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#fioridivenerdì- – – – – – — pansé e violette

20140122_pansè_DSC_0252D’inverno, durante le giornate grigie, come oggi ad esempio, guardo il giardino attraverso il vetro. Fuori gli alberi sono ancora spogli, il prato è verde grigio, ma qua e là si vedono delle  macchie di colore che mi rallegrano. Sono le tante viole orticole che ho piantato  in autunno.

Il loro modesto costo mi permette di acquistarne in discreta quantità che uso per formare delle aiuole ai piedi degli alberi, fare dei centrotavola per gli spazi esterni, e anche per sostituire le lantane nelle vaschette che ho sul balcone della mia camera da letto.20140207_panse e violette_DSC_0159

Al mattino, quando apro le persiane, è bello ammirarle! Ferme ed immobili, grandi quasi, come quando le ho piantate. Aspettano pazientemente il calore della primavera per crescere e fiorire in abbondanza.

Le violette con i loro bei colori accesi mi fanno compagnia e mi danno la carica per iniziare bene la giornata!

Alle viole del pensiero,  preferisco le violette orticole – da non confondersi però con le specie spontanee dei boschi e dei prati, come la profumatissima mammola- per la loro lunga fioritura, la loro resistenza al caldo, ma soprattutto per la grande scelta di forme e colore che i produttori ci propongono. Tra l’altro sempre con fiori più piccoli.

Qualche giorno fa sono state sommerse dalla neve… poverine!
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Un secolo fa William Robinson piantava le viole nel prato per avere un giardino il più possibile naturale e informale. Autore del grande libro Il giardino naturale, con il suo stile ha rivoluzionato le tecniche del giardinaggio del diciannovesimo secolo in Inghilterra e in europa.

note culturali
Oltre che in autunno, le viole si possono piantare anche in questo periodo. Amano: terreno da giardino, umido e ben drenato e posizioni soleggiate. Sono piante fantastiche, rustiche, che ben sopportano le basse temperatura come le alte. Riescono a fiorire bene fino a giugno inoltrato. Se nella tarda primavera riducono la fioritura, tagliatele a 5 centimetri dal terreno, torneranno a fiorire entro tre settimane.
Eliminate i fiori appassiti, aiuterete la piantina a rifiorire!

♥♥♥ Un’altra mia passione è il ricamo a punto croce.
E a proposito di viole, oggi voglio presentarvi una ricamatrice di punto croce molto particolare
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Marie-Thérèse Saint Aubin, osservatrice impareggiabile della natura.
Il suo stile inconfondibile mi colpì tanti anni fa e anche se fino ad oggi ho ricamato un solo suo schema, da allora la seguo e acquisto tutti i suoi volumi.
20140207_pansé e violette_

Inizia il suo ricamo fissando sul lino con l’acquarello o a pastello i piccoli momenti che la colpiscono in natura. Il volo di un uccello, il movimento di un pesce, lo splendore di un fiore. Solo in un secondo momento i suoi quadri diventano ricami passando con il filo le sue pennellate di colore. Una vera artista!

J’adore!
Anni fa andai alla kermesse che si svolge ogni anno nel Monferrato: Riso e Rose, precisamente a Rosignano per incontrarla e conoscerla!

Dal suo blog
Le genre Viola se décompose en 2 groupes caractérisés généralement par la disposition des pétales :

  • les violettes : 2 pétales vers le haut et trois vers le bas.
  • les pensées : 4 pétales vers le haut et un vers le bas.

indirizzi:
le mie violette io le compro da Il sumenzat Tunnel interi di innumerevoli violette di colori e forme diverse
a chi ama il mondo della broderie: il blog di Marie-Thérèse Saint Aubin

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pausa con il libro_Il Libro illustrato di Vita Sackville-West. Poetessa, scrittrice grande giardiniera

Come posso parlare di Vita? Di Vita Sackville-West. Autorevoli penne, hanno scritto e detto tanto.

Mi limito ad alcune frasi e brani tratti dai suoi libri. E di mio, aggiungo le foto, scattate qualche anno fa in Inghilterra durante un viaggio alla scoperta di giardini. Fra i tanti garden da visitare, nell’elenco c’era Lui: Sissinghurst: il famoso giardino bianco. E non solo, altre stanze colorate mi aspettavano. Ne avevo tanto sentito parlare che quando varcai il portone ero emozionata. Sissinghurst Castle. La dimora dove la grande Vita insime con il marito Harold visse e creò il giardino. 

