Avatar di Sconosciuto

#fioridivenerdì – – – – – – sul viale della sposa

piccoli bouquets romantici20140717_sacchettino_sposi_DSC_0252In fondo al viale c’è la chiesetta romanica, grandi alberi su un lato, e la panchina in sasso a fianco della torre campanaria.
20140717_San_Vincenzo_in_Castro (15)
20140717_chiesa san vincenzo_1Oltre la siepe si vede la valle del fiume azzurro con i suoi boschi, i prati, e lunghi filari di pioppi. La vista è a tre colori: il verde dei boschi e dei prati, il blu del cielo e l’azzurro del fiume.
Vi assicuro il luogo è incantevole e intimo, ideale per un matrimonio romantico!20140717_San_Vincenzo_in_Castro (4)

Piccoli bouquets floreali posti lungo il viale, accompagneranno la sposa guidandola fino all’ingresso della chiesa dove ad attenderla ci sarà il suo futuro sposo.20140717_sacchettino_sposi_DSC_0254

20140717_sacchettino sposi_DSC_0247rose tea, centranthus ruber, capsule di nigella damascena, fiori di levistico,
foglie di salvia officinalis 20140717_sacchettino_sposi_DSC_0248 20140717_sacchettino_sposi_DSC_0250

Al posto del vasetto ho realizzato dei cachepot handmade usando la juta.
Ricordate il matrimonio Juta  e Pizzo realizzato con Cinzia e Mari?
E’ sempre molto attuale e un mood molto richiesto! Le foto ufficiali sono sul magazine La Magia del Bianco, trovate il box sul lato destro del blog.

Ogni volta che lo realizzo lo personalizzo, aggiungendo o togliendo qualche cosa per renderlo unico. Mi piace realizzare un matrimonio su misura per ogni coppia di sposi.

Come fare 
Ho piegato dei semplici ferri un po’ arrugginiti e poi ho passato della cera per mobili. Da una pezza in juta ho ricavato dei quadrati per formare il sacchettino. Realizzate mini bouquets diversi fra loro, utilizzando fiori semplici, di stagione, che ben si adattano al luogo che vi ho descritto. Legate con un nastrino. Sul viale che conduce alla chiesa ho posizionato in modo alternato i ferri infilandoli nel terreno. Un filo sottile e trasparente servirà per appendere il sacchettino al ferro.

il risultato sarà fascinoso – si può dire?

Avatar di Sconosciuto

la donzelletta vien dalla campagna…

Oggi dopo giorni di pioggia e freddo, finalmente è arrivato il sole.
Erano giorni che lo aspettavo!!!voglia d'estate_1Pareva d’essere a fine settembre, quando l’aria è frizzantina, il cielo è azzurro e le nuvole sono bianco candido. Ma nel pomeriggio sono uscita a fare una breve passeggiata con lo scopo di raccogliere dei fiori semplici, di campo. Non sono andata tanto lontana.  Ai bordi della strada c’è una vasta scelta.
Volevo realizzare dei vasi fioriti e il tempo ultimamente non me lo permetteva!voglia di estate_3

come si fa
oggi non servono le spiegazioni, è sufficiente rubare l’idea e personalizzarla voglia di estate_5

il trucco:
siete di fretta? Avete una cena e non avete tempo di andare a raccogliere i fiori o di realizzare il vasetto fiorito?

Potete farlo il giorno prima.
Lascerete i gambi lunghi in modo da poter immergere il vasetto realizzato come un normale fiore reciso -ricordate di inserire all’interno un po’ d’acqua o un peso –
Hanno un’aria proprio estiva, non vi pare? Vi assicuro, di grande effetto.voglia di estate_8

Ideali per una tavolata estiva, io li posiziono anche in casa qua e là. Appoggiati sul davanzale della finestra della cucina o anche vicino al pc 😉

 

voglia di estate_6

Vi aspetto venerdì con una sorpresa fiorita

Avatar di Sconosciuto

Decorazioni en plain-air

Appena arriva la bella stagione è piacevole stare all’aria aperta!
Già  a marzo quando il sole di mezzogiorno è caldo, ma l’aria è ancora frizzantina, indosso un piumino e apparecchio il tavolo in ferro sotto al portico per pranzare sfidando i no della famiglia.  Non c’è cosa più bella per me!20140107_Pombia_prato_nuovo (13)_

Siamo in estate, anche se in questi giorni, la bella stagione, tanto attesa, tarda ad arrivare!

