Candelabro Shabby Chic

Per abbellire le vostre tavole estive, suggerisco un candelabro fiorito, realizzato nei toni del bordeaux. Colore dai toni eleganti, adatto per ogni occasione. Potete prepararlo il giorno prima, ed aggiungere una candela al centro, se il pranzo si trasforma in una cena.

Per realizzare questo mio candelabro ho usato calle Pink Jewel,  ming fern, alchemilla mollis,  finocchio  selvatico, cotinus coggygria, astranzia major. La base in ferro battuto, lo rende adatto per un ambiente Shabby Chic.

Non avendo le misure adatte per restare in tavola durante la cena, l’ho posizionato sul tavolo di benevenuto.

Ricordate: durante le cene, gli ospiti dovranno conversare liberamente, senza continuare a fare zig-zag tra i fiori. La composizione per un centrotavola dovra’ essere alta cm 25, oppure molto molto alta.

Mise en place “al volo”

Qualche fiore colto al volo in giardino, è stato sufficiente per ingentilire  la tavola di  una cena organizzata all’ultimo momento.

Tralci di betulla  e rose moderne colorate  si alternano  per tutta la lunghezza della tavola formando una linea morbida.

L’idea in più:  due steli di Lavanda Hidcote Blue fatti passare attraverso il forellino che c’è tra i sepali del piccolo caco. Ho creato un petit cadeau da “servire” sul piatto.

Da qualche mese posseggo una panchina che ho posizionato sotto al caco. Di tanto in tanto mi ci siedo per contemplare il giardino.
Gli occhi scrutano  qua e là, alla ricerca di un posticino dove poter piantare la pianta notata all’ultima fiera visitata o regalatami da un’amica.
Stando lì seduta, ho  notato che la mia pianta di cachi quest’anno ha fatto una fioritura eccezionale. I fiori ovviamente, sono diventati  frutti, ma tanti di essi ahimè, sono caduti a terra.  Non penso essere ammalata, credo invece,  che la pianta abbia fatto una selezione naturale. Mi informerò!!!  L’idea del petit cadeau, mi è venuta vedendo tutti quei piccolissimi cachi a terra.

Reportage da: “L’orto domestico”

Ragazze, la lezione di sabato scorso “L’orto Domestico” (vedi box: ortaggi-e-fiori-nellorto-si-danno-una-mano)  è stata una bellissima esperienza! Eravamo così assorte che il pomeriggio è volato. Piantare piselli odorosi vicino a pomodori, insalate a cosmos, erbe officinalis a cetrioli,  è stato divertente! Inoltre sono contenta di sapere che siete in tante ad amare l’orto/giardino proprio come me!

Alcune immagini a ricordo di questa bellissima giornata

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Conoscete la Rosa Verde?

Non posso non parlarvi della Rosa ViridifloraC’è chi la chiama Rosa Viridiana, c’è chi la chiama Rosa chinensis viridiflora. Gli inglesi la chiamano Monster Rose. E’ una Rosa antica di origine cinese, dalla  provenienza incerta, si pensa attorno al 1883. Produce ciuffi di brattee verdi, che man mano virano al ruggine. Portamento a  cespuglio  con dimensioni cm. 90×90, è di facile coltivazione. Rifiorenza eccezionale  da maggio a dicembre, se non la si pota! Resistente a qualunque patologia. Si può riprodurre da talea e non da seme. La pianta risulta sterile, in quanto gli stami e i pistilli sono trasformati in petaloidi. 

Ottima recisa per il suo valore ornamentale, nelle composizioni sia fresche che secche.

Ortaggi e fiori, nell’orto, si danno una mano!

Avete mai sentito parlare del “Companion Planting“?

Pomodori vicino a piselli, cipolle vicino a lattughe, ravanelli con il cerfoglio. Ma anche cosmos, tageti, camomilla, petunie, ecc. Hanno tutti  un compito ben preciso. Trattasi di una tecnica antica di orticoltura, nota come “coltura associata“.

Gli orti dei Monaci  Benedettini sono un esempio di questa coltura. Consociazioni di ortaggi, piantati secondo una logica, intervallati da fiori e da erbe officinalis. I frati erano soliti nascondere i loro orti con siepi fiorite, per proteggerli  da “mani indiscrete”. In questo modo, tra l’altro, le api, attratte dai fiori, arrivavano a flotte!!!

Sabato 9 Giugno alle ore 15, presso il vivaio fratellileonelli terrò un laboratorio pratico per imparare a fare l’orto come facevano i nostri nonni, prima dell’arrivo dei pesticidi. Idee e consigli per un orto “classico” o per chi possiede  un terrazzo o un balcone!

