voglia di primavera

Dopo l’inverno è normale che si abbia voglia di colore.

La Primavera

Finalmente, quest’anno, anche la moda la pensa così. Sulle pagine  delle riviste e dalle vetrine delle boutique, spuntano immagini e mannequin con pantaloni gialli,  maglie verdi, abiti color corallo, borse lilla ed arancione e chi più ne ha più ne metta.

Anche se preferisco i toni naturali del beige, entrare in un negozio, e trovare un prato fiorito su un abito, mi mette allegria invogliandomi all’acquisto!

primavera 2013Per Via Veneto, ho creato una composizione floreale utilizzando i fiori della primavera. Sul tronco di betulla, si appoggiano: ranuncoli, anemoni, fili d’erba, fiorellini gialli, e corolle verdi.DSC_0170T

Via Veneto

helleborus sotto la neve

La nuova stagione è alle porte, lo si capisce dagli appuntamenti verdi che iniziano qua e là.
La Mostra degli Helleborus di Susanna Tavallini è uno tra questi. Tre i fine settimana dedicati alla mostra.

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Sabato, il primo giorno di apertura della mostra, era freddo e grigio. Invitava a stare in casa al caldo, piuttosto che ad andar per vivai. La giornata ideale per stare in poltrona davanti al camino acceso a leggere un libro. “E’ brutto tempo, ci vado domani” pensavo tra me, “tanto il vivaio è aperto anche di domenica”. Intanto, però, mi ronzava in testa un proverbio: “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”. Ci sono andata ed ho fatto bene! Domenica ha nevicato ininterrottamente per tutto il giorno!

Arrivata a  Sant’Eusebio, una frazione di Roasio, un acquarello botanico raffigurante un helleborus indica che sono arrivata al Vivaio La Montà.

Un viale costeggiato da una siepe di vecchi bossi mi porta nel piazzale dove ci sono vasi di Helleborus, di piccoli Cyclamino Coum, di Hamamelis e di Mahonia.

Vivaio La Montà_0200

L’accoglienza è sempre molto calorosa! Susanna mi viene incontro abbracciandomi e dicendo: “che brava, sei venuta con questo tempo!” Non ero sola, c’erano già tante persone che, come me, amano le piante in tutte le loro stagioni. …Non mi sono pentita neanche un po’ di aver lasciato il mio nido. Inverno è Inverno del resto!

Mi affascina sempre il modo con il quale Susanna dispone le sue piante.   Riconosco in Lei un dono speciale per la ‘mise en place’. Con semplicità e raffinatezza a seconda delle stagioni ci stupisce sempre. In inverno con gli hellebori, a maggio con le romantiche peonie e in autunno con le colorate dalie.

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un goccio di vino  dona allegria e aiuta a scaldarsi un po’!

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Sono indecisa se acquistare un Helleborus niger’, un Hthibetanus, un H. purpurascens, un H. orientalis, un guttato, un Coeur d’Anemone, i Picotée … La scelta è vasta e sono tutti meravigliosi.

Gli ellebori appartengono alla famiglia delle ranuncolacee. Sono delle erbacee perenni che fioriscono d’inverno in vari colori, a seconda della specie. Sono piante rustiche che non necessitano di grandi cure. Amano terreni calcarei e zone d’ombra.   

helleborus hellebrus2 vivaio La Montà0201

date:
2 e 3 Marzo
Il vivaio La Montà parteciperà alla mostra-mercato Un soffio di Primavera , presso Villa Necchi- Milano

9 e 10 Marzo
mostra di helleborus  al Vivaio La Montà –  Via Vittorio Veneto,8 Frazione S. Eusebio 13060 Roasio (VC)

Per informazioni:
telefono e fax 0163.87.212          e-mail   susanna.tavallini@alice.it

