si sa mai- sarà in quel momento che ci rivedremo per la prossima puntata.

Buona fortuna e a presto!

Domani seminiamo insieme i pomodori

Termina domani la luna calante e, secondo la tradizione, è il momento ideale per seminare in semenzaio melanzane, peperoni e pomodori; di piantare insalate e cicorie da taglio, ravanelli, piselli, cipolle e patate. Semineremo insieme domani, e oggi vi faccio conoscere un produttore di pomodori eccezionale.

In una delle ultime edizioni autunnali di Masino, passeggiando nel viale centrale della mostra ho conosciuto Michael Schick. Ad attirare la mia attenzione è stata la sua vasta e colorata esposizione di pomodori.
Oltre centinaia di varietà di pomodori creavano una mise en-place golosa, di grande effetto e imperdibile…

La scelta è stata ardua, ce n’erano veramente tanti, grandi, piccoli, tondi, medi, gialli, rossi, e neri ed alcuni piccolissimi come mirtilli come: ‘Small Ball’, ‘Red Spoon’ e io ho scelto secondo il colore, la forma e quello che ho potuto capire dalle sue gentili spiegazioni.

Oggi nel frattempo ho preparato le etichette.

Michael Schick da oltre 20 anni è stato contagiato da una passione: la raccolta e conservazione delle varietà antiche e nuove di pomodoro, provenienti da tutto il mondo. Ne conta circa 700, di tutti i  colori, forme e dimensioni: se ami il pomodoro la sua scelta è invitante.
Ogni pomodoro esposto ha il suo nome e cognome e relativa bustina di semi che puoi acquistare per coltivarli nel tuo orto.
www.naturerlebnisgaerten.de

Il pomodoro più buono è quello che si raccoglie nel proprio orto. Chissà perché?
Io penso perché lo si raccoglie al momento giusto, quando giunto a maturazione, il suo sapore è quello che ci ha promesso sul cartellino.

Vi aspetto domani con terra, semi, cartellino e contenitori.

#fioridivenerdì – – – – – tanti semi per il mio bouquet estivo

Per le composizioni e i mazzi floreali misti, da anni coltivo da me, i fiori che altrimenti non troverei recisi.20140307_107

Febbraio, ma anche Marzo sono mesi ideali per effettuare la semina in semenzaio. Con poca spesa, si riescono ad avere tutte le piante e i fiori da coltivare che si desiderano e che non si trovano già cresciute in vaso, o nel mio caso, recisi. 
Veder nascere da un minuscolo seme, un filo verde che poi sboccerà, è sempre una grande emozione!
Seminare accresce il nostro sapere di gardening e
 ci permette di personalizzare il nostro spazio verde: giardino e orto che sia.

Questa estate nel mio orto, è lì che poi trapianterò le mie plantule, svetteranno fiori di craspedia globosa, cosmos sulphureus “Sunny Red”, achillea millefolium, laya platyglossa,, zinnia elegans “Envy”, scabiosatellata “Drumstick” e molte altre ancora.
Una vasta scelta che ho trovato  in un negozio on-line: www.lasemeria.itcosmos, laya, achillea

Sono bastati un po’ di  click  per riempire il mio carrello virtuale di tante bustine, che già, solo dopo 2/3 giorni dall’acquisto,  erano nella mia cassetta delle lettere.

I semi sono confezionati in bustine sigillate con l’indicazione della pianta sul fronte, quelli piccolissimi sono contenuti in un ulteriore busta all’interno della prima. 

20140306_semi_018_1In cantina ho delle seminiere classiche, ma anche delle vaschette in plastica di tutti i tipi. Contenitori che accantono con il motto: forse mi servirà!!! Ma questa volta non mi basteranno, mi sono fatta prendere la mano e … ho esagerato nell’acquisto dei semi!!! Così sono passata dal supermercato a chiedere delle cassette  in polistirolo, quelle della pescheria. I ragazzi al bancone scettici ed un po’ ironici, me ne hanno regalato una decina.

Radunato il tutto ho iniziato a seminare:
sul fondo delle cassette in polistirolo, ho praticato qualche foro per la fuoriuscita dell’acqua, mentre per quelle in plastica dell’insalata, non è stato necessario: sono già bucate. Ho messo il terriccio da semina, lo si trova in sacchi, la sua consistenza  è leggera ed ha una  struttura fine, sparso i semi della bustina, battuto con la mano e bagnato con l’annaffiatoio a pioggia in modo leggero leggero20140304_tanti semi per il mio bouquet estivo_P1090127

Un’altra operazione importante è quella di mettere l’etichetta, che potrà essere in metallo, legno, oppure classica come in foto. Si riporteranno tutti i dati scritti sulla busta. Non mettete la bustina in carta, con le annaffiature, si scolorirà o volerà via.

Ho collocato le cassette al caldo, in un cassone di legno che ho sistemato nell’orto, in una zona riparata, appoggiato al muro. Ho protetto la mia semina con del tessuto non tessuto. Una “copertina” che servirà a riparare il seme aiutandolo nella crescita. Il cassone avrà – sto ultimando – un tetto trasparente  apribile che mi permetterà di sollevarlo, se farà troppo caldo.20140306_semi_021_1

 Domani metterò all’interno del cassone anche un termometro che indicherà i gradi massimi e minimi della giornata.