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il bouquet d’agosto

L’ESTATE BOLLENTE che stiamo vivendo ci regala giornate soleggiate ma molto afose. Le temperature troppo elevate non giovano sicuramente ai nostri giardini.
Anche il mio angolo verde di Pombia che solitamente è umido per la vicinanza del bosco quest’anno è in sofferenza, e le piante sono come ferme. Producono fiori ma poco rigogliosi.
Ho fatto il solito giro per verificarne lo stato e ho raccolto qualche fiore per confezionare un bouquet dal sapore campagnolo.20150805_bouquet_estivo (2)Foglie di felci, di geranium macrorrhizum e di ipomea batatas chiudono il mazzo composto da Gaure, Hydrangea Annabelle, Abelia,Cleome, Centranthus, Briza e un erbetta carinissima, direi spontanea -non ricordo di averla piantata-  dai fiorellini bianchi20150805_bouquet_estivo (1)

 

Un mazzolino semplice per Augurarvi un Felice, Spensierato, Vacanziero, Riposante
mese di agosto 
20150805_bouquet_estivo (5)A

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Novembre: tempo di coroncine per le casette degli uccellini

coroncine per le case degli uccellini_5

Puntuale come un orologio svizzero è arrivata la pioggia prevista già dalla settimana scorsa.
Il meteo annuncia, che per tutta questa settimana, e parte della prossima pioverà. E’ tempo di pensare agli abitanti che vivono nei nostri giardini.

Anche se le temperature non sono ancora basse, in caso di pioggia, nutrire gli uccelli, costituisce un valido aiuto. Il momento in cui il cibo dovrebbe essere più abbondante è il mattino poiché gli uccelli, dopo una lunga notte, sono molto affamati. Anche di sera il cibo è molto apprezzato dagli uccelli, che fanno il pieno di energia in vista della prossima nottata. Contrariamente alle abitudini è sconsigliato dar loro pane, in quanto è cibo lievitato ed elaborato. Sostituitelo con miscele di semi, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci. Se sarete costanti, alcuni verranno a visitare periodicamente il vostro giardino portando un po’ di allegria.

Decoriamo i loro nidi intrecciando fra loro fili di edera e steli fioriti. Novembre

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sulla coroncina il fantasmino del bosco

Autunno, tempo di passeggiate, di raccolte di castagne, di funghi e anche di frutti della Clematis vitalba
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coroncina con frutti di vitalba e fiori di ortensia realizzata durante l’ultima edizione di Orticolario

Sicuramente chissà quante volte vi sarà capitato di vedere i fusti legnosi della Clematis vitalba ricoprire i ruderi delle case abbandonate o gli alberi nei boschi.
Presente in tutta Europa, dalla pianura fino ai 1300 metri di altitudine, Clematis vitalba è una pianta rampicante, rustica, che ben si adatta a qualsiasi tipo di terreno ed esposizione.
I suoi fusti lianosi, lunghi fino 15/20 metri, si arrampicano sugli alberi quasi soffocandoli. Insieme ai rovi poi, è una vera minaccia della vegetazione arborea che viene letteralmente aggredita e soffocata.clematis_vitalba_1
Da considerarsi una vera infestante del bosco.
A seconda della zona, fiorisce da maggio ad agosto con fiori color bianco crema. Il loro profumo ricorda vagamente il biancospino. In autunno le liane si ricoprono di piumini -frutti- piccoli acheni ovoidi, con lunghi filamenti piumosi creando un bosco incantato.

curiosità
I tralci del C. vitalba in alcune regioni, sopratutto nelle zone rurali, venivano usati per realizzare cesti, gerle o legare le fascine della legna ed era conosciuto come il viburno dei poveri.

Purtroppo possiamo dire che la presenza di queste piante è indice di un bosco molto trascurato. Ma c’è il lato positivo…

20141023_fiori_clematis_vita_lba (1)Incantevole i frutti di Clematis vitalba. Non ricordano un fantasmino?