“Nessuno potrebbe essere un giardiniere se non vivesse nella speranza”

«Non voglio vantarmi in anticipo del mio giardino bianco e grigio. Potrebbe rivelarsi un terribile fallimento. Tuttavia, non posso astenermi dallo sperare»

«un giardino “grigio e bianco”, un mare di cespi dal fogliame grigio, intervallati qua e là dagli alti fiori bianchi…le bianche trombe di gigli regali, tra il grigio dell’artemisia e della santolina, con il Dianthus “Mrs Sinkins” e le coltri argentee di Stachys lanata, più familiare e più simpatica con i nomi inglesi “orecchia di coniglio” o “pezzuola del Salvatore”. Ci saranno viole del pensiero bianche e peonie dello stesso colore, e iris bianchi dalle foglie grigie…»

Sono le parole di Vita Sackville-West, poetessa, scrittrice  e rivoluzionaria giardiniera inglese vissuta nella prima metà del secolo scorso. E’ il 1930 quando, con il marito Harold Nicolson, Vita, acquista nel Kent un appezzamento di terreno con Sissinghurts Castle. Attorno al Cstello creerà il giardino. Sarà suddiviso in ‘stanze ‘ delimitate da alte siepi. Ogni stanza racchiuderà i fiori e le piante divise per colore. Rose “Iceberg” e Chrysantemum foeniculaceum, per il giardino bianco “virginale, selvaggio, patrizio” che ancora oggi esiste in tutto il suo splendore

Il White Garden, famoso e copiato in tutto il mondo ancora ai giorni nostri, accoglie oltre 200.000 visitatori l’anno. E a’ tutt’oggi il giardino più visitato d’Inghilterra.

libro Vita Sackville-West

Domenica mattina sono andata in città: c’era un raggio di sole!!! Dopo aver gironzolato qua e là, mi sono infilata nella libreria del centro a curiosare. Il Libro illustrato di Vita Sackville-West ha destato la mia attenzione. Il testo in italiano, (non è poco!) è diviso per mese.  Racconta la stagionalità del giardino attraverso le piante che lo compongono. “Stralci di saggezza irriverenza e poesia ai lettori” come dice Serena Dandini

viaggio nel Kent e nel Sussex – Giugno 2009

sissinghurstsissinghurst castle2jpg sissinghurst castle2 sissinghurst castle

pausa con il libro con Il mal di fiori di Didier Berruyer

cartolina da villa sparinaL’associazione  Maestri di Giardino affida a ciascun autore  il racconto della propria esperienza botanica, di giardiniere e di paesaggista
…lo scopo dei libri, infatti, è anche quello di far conoscere il valore dei professionisti che aderiscono all’Associazione  così da informare al meglio gli allievi che intendono partecipare ai laboratori di formazione che si svolgono presso i loro giardini e vivai… 

Io ne ho letti 9 e mi sono piaciuti! Qualcuno un po’ di più ed altri un po’ meno o meglio: li ho trovati un po’ difficili per il mio sapere.

Ad arrivare a 11 ovviamente ne mancano 2. Le novità dell’autunno

Durante La due giorni di Masindue gli appuntamenti dedicati all’Associazione: 
sabato 19 ottobre ore 12.00:
presentazione a cura dell’Associazione Maestri di Giardino del libro Il mal di fiori di Didier Berruyer (Maestri di Giardino Editori).
domenica 20 ottobre ore 12.00:
presentazione a cura dell’Associazione Maestri di Giardino del libro Ballando sui tavoli di Rita Paoli (Maestri di Giardino Editori).libri Associazione Maestri 003

Masino nella veste  autunnale è magica come magico è l’autunno con i suoi colori caldi. La mostra-mercato è  un’occasione per conoscere seri vivaisti, italiani e stranieri. Scoprire nuove varietà di piante, fiori, bulbi. Acquistare i prodotti regionali come i peperoni di Carmagnola. Aggirarsi tra gli stand, tra graziosi arredi da giardino, oggettistica, cappelli…ve la consiglio. 

Come vi consiglio una visita al Castello e al Parco. Dal Castello la vista è mozzafiato: si vede tutta la Serra di Ivrea

la serra di ivreaIl Castello, affacciato sull’ampia pianura del Canavese e immerso in un immenso parco romantico, sorge su una collina antistante la lunga barriera morenica: La Serra Morenica che  appare come un muro perfettamente lineare nella sommità, un bastione naturale che si estende per 25 km dal territorio di Andrate (in provincia di Torino) a quello di Cavaglià (in provincia di Biella) cingendo la piana di Ivrea sul lato orientale, e dividendo l’intera zona del Canavese dalle valli biellesi. La Serra d’Ivrea è la più grande formazione morenica d’Europa, ricca di conche e valli in cui si nascondono numerosi laghi e specchi d’acqua…

qui le indicazioni per  la mostra e il castello 

pausa con il libro_ pubblicazioni dell’Associazione Maestri di Giardino

Una lettura interessante per chi ama il giardino e non solo,  la si può trovare sicuramente con le pubblicazioni dell’Associazione Maestri di Giardino.libri 001A ciascun autore l’Associazione affida il compito di raccontare la propria esperienza botanica, di giardiniere o di paesaggista, la propria visione e lettura del giardino” 

Nove i libri pubblicati finora, ma nuove uscite ci attendono a fine estate alle mostre-mercato di giardinaggio.
Pratici nel formato tascabile e in formato e-book, ci fanno compagnia nei momenti di relax.

