Rose color rosa, rose bordate di rosa acceso, boccioli bianchi, verdi e qualche foglia di stagione formano una sinfonia floreale.



In foto un mazzo a spirale e non il classico bouquet della sposa.
La grande differenza non sta nella qualità o quantità dei fiori ma nell’esecuzione.
Per realizzare il classico bouquet o mazzo floreale della sposa, occorre inferrettare – in gergo gambare – tutti, o quasi tutti i gambi dei fiori, e delle foglie che lo comporranno.
Perché fare ciò?
Per potergli dare la forma desiderata: tonda, cascante, semi cascante ecc, ma non solo.
Così facendo, si potranno utilizzare un gran numero di steli, fiori e foglie, senza che il mazzo diventi troppo pesante e ingombrante da tenere in mano.
Una lavorazione lunga e complessa, che permetterà di alleggerirlo e di far durare i fiori più’ a lungo.
La sposa quasi sempre emozionata, come giusto che sia, senza accorgersi stringerà il bouquet tra le mani. Non ci crederete ma con questo procedimento i fiori dureranno più a lungo.
Se avesse un semplice mazzo a spirale, come quello in foto, scalderebbe i gambi impedendo alla linfa di affluire alla corolla del fiore.
In fondo al viale c’è la chiesetta romanica, grandi alberi su un lato, e la panchina in sasso a fianco della torre campanaria.
Oltre la siepe si vede la valle del fiume azzurro con i suoi boschi, i prati, e lunghi filari di pioppi. La vista è a tre colori: il verde dei boschi e dei prati, il blu del cielo e l’azzurro del fiume.

rose tea, centranthus ruber, capsule di nigella damascena, fiori di levistico,



Per realizzare il cerchietto fiorito: ho scelto Limonium Joy nel color bianco.
Tagliate il filo di ferro nella misura ottenuta, e con l’aiuto di una pinza, fate da un’estremità un’asola e dall’altra un gancio. Servirà a chiuderla.
Io l’ho proposto doppio, inserendo anche dei ‘punti luce’.
Davanti al luogo della celebrazione, lo sposo aspetta la futura sposa con in mano il bouquet.
Un’antica tradizione che ogni volta che la propongo, viene accettata con entusiasmo.


Tanti Auguri!