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La natura mi stupisce sempre

Passeggiare in giardino e trovare ancora qualche rosa fiorita in questo periodo dell’anno, è un’emozione grande che mi affascina sempre e che mi accompagna per tutta la giornata rendendomi felice! …la comunico a tutte le persone che incontro.

rosa d'inverno

Avere rose fiorite fino ai primi freddi è il frutto della pazienza e del saper fare. Per una buona e corretta potatura delle rose, bisogna aspettare fino alla fine di febbraio o agli inizi di Marzo, a seconda della stagione. In questo modo, oltre a preservare la pianta dal freddo e dalle malattie, si potranno trovare ancora alcune rose fiorite e i cinorrodi -frutti  di rose contenenti i semi-. Le bacche sono utilissime nella composizione floreale, regalano un tocco di leggerezza.20130111_rose_d'inverno (35)

Le rose presento nel mio orto -quelle in foto- provengono tutte dal vivaio  Rose Barni di Pistoia. Un vivaio di grande esperienza e tradizione, che ha contribuito a diffondere la coltura del verde in Italia.

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Rose Barni  –  Via del Castello 51100 Pistoia

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il vaso con la collana

Quante cose si possono fare con i fiori delle generose ortensie? Tantissime!!!

Con i fiori dell’ortensia, ho realizzato un festone su ‘corda molla’. Prima l’ho appeso nel mio laboratorio e poi ho adornato il vaso in vetro. L’idea mi è venuta  notando che vaso e fiori sono della stessa tonalità. Un” Ton sur Ton”

Hydrangea macrophylla, (in foto) tra il genere ortensia, forse, è la più conosciuta. Adatta a vasi  grandi e a terreni, in estate fiorisce generosamente con fiori sferici nelle tonalità dei rosa e dei blu. Con i suoi fiori si possono realizzare classici bouquet, originali coroncine, oppure festoni da appendere. I fiori sono ideali per essere essiccati. Vanno recisi a fine estate e messi in un  vaso con pochissima acqua privati delle foglie, dove li lascerete quasi dimenticandovene. C’è anche chi li appende a testa in giù. Questo sistema io lo adotto per essiccare i fiori di H. Paniculata.

Non recideteli tutti però! In inverno, nelle prime ore del giorno, quando la brina o il gelo ricopre tutto, sarà bello  vedere le piante con ancora i loro fiori sui rami. In giardino, sarà come avere una VERA decorazione del tutto naturale.

Ma un neo  questa specie ce l’ha: La potatura! Crea sempre un gran problema!

I dubbi sono tanti: si pota? quando? in Autunno? ‘al piede’ o fino a dove?

 Lasciate passare il grande freddo e poi potatela in primavera. Iniziate con il ripulire la pianta dal secco, ad eliminare gli steli più deboli e a togliere tutti i fiori secchi, tagliando sopra l’ultima coppia di gemme, che sono quelle che porteranno i fiori nella stagione successiva. Si taglierà scendendo fino alla prima coppia di gemme turgide. Questo vale anche per H. serrata. 

Del genere Hydrangea se ne contano svariate species. E, pensate un po’, alcune non vanno neanche potate, se non per contenerle o per eliminare i fiori secchi. Operazione da eseguire  sempre in primavera. Possiamo scegliere tra Hydrangea Aspera, Heteromalla, Paniculate, Quercifolia, Serrata, Villosa, Harborescens, Involucrata e le rampicante Petiolaris e Seemannii. La gamma dei colori è vastissima. L’immancabile bianco, i rosa, gli azzurri i violetti, alcune hanno il centro verde.

Una pianta che in un giardino non deve assolutamente mancare!

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allium da fiore: che passione

                       Allium Schubertii

Questa meraviglia altro non è che un aglio da fiore! Un bulbo! Da oltre quattro anni mi fa compagnia in studio sopra la libreria, l’unico posto dove non ingombra! 

Era maggio del 2007, quando per la prima volta incontrai gli allium da fiore:  era tarda primavera e mi avevano affascinata per i loro colori e la loro forma. Semplicemente spettacolari!

Scoperto che erano bulbi, arrivato l’autunno decisi di provarci anch’io. Acquistai i bulbi di varie specie, lo Schubertii tra questi, e scelsi di interrarli nell’orto, seguendo la regola classica dei bulbi.

Si scava un buco nel terreno profondo il doppio della dimensione del bulbo da piantare e li s’interra con la punta all’insù. Lo si ricopre di terra e si fa un po’ di pressione con la mano o con il dorso di una pala. In inverno ce li si dimentica, come si fa con il resto dei bulbi. E  a primavera o in estate a seconda della specie scelta fioriranno.