 In un certo senso ho sempre  fatto l’orto. Dietro casa c’era un pezzo di terra dedicato tutto all’orto. In famiglia eravamo in cinque, ma la produzione era esagerata, pareva dovessimo approviggionare tutti gli abitanti della via! In quanto primogenita, venivo spesso reclutata per legare i pomodori, tenere la “fissella” ben tesa quando si mettevano a dimora  le piantine di fagiolini. Era infatti “necessario” averle tutte in una fila  ordinata, raccogliere i piselli o  l’insalata (mai a cespi): uffa, sempre da taglio! Fino ad arrivare al compito più  noioso, “bagnare l’orto”. Diventata grande, ho avuto la fortuna di avere un “pezzo di terra” tutto  mio!  Il mio sogno si stava avverando! Finalmente potevo piantare tutti i miei amati fiori. Fiori  da poter recidere all’occorrenza.  Fiori da mettere sulla mia tavola. Però, il gusto del pomodoro appena colto…ogni tanto riafforava. Come fare? Avevo preso la mia decisione, per nulla al mondo avrei rinunciato ad entrambi! La parte sinistra ai fiori, la parte destra agli ortaggi, progetto che non ho mai rispettato!!!   A mano a mano tutto mi è ritornato alla mente. Un proverbio dice:  “Impara l’arte e mettila da parte”.  A questo punto costruire il mio orto è stato facile! Filari  semi-ordinati di fagiolini  vicino  ad aiuole disordinate di cosmos bianchi, rose moderne da taglio e tutori per  cetrioli, file di Allium da fiore e tropeoli (buonissimi in insalata) e così via! Avevo adottato la Companion Planting, senza neanche rendermene conto!

Negli ultimi anni, sono numerosi i libri sull’argomento. In commercio si trovano testi per l’orto tradizionale e testi per un orto sul balcone (ultimo trend).

 Ve ne segnalo tre appena usciti:

SÜDTIROLER PARADIES orti di montagna

di Michela Pasquali, con la prefazione di Werner Bätzing e i testi di Michela Pasquali, Andrea Heistinger e Wilhelm Pfaff

Edizioni linaria. Casa editrice  specializzata in giardini, orti e paesaggi

Bellissime illustrazioni di orti-giardini

Companion Planting      di Margaret Roberts, Briza Publications. Testo in inglese

Più di cento piante da utilizzare per la coltura associata

L’orto sul terrazzo. Come coltivare frutta e verdura in città      di Alex Mitchell – Editore Corbaccio

Anche per chi vive in città, soluzioni facili per avere frutta e verdura fresca.

Dicevamo?…..Stanca ma FELICE!!!

Vi racconto la mia avventura torinese. Da dove parto? Dai fiori ovviamente. 

Vi ricordate  Vivian quando torna in albergo con gli acquisti di Rodeo Drive, nel film Pretty Woman?

Al posto di abiti e scarpe… mazzi e mazzi di fiori, più di quello che potreste immaginare! E’ stato eccitante!  Per la mia “2 giorni torinese”, il mercato fiori torino  ci ha omaggiato di peonie, lillium, calle, limonium statice, girasoli, roselline, alstroemeria, cavalieri (dhiantus barbatus),violaciocche, fagus, ruscus, ligustro, edera, colza… Insomma, tutto quello che la stagione offre! Eh già, tutti questi fiori sono coltivati nella provincia di Torino. Che bello!!! Bouquet a Km O!!!  Sempre al mercato una gentile signora  ci ha donato mazzetti -già puliti- di un’erbetta con minuscoli fiori bianchi che cresce nei prati. Il nome, Capsella bursa pastoris, me l’ha suggerito Mimma Pallavicini.

 Antonio Saitta -il presidente della provincia di Torino- con un bouquet di Capsella e rose

Io e la mia straordinaria fornitura floreale siamo partite alla volta della città. In via Carlo Alberto stava iniziando Flor12. Nel cortile della Camera di Commercio di Torino, due instancabili e validi aiutanti mi aspettavano per aiutarmi a costruire una vera boutique floreale. Per due giorni interi, ho confezionato, affiancata dai “boys”(come li ha chiamati Mimma) mini bouquets da passeggio da omaggiare a chi ne volesse. Devo dire che non ho sofferto di solitudine!

Grazie a Mimma Pallavicini per avermi invitato e un grazie doveroso ai “boys”, senza di loro non ce l’avrei fatta!!! e grazie a  Fully, che per la mia partecipazione a Flor12, ha preparato grissini alla lavanda, al timo, al rosmarino e splendide -ma soprattutto  buone-  mini cake alla carote.