pausa con il libro_Il Giardino Svelato

Che fermento …non si sa dove andare! Si vorrebbe essere ovunque!!!
Visitare tutte le mostre-mercato di giardinaggio, immergersi nella visita di un bel giardino o assistere alla presentazione del nuovo libro.
Prima che sia troppo tardi vi invito a consultare le date dove poter ascoltare gli autori -assolutamente contagiosi-  del libro: Il Giardino Svelato

Conosciuto sul blog di Mimma Pallavicini, che ne parlò poco prima della sua uscita, il libro mi incuriosì e lo acquistai. L’autrice Laura Caratti nel libro racconta l’esperienza di dodici giardinieri -lei compresa- esperti o solo appassionati che mossi da una grande passione ci aprono le porte dei loro giardini svelandoci aneddoti e curiosità.
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Interessante manuale, per niente noioso, con tante foto esplicative,  dove puoi confrontarti –tratta di giardini italiani, sottolinea Laura, che puoi abbandonare  per poi riprendere all’occorrenza20160505_Orticola_2016 (200)

E proprio a Orticola nello stand della Libreria della Natura che sabato 7 maggio  ho avuto il piacere di conoscere ed ascoltare  Laura Caratti, Teresa Luciano ed Eddi Volpato.

Laura una grafica editoriale che collabora da anni con Blu Edizioni, ama i libri, la natura, il disegno, le foto, i giardini e gli amici e ha un sogno: “…costruire il libro di giardinaggio che avrei sempre voluto”

Ci racconta di come è nato il suo giardino e delle scelte, a volte difficili, di come hanno trasformato un vecchio cortile tutto ‘piastrellato’ in un giardino dove c’è tutto, anche l’orto. E’ sbalorditivo il risultato!!!

Geniale il metodo che Teresa, utilizza per provare se una pianta vive bene anche all’ombra piuttosto che alla mezzombra. Avendo un terrazzo tutte le piante sono in vaso. Riesce, non senza fatica perché ha dei veri alberi,  a spostarli, reinterpretando anche un layout nuovo.

Mi ha colpito e l’ho annotato, come Eddi testa le sue piantine avute da seme. Ama seminare, per un appassionato è fondamentale, sia per contenere i costi ma anche per avere quelle piante che forse non sono così facile a reperirsi. E così con le piantine ottenute, con mezza bustina tante, Eddi le colloca in diverse posizioni del giardino per verificarne la riuscita. Qualcuna sicuramente sarà nel posto adatto e per le altre che non riusciranno ad attecchire …pazienza, il danno -per le finanze-  non sarà poi stato così grave.

Come avrete capito, il libro mi è piaciuto e lo consiglio.
Non aggiungo altro se non le prime righe della presentazione curata da Anna Peyron:

“…Mi piace pensare che chi ha deciso di diventare giardiniere
l’abbia fatto perché ha scelto di essere libero…”

il_giardino_svelatoOgnuno di loro ci ha svelato il proprio metodo di fare il giardino. Racconti contagiosi che mi hanno messo la voglia di fare e di provare alcune segreti svelati. Soluzioni nuove e sicure, testate sul campo.

pausa con il libro_Nativa dei prati di Elisa Tomat

L’adrenalina inizia ad arrivare e sono anche un po’ emozionata …!
Prima di iniziare pero’, …mi prendo una pausa con il libro sotto alla rosa Banksiae.imageDa mesi sto lavorando ad un nuovo progetto, molto intrigante ed affascinate.
Tutto quello che è stato pensato e studiato ora è tempo di realizzarlo! Mi occuperà le mani, ma anche la mente.
A breve vi svelerò di che si tratta. Vorrei sapere che cosa ne pensate.

Ultimamente ho acquistato diversi libri, trattano tutti di giardinaggio o quasi.
Monotona?
No, non sono manuali veri e propri, ma racconti ed esperienze di vita vissuta. Vi si trovano suggerimenti e aneddoti di vita quotidiana. Consigli da custodire e da mettere in pratica per il proprio giardino.

Inizio presentandovi quelli dell’Associazione Maestri di Giardino, che dall’ultima volta che ve ne ho parlato, i libri,  sono arrivati a 20, compreso quello del presidente Daniele Mongera.
Ho scelto di iniziare a leggere Nativa dei prati di Elisa Tomat, che tratta di un argomento che mi interessa molto.
Dalla IV di copertina
Un prato fiorito in senso proprio non contiene quindi solo erba (le Graminacee), ma anche fiori e, di preferenza, specie selvatiche …Immagine

Sul catalogo li trovate tutti, anzi ne manca uno che è appena uscito!

Buona lettura! A presto con il resto dei miei acquisti!

 

pausa con il libro_Rose perdute e ritrovate

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nella nuova edizione di “Rose perdute e ritrovate“, libro scritto a quattro-mani  da Carlo Pagani e Mimma Pallavicini nel 2000, e riproposto lo scorso dicembre da Pendragon.

cover Pagani Pallavicini:Layout 1Il manuale, rinnovato solo nella copertina (e che copertina!), potrebbe essere ben definito come un libro di testo, un sussidiario insomma, che spiega e racconta (poi vedremo come) il fantastico mondo delle rose.

