Ieri abbiamo avuto una giornata tanto soleggiata quanto ventosa, ma ugualmente siamo andati a fare una passeggiata sul lago di Comabbio.
L’intenzione era quella di camminare per un’ora, invece abbiamo fatto tutto il giro del lago. Il percorso è lungo Km. 12.50 -non proprio uno scherzo- per chi non è allenato. Ma siamo rimasti affascinati e avvolti dai suoi famosi paesaggi.
Ad ogni curva, curiosi di sapere che cosa ci aspettava ci siamo spinti sempre più avanti fino a completarne il giro. L’avevo percorso -ma solo a tratti- l‘estate scorsa per vedere le ninfee e i fiori di loto in fiore, uno spettacolo, potete vederli qui.
Il lago di Comabbio, famoso ed apprezzato per i suoi landscape incantevoli, è un piccolo lago -profondo poco più di 8 metri- situato in provincia di Varese e poco distante dal lago di Varese. E’ un’oasi naturalistica ricca di piante acquatiche, fiori e piante. Dal lago si può ammirare il tramonto del Monte Rosa. Uno spettacolo da vedere!!!
Lungo il percorso in un ambiente naturale, si incontra un tratto di circa 500 metri, un ponte di legno. Una lunga pedana in legno permette di camminare sospesi sull’acqua. Bellissimo!!!
La cornice gialla delle finestre è data dalla generosa Banksiae lutea
Da diversi anni è vietata la navigazione a motore sul lago, il quale ospita i Campionati Italiani di canottaggio a sedile fisso organizzati dalla Canottieri Corgeno

Lago di Comabbio (Varese) la mappa con il percorso e le indicazioni per arrivarci. In bici o a piedi io lo consiglio.
♣Non solo fiori ma anche boschi e prati.
♣Da ricordare: il lago non è navigabile se non con canoa, barche a remi o pedalò.

Il ciliegio selvatico -forse- più grande d’Italia, si trova a Besana Brianza.
Si lascia la macchina all’inizio della via Cremonina località Zoccorino e si prosegue a piedi fino ad incontrare una cascina abbandonata.
Maestoso e meraviglioso ha una circonferenza di circa 5 metri e raggiunge un’altezza di 22 metri. Si pensa possa avere intorno ai 200 anni.


Da regalare ad una persona cara, o da posizionare sul davanzale della finestra


Immerse nel suk di Gerusalemme – noi – un gruppo di sole donne ci fermavamo ad ogni bottega.
Eravamo attratte e affascinate dai colori, dai profumi e dai sapori.

