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Il ciliegio più grande d’Italia in fiore

Sotto al grande ciliegio fiorito.20160410_ciliegio_fiorito (26)_120160410_ciliegio_fiorito (8)_1Il ciliegio selvatico -forse- più grande d’Italia, si trova a Besana Brianza.
E’ l’albero monumentale che rappresenta la Lombardia nel Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia, inaugurato il 27 settembre 2013 a Villa Quintili a Roma.

…” Il Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia è un giardino davvero speciale, dove sono stati messi a dimora i “gemelli” degli alberi monumentali più significativi di tutte le regioni d’Italia. Venti Patriarchi, uno per regione o provincia autonoma.

Di seguito i venti Patriarchi che, regione dopo regione, rappresentano il nostro Paese, i suoi diversi paesaggi e ambienti, con essenze secolari o addirittura millenarie. Un omaggio quindi all’Unità d’Italia in uno dei luoghi più belli e significativi della sua Capitale”…

• Valle d’Aosta: pero Brusson (il pero più grande e vecchio della Val d’Aosta)
• Piemonte: melo PUM dal Bambin (uno dei meli più grandi del Piemonte)
• Liguria: olivo di San Remo millenario (l’olivo più antico della Liguria)
• Lombardia: ciliegio di Besana in Brianza (forse il ciliegio selvatico più grande d’Italia)
• Trentino Alto Adige: melo di Fondo (il melo più vecchio d’Italia e forse d’Europa)
• Friuli Venezia Giulia: melo di Campone (il più grande del Friuli) 150 anni,
• Veneto: olivo di San Vigilio (olivo millenario sulle rive del Garda)
• Emilia Romagna: cotogno antico Faenza (fra i più vecchi d’Italia, produce frutti quasi privi di tannino che si mangiano come mele)
• Toscana: corniolo di Montieri (fra i più grandi d’Italia)
• Marche: olivo di Campofilone (fra gli olivi più longevi delle Marche)
• Umbria: noce di Poggiodomo, Perugia, (il più grande d’Italia di oltre 5 metri di circonferenza)
• Abruzzo: fico Reginella di Bucchianico (antica varietà locale)
• Molise: olivo di Veanfro (millenario, coltivato già in epoca romana)
• Lazio: melograno di Roma (San Giovanni in Laterano, fra i più vecchi d’Italia)
• Campania: vite di Taurasi (vite plurisecolare e di dimensioni enormi)
• Puglia: fico di Otranto (varietà autoctona, fra le più antiche)
• Basilicata: olivo maiatica di Ferrandina (olivo millenario, il più antico della Basilicata)
• Calabria: vite Mantonico di Bianco (vitigno risalente all’epoca magno-greca)
• Sicilia: vite Corinto Bianco (vitigno portato in Italia dai Greci oltre duemila anni fa)
• Sardegna: olivo Luras (3800 anni, il più antico d’Europa, 13 metri di circonferenza

Tornando al ciliegio, trovarlo non è stato semplice.20160410_ciliegio_fiorito (43)_1Si lascia la macchina all’inizio della via Cremonina località Zoccorino e si prosegue a piedi fino ad incontrare una cascina abbandonata.
Svoltato l’angolo della vecchia casa lo si scorge in fondo al campo al limitare del bosco.20160410_ciliegio_fiorito (53)_1Maestoso e meraviglioso ha una circonferenza di circa 5 metri e raggiunge un’altezza di 22 metri. Si pensa possa avere intorno ai 200 anni.20160410_ciliegio_fiorito (12)_1 20160410_ciliegio_fiorito (25)_120160410_ciliegio_fiorito (34)_1

Potete seguirlo anche sulla sua pagina FB Il nostro Magico Ciliegio

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#fioridivenerdì- – – – -tutti i fiori del mio giardino sulla tavola

La decorazione per la tavola l’ho realizzata questa mattina, prima di mettermi ai fornelli.
Ho pensato ad una composizione semplice ma d’effetto. Primaverile, allegra e poco ingombrante!centrotavola_con_provette_DSC_0520Per il centrotavola ho utilizzato un dono -molto gradito – che mi hanno portato da Parigi.  Tante provette in vetro unite tra loro. In ciascuna provetta ho sistemato quello che ho trovato in giardino. Non mi lamento però, visto il bottino

E’ ormai sera quando riesco a fare delle foto … abbiamo cucinato tutto il giorno per la cena e mi sono completamente dimenticata di scattare qualche foto …con la luce mi sarebbero venute un pochino meglio.
centrotavola_con_provette_DSC_0519Viole, Viburnum tinus, Helleborus niger, Mahonia, Camelia japonica
centrotavola_con_provette_DSC_0523Narciso, Bergenia cordifolia

Accanto ad ogni piatto le violette sono inserite in minuscoli vasi di vetro

 

 

dal giardino

 

I fiori -eduli- erano anche sulle pietanze. I petali gialli, bianchi e rossi delle primule decoravano gli gnocchi di patate viola conditi con burro e salvia.DSC_0554 DSC_0553

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#fioridivenerdì- – – – – curiosità sui bouquet del festival di Sanremo

Dietro le quinte della 66^ edizione del Festival della canzone italiana c’è fermento! Oltre agli artisti della musica ci sono quelli dei fiori. Un gruppo formato da sedici persone  lavora  a pieno ritmo per realizzare i bouquets che vediamo sul palco. Le splendide e ricercate creazioni vengono omaggiati alle cantanti e agli ospiti, uomini o donne che siano.

