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Vicino a casa sbocciano i fior di loto

Questa mattina – quasi di buonora – io e Cristina siamo andate a passeggiare al lago di Comabbio.
Al telefono mi preannuncia: sono sicura che ti piacerà, è un luogo incantevole.

lago di Comabbio - fior di loto

lago di Comabbio – fio di loto

Lasciata l’auto a pochi metri dal lago, nel parcheggio che una volta serviva per il ristorante ‘La Cinzianella’ a Corgeno, siamo andate a sinistra.
Il percorso – una ciclabile –  in quella direzione attraversa la campagna con orti e prati, dove, questa mattina, alte graminacee danzavano nel vento. Il sentiero prosegue poi in ombra, immergendosi sotto le fronde di carpini e querce. 20150729_lago_ di_Comabbio (18)AAi bordi della ciclabile: tanti i fiori spontanei, tanti gli sconosciuti, macchie di Equisetum arvense meglio conosciuto come erba cavallina, i rovi con le more quasi mature e anche un coniglietto. Camminavamo rapite da tutto quello che ci circondava, ma con andatura veloce😊.

Il lago era piatto, quasi una lastra di un colore bellissimo. In certi punti pareva d’essere nelle campagne inglesi!
Ma poi perché fare sempre paragoni con l’amata Inghilterra? Anche noi abbiamo dei bellissimi luoghi …basta solo conoscerli, apprezzarli e valorizzarli.

Abbiamo percorso un tratto abbastanza lungo – per me – e stavamo ritornando all’auto, quando Cristina mi suggerisce: se te la senti ti porto in un posto che devi assolutamente vedere. Non ho potuto rifiutare. Incuriosita, decido di andare.
Dopo aver camminato per 20 minuti circa, dietro una curva lo spettacolo è straordinario.

lago di Comabbio - fior di loto

lago di Comabbio – fior di loto

Ninfee con fiori giallo, bianco giallo e rosa affioravano a riva ma …poco più in là, grandi macchie di fiori di loto ci attendevano. Alcuni pronti a sbocciare, altri erano già sbocciati, tutti gialli e poi anche le  magnifiche capsule.
Abbiamo fatto tante foto, ma con il cellulare. Sicuramente ci ritornerò.

Noi al click. E come ha commentato Cristina: “due schiene rubate all’agricoltura” …


Lago di Comabbio (Varese)  la mappa con il percorso e le indicazioni per arrivarci. In bici o a piedi io lo consiglio.

Non solo fiori ma anche boschi e prati.
Da ricordare: il lago non è navigabile se non con canoa, barche a remi o pedalò.

 

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Giu’ giu’ fino al Salento

20150619_Puglia (273)_Questa terra di Puglia che sta in fondo al taccoun 12 oserei dire 😉, dove non si arriva mai, per chi come me ci è andato in auto –  da anni è una meta molto ambita dai turisti che cercano il mare, ritmi lenti, buon cibo, e persone vere.
20150619_Puglia1(255)Da molto tempo ne sento parlare, e quasi quasi avevo paura ad andarci – quando si parla tanto di una cosa o di un luogo, l’aspettativa è alta, e di solito si rimane un po’ delusi –
Ma non è il caso del Salento.

Ho trovato ambienti intimi ed eleganti, arredati con gusto raffinato, dove si respira aria di casa. Si degustano i prodotti locali, di mare o di terra, di ottima qualità.20150619_Puglia_Lecce(58)_


Le strade litoranee o interne collegano piccoli paesi noti e meno noti svelando viste mozzafiato sul mare, su campi pieni di fiori, e su lunghi filari di ulivi secolari.
I salentini hanno saputo rilanciare questa splendida terra, quasi dimenticata, dove in ogni angolo delle città si respira aria barocca.  20150619_Puglia_Lecce_(65)_

Ma non tutti sono salentini, ci sono anche ‘quelli del nord‘ che sono esiliati in Salento.

Hanno acquistato e ristrutturato in modo impeccabile vecchie masserie, frantoi in disuso, opifici del tabacco, porzioni di case in città, trasformandoli in luoghi d’incontro. Si perché nei B&B o nelle masserie nascono nuove amicizie e si scoprono interessi comuni con i proprietari o fra turisti.

20150619_Puglia_Casa_Tabacchina (18)_Voglio salutare questo mese di giugno con i ricordi di una bella vacanza passata in un luogo incantevole tutto italiano!
Mi è piaciuto molto e siamo stati cosi’ bene che abbiamo deciso di ritornarci presto …almeno spero …devo vedere ancora tante cose

20150619_Puglia_ultima_spiaggia (6)_

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#fioridivenerdì – – – – – – la gabbietta shabby-chic

E dopo tutta questa profusione di peonie ho pensato di decorare la mia gabbietta shabby-chic con …DSC_0331_…un po’ di filo di lana grezza del colore del Centranthus ruber, il nastro in organza come l’Astilbe arendsii ‘Darwin’s Dream’ e i cuori bianchi come la Paeonia Festiva Maxima che con …DSC_0329_…i dolci fiori imbutiformi di Eustoma (sin. Lisianthus) bianco e le minute corolle – gialle -di Hypochaeris radicatae ingentiliscono la romantica composizione.
La base verde è data dalle foglie dell’Astilbe

DSC_0321_

 Buon fioridivenerdì

 

 

 

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#fioridivenerdì – – – – – – l’Hanami mio

Soffro -piacevolmente- di Hanami, che in giapponese significa “ammirare i fiori”  花見?