Ad una parte generale che narra le origini, le note di coltivazione e gli usi “non canonici” delle rose (dalla cucina alla cura del corpo), si affianca il lavoro e la ricerca degli scrittori, nonché botanici e giardinieri.
Il libro elenca le rose, oltre 100 varietà, raggruppate in due diverse categorie (perdute e ritrovate).
Ogni pagina di questa sezione, in particolare, è dedicata ad una diversa pianta, di cui gli autori forniscono una descrizione generale, che ne sottolinea la creazione, le caratteristiche fenotipiche, le tecniche di coltivazione, e una parte che potremmo definire “ludica”, in  cui la rosa descritta nella pagina diviene la protagonista di un aneddoto, di una poesia, di un ricordo o di una curiosità.

Siamo quasi alla fine del libro, e nella sezione “Rose  Ritrovate” c’è anche una parte giocosa -come dice Mimma-,  che indica come scegliere il roseto giusto in armonia con il proprio segno zodiacale.
E cosi’, stupita, apprendo che per i nati del Cancro -il mio segno- è consigliata Rosa New Dawn.

Il cancello della mia casa a giugno quando Rosa New Dawn è nel pieno della sua fioritura!!!

pausa con il libro_A Masino con 14 libri dell’Associazione Maestri di Giardino

Venerdì 17 ottobre inizierà la Due giorni per l’autunno – che poi sono tre-, mostra-mercato di fiori e piante insolite, attrezzi e arredi per giardino.
L’evento autunnale giunto alla decima edizione, riunisce esperti ed appassionati di giardino.
I visitatori potranno trovare più di 150 espositori, italiani e anche stranieri, che proporranno  collezioni di piante insolite, bulbi, cesteria, piante di  frutti antichi e vendita di frutta e ortaggi a km 0.Candida in letturaMasino è anche l’occasione per conoscere gli autori dei libri dell’ Associazione Maestri di Giardino.

Le pubblicazioni sono testimonianze di vite vissute
“…A ciascun autore l’Associazione affida il compito di raccontare la propria esperienza botanica,di giardiniere o di paesaggista, la propria visione e lettura del giardino…” 

l’ultima uscita:
Venerdì’ ore 17.30 sotto il tendone
Filippo Alossa presenterà il libro “Nei giardini di nessuno” di Giancarlo Marconi (Maestri di Giardino Editori).

Cliccando sopra ogni titolo, potrete leggerete la scheda di presentazione del libro e dell’autore
01- Cosa c’è sotto
02- Mille salvie
03- Come un giardiniere
04- I frutti dell’amicizia
05- Specimens
06- Sulle palme
07- Il raccoglitore di semi
08- Ritorno a Valverde
09- Ballando sui tavoli
10- Il mal di fiori
11- Foraverde
12- Di un giardiniere errante
13- Le vie dei Campi
14- Nei giardini di nessuno – verrà presentato a Masino-

libri Associazione Maestri 01

 

 

Pratici nel formato tascabile e in formato e-book,
ci fanno compagnia nei momenti di relax e ci portano a scoprire la vita di ogni autore

Potete acquistarli  qui oppure, a Masino nello stand della libreria della Natura, o presso gli stand degli associati.

 

parole

emily dickinson poesie

#fioridivenerdì- – – – – – — pansé e violette

20140122_pansè_DSC_0252D’inverno, durante le giornate grigie, come oggi ad esempio, guardo il giardino attraverso il vetro. Fuori gli alberi sono ancora spogli, il prato è verde grigio, ma qua e là si vedono delle  macchie di colore che mi rallegrano. Sono le tante viole orticole che ho piantato  in autunno.

Il loro modesto costo mi permette di acquistarne in discreta quantità che uso per formare delle aiuole ai piedi degli alberi, fare dei centrotavola per gli spazi esterni, e anche per sostituire le lantane nelle vaschette che ho sul balcone della mia camera da letto.20140207_panse e violette_DSC_0159

Al mattino, quando apro le persiane, è bello ammirarle! Ferme ed immobili, grandi quasi, come quando le ho piantate. Aspettano pazientemente il calore della primavera per crescere e fiorire in abbondanza.

Le violette con i loro bei colori accesi mi fanno compagnia e mi danno la carica per iniziare bene la giornata!

Alle viole del pensiero,  preferisco le violette orticole – da non confondersi però con le specie spontanee dei boschi e dei prati, come la profumatissima mammola- per la loro lunga fioritura, la loro resistenza al caldo, ma soprattutto per la grande scelta di forme e colore che i produttori ci propongono. Tra l’altro sempre con fiori più piccoli.

