Avatar di Sconosciuto

#fioridivenerdì – – – Vi aspetto ad Orticolario

Anche quest’anno la Magia si ripete:
dimostrazioni floreali, novità negli spazi degli espositori e il fiore dell’anno: l’ AsterDSC_0376__Oggi i cancelli di Villa Erba si sono aperti per inaugurare la sesta edizione di Orticolario.
L’Orticolario è un omaggio al giardino e al fascino discreto del fiore, da cogliere attraverso forme, profumi, colori, sensazioni, in una suggestione di stimoli offerti dal mondo vegetale con la complicità del lago…”

Orticolario_2014 (7)_A far da cornice all’elegante manifestazione floreale,  il lago più bello del mondo
“Il quotidiano online statunitense The Huffington Post, nello stilare la classifica dei laghi più belli al mondo, inserisce al primo posto il Lago di Como. Oltre alla bellezza e alle emozioni che suscita nei visitatori, altri criteri utilizzati sono la pulizia dello specchio d’acqua e la qualità dei luoghi in cui soggiornare…” 
La Provincia – Il quotidiano di Como online

ma i tronchi delle maestose Magnolie Grandiflora sono fioriti? 😉

Vi aspettiamo per il  LABORATORIO DI ARTE FLOREALE
Sabato e Domenica ore 10.30 e ore 15.00
scalinata lato sud Villa Antica
a cura del Flower Designer Giovanni Ratti
e con la preziosa collaborazione di Fondazione Minoprio,Gruppo Fioristi di Confcommercio Como, Giovani fioristi olandesi della scuola Aoc-Oost di Almelo, e Piante e fiori d’Italia
Orticolario_2014 (6)_

Dopo aver finito tutti gli allestimenti floreali io e Silvia, gli altri fioristi sono tornati ai loro negozi, siamo passate a far visita all’amico Simone che insieme a Francesca, ha realizzato uno serra per aspiranti artisti.
Memorie verdi è stato scelto tra i 50 progetti intervenuti. Uno spazio 
che mi piace molto.
In bocca al lupo Simone!!!

oltre alla manifestazione floreale
“…Sono almeno tre le peculiarità botaniche di questo luogo.

Dapprima, vanno ammirati i Taxodium distichum, con i quali è stato formato un lungo viale parallelo alla Via Regina.
Una seconda meraviglia, da non perdere a Villa Erba, è ospitata nel settore compreso fra l’edificio principale e il lago: un’impressionante serie di bossi a palla prospetta sulla darsena e sul lago, con un deliberato intento di intermediare fra la villa e il bacino lacustre.
Il platano rappresenta una delle glorie botaniche del lago: addirittura maestoso, e perciò da non perdere, è l’esemplare che ombreggia da autentico sovrano il pontile dell’imbarcadero…”

orticolario_2014
cliccate sulla foto per il programma completo

Avatar di Sconosciuto

Editoria & Giardini: from England to Verbania

20140927_Villa_Giulia (1)_Come consuetudine, a fine settembre si è svolta Editoria Giardini, la rassegna dedicata al giardinaggio e alla botanica.

Sede principale della manifestazione è Villa Giulia, un’elegante dimora ottocentesca che si specchia nelle acque del lago Maggiore, nel comune di Verbania.

Il tema per questa dodicesima edizione è stato “Viaggio Nel Giardino Inglese”.
Sia a
 Villa Giulia che in altre ville e giardini del lago Maggiore, per tutto il periodo della rassegna (20-28 settembre), si sono svolti incontri , mostre e laboratori.
Con l’iniziativa “Giardini aperti” molti giardini privati hanno aperto le proprie porte al pubblico per speciali visite guidate. 
A Verbania si possono visitare due esempi di giardini inglesi: i giardini botanici della famosa Villa Taranto e i giardini di Villa San Remigio.

bookshop

bookshop

Al piano terreno: il Salone del libro. L’unico ad avere oltre 3000 titoli italiani e stranieri dedicati solo al giardinaggio.

Interessanti i percorsi nella villa.
Salendo l’elegante scala si accede ai piani superiori dove sono allestite le mostre.

20140927_Villa_Giulia (23)_20140927_Villa_Giulia (25)_Progetti e disegni di giardini e parchi della grande paesaggista Gertrude Jaekyll.
Tele e dipinti inediti di Sophie Browne, autrice insieme al marito del giardino di Villa San Remigio.

Acquarelli Del Principe Carlo d’Inghilterra.

Knitted Garden-  Giardino formale e Cottage garden eseguiti con maglia di lana a cura del Garden Club di Verbania. Complimenti!

20140927_Villa_Giulia (14)_Arrivati al terzo piano, si esce sulla terrazza circolare da dove si gode una vista mozzafiato del lago e delle montagne.

A rendere ancora più’ ‘british’ questa edizione, il Party Time in terrazza. Pasticcini e buon tè… sembrava davvero di essere in un giardino del Kent!20140927_Villa_Giulia (30)_

Editoria Giardini è stata anche un’occasione per visitare, insieme alla famiglia, il nostro bel lago e ammirarne scorci e case d’epoca.

Verbania

Verbania

Verbania

Verbania

Verbania

Verbania

 

 

Avatar di Sconosciuto

fiori d’estate 7/10

Sabato e domenica sono stata in Alta Savoia, a Megève: è stato come passeggiare in un giardino.
Grandi aiuole colorate arredano la bella e mondana cittadina. Se ne trovano in centro, come lungo le vie. Sono formate da tanti fiori in miscuglio, i fiori wildflower. Diverse specie di fiori selvatici sono piantati tutti insieme nell’aiuola e creano un  bel colpo d’occhio. Assicurano una fioritura variopinta dell’estate fino all’autunno, attirano farfalle e altri insetti ed offrono loro nutrimento e spazio vitale. Sono consigliati per il Verde pubblico per la loro bassa manutenzione e rusticità. Altri esempi qui. Anche le classiche ‘balconette’ sono spettacolari.  A differenza delle nostre che creiamo qui in pianura, sono formate da tante piante diverse fra loro. I vasi di annuali creati in primavera ora sono nel pieno della loro fioritura e i  fiori d’estate durano fino ad autunno inoltrato.
per le vie di Megeve_

 

Dall’alto in senso orario
Centaurea
prati in zona Jaillet
Pelargoni, Surfinie, Bidens e piccoli abeti – Hotel Mont Blanc
Pelargoni sempre al Mont Blanc
Surfinie e Verbene
Pennisetum, Surfinie, Begonia, Gaura

Vi piacciono le piante viste? Volete saperne di più? Per informazioni, consigli e curiosità rivolgetevi qui o se preferite scrivetemi al mio indirizzo di posta elettronica betti@betticalani.com

Avatar di Sconosciuto

fiori d’estate 6/10

I frutti hanno preso il posto dei fiori
Anche se le temperature pomeridiane, ci fanno sperare che l’estate possa proseguire oltre il 23 settembre, osservando le piante in giardino, ci si accorge che qualcosa è cambiato, e che l’autunno è alle porte.

I fiori hanno lasciato il posto ai frutti
Vicino al  muro in sasso, c’è una bella camelia japonica acquistata tantissimi anni fa a Casalzuigno, in occasione di una mostra mercato. In primavera stupisce per la produzione di grossi fiori bianchi dal pistillo giallo, e poi per i frutti: piccoli mandarini di un bel verde brillante.
Vicino alla camelia ci sono le rose. Se non le si pota, producono i cinorrodi. Bacche che a  seconda della varietà possono essere piccole o grosse,lunghe o tonde, arancio, rosso chiaro, brillante o bordeaux. Formano macchie di colore che rallegrano il giardino e che ci fanno apprezzare le piante non solo quando fioriscono.
Da non sottovalutarle come materiale per chi ama cimentarsi nelle realizzazioni di composizioni floreali per la casa. i frutti dei miei fiori
Dall’alto in senso orario
Frutti di Betula
Cinorrodo di Rosa Iceberg
Cinorrodi di Rosa Rubiginosa
Cinorrodo di Rosa rugosa
Frutti di Trachelospermum jasminoides
Frutti di Cornus alba

