inverno, tempo di arance e …

…  dopo tante spremute fatte e bevute, oggi ho pensato di utilizzare le mezze arance vuote per farne contenitori.the e arance

arancia

come si fa:
tagliate a metà le arance, svuotatele con delicatezza. Nella cavità ottenuta nascondete un pezzo di oasis bagnata, spugna per fioristi. A questo punto staccate dal giacinto i vari fiorellini, partendo dal basso, ed infilateli nella spugna fissandoli con uno spillo.

Trovo che il profumo intenso del giacinto e quello amaro dell’arancia,  si sposano bene insieme. Ne esce una fragranza persistente ma non intensa.

Per questa piccola composizione, ho usato giacinto e arancia. Un bulbo -quasi- di stagione e un”arancia, frutto di stagione senza alcun dubbio!

fiori di giacinto e arance

Come dicevo, arance: frutto di stagione. Sono presenti sul mercato per tutto il periodo invernale. Da Novembre ad Aprile.

Si dividono in due grandi gruppi:

– le pigmentate, con le varietà tarocco, moro e sanguinello: ideali da spremere.

– le bionde, con le varietà naveline, ovale, valencia: ottime da mangiare.

Con le loro, mille proprietà: drenanti, depurative, antinfiammatorie, saziano la fame anche se contengono poche calorie, sono un toccasana durante i mesi invernali!

curiosità: quelle rosse fanno digerire

arance e giacinto

a febbraio iniziano i corsi in laboratorio

bunner febbraio

pausa con il libro_Fare un giardino di Margery Fish

PAUSA CON IL LIBRO, uno spazio dedicato alla lettura. In questa mia rubrica troverete: manuali sul giardinaggio, romanzi, bibliografie, testi  dedicati a giardini storici o privati. Insomma, tutto quello che parla di “verde”.

Per iniziare quest’avventura, non potevo scegliere libro migliore! FARE UN GIARDINO.

Fare un giardino

Margery Fish ci racconta la nascita del suo giardino nel Somerset: East Lambrook Manor. Di facile lettura e comprensione. L’autrice, spiega come, tra successi e fallimenti,  partendo da zero, con forza e determinazione si possa creare un giardino.
Oggi è tra i luoghi più visitati della campagna inglese.

Sulla quarta di copertina :
“Sfido qualsiasi giardiniere, principiante o meno, a non trarre da questo libro piacere,incoraggiamento e profitto: è pieno di buoni consigli”
Vita Sackville-West:

Margery Fish – Fare un giardino – da principinate ad esperta giardiniera –  edizioni Pendragon

L’ho visitato qualche anno fa, e ne sono rimasta affascinata. Tra tutte le ‘cose’ belle, ricordo una splendida collezione di Geranium. Qualche foto del mio passaggio:

East Lambrook ManorEast Lambrook Manor2East Lambrook Manor2

Fare un giardino in cuore

……………Per saperne di più, vi rimando al blog di Lidia dove troverete un’ottima e dettagliata recensione.

 

 

il dopo-Natale parte/2

Dalla mia selezione natalizia, ho salvato tante cose che mi possono tornare utili, una tra queste: le scatole in legno contenenti il buon vino, bevuto in compagnia di amici, durante le feste.
Inizio, come annunciato, con una delle tante novità che il mio blog quest’anno vuole offrirvi.
La prima: una sezione dedicata al riciclo

cassetta fnita cassetta finita3
La cassetta del vino è un ottimo contenitore adatto a tutti gli ambienti: da rivestire o da lasciare ‘nature’ come in questo caso.

cassetta con bulbibulbi

Come si fa:
Mettere sul fondo della cassetta un po’ di argilla espansa. Servirà portarci al livello desiderato e a dare umidità alle piante che andremo ad introdurre. In questo caso usiamo 2 piantine di thymus, 2 mini viole, e bulbi di giacinto forzati. Per il giacinto, il colore del vasetto indica la tonalità del fiore.  rifinoire la composizione mettendo qualche tralcio di jasminum  nudiflorum.
Si tratta di una composizione semplice che potrà stare in casa, per una maggiore durata sul terrazzo. Per un effetto naturale: coprire il tutto con del muschio e  pezzetti di corteccia di platano. Li ho raccolti a Cernobbio, durante l’ultima edizione di Orticolario.giacinto blu

La vaschetta, se posta in esterno, abbisognerà di un goccio d’acqua durante le ore calde.  Se posizionata in casa, invece, sarà meglio qualche goccio in più. Va bene anche una generosa vaporizzata, senza mai esagerare!

