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‘ghiaccioli’ sugli alberi e nel vaso – ricreiamo lo spettacolo

In montagna, quando tutti sciano, il più delle volte, io resto a casa. Per andare in paese a fare la spesa, non prendo la navetta, ma vado a piedi. Un pretesto per scattare qualche fotografia.

Da wikipediaUn ghiacciolo è un cono appuntito di ghiaccio che si forma quando l’acqua che cade da un oggetto gela. 

Tutte le volte che li vedo, la loro bellezza mi conquista. Rimango per  lunghi attimi ad osservarli. Più di tutto, mi piacciono per la loro trasparenza e per la luce che trasmettono. Incredibile poi, come, con il passare del tempo, la loro forma cambia a volte sfidando qualsiasi logica.
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cristalli di ghiaccio

Una composizione invernale che non appassisce… Ho messo dei rami ‘ghiacciati’ dentro un vaso di vetro. Un altro modo per portare in casa il nostro giardino.

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immagini scattate a Megève

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treillage di legnetti

DSC_0211E’ tempo di uscire in giardino per  controllare la situazione post-inverno. A dire il vero, quest’anno, almeno fino ad’oggi, l’inverno è stato abbastanza clemente qui da noi. Qualche gelata mattutina e poca neve.  Le temperature rigide dell’anno scorso – ricordo l’asta del termometro che segnava  – 17   sono solo un ricordo.
Speriamo in  bene..
. Ci sono stati anni in cui ha nevicato in modo ‘importante’ addirittura a Marzo.

Fatto un giro sommario del giardino. Ho constatato che la prima cosa da fare è  pulizia. Cosa vuol dire? 

Prima dell’inverno avevamo legato  qualche ramo cresciuto delle rose ai tutori e raccolto tutte le foglie cadute sul prato. Ci erano servite per pacciamare le aiuole delle erbacee perenni, garantendo loro una coperta per l’inverno. Niente di più, il resto lo si rimanda alla fine dell’Inverno.

Ho iniziato la pulizia raccogliendo i rametti caduti da grandi alberi come betulle, ciliegio, noce. A mano a mano che raccoglievo i rami, un’idea mi si formava nella mente. Una parte dei rami, quelli più belli e dritti, anzichè usarli per farne fascine per l’inverno, li accontanavo.


Una volta rientrata in casa, sono andata in laboratorio e mi sono messa all’opera: ho costruito questo 
questo treillage. Bello da solo, ma anche per ospitare fiori recisi o piccole piantine.

 

treillage di legnetti

come si fa:
Scegliere i rami più o meno dello stesso diametro, tagliarli tutti in misura uguale. Seguendo uno schema, incrociare i rami. Per fissarli,   utilizzare la pistola della colla a caldo e dei piccoli chiodi. Fatti gli incroci, si fisseranno poi ad un ramo messo in orizzontale.

con mani

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Una volta realizzato, largo alla fantasia!  Io, per praticità, ho infilato tra i rametti delle provette in vetro con un po’ d’acqua e qualche fiore di violacciocca. Le ho rubate ad un mazzo di fiori che avevo in casa. Ormai un po’ passate, necessitavano di essere accorciate.treillage con fiori

Collage

je suis au jardin e tanti altri oggetti utili e graziosi per abbellire la casa ed il giardino,  li potete trovare  al 14 di Laura Porrini

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Campus: Il giardino al naturale

Avatar di daniele mongeraAssociazione culturale Maestri di Giardino

Locandina Info Campus

La terra, le piante, le forme: il primo Campus proposto dai Maestri di Giardino si misura con l’ossimoro del “giardino naturale”. A condurlo, cinque associati che, per esperienza e sensibilità, da anni cercano di ridurre l’artificiosità del giardino ispirandosi agli ecosistemi naturali, senza per questo rinunciare al piacere del progetto.

Il campus è rivolto a tutti, tecnici e appassionati: per info su costi e modalità di partecipazione:

campus@maestridigiardino.com

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