Per acquistarli cliccate qui oppure, da oggi, sono disponibili anche presso il mio laboratorio

 

pausa con il libro: Ah l’Amour! letture estive

Amo il giardino all’inglese o paesaggistico, questo si sa!viaggi

Il giardino naturale, dove tutto sembra crescere con facilità, creando un finto disordine.
Le sue aiuole miste, formate da erbacee perenni e da cespugli, chiamate mixed border. Con i loro colori e con il loro continuo susseguirsi di fioriture, di bacche e di colori per tutti i dodici mesi dell’anno, mi ‘riempiono gli occhi’.Oxford
I suoi grandi prati verdi-verdi che incorniciano le grandi dimore dalle facciate severe, mi affascinano. Mi affascina conoscere e scoprire  la vita che si svolgeva là, nella vecchia Inghilterra, nel periodo georgiano.

Letture, proiezioni, e qualche viaggio in Inghilterra contribuiscono ad accrescere la mia passione. Così, spazio da letture serie, a volte un po’ faticose  da comprendere per me, a letture leggere, quasi degli Harmony rosa, in questo caso ‘verdi’ , che a volte però riservano delle sorprese.

E’ il caso di Duchessa d’Autunno, uno dei tanti romanzi di Lucinda Brant. L’ho scoperta per caso, scaricando dei libri sul Kobo, un lettore e-book  molto valido nel suo genere.

“romanzo storico georgiano, è ambientato nell’Hampshire nel 1777 . E’ la storia di Antonia, Duchessa Vedova di Roxton e di come riemerge dalla disperazione più profonda dopo la morte di suo marito, la sua anima gemella, e inaspettatamente trova di nuovo l’amore”

Al capitolo 11 trovo  Sir Joseph Banks, presidente della Royal Society, che diresse per 42 anni. Naturalista e botancio inglese. E’ considerato l’introduttore in Occidente di piante come l’eucalipto, l’acacia, la mimosa e il genere di piante che prende il nome da lui, Banksia. A lui, inoltre, fu intitolata l’isola di Banks, situata nei Territori del Nord-Ovest, in Canada. Circa 80 specie di piante portano il suo nome. 

Lo conoscevo, ho una rosa Banksia, la vedete qui,  proprio nel mio giardino. L’ha dedicata a Dorothea Banks, sua moglie.ah l'amour 005

Un po’ di romanticismo fa bene al cuore! firma1

pausa con il libro: GROM, una bella storia

…”Non ci ricordiamo mai perché i fiori sono così belli. Diamo per scontato che ci siano, come spesso accade con la vita“…

libro GROM

Mi aveva incuriosito il titolo …molti fiori. Ed invece mi sono trovata a leggere una bella storia.

Guido e Federico hanno creato il marchio Grom inseguendo i loro sogni con amicizia, passione, coraggio e determinazione. Un libro che lancia un messaggio di fiducia e ottimismo per i  giovani e non.

“Una grande amicizia, un grande sogno, una grande impresa. È questo il senso di Grom. “Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori”, il racconto di una delle più incredibili storie italiane degli ultimi anni. È l’avventura di due ragazzi, un manager e un enologo, che inseguendo un sogno allo stesso tempo semplice e rivoluzionario – fare il gelato più buono del mondo – partono da un negozietto di 25 metri quadrati a Torino e, in pochissimi anni, selezionando le migliori materie prime nei cinque continenti, rinunciando a utilizzare additivi e coltivando la frutta biologica nell’azienda agricola Mura Mura, creano un gelato di altissima qualità che li impone come marchio di eccellenza sulla scena del food internazionale. Un’avventura raccontata in prima persona da Federico (Grom) e Guido (Martinetti), i due protagonisti. Una storia che da quel primo negozietto di Torino li ha portati fino a Malibu, New York, Osaka, Parigi e Tokyo.”

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 fiordaliso-segnalibro all’interno del libro

Questa è una bella storia, da mandare a memoria.
Carlo Petrini presidente Slow Food: