Passeggiando fra i laghetti e lungo i viali del Giardino di Pamplemousses possiamo ammirare alberi piantati da Indira Ghandi, dalla regina madre e da Elisabetta d’Inghilterra, inoltre si scoprono angoli dove Baudelaire incontrò la dama creola.
Un viaggio inaspettato

…”controlla il passaporto, tra cinque giorni si parte”. E’ così che ho scoperto che stavo partendo per una vacanza. Destinazione Mauritius, un’isola ad est del Madagascar nella meravigliosa Africa.
Mi aspettavano mare, spiaggia bianca, cibo delizioso, relax e un meraviglioso GIARDINO da visitare di ben 26 ettari! Per le collezioni di piante esotiche, oltre 500 specie, è considerato uno dei giardini botanici più belli al mondo