Sanremo 2016

immagini prese dal web

Ogni serata ha un tema floreale, e i bouquets sono tutti personalizzati, pensati per la persona che li riceve! -come dovrebbero sempre essere-  Prima di realizzarli si fa uno studio e si osserva la figura, in questo caso della cantante, il portamento, ed anche la sua carriera. E’ il caso del bouquet per Patty Pravo. Ma anche per gli ospiti si osserva la stessa regola. Ad esempio per le stars Nicole Kidman ed  Elton John il bouquet era assolutamente pensato e azzeccato!

Ma interessanti curiosità le trovate guardando il video dove Maria Cecilia Serafino dice che è rimasta male quando Morgan ha …

 

video_Sanremo

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#fioridivenerdì- – – – – i fiori di carta cotta

Io porto il materiale -i fiori di carta cotta- e tu mi insegni ad utilizzarli nella composizione floreale.
Si può fare? Mi chiede Lidia di Jardin de papier.
Nasce così un corso ad hoc, dove il protagonista è il fiore assoluto, senza altro elemento se non il contenitore.20160205_jardin_de_papier_1

La carta e i colori da sempre l’hanno affascinata, ma è durante un viaggio negli Stati Uniti che Lidia scopre la tecnica della carta cotta rimanendone affascinata. Dotata di grande manualità e pazienza inizia a cuocere e a colorare la carta crespa, e prendendo spunto dalle piante presenti in giardino, sua grande passione, realizza i primi fiori. Con il passare del tempo Lidia affina la tecnica apportando nuovi accorgimenti e –segreti– per rendere più veri i  fiori. Le corolle presentano sfumature e ‘macchie’ -come li definisce- , reali screziature aggiungo io.  20160205_jardin_de_papier_6Anche se i suoi fiori sono di fantasia, non li copia da uno vero. Io ho riconosciuto (?): tulipani, Camellia japonica ‘The Czar’, Paeonia suffruticosa, garofani e gemme di magnolia stellata.  20160205_jardin_de_papier_7Ottimi complementi d’arredo per luoghi dove non è possibile utilizzare dei veri fiori.
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#fioridivenerdì- – – – -una culla di betulla per i boccioli di rose

Quanto dura questa composizione?
E’ una domanda che frequentemente mi sento fare quando consegno le mie creazioni. pomi_d'Umbria_3Cosi’ ho realizzato per Voi una piccola composizione floreale moderna ma con un’aria naturale che non sfiorisce. Al massimo con il tempo che passa si impolvererà un pochino

come si fa:
ho costruito il mio contenitore utilizzando la corteccia della betulla ricavata da un tronco che giace in legnaia da  anni. Con la colla a caldo ho attaccato alla betulla un pezzo di spugna per fiori secchi dove ho inserito le rose stabilizzate di un bel colore giallo carico. Un manto di muschio nordico nel colore nero ha nascosto la spugna e ha conferito quel tocco di modernità alla composizione. Finissimi rametti precedentemente sbiancati richiamano il bianco della corteccia
pomi_d'UmbriaHo posizionato la mia piccola creazione sul tavolino accanto alla graziosa boccetta quadrata -amo questa forma- che per mezzo dei soliti legnetti sprigiona una fragranza per ambienti dalle note  legnose.

E’ Pomi d’Umbria e ce la propone Initinere, un’azienda umbra con il desiderio di valorizzare e diffondere i valori del suo territorio. Studi e approfondimenti grazie anche al contributo prezioso di Isabella Dalla Ragione, Presidente di Fondazione Archeologia Arborea, esperta di antiche varietà locali fruttifere dell’Umbria e non solo.,

L’essenza è presentata con tre tappi speciali la cui forma ricorda i vecchi frutti antichi. In foto la Merangola, , ma in catalogo trovate la Mela Conventina e la Pera Monteleone. – Nulla è stato lasciato al caso ma studiato nei minimi particolari – I copri-tappo, cioè i frutti, sono realizzati dal ceramista Olivieri di Mano Libera che attraverso la stampa a mano su calchi in gesso.

la nota in più:
il copri tappo una volta terminata la fragranza sarà un originale porta penne.

pomi_d'Umbria_2l’idea
perfetta anche per un favor o bomboniera

Ho seguito il consiglio che Initinere, creatore dei pomi, suggerisce, “…chiudere gli occhi… Nasi all’opera, le note armoniche di legni fruttati, bacche e tabacco concorrono a ricomporre nella memoria olfattiva l’esperienza Umbria…” Cosi’ ho ricordato quella volta in Umbria quando accompagnai Adalberto ad un riding…