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#fioridivenerdì- – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – sposarsi nel giorno di San Valentino

è Romantico

Cuori e tartan rosso per questi innamorati un po’ infreddoliti!
♥ ♥ Tante foto per sognare ad occhi aperti il tuo matrimonio ♥ ♥

20140204_Valentine-wedding-16.pg Valentine-wedding-14le foto per i parenti Valentine-wedding-4la tavola degli sposi

Valentine-wedding-10il tableau de mariage
Valentine-wedding-13Rocco tra le scarpe
Valentine-wedding-20per Te Amore!
come una volta: il bouquet, l'ultimo regalo del fidanzato

Valentine-wedding-21il bouquet della sposa è un mazzo floreale in stile sciolto e naturale. Pare essere confezionato all’ultimo momento, anche se ovviamente, non è così. Il mazzo di oggi è glamour, alla moda! Ripropone i colori del plaid in tartan rosso che la nostra sposa invernale usa per coprirsi le spalle. Le grosse gerbere rosse e i boccioli di rosa vermiglio, sono ingentiliti dai graziosi anemoni bianchi e dai garofani vaniglia e rosso chiaro. A dare leggerezza e freschezza al mazzo rosso ci vengono in aiuto bacche di hypericum e leucodendrom. Il verde che spunta l’abbiamo rubato al cedro del Libano e al Cupressocyparis leylandii. Anche per avvolgere il nostro insolito mazzo: un bel nastro in tartan rosso

la ghirlanda è un po’ esasperata, bucolica,  ritroviamo i fiori che formano il mazzo floreale insieme a helleborus niger

Valentine-wedding-36Idea e progetto: Cinzia Corbetta e MariCrea Fotografia: Mari Crea Stationery: Cinzia Corbetta Allestimento floreale e oggetti:  Betti Calani Wedding Venue: cascinale piemontese Wedding Dress: vintage

Potete continuare a sognare questo winter – wedding in tartan rosso,  mood dell’anno, sfogliando La Magia del Bianco.  A pagina 61 troverete: la tavola completa, le bomboniere, la wedding stationery completa e tante altre foto del giorno più bello dei nostri innamorati!

benedetta 1

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Mi sposo… con quali fiori?

20140210_Mi sposo...con quali fiori_Flower shopWORKSHOP di “consulenza floreale”
dedicato alle future spose ma anche alle appassionate di fiori e giardino

L’inverno, oltre ad essere stagione di riposo vegetativo nei nostri giardini, è stagione di pianificazione, di programmazione. E’ il momento per effettuare potature, semine e fertilizzazioni nei nostri giardini, ed è anche quello in cui le future spose sono impegnate nei preparativi per i loro matrimoni, programmati nella stagione più calda.

Tra i tanti temi a cui pensare in un matrimonio c’è anche l’allestimento floreale. Pur non essendo protagonisti di primo piano, i fiori sono la scenografia che rende ancora più speciale e più magico un giorno così importante.
E la scelta spesso non è così semplice: è necessario avere una predominanza netta di un colore? E quale?
Qual è lo stile che meglio si abbina al proprio abito e alla propria location?
Quali sono i fiori giusti da scegliere a seconda delle varie stagioni?
Betti_spose

“Per aiutare le future spose a orientarsi tra queste e altre domande simili, l’associazione culturale “Sguardo nel verde” organizza sabato 22 febbraio dalle 10 alle 13 presso la Casa del Quartiere di San Salvario, il workshop “Mi sposo…con quali fiori?”: una mattinata di “consulenza floreale” con Betti Calani, flower designer e autrice del blog “Passeggiando in giardino”. Insieme a Betti, le future spose – ma anche tutti gli appassionati di flower design desiderosi di scoprire il magico mondo dell’allestimento floreale da matrimonio – approfondiranno i vari elementi che compongono un allestimento. Dalla cerimonia al bouquet della sposa, dal centrotavola per il ricevimento alle boutonniere: un viaggio tra i vari stili di composizione e le tendenze per il 2014 e tra i fiori più adatti alle varie stagioni. Ma non solo: a fianco di Betti Torino Style, blog di moda e lifestyle, in collaborazione con l’atelier Orfane30 consiglierà le future spose sugli outfit da sposa più adeguati ai vari stili di composizione floreale proposti.”

clicca sulla foto per visitare il mio sito e guardare le mie cerimonie
inghilterra

Torino Style è un blog che parla di moda e lifestyle, raccontando quello che di interessante succede in città, ma non solo, con un taglio giornalistico ma senza prendersi troppo sul serio. E’ una voce indipendente nel web per parlare di frivolezze assortite, per essere aggiornate sulle nuove tendenze, per scambiarci consigli, con un occhio su Torino e l’altro sul resto del mondo.