Mi piace l’estate, il sole mette il buonumore  invogliandomi ad uscire e ad organizzare piacevoli incontri… Cosi’ le occasioni per stare en plain-air si moltiplicano: un compleanno da festeggiare, una cena tra amici, la quotidianità della colazione del mattino o della cena con la mia famiglia.

Non rinuncio mai a decorare la tavola o il terrazzo con dei fiori appena colti.
E per questa estate vi suggerisco dei facilissimi cache-pot da appendere al muro in modo semi-permanente.20140526_Feletig_00

Ho realizzato dei coni di diverse misure utilizzando la rete dei polli. – dei cachepot casalinghi e handmade dove poter mettere dei piccoli vasi con i fiori recisi, dei porta vasetti con candele o anche un bel fascio di erbe di campo.20140526_Feletig_01_

come si fa:
in ferramenta acquistate della rete, la vendono a rotoli in diverse altezze;
ritagliate un quadrato della misura 25 centimetri di lato, arrotolate la rete dandogli la forma del cono;
chiudete affrancando i gancetti della rete ai buchi della stessa;
in base ai colori della vostra casa e della disponibilità dei fiori, date un colore al vostro cono
ritagliate da un foglio di carta colorata un quadrato della misura di 20 centimetri(servirà a rafforzare il colore del fiore scelto ma sopratutto a nascondere il vaso che lo conterrà)

A questo punto inserire il cono colorato nel cono di rete e inserire un piccolo vasetto, un bicchiere di plastica, o la classica provetta con il mazzetto di fiori. Non dimenticate l’acqua!!!

Cono Rose 2_foto Marina Torre – Workshop Feletig

 

Come appenderlo?
I muri dei terrazzi di solito sono ricoperti da rampicanti, gelsomini veri o finti, rose rampicanti, buganvillee, e altro, appendeteli ai loro chiodi.
Oppure agganciateli con un filo invisibile al treillage che sostiene il rampicante. Non fate vedere come è appeso il cono!
come se fossero sospesi…

cono in rete         Masino 2014 – negli stand – appeso anche ai classici gazebo

 

Come ho appeso il cono sul mio terrazzo
ho sfruttato il buco esistente che ci sono in queste tipiche porte, che noi abitanti della via Mergozzo, chiamiamo : porte del Mergozzo. Tutte le vecchie case avevano o hanno questo tipo di portoncino.
Il buco serviva da spioncino? Non lo so, io ci ho infilato l’Hydrangea Macrophylla da una parte per sostenere il cono dall’altra parte.

20140701_Pombia_fuchsia_magellanica (119)_ 20140701_Pombia_fuchsia_magellanica (120)_ 20140701_Pombia_fuchsia_magellanica (121)_

Avatar di Sconosciuto

#fioridivenerdì- – – – – sapore shabby chic per il bouquet della sposa

l’ultimo regalo del fidanzato… DSC_0018__Davanti al luogo della celebrazione, lo sposo aspetta la futura sposa con in mano il bouquet.
Consiglio sempre alle mie spose, lo trovo molto romantico, di ricevere il bouquet dal fidanzato prima dell’inizio della cerimonia.

