Come riciclare il caffè delle capsule Nespresso

Dalla Diretta Instagram di oggi:
‘riciclare le capsule del caffè’
(la diretta è in onda sino alle 18.00 di oggi, e poi il video è visibile su Igtv o youTube)

In questo periodo siamo stati  costretti a restare a casa con la conseguenza inevitabile di aver mangiamo e bevuto di più, consumando molti pasti e molte bevande, come ad esempio il caffè.

Non sono esattamente una ‘caffettiera’ come si suol dire, ne bevo uno, raramente due caffè al giorno, ma ora in casa -tutto il giorno- siamo in due, e il sacco  delle capsule usate è colmo. Solitamente il sacchetto delle capsule esauste lo porto nelle boutique Nespresso dove c’è in atto un buon progetto per il loro riutilizzo.Ma oggi rilancio ancora l’hashtag #iorestoacasa e dato che non sono andata a Varese -il negozio Nespresso a me più vicino-  ho dedicato un paio d’ore a svuotare tutte le capsule che ho utilizzato in questo lungo periodo di lockdown.
Il risultato è: un’insalatiera colma di posa di caffè ed il bidone dell’alluminio colmo di capsule svuotate.

La posa del caffè -conosciuta anche come fondo del caffè- può essere utilizzata in molti modi:
nella cura della casa, nella bellezza della persona e nell’orto.

Oggi faremo il concime liquido, un valido aiuto per per la cura delle nostre piante acidofile.
Sciogliete in 2 litri d’acqua la posa del caffè, circa un grande bicchiere. Girate con un bastone per amalgamare e lasciate decantare per 24 ore o anche più.
Utilizzate la soluzione ottenuta per concimare le piante acidofile come: azalee, camelie, rododendri, pelargoni… e le bellissime gardenie.

La posa del caffè è un ottimo concime per le piante in vaso e per quelle in giardino, e si conferma uno dei più diffusi concimi naturali per l’orto.

Inoltre sempre nell’orto, è un valido aiuto, contro la lotta ai vermi, lumache e altri animali dannosi per le piante. Cospargete tutt’intorno alla pianta il fondo del caffè e create una barriera.

In casa:
aiuta a tenere lontano le formiche cospargendo un po’ di posa nelle fessure
come sgrassatore per padelle unte di grasso, nel frigorifero per annientare gli odori forti, nelle scarpiere o negli armadi, o anche da passare tra le mani per combattere l’odore di cipolla, aglio o arancio.

Cura della persona:
Nel pediluvio, grazie alle sue proprietà, il caffè esausto è perfetto da aggiungere a rinfrescanti e rilassanti pediluvi,  inoltre è un ottimo scrub per la pelle secca con zucchero di canna e yogurt.

#fioridivenerdì- – – – – – – – – – – – – – la Kalmia un’acidofila poco conosciuta

20140609_Skimmia_Japonica (1)_Vicino alla vecchia scala  ci sono due grandi cespugli sempreverdi, alti ormai oltre 4 metri, di  Kalmia latifolia. Fioriscono a fine maggio. Uno è rosa e l’altro bordeaux.

Ricordo ancora il primo anno che fiorirono nel mio giardino: uno spettacolo e una sorpresa, non le conoscevo! Gigi Luisetti, l’amico giardiniere, era solito e si divertiva stupirmi con piante insolite… ero giovane e poco conoscevo, anche se già lo amavo, il giardinaggio.

Le kalmie provengono dal Nord America e la loro coltivazione è stata introdotta circa 25 anni fa… . pressapoco lo stesso periodo che arrivarono nel mio giardino.20130608_Kalmia_ 051

Kalmia latifolia tra le sei specie esistenti è la più coltivata, sia per la sua bellezza, ma anche per la sua rusticità. Resiste bene alle basse temperature anche  quando il termometro scende ai -15/-20°C. Ha foglie lanceolate e coriacee, di un bel verde-lucido. La sua fioritura a corimbo è molto attraente per la diversità delle colorazioni. Da fiore chiuso il colore è molto intenso sbiadendo poi con lo sbocciare del fiore.
E la sua fioritura ben resiste alle nostre piogge primaverili! Cosa da non sottovalutare!!!
I suoi fiori aggraziati, possono essere bianchi, rosa e bordeaux.
Qualcuno li paragona a dei paracaduti…
Anche la sua fioritura tardiva, di maggio e giugno, rispetto a quella delle più note acidofile: quali azalee, camelie, rododendri ecc, fa si che la si apprezzi.

Nel mio giardino le acidofile vivono bene. Sicuramente, il sole del mattino ed il terreno acido, favoriscono la loro crescita.
Un terreno è acido, quando il suo pH è inferiore al valore di 6,5: se invece va oltre questa soglia, i terreni vengono definiti basici o alcalini.

ottima anche recisa
In foto, le sue foglie lucide fanno  da base alla composizione floreale posta all’entrata dell’elegante Villa, dove si svolge il banchetto.

nota in più
adagiare in una boule colma d’acqua tra una candelina galleggiante e l’altra, nei colori di  rosa o bordeaux, le singole ‘coppette’. L’effetto sarà scenico!30giugno2011_matrimonio_ChiaraE