ORFANETRENTA è una realtà torinese che riunisce l’antica tradizione della sartoria con il pret à porter. Le collezioni pronte, in tiratura limitata, spiccano per qualità dei materiali e finiture sartoriali. La sartoria offre una vasta scelta di modelli, tessuti e colori tale da creare l’abito su misura per voi.
Showroom via Gramsci 7/a  il “Salotto Sartoriale” è dedicato proprio agli abiti su misura

La sede del corso è la Casa del Quartiere di San Salvario, in via Morgari 14 – Torino
Tutte le informazioni sui corsi e i dettagli per associarsi sul sito www.sguardonelverde.com20140210_mi sposo con quali fiori_vi aspettiamo

20140210_mi...sposo con quali fiori_loghi_

♥ Messaggio per le future Spose: portate le foto del luogo dove si svolgeranno la cerimonia e il ricevimento, e io vi guiderò nella scelta del fiore più adatto al vostro matrimonio. Insieme valuteremo periodo e stili delle location per meglio armonizzare il vostro giorno più bello.
Ah dimenticavo… 
 un pezzettino di stoffa del vostro abito da sposa.  E’ indispensabile!!!

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#fioridivenerdì – – – – – – – – – – rose di legno!

La pigna che sembra una rosa

Tantissimi anni fa, parcheggiai la mia auto in un vicolo del centro, e, quando ne scesi, rimasi stupita per la quantità di piccole e grandi rose di legno che ricoprendo tutta la stradina formava un originale tappeto color marrone opaco. Una delizia che portai a casa, mettendone il più possibile nella mia borsetta! Non le conoscevo o meglio: non le avevo mai notate, se non casualmente, in qualche lavoretto natalizio.

Ero giovane e poco avvezza al mondo naturale che invece oggi, cinge a tutto tondo la mia vita.20140117_cedro del Libano_DSC_0274

Da dove vengono le bellissime rose di legno?

Le produce il Cedrus libani o meglio conosciuto come Il Cedro del libano. L’albero è un piantone possente e maestoso, simbolo di potenza e forza fin dai tempi antichi. Nell’antico testamento: si narra che con il suo legno furono edificate le colonne del Tempio di Salomone. Inoltre i fenici usavano il suo pregiato e massiccio legno, per la costruzione di imbarcazioni, e navi.

20140124_cedro_del_libano.PicMonkey Collage

Il Cedro del libano appartiene alla famiglia delle Pinaceae, classificato tra le conifere. Originario dell’Anatolia settentrionale, della Siria e del Libano, il cedro cresce spontaneo lungo i pendii rocciosi e calcarei raggiungendo un’altezza di 40 metri e in casi eccezionali può raggiungere i 60 metri di altezza. I rami assumono un portamento a “candelabro” in altre parole, formano un angolo retto di 90° e salgono verso l’alto.

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In Europa giunge nel XVII secolo. Nel 1683 alcuni esemplari furono piantati al Physic Garden di Chelsea a Londra. Quando produssero le prime pigne, la cosa suscitò un tale scalpore che l’allora presidente della Royal Sociey, Hans Slogane, presentò agli altri soci, un rame dell’albero, carico di ben nove frutti.

Le foglie di un bel color verde-blu, hanno una forma ad aghi e si distribuiscono a ciuffetti sui rami legnosi. I fiori sono grigio-verdi i maschili e gialli quelli femminili. Tutti nascono sulla stessa pianta. I frutti, le pigne, sono grandi e di forma conica, simili a tante altre.

20140124_pigne del cedro del libano

Ma la differenza con le pigne delle altre conifere, che raccogliamo intere dal suolo, è che man mano che le pigne del cedro maturano, si sfaldano lasciando cadere a terra ‘petali’ di legno. Rimane intatta la parte apicale della pigna che ricorda la forma di una rosa appunto.
Non c’è inverno che io non la utilizzi. La trovo graziosa e molto elegante. La sua forma e il suo colore marrone opaco, ben si adattano alle mie composizioni floreali natural-style.
Si può conservare in scatole di cartone o legno da riporre in luoghi asciutti. L’anno seguente, come una qualsiasi pallina di natale, si scarterà per poi riutilizzarla per decorare ghirlande, incollarla ad un nastro di velluto rosso per legare un tovagliolo, chiudere un pacco, o semplicemente per riempire un piatto di vetro come se fosse frutta fresca da mangiare, da posizionare come centrotavola.
Tra le pigne potrete nascondere delle t-light, protette da vetro, per far scintillare le vostre rose di legno.