La messa a dimora inizia in autunno -in questo periodo, ed anche un po’  più in là- prima che il terreno geli!!!Tutti i bulbi messi a dimora fiorirono … la fortuna della principiante!!!
Così decisi di regalarne uno ad ogni amica. Pochi giorni fa ho appreso, che tutte li conservano ancora. Cristina mi ha inviato una foto con il suo bulbo.
Piccole gioe della vita che scaldano il cuore!

Schubertii è uno dei tantissimi Allium da fiore che compongono la grande famiglia delle Alliaceae. Se ne contano più di mille specie. Perennanti rustici, sono dei bulbi. Necessitano di poche attenzioni, salvo quella di non scegliere posizioni umide. Si può dire che amano luoghi caldi e assolati, terreno poco fertile ma ben drenato.  Si possono collocare nei mixed border, in grandi vasi, ma anche negli orti, se poi una volta sfioriti si ha l’accortezza di estrarli, soffrono l’umido! Disposti in fila indiana tra insalata e ravanelli, faranno compagnia a cipolla, aglio, porro, erba cipollina, bulbi della stessa famiglia, ma commestibili.

Sono ideali in casa per decorazioni invernali d’effetto!
Li raccolgo freschi per composizioni all’aperto,  e se voglio essiccarli li colgo appena sfioriscono. Li colloco in un vaso con pochissima acqua, e poi li abbandono… vale il procedimento usato per essiccare le ortensie.

I bulbi si possono reperire nei garden specializzati, nelle fiere, oppure ordinarli on-line,  da Floriana Bulbose, produttore leader di bulbi.

♣ Alcuni allium di sicura riuscita e di grande soddisfazione:
allium triquetrum
allium purple sensation
allium atropurpureum
allium giganteum

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conetto con rosa The Fairy

Nel mio giardino dietro ad una macchia di  Geranium macrorrhizum, fiorisce da maggio fino all’inizio dell’inverno The Fairy. Una rosa a cespuglio con piccoli fiori color rosa acceso. Con il passare dei giorni  il rosa sbiadisce fino a divenire bianco rosato.

Creata nel 1932 in Gran Bretagna, fin da  subito questa rosa ha riscosso  grande successo per la sua facile coltivazione ed adattabilità ad ogni suolo ed ambiente.

E’ usata per la formazione di  piccole siepi, come tappezzante per un patio, e per la sua forma compatta la si può inserire  tranquillamente nei mixed-border. E’ un fiore interessante anche nei mesi invernali poiché produce piccoli cinorrodi arancioni.  Nelle zone umide  soffre  un po’ di mal bianco ma ciò non interferisce con la sua rusticità.  Si può benissimo dire che è la polyanta più venduta al mondo.

Dal 1990 dall’Olanda è arrivata Lovely Fairy, una mutazione di ‘The Fairy’ dai toni più accesi ma con  le stesse caratteristiche della madre.

La si può utilizzare per composizioni decorative o semplicemente inserendola in un vaso di vetro. Il fogliame verde lucido ed il colore rosa acceso doneranno un tocco di colore alla vostra casa.

Questa mattina sono dovuta uscire presto per le ultime consegne del periodo. Per la mia famiglia dormigliona ho lasciato questo ‘biglietto fiorito’.

come si fa il conetto:
ho ritagliato da un foglio di carta po’ spessa, color marrone, un quadrato con il lato di cm. 17. Ho formato il conetto e l’ho chiuso con un po’ di colla a caldo. Infine ho praticato dei fori e ho fatto passare un nastro verde di garza. Facendo attenzione alle spine ho reciso qualche ramo di questa bellissima rosa che ho inserito all’interno di esso.

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la coroncina della sposa

Semplicità: è stata la parola d’ordine di questo matrimonio.

Per il giorno del suo SI, la sposa ha chiesto una coroncina di fiori semplici da mettere in testa.

Al mercato rionale ho acquistato solamente un mazzo di piccole  rose bianche e qualche ramo di gipsophyla.  Per riuscire ad accontentare la sposa, nel suo matrimonio semplice, ho aggiunto minuscole bacche verdi di ligustro raccolto al limitare del bosco e fiori di Hydrangea arborescens  ‘Annabelle’, colti nel giardino della futura  zia. Ad Agosto, i fiori di questa meravigliosa ortensia da bianchi diventano verdi.

Realizzare le coroncine è un lavoro minuzioso che richiede tempo e pazienza. Ma se aiutate da valide aiutanti diventa quasi divertente!Mi capita, come in questo caso, di spostarmi e realizzare in loco. Questa volta mi è sembrato di essere in un film. Tutta la famiglia era pronta a darmi una mano. Gli uomini si sono occupati delle bomboniere: riempivano le cassette con vasetti di officinalis vestiti di stoffa verde e legati con lana grezza. Chi tagliava la stoffa a misura, chi andava a raccogliere foglie di castagne per avvolgere i centrotavola  e chi infine serviva un delizioso te con biscotti fatti in casa.