#fioridivenerdì – – – – – – Como-The Electric Lake, il primo lago elettrico d’Europa

A maggio iniziano le gite fuori-porta, il bel clima di questi giorni e le fioriture dei giardini, invitano alle passeggiate.
Se possedete un mezzo elettrico: bicicletta, macchina o anche barca, potete recarvi sul lago di Como. Non avrete l’angoscia di trovare la colonnina dove poter ricaricare il vostro mezzo.

lago di Como visto da Cernobbio

E appunto il lago di Como, oltre ad essere il più conosciuto e il più glamour d’Italia, ora è diventato grazie all’iniziativa, ideata e realizzata da Grandi Giardini Italiani e dal supporto di 27 curatori di Beni Culturali, il primo lago elettrico, non solo d’Italia ma d‘Europa.
Un’iniziativa interessante e all’avanguardia, che è volta a salvaguardare l’ambiente e far vivere il lago in modo più da vicino.  Si potranno così scoprire le belle località lacustri, passeggiare nei giardini delle famose ville d’epoca, spostarsi in barca, facendo poco rumore e senza preoccuparsi di danneggiare la qualità dell’aria.

E per la ricarica al momento sono presenti 17 colonnine -punti di ricarica- del circuito Como Electric Lake, dove poter ricaricare  la vostra auto, bicicletta e anche la barca.
La maggior parte di questi punti entreranno a far parte del Programma Tesla Destination Charging. Si tratta di un network di portata globale il cui fine è quello di eliminare l’ansia d’autonomia permettendo di poter ricaricare l’auto quando si è in viaggio in maniera conveniente come a casa.

in foto Villa Erba – Cernobbio, è tra le partecipanti, insieme a tante ville ed alberghi  che hanno aderito all’iniziativa

Altre info le potete trovare qui

Si parla di elettricità a Como, città che ha dato i natali ad Alessandro Volta, fisico che ha dedicato la vita allo studio dell’elettricità. Porterà bene ne sono sicura 🍀!

 

Grandi Giardini Italiani festeggia 20 anni

Da 12 a 124 giardini

foto web – alcuni dei giardini presenti nel network

1997- 2017, e Grandi Giardini Italiani festeggia questo importante compleanno  con l’ingresso nel circuito di nuovi 8 giardini:
Villa Parravicini Revel (Como) Parco Sola Cabiati (Gorgonzola, MI) Parco di Villa Annoni (Cuggiono, MI) Villa Grock (Imperia) Parco di Villa Ormond (Sanremo, IM) Parco delle Terme di Levico (Levico Terme, TN) Giardino della Rosa (Ronzone, TN) Casa Cuseni (Taormina, ME).

Ma non solo, per l’occasione, numerose sono le  iniziative in programma.
Fra queste segnalo la Mostra Grandi Giardini d’Europa in programma alla Venaria Reale (TO) nel 2018.

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Tutte le informazioni, il programma, gli eventi e la storia dei nostri giardini, si possono trovare consultando il nuovo sito qui. E sempre sul sito -per chi ama il cartaceo- è possibile acquistare la guida pratica e tascabile: Guida Grandi Giardini Italiani 2017.

Ma come nasce Grandi Giardini Italiani?

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Jude Wade, la fondatrice di Grandi Giardini Italiani, dotata di passione e determinazione, aveva in mente un progetto ambizioso, difficile e unico: far conoscere al mondo il nostro patrimonio artistico. Fatto di grandi giardini, castelli e tanta storia.  
E’ nel 1997  che nasce  il network con 12 grandi giardini e che oggi -con gli ultimi entrati, ben 8, sono arrivati a 124.
Jude Wade  ha saputo, attraverso gli anni, comunicare la sua passione e lavorare con grande professionalità.

Il network nel corso degli anni è riuscito a raggiungere tanti scopi che Jude si era prefissata. Come ad esempio: mettere a confronto i sistemi di gestioni delle singole proprietà per creare modelli utili per tutti. Creare una rete efficiente per farsi conoscere velocemente al mondo. Aprire i giardini al pubblico. Ritrovare nei giardini -come un tempo: musica, arte, teatri e feste. E non ultimo creare posti di lavoro qualificati in grado di sostenere e accrescere la proprietà come fossero piccole imprese.

Tanti auguri!!! A volte i sogni si avverano…