… la vitalba è una buona fonte di materiale, per chi come me, ama le cose semplici e naturali.
In questa stagione limitatevi a raccogliere i frutti per decorare le vostre ghirlande, più avanti in inverno, quando la pianta sarà spoglia, potrete recidere le liane per realizzare le coroncine. Oltre a risparmiare sulla spesa -non guasta mai- aiuterete il bosco a respirare un po’.

Attenzione: è una pianta velenosa per la presenza di alcaloidi e saponine  Può provocare irritazioni cutanee al contatto

PicMonkey Collage_


20141023_fiori_clematis_vita_lba (2)

 

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fiori d’estate 7/10

Sabato e domenica sono stata in Alta Savoia, a Megève: è stato come passeggiare in un giardino.
Grandi aiuole colorate arredano la bella e mondana cittadina. Se ne trovano in centro, come lungo le vie. Sono formate da tanti fiori in miscuglio, i fiori wildflower. Diverse specie di fiori selvatici sono piantati tutti insieme nell’aiuola e creano un  bel colpo d’occhio. Assicurano una fioritura variopinta dell’estate fino all’autunno, attirano farfalle e altri insetti ed offrono loro nutrimento e spazio vitale. Sono consigliati per il Verde pubblico per la loro bassa manutenzione e rusticità. Altri esempi qui. Anche le classiche ‘balconette’ sono spettacolari.  A differenza delle nostre che creiamo qui in pianura, sono formate da tante piante diverse fra loro. I vasi di annuali creati in primavera ora sono nel pieno della loro fioritura e i  fiori d’estate durano fino ad autunno inoltrato.
per le vie di Megeve_

 

Dall’alto in senso orario
Centaurea
prati in zona Jaillet
Pelargoni, Surfinie, Bidens e piccoli abeti – Hotel Mont Blanc
Pelargoni sempre al Mont Blanc
Surfinie e Verbene
Pennisetum, Surfinie, Begonia, Gaura

Vi piacciono le piante viste? Volete saperne di più? Per informazioni, consigli e curiosità rivolgetevi qui o se preferite scrivetemi al mio indirizzo di posta elettronica betti@betticalani.com

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fiori d’estate 2/10

Il mio orto quest’anno non è un granché.
E’ inversamente proporzionale: meno c’è il sole, e più è abitato dalle limacce.

Vasetti interrati con all’interno la birra, pacciamature di cenere, di segatura, di fondi del caffè, o addirittura con i gusci d’uovo tritati, non sono serviti in quest’estate molto piovosa.
Spargere i prodotti di origine chimica, i cosiddetti lumachicidi a base di Metaldeide, però, è pericoloso e da evitare! Uccidono lumache  e limacce disidratandole,  ma sono tossici per i prodotti coltivati e per i nostri animali domestici.
Tra l’altro va detto che se le lumache riescono a ripararsi in un luogo umido, o se piove a breve , anche se hanno ridotto il loro volume di un terzo, si rigenerano in fretta.

Chiacchierando con l’amica Mimma Pallavicini sono venuta  a conoscenza di un prodotto organico a base di fosfato di ferro, che oltre ad agire sulla lumaca, al contatto del terreno si decompone  diventando un fertilizzante. Resistente all’acqua, si sparge sempre di sera su terreno umido. Ma ottimo sarebbe prevenire. Un intervento in autunno, uno in primavera e un altro un mese dopo.

Quindi non mi resta che sfogliare il mio album, e integrare le foto di quest’anno con i successi degli anni passati.

orto di carnago

Dall’alto in senso orario
Kniphofia caulescens
Rheum officinale
Calendula
Cetrioli su treillage di salice realizzato da Paolo Parlamento
un regalo gradito
Piselli

Vi piacciono le piante viste? Volete saperne di più? Per informazioni, consigli e curiosità rivolgetevi qui o se preferite scrivetemi al mio indirizzo di posta elettronica betti@betticalani.com