Qualche giorno fa sono state sommerse dalla neve… poverine!
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Un secolo fa William Robinson piantava le viole nel prato per avere un giardino il più possibile naturale e informale. Autore del grande libro Il giardino naturale, con il suo stile ha rivoluzionato le tecniche del giardinaggio del diciannovesimo secolo in Inghilterra e in europa.

note culturali
Oltre che in autunno, le viole si possono piantare anche in questo periodo. Amano: terreno da giardino, umido e ben drenato e posizioni soleggiate. Sono piante fantastiche, rustiche, che ben sopportano le basse temperatura come le alte. Riescono a fiorire bene fino a giugno inoltrato. Se nella tarda primavera riducono la fioritura, tagliatele a 5 centimetri dal terreno, torneranno a fiorire entro tre settimane.
Eliminate i fiori appassiti, aiuterete la piantina a rifiorire!

♥♥♥ Un’altra mia passione è il ricamo a punto croce.
E a proposito di viole, oggi voglio presentarvi una ricamatrice di punto croce molto particolare
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Marie-Thérèse Saint Aubin, osservatrice impareggiabile della natura.
Il suo stile inconfondibile mi colpì tanti anni fa e anche se fino ad oggi ho ricamato un solo suo schema, da allora la seguo e acquisto tutti i suoi volumi.
20140207_pansé e violette_

Inizia il suo ricamo fissando sul lino con l’acquarello o a pastello i piccoli momenti che la colpiscono in natura. Il volo di un uccello, il movimento di un pesce, lo splendore di un fiore. Solo in un secondo momento i suoi quadri diventano ricami passando con il filo le sue pennellate di colore. Una vera artista!

J’adore!
Anni fa andai alla kermesse che si svolge ogni anno nel Monferrato: Riso e Rose, precisamente a Rosignano per incontrarla e conoscerla!

Dal suo blog
Le genre Viola se décompose en 2 groupes caractérisés généralement par la disposition des pétales :

  • les violettes : 2 pétales vers le haut et trois vers le bas.
  • les pensées : 4 pétales vers le haut et un vers le bas.

indirizzi:
le mie violette io le compro da Il sumenzat Tunnel interi di innumerevoli violette di colori e forme diverse
a chi ama il mondo della broderie: il blog di Marie-Thérèse Saint Aubin

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pausa con il libro_Il Libro illustrato di Vita Sackville-West. Poetessa, scrittrice grande giardiniera

Come posso parlare di Vita? Di Vita Sackville-West. Autorevoli penne, hanno scritto e detto tanto.

Mi limito ad alcune frasi e brani tratti dai suoi libri. E di mio, aggiungo le foto, scattate qualche anno fa in Inghilterra durante un viaggio alla scoperta di giardini. Fra i tanti garden da visitare, nell’elenco c’era Lui: Sissinghurst: il famoso giardino bianco. E non solo, altre stanze colorate mi aspettavano. Ne avevo tanto sentito parlare che quando varcai il portone ero emozionata. Sissinghurst Castle. La dimora dove la grande Vita insime con il marito Harold visse e creò il giardino. 

“Nessuno potrebbe essere un giardiniere se non vivesse nella speranza”

«Non voglio vantarmi in anticipo del mio giardino bianco e grigio. Potrebbe rivelarsi un terribile fallimento. Tuttavia, non posso astenermi dallo sperare»

«un giardino “grigio e bianco”, un mare di cespi dal fogliame grigio, intervallati qua e là dagli alti fiori bianchi…le bianche trombe di gigli regali, tra il grigio dell’artemisia e della santolina, con il Dianthus “Mrs Sinkins” e le coltri argentee di Stachys lanata, più familiare e più simpatica con i nomi inglesi “orecchia di coniglio” o “pezzuola del Salvatore”. Ci saranno viole del pensiero bianche e peonie dello stesso colore, e iris bianchi dalle foglie grigie…»

Sono le parole di Vita Sackville-West, poetessa, scrittrice  e rivoluzionaria giardiniera inglese vissuta nella prima metà del secolo scorso. E’ il 1930 quando, con il marito Harold Nicolson, Vita, acquista nel Kent un appezzamento di terreno con Sissinghurts Castle. Attorno al Cstello creerà il giardino. Sarà suddiviso in ‘stanze ‘ delimitate da alte siepi. Ogni stanza racchiuderà i fiori e le piante divise per colore. Rose “Iceberg” e Chrysantemum foeniculaceum, per il giardino bianco “virginale, selvaggio, patrizio” che ancora oggi esiste in tutto il suo splendore

Il White Garden, famoso e copiato in tutto il mondo ancora ai giorni nostri, accoglie oltre 200.000 visitatori l’anno. E a’ tutt’oggi il giardino più visitato d’Inghilterra.

libro Vita Sackville-West

Domenica mattina sono andata in città: c’era un raggio di sole!!! Dopo aver gironzolato qua e là, mi sono infilata nella libreria del centro a curiosare. Il Libro illustrato di Vita Sackville-West ha destato la mia attenzione. Il testo in italiano, (non è poco!) è diviso per mese.  Racconta la stagionalità del giardino attraverso le piante che lo compongono. “Stralci di saggezza irriverenza e poesia ai lettori” come dice Serena Dandini

viaggio nel Kent e nel Sussex – Giugno 2009

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