 

gli alberi secolari, il lago e tanti fiori per un matrimonio di inizio estate

A far da cornice a questo matrimonio di fine giugno,  il verde dei boschi e l’azzurro del lago.
Per la cerimonia, con rito civile, gli sposi hanno  scelto un luogo immerso nella natura. Un parco formato da alberi secolari e da giochi d’acqua.
Per il ricevimento, una villa sulla sponda lombarda del lago Maggiore. Circondata tutt’intorno dal bosco, la villa si affaccia sul lago regalando un vista mozzafiato. Sullo sfondo le montagne.

nota romantica:
Gli sposi hanno raggiunto gli invitati via lago utilizzando la classica barca del lago,  stile Renzo e Lucia 

 

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winter garden – giardino degli hamamelis

Anche quest’anno, il dott. Cammarano apre al pubblico il cancello del suo winter garden . Fino al 3 Marzo, ma solo di sabato e domenica, si potrà visitare il giardino dalle 10 del mattino alle 18 di sera, salvo la pausa pranzo.giardino dott. Cammarano

Il cancello lo si trova aperto, l’ingresso è libero. Ad attenderci c”è il proprietario, grande appassionato e conoscitore di piante, ha ideato questo giardino invernale, curandolo  personalmente. Ha diviso l’appezzamento in cinque stanze, un modo per rendere il giardino  interessante  e per dar maggior risalto  alle piante che lo compongono. Dei fogli posti su un tavolino all’entrata ci verranno in aiuto durante la visita. Per un maggior approfondimento di ciò che andremo a scoprire, il dott. Cammarano, presidente del Garden Club Borgomanero, ha preparato due manuali pratici.
Tanti sono gli spunti interessanti in questo giardino: una bella collezione di Cornus sibirici, un arboretum dove crescono alberi, come betulle, prunus e aceri dalle cortecce interessanti, una collezione di Aucuba e tanti altri.

Ma quello che desta più l’interesse in questo periodo dell’anno è la fioritura degli Hamamelis. Un arbusto deciduo, dalla fioritura invernale, a volte profumata. Abbastanza raro in natura. Se ne contano due varietà in Asia e due in America. 

particolare di hamamelis

Passando da una stanza all’altra, anche se in queste mattine il termometro segna ancora temperature al di sotto dello zero, si percepisce che stiamo uscendo dall’inverno e che tutto ricomincia. I raggi del sole ci deliziano con il loro calore allungando le giornate, dando modo così, alle piante, di risvegliarsi in fretta.

Entrando nella prima stanza, sulla destra incontriamo un esemplare di  Hamamelis Brevipetala, una vecchia cultivar del 1935 , dalla fioritura sui toni del giallo. Guardando invece a sinistra, si può ammirare Hamamelis x Intermedia “Livia”, una cultivar creata dalla botanica belga Jelena De Belder, in Italia raramente proposta. Numerose sono le cultivars di Hamamelis presenti. 

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Hamamelis Brevipetala

Le fioriture di questi meravigliosi arbusti, la maggior parte dei quali profumati, donano al giardino luce ed eleganza. Troviamo così:  il profumato H. Mollis,  i  fiori arancio-ramato di H. x Intermedia “Aphrodite” , il rosso  H. x Intermedia “Diane”, il profumato e conosciuto, sa di  muschio umido, H. x Intermedia “Arnold Promise” e tanti altri .
Via via che attraversiamo le stanze, molteplici sono le piante che destano interesse.

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sottobosco

Nelle prime due stanze ai piedi degli arbusti decidui si sta “spontainizzando”, come scrive Umberto Cammarano sulla dispensa presa all’entrata, Cyclamen Coum, un piccolo ciclamino proveniente dalla Turchia, molto fiorifero e resistente al freddo. Inoltre macchie bianche di  Galanthus Elwesii ingentiliscono il ‘sottobosco’.

tra la 3a e la 4a stanza

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giardino0069 acero e hamamelis colonne di mattoni

pigna su colonna di mattoni

Il giardino è impreziosito da angoli romantici come la vasca dei pesci rossi, con a guardia un grazioso coniglio in pietra. Eleganti sedute poste sotto gli alberi, statue, e qua e là  mangiatoie per uccelli che rendono vivo il giardino.

panchina in ferro

dal corylus avellana

dott. Cammarano e pubblicazioni

Amando il giardino in tutte le sue forme e stagioni, mi sono lasciata ‘prendere’ la mano e ho postato forse un po’ troppe immagini. Le dedico a tutti ma soprattutto a chi non ha la possibilità di visitarlo.