La mia decorazione del dopo-natale ha lo scopo di rallegrare la casa proiettandoci verso la primavera. Anche se queste giornate invernali, freddo a parte, le adoro, per la limpidezza e la pace che infondono.

il dopo-Natale / parte 1

Non so a voi, ma a me, a  Gennaio, succede una cosa strana.

Ad Ottobre, non vedo l’ora che arrivi Dicembre per addobbare la casa, il giardino e chi più ne ha più ne metta. E poi, la sera dell’Epifania, dopo la cena con amici, quando tutti sono andati a casa, inizio a smontare e a ritirare tutto.

Ho voglia di essenzialità! E allora via ovviamente l’albero, le ghirlande appese alle porte o appoggiate al tavolino con al centro la candela, le stelle di pasta frolla che scendono dai quadri, le boules colorate nei contenitori in vetro, i rami secchi o sbiancati di betulla appoggiati al camino o dentro a grandi vasi in legno. Via tutto! Ordine è la parola d’ordine! Ho bisogno di un po’ di respiro in casa.

Il giorno seguente lo passo a riporre tutto nelle scatole, a pulire e ad andare in discarica. Prima però eseguo un’accurata selezione. Qualcosa mi potrà sempre tornare utile.

Tutta questa essenzialità, da sempre – ed ogni anno ne ho la conferma – dura  un giorno.

Non riesco a stare senza un “qualcosa di verde” in casa. La casa è spoglia diceva qualcuno.

Martedì 8 Gennaio, armata di cesoie, faccio un giro in giardino per vedere di cogliere qualcosa.Una macchia gialla richiama la mia attenzione. Sono rami fioriti di Jasminum nudiflorum detto anche Gelsomino di San Giuseppe. A dire il vero, già a a Dicembre, qualche fiore giallino mi strizzava l’occhio dal trave dove è appoggiato.jasminum nudiflorum

Con il giallo dei suoi minuscoli fiori rallegrerà la casa proiettandoci verso la Primavera. Qualche ramo reciso messo in una boule di vetro starà benissimo.

3jasminum nudiflorum

Note colturali:
Jasminum nudiflorum appartiene alla famiglia delle Oleaceae. Di forma a cespuglio,  è apprezzato per la sua fioritura precoce e per la sua rusticità. Resiste molto bene alle basse temperature. Piantato in zone soleggiate e riparate, già  a Dicembre inizia la sua fioritura. I suoi piccoli fiori color giallo spiccano sui rami flessuosi ricoprendoli tutti. Per il suo portamento morbido lo si usa come rampicante verso l’alto o a formare una cascata verso il basso.  Le sue dimensioni sono da calcolarsi intorno ai metri 5×5. Della caratteristica della sua specie, cioè il profumo, purtroppo lui ne è sprovvisto.

‘mariage de rêve’ la mia dimostrazione a Erba

DSC_0517-001sfera con ghirlanda di giacintoQuesto fine settimana, a Erba, non perdetevi le dimostrazioni floreali dei fioristi FEDERFIORI.

Una novità, all’interno della manifestazione dedicata al mondo  del wedding: VIVA gli SPOSI.

Presso lo stand della FEDERFIORI, i fioristi  professionisti, a turno, si alternano  con dimostrazioni di arte floreale dedicate al matrimonio.

Ieri, venerdì 18 Gennaio, ho partecipato con il titolo “Mariage de Rêve”.foto per Federfiori

Ringrazio la federazione FEDERFIORI per avermi dato questa opportunità.

Un ringraziamento particolare va a Maria Teresa Tagliabue, presidente provinciale Federfiori.

Per saperne di più sull’evento cliccate qui

La natura mi stupisce sempre

Passeggiare in giardino e trovare ancora qualche rosa fiorita in questo periodo dell’anno, è un’emozione grande che mi affascina sempre e che mi accompagna per tutta la giornata rendendomi felice! …la comunico a tutte le persone che incontro.

rosa d'inverno

Avere rose fiorite fino ai primi freddi è il frutto della pazienza e del saper fare. Per una buona e corretta potatura delle rose, bisogna aspettare fino alla fine di febbraio o agli inizi di Marzo, a seconda della stagione. In questo modo, oltre a preservare la pianta dal freddo e dalle malattie, si potranno trovare ancora alcune rose fiorite e i cinorrodi -frutti  di rose contenenti i semi-. Le bacche sono utilissime nella composizione floreale, regalano un tocco di leggerezza.20130111_rose_d'inverno (35)

Le rose presento nel mio orto -quelle in foto- provengono tutte dal vivaio  Rose Barni di Pistoia. Un vivaio di grande esperienza e tradizione, che ha contribuito a diffondere la coltura del verde in Italia.

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Rose Barni  –  Via del Castello 51100 Pistoia