A dir la verità li ammiro tutto l’anno, sempre, ovunque, anche …quando guido. Ma in primavera lo spettacolo è davvero affascinante e il più delle volte mi lascia senza parole!

In ogni giardino, terrazzo, balcone o solamente su un davanzale, sboccia la primavera!
Straordinarie fioriture primaverili di Camellie, Magnolie, Chinomanthus, Muscari, Primule, Prunus, Forsythie …rallegrano e arredano il paesaggio.20150329_open day_vivaio_Leonelli (21)_

L’Hanami in Giappone è rivolto alla spettacolare fioritura dei ciliegi: i Sakura, simbolo del Giappone.
Una festa comandata dalla natura! Una ricorrenza speciale che i giapponesi ogni anno attendono con ansia e gioia.

Esiste un vero bollettino della fioritura. Il servizio meteorologico controlla gli alberi per stabilire e diffondere le date esatte dello sbocciare dei fiori.
I ciliegi da fiore fioriscono in tutto il Giappone, da fine marzo nelle zone più a sud dell’isola fino ai primi giorni di maggio a Hokkaido al nord.

L’Hanami per i giapponesi è un’occasione per uscire all’aperto, incontrarsi, consumare un picnic sotto i Prunus e fare meditazione.Una tradizione millenaria che arriva dalla Cina quando l’apertura dei fiori primaverili, in particolare del Susino, Prunus domestica, era considerato uno degli accadimenti più sorprendenti della natura.
Il Sakura viene visto anche come simbolo delle qualità del Samurai: purezza, lealtà, onestà, coraggio

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Anche in Italia si può godere di questo spettacolo. A Milano: La Collina dei ciliegi, in Viale Sarca, è una montagna-giardino dove tra le migliaia di piante presenti si possono ammirare  Prunus serrulata “Kanzan”, Prunus serrulata avium e il Prunus subhirtella. Alcune varietà di ciliegi da fiore che spesso costeggiano anche i viali delle nostre città italiane.
Dai Fratelli Leonelli: il re del vivaio, Prunus Accolade -in foto-  con la sua copiosa fioritura colpisce i visitatori dell’open-day di primavera.20140322_leonelli (7)_

“…Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull’albero ma nell’osservare con una punta di tristezza e commozione come cadono dall’albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda. Un modo dolce e allo stesso tempo malinconico per ricordare che ogni vita è destinata a finire…”

 “…Il Sakura è il simbolo del Giappone. Il fiore del Ciliegio, la sua delicatezza, il breve periodo della sua esistenza, rappresentano per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita e della bellezza dell’esistenza. Oltre che essere da sempre un segno premonitore di un buon raccolto del riso è un segno di buon auspicio per il futuro degli studenti che nel mese della fioritura dei Sakura iniziano l’anno scolastico, o per i neo diplomati o laureati che nello stesso mese entrano nel mondo del lavoro…” 

 

 

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fiori d’estate 8/10

Ha smesso di piovere, e finalmente sono uscita a fare due passi. Ne sento la necessità!!!

Inizia a fiorire a luglio e prolunga la sua produzione fino ad ottobre. Passiflora o fiore della passione, è un rampicante rustico, proveniente dall’America Meridionale. Sempreverde vigoroso, può raggiungere anche un’altezza di 7 metri per mezzo di lunghi fusti erbacei, quasi liane, di un bel verde chiaro. Ai fusti sono attaccati numerosi viticci che gli permettono di aggrapparsi con facilità ai sostegni.E’ adatto a coprire muri, reti o addirittura a formare gazebo.
I suoi fiori sono spettacolari, dei veri capolavori. A seconda della specie -ben quasi 500- i fiori possono essere di vari colori e dimensioni. Passiflora caerulea (in foto), la più’ coltivata in Italia, ama posizioni assolate ma ben si adatta anche alla mezzombra. I fiori lasciano posto alle bacche, frutti ovali, eduli, che giungono a maturazione quando il loro colore  diventa arancione. All’interno una sostanza gelatinosa avvolge i semi il cui sapore è delicato.
Ben diverso è il  maracujá (Passiflora edulis) o frutto della passione, ha buccia scura ed è molto profumato.
Se non lo conoscete provatelo, molto buono!!!  E’ presente anche nei succhi di frutta e nei cocktail.

passiflora caerulea_questa

Dall’alto in senso orario
frutto di passiflora caerulea
fiore di passiflora
boccioli
viticci
il nostro nuovo B&B Villa Ida
quasi sbocciata

Vi piacciono le piante viste? Volete saperne di più? Per informazioni, consigli e curiosità rivolgetevi qui o se preferite scrivetemi al mio indirizzo di posta elettronica betti@betticalani.com