Vi piacciono le piante viste? Volete saperne di più? Per informazioni, consigli e curiosità rivolgetevi qui o se preferite scrivetemi al mio indirizzo di posta elettronica betti@betticalani.com

Avatar di Sconosciuto

#fioridivenerdì- – – – – – – – manca il profumo

Chiuse gli occhi e si concentrò sugli odori che gli arrivavano dall’edificio di fronte. C’erano gli odori dei barili,di aceto e di vino, poi le centinaia di odori grevi del magazzino, poi gli odori della ricchezza, che traspiravano dai muri come leggero sudore dorato, e infine gli odori di un giardino, che probabilmente si provava dall’altra parte della casa. Non era facile cogliere gli aromi più delicati del giardino, perchè passavano sopra il frontone della casa in scie molto esili e poi scendevano sulla strada. Grenouille accertò un profumo di magnolie, di giacinti, di mezereo, di rododendro… masembrava che ci fosse qualcos’altro, qualcosa di indicibilmente buono che emanava profumo in quel giardino, un odore cosi sublime come mai in viata sua- o forse una sola voalta – era arrivato al suo naso… Doveva avvicinarsi a questo profumo
(Patrick Süskind, Il profumo)

Fenomeno letterario e caso editoriale “Il Profumo”,  ambientato a Parigi nel 1700, narra le avventure e le scelleratezze di  Jean-Baptiste Grenouille, giovane parigino con un super potere: un olfatto sovrumanolibro_il_profumo

Qualche giorno fa mi sono stupita della risposta di mia figlia, di ritorno da una vacanza-studio in California.Quando le ho chiesto cosa più’ le fosse mancato di casa (aspettandomi di sentire “la pizza”,“la pasta”,“tu che fai la spesa e le lavatrici”), mi ha risposto: i  profumi.
“Vedi mamma, a San Diego non ci sono piante ne’ fiori, ma solo cemento, semafori e grattacieli. Non mi sono resa conto di quanto mi mancassero i profumi della natura fino a quando non ho sentito la pianta in cortile, quella vicino al portone”.DSC_0225_
Eh già, ho pensato. Come si fa a non essere rapiti dai profumi soavi ma anche pungenti dei fiori di settembre?
Come non rimanere inebriati dall’Olea Fragrans? ( quella grossa pianta in cortile vicino al portone)
olea_fragrans (6)_

Precisamente Osmanthus fragrans. La mia pianta preferita. Adoro il suo profumo mi inebria al mattino quando apro le persiane, e mi viene incontro la sera quando rientro a casa a piedi. Già a 100 metri di distanza si sente il suo lieve profumo di albicocca che mi fa pensare: sono a casa!DSC_0211_

Negli anni ho provato più volte a raccogliere piccoli rami da mettere nel vaso per avere la sua fragranza anche negli ambienti. Purtroppo il suo profumo non è cosi persistente, ed inoltre i suoi fiori si sciupano velocemente.olea_fragrans (5)_

dal greco Osmè=profumo e ahthus=fiore, è già una garanzia, accompagnato dalla parola fragrans…vi lascio immaginare

note colturali
Originario dell’Asia, dall’Himalaya orientale attraversa la Cina fino al Giappone.
Osmanthus fragrans appartiene alla grande famiglia delle Oleaceae, è un sempreverde con foglie persistenti  di un bel verde scuro lucido. Ama posizioni di mezzombra, riparate dal vento e i terreni acidi.  In condizioni ottimali raggiunge un’altezza di circa 8/10 metri. La sua fioritura inizia ad Agosto e prosegue fino ad Ottobre.  Esistono esemplari a fioritura bianca, come il mio, o a fioritura arancione. Durante l’anno, come tutti i sempreverdi, perde un po’ le foglie.

In Cina è coltivato da oltre duemila anni per il suo profumo. Esiste una vera e propria foresta di osmanthus, in cinese ‘Guilin’.
Lo si trova anche nel tè verde conferendogli un profumo più leggero e fruttato rispetto al classico tè al gelsomino