E’ primavera con Mahonia aquifolium

Mahonia aquifolium nel mio giardino l’ha portata il vento.
La notai una mattina di qualche anno fa uscendo dallo SpazioCorsi. Un ciuffetto di foglie coriacee, seghettate e verde scuro era nato sotto la grande Camelia.
Non volli credere che fosse una Mahonia, ero scettica! Chi l’aveva piantata?

Ma un paio d’anni più tardi arrivarono i primi fiori: gialli, belli e profumati, e non so neanche come possa essere successo, che quella piantina che vidi sulla destra della scala, vicino alla casa, in un battibaleno sia cresciuta e molto.Quest’anno mi ha proprio stupito!
E’ veramente grande, è quasi alta mt. 1.50. Ho pensato di spostarla, anche se dove lei ha scelto di vivere, onestamente mi piace molto. La sua fioritura nel periodo di marzo è perfetta… coincide con il workshop ‘Festa di primavera’.
Quest’anno non l’avete potuta ammirare, ma vi aspettiamo l’anno prossimo!

La Mahonia non è una pianta comune, e nonostante la sua bellezza, sta sparendo dai nostri giardini. Forse a causa delle difficoltà che si riscontrano per coltivarla.
Per crescere sana e vigorosa, Mahonia aquifolium va collocata in posizione riparata e con luce equa, il sole del pomeriggio sarebbe perfetto. Necessita di terreno fresco, fertile e ben drenato.
Con le condizioni ideali la Mahonia è molto longeva e si propaga con facilità. Per contenimento è possibile potarla, anche in modo drastico, facendo attenzione a non danneggiare la parte aerea.

E’ possibile staccare delle talee da riporre in vaso ed utilizzarle nella composizione floreale, anche se hanno breve durata.

Domani per la rubrica #fioridivenerdì
ho preparato una realizzazione facile e alla potata di tutti!!!

Il genere Mahonia comprende circa 60 specie, appartenente alla famiglia delle Berberidaceae, arriva dall’Asia orientale e dall’America del Nord. Mahonia aquifolium è un cespuglio sempreverde,  può raggiungere i due, tre metri di altezza. E’ apprezzata per la sua abbondante fioritura primaverile. Graziose pannocchie sono formate da delicati fiorellini gialli, con una doppia corolla che ricoprono completamente tutta la pianta formando una bella macchia di colore. Le sue foglie sono verde lucido, grandi e seghettate e in autunno tendono ad un colore bronzato, quasi rossiccio gradualmente man mano che la pianta invecchia.

Aspetterò l’autunno per ammirare le sue bacche blu.

Ordine! Ordine! Ma non sempre è necessario neanche per la Pyracantha …anzi

In una giornata di sole come oggi ho vinto la pigrizia, e, abbandonato il computer e la casa sono uscita a fare una passeggiata.
Che meraviglia!
E’ così che intendo l‘Autunno: caldo, colorato, allegro che infonde gioia e dà la carica.20151022_Pyracantha_coccinea (14)APercorrendo una via nuova -per me- mi sono accorta che tutte le abitazioni che ho incontrato avevano come recinzione una siepe. Per tutte le case -o quasi-,  anche se con stili ed età diverse di costruzione, la siepe era formata da piante di Pyracantha coccinea.
Un arbusto validissimo per formare siepi. Valido per la presenza di lunghe spine sui rami contorti che rendono difficile le intrusioni, ma al contempo molto scenografico per la profusione di piccoli frutti rossi, gialli o arancioni, che in autunno lo ricoprono letteralmente.20151022_Pyracantha_coccinea (11)AQuasi tutte le siepi però avevano poche bacche, qualche mazzetto qua e là.20151022_Pyracantha_coccinea (6)ACome mai? La pianta non ha fruttificato bene?
Io penso di no.
E’ il frutto della potatura drastica, all’insegna dell’ordine che deve regnare sovrano. Sempre!
E così in autunno, invece di vedere macchie di colore che segnano le stagioni in giardino, si vedono sempre più, piante e muri verdi, ordinati e ben allineati come nel nostro caso, ma anonimi e non valorizzati! 20151022_Pyracantha_coccinea (10)AE così vale anche per i cespugli di rose che in autunno non hanno neanche un cinorrodo o bacca. Colpa della mania di recidere le rose sfiorite al grido: fa disordine!
I petali che cadono sporcano tutto il prato! Stanno male!
Oppure per citare un’altra vittima: anche la povera edera, così bella con le sue infiorescenze gialline che poi all’inizio dell’inverno diventeranno bellissime bacche nere, è sempre oggetto di drastiche potature errate.

Ma perché tagliare e potare sempre in ogni periodo dell’anno?
Eppure amate le bacche, lo so di sicuro. Ad ogni scatto fotografico di un giardino autunnale cliccate mi piace, e ad ogni composizione floreale, centrotavola o ghirlanda che sia realizzata con anche le bacche, impazzite letteralmente dalla gioia.
Bo! Una moda?20151022_Pyracantha_coccinea (12)A

note culturali
La Pyracantha coccinea o Agazzino è un cespuglio sempreverde che ben si adatta ad ogni tipo di terreno. Non ha particolari esigenze se non quella di vivere meglio in posizioni assolate. I suoi fusti disordinati e la presenza di lunghe spine sono una barriera impenetrabile. Ecco perché di solito viene utilizzata per la formazione di siepi. Le sue foglioline sono verde scuro e lucide, quasi coriacee. A primavera la pianta si ricopre di minuscoli fiori bianchi a forma di stella molto profumati che in autunno diventano frutti. Piccole bacche rosse, gialle o anche arancione dipende dalla varietà.

Se potete non usatela solo come siepe ma anche come una pianta da posizionare in un angolo del giardino oppure …come un vero rampicante.20151022_Pyracantha_coccinea (15)

Non tutti potano drasticamente però. Durante le mie passeggiate ho scoperto questo bellissimo esemplare!