Pizzo e juta wedding shooting-173 ridotta_ Un’antica tradizione che ogni volta che la propongo, viene accettata con entusiasmo.Pizzo e juta wedding shooting-179 ridotta_

Lo sposo saluta il papà della sposa, il futuro suocero
.
L’usanza di recarsi alla cerimonia con dei fiori è molto antica e risale al periodo pre-cristiano. Il mazzolino era composto da mirto, rosmarino o erbe profumate, simboli di fecondità e fedeltà.
Ma la scelta delle piante aromatiche, o essenze profumate, non era casuale, serviva anche per prevenire gli svenimenti della sposa, che all’epoca erano frequenti.Pizzo e juta wedding shooting-182_

la sposa riceve il bouquet… non è romantico?

Il mazzo della sposa semplice e shabby è stato realizzato con Asparagus virgatus, Fresie bianche profumate,Wax flower, Statice rosa

Le foto sono un’anteprima dello shooting fotografico realizzato al Mulino dell’Olio.
MariCrea alla macchina fotografica,
 Cinzia alla regia e la sottoscritta agli allestimenti floreali.
Il team di Je t’aime

 Presto tutto il servizio e… anche una sorpresa…

Avatar di Sconosciuto

le rose che hai sempre sognato

Che emozione poter utilizzare le rose che hai sempre visto nelle composizioni sui libri!DSC_0593_

foto Anna Maroni
20140526_Feletig_06_

Difficili da reperire, impossibile dal grossista, al massimo puoi raccoglierne qualcuna dal tuo cespuglio in giardino se hai comprato la pianta qualche anno fa.

Le rose antiche sono grandi cespugli che il più delle volte fioriscono una volta sola, ma che poi, in autunno, regalano le bacche. Si tratta di Cinorrodi, grossi o piccoli, nei colori dell’arancio, del rosso  e del bordeaux.

Imparare a conoscere la pianta che ci potrà servire nelle composizioni è fondamentale!
E’ importante capire quale sia la rosa  più adatta, ad essere recisa.20140526_Feletig_02_

E cosi anche questa volta, come quello svoltosi in autunno, il workshop è iniziato con una passeggiata in vivaio alla scoperta delle rose.
Il gruppetto era capeggiato da Maurizio Feletig. Il padrone di casa che, con semplicità, ci ha spiegato il vasto mondo delle rose.20140526_Feletig_04_

 

Sopra le file ordinate dei vasi delle rose,  pronte per la vendita, c’è la scarpata, la si scorge da lontano. Grandi cespugli piantati in piena terra completamente fioriti formano una macchia di colore, che va dal bianco, al bordeaux passando dai toni del rosa.
Sono Rose damascene, galliche, noisette, moscate, centifolie che ci hanno accolto con il loro profumo.

E mentre Maurizio raccontava, io facevo quello che più mi piace fare:
raccogliere il materiale direttamente in giardino..

“Prendi tutto quello che vuoi!” mi aveva detto Maurizio al mattino (ahimè non mi conosce)

 il corso

20140526_Feletig_10_

Cestino Rose 3_foto Marina Torre

Rosa roxburghii plena (in centro) Rosa Ispahan (a destra) e Rsoa Louise Odier (sinistra), helleborus ad ingentilireDSC_0674_

foto Anna Maroni20140526_Feletig_09_
20140526_Feletig_15_

Rosa Gloire de France20140526_Feletig_20_

Non voglio ripetermi, ma l’accoglienza che si respira al vivaio-giardino rosebacche è sempre speciale! Anche  Anna, un’amica che mi ha accompagnato, ne è rimasta contagiata.
Prima ancora di entrare in vivaio, un profumo di Rose, di Philadelphus misto a quello della Lonicera, ha accolto i visitatori dell’open-day del vivaio.
Oltre ai fiori di Maurizio, gli appassionati hanno potuto incontrare molti espositori che hanno reso ancora piu intensa questa bellissima giornata.

20140526_Feletig_

  Un ottimo buffet ha allietato la giornata

♥♥♥ Non tutte le foto sono opera mia, ringrazio di cuore Anna e Marina che gentilmente hanno fotografato per me prima e durante il corso