Numerosi sono gli esemplari da poter vedere in Italia:
Due si trovano a Ferrara nel Parco Massari,
Uno sull’isola della Maddalena, in Sardegna.
Uno a La Morra (CN) nella tenuta Monfalletto
Uno nei pressi di Campobasso nel parco del convitto Pagani
Uno a Chieri, vicino alla stazione ferroviaria

backstage_shooting La Magia del Bianco-natale2013_0021_Walter 

in foto un esempio di tableau de mariage pensato per un matrimonio invernale, a far da corredo le pigne del cedro del libano.
la foto l’ho scattata durante il backstage dello shooting del matrimonio pubblicato su La Magia del Bianco Winter 2013 e che a breve vi posterò
Questo articolo è inserito sempre sul magazine  La Magia del Bianco Winter 2013 a pagina 89

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A Lariofiori per VivaGliSposi: un cuore per sognare

è la proposta che ho presentato a Viva gli Sposi.  La fiera dedicata al wedding, che si è svolta la settimana scorsa a  Erba.
Ho realizzato un cuore di gypsophila da appendere alle panche della chiesa. La sposa accompagnata dai cuori bianchi e romantici percorrendo la navata che la porterà all’altare potrà sognare ad occhi aperti.
Un’alternativa al solito mazzolino di fiori che si vede appeso a testa in giù.

20140119_viva_gli_sposi_1_DSC_0192 20140119_viva_gli_sposi_DSC_019320140119_viva_gli_sposi_

I  miei colleghi di FEDERFIORI invece, hanno proposto delle alternative al classico bouquet da sposa20140119_viva_gli_sposi_3 20140119_viva_gli_sposi_5

Mi hanno fatto sognare e intenerire… il mio cuore lo dedico a questa bella coppia!tortore_sul_ramo

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dov’è il mio posto?

30giugno2011CUna moda venuta dalla Francia,
ci aiuta a trovare il nostro posto a tavola durante il pranzo o la cena del matrimonio.
Si chiama: Untitled
Una fantasiosa bacheca
ad essa sono appesi dei biglietti che rappresentano i tavoli. Avremo tanti biglietti quanti saranno i tavoli.
Scritto in alto sul biglietto si troverà il nome del tavolo e sotto di seguito i nomi dei commensali che siederanno a quella tavola. 

Ma come trovare il nostro tavolo?
Sui tavoli ci sarà un altro biglietto posto su un cavaliere o inserito nel centrotavola fiorito, con il richiamo del biglietto.

facciamo un esempio:
siamo davanti al tableau de mariage, cerchiamo il nostro nome sui biglietti appesi. Una volta trovato, memorizziamo a quale  tavolo apparteniamo. Esempio: sotto la scritta Isola Madre – gli sposi amano i laghi – troviamo il nostro nome. A questo punto una volta entrati in sala, non ci rimarrà altro, che cercare il tavolo ‘Isola Madre’. Individuato il tavolo, le ipotesi a questo punto saranno due: sedersi dove capita oppure cercare, se c’è, il classico bigliettino con il nostro nome, chiamato segnaposto.

Gli sposi si divertono molto a fare il tableau de mariage e suggeriscono nomi di luoghi o cose a loro cari. Laghi, numeri, canzoni, fiori, o addirittura, mi è successo: i nomi delle renne.

Il mio consiglio è quello di farlo il più semplice possibile. Un ramo di corylus avellana, come in foto, dove far scendere i nastri per attaccare i biglietti.  Scrivere i nomi, con un carattere classico, Pettinaroli di Milano per citarne uno, in color seppia o nel colore usato per le partecipazioni e i menù. Scrivere nome e cognome ma senza titoli come: dott, egregio …

Sicuramente da  posizionare  all’entrata della sala dove si svolgerà il pranzo

tableau de mariage♥ Il tableau de mariage sostituisce egregiamente il cerimoniere o il padre della sposa, che tanti anni fa faceva accomodare gli invitati.