Il giardino si trova a Borgomanero, frazione Santa Cristina
aperture:
Febbraio 23 e 24
Marzo 2 e 3
Per informazioni potete scrivere a  umberto.cammarano@gmail.com.

1 cuore, 2 cuori, 3 cuori……………..Auguri di Buon San Valentino!

Buon 2013

‘ghiaccioli’ sugli alberi e nel vaso – ricreiamo lo spettacolo

In montagna, quando tutti sciano, il più delle volte, io resto a casa. Per andare in paese a fare la spesa, non prendo la navetta, ma vado a piedi. Un pretesto per scattare qualche fotografia.

Da wikipediaUn ghiacciolo è un cono appuntito di ghiaccio che si forma quando l’acqua che cade da un oggetto gela. 

Tutte le volte che li vedo, la loro bellezza mi conquista. Rimango per  lunghi attimi ad osservarli. Più di tutto, mi piacciono per la loro trasparenza e per la luce che trasmettono. Incredibile poi, come, con il passare del tempo, la loro forma cambia a volte sfidando qualsiasi logica.
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cristalli di ghiaccio

Una composizione invernale che non appassisce… Ho messo dei rami ‘ghiacciati’ dentro un vaso di vetro. Un altro modo per portare in casa il nostro giardino.

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immagini scattate a Megève

treillage di legnetti

DSC_0211E’ tempo di uscire in giardino per  controllare la situazione post-inverno. A dire il vero, quest’anno, almeno fino ad’oggi, l’inverno è stato abbastanza clemente qui da noi. Qualche gelata mattutina e poca neve.  Le temperature rigide dell’anno scorso – ricordo l’asta del termometro che segnava  – 17   sono solo un ricordo.
Speriamo in  bene..
. Ci sono stati anni in cui ha nevicato in modo ‘importante’ addirittura a Marzo.

Fatto un giro sommario del giardino. Ho constatato che la prima cosa da fare è  pulizia. Cosa vuol dire? 

Prima dell’inverno avevamo legato  qualche ramo cresciuto delle rose ai tutori e raccolto tutte le foglie cadute sul prato. Ci erano servite per pacciamare le aiuole delle erbacee perenni, garantendo loro una coperta per l’inverno. Niente di più, il resto lo si rimanda alla fine dell’Inverno.

Ho iniziato la pulizia raccogliendo i rametti caduti da grandi alberi come betulle, ciliegio, noce. A mano a mano che raccoglievo i rami, un’idea mi si formava nella mente. Una parte dei rami, quelli più belli e dritti, anzichè usarli per farne fascine per l’inverno, li accontanavo.


Una volta rientrata in casa, sono andata in laboratorio e mi sono messa all’opera: ho costruito questo 
questo treillage. Bello da solo, ma anche per ospitare fiori recisi o piccole piantine.

 

treillage di legnetti

come si fa:
Scegliere i rami più o meno dello stesso diametro, tagliarli tutti in misura uguale. Seguendo uno schema, incrociare i rami. Per fissarli,   utilizzare la pistola della colla a caldo e dei piccoli chiodi. Fatti gli incroci, si fisseranno poi ad un ramo messo in orizzontale.

con mani

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Una volta realizzato, largo alla fantasia!  Io, per praticità, ho infilato tra i rametti delle provette in vetro con un po’ d’acqua e qualche fiore di violacciocca. Le ho rubate ad un mazzo di fiori che avevo in casa. Ormai un po’ passate, necessitavano di essere accorciate.treillage con fiori

Collage

je suis au jardin e tanti altri oggetti utili e graziosi per abbellire la casa ed il giardino,  li potete trovare  al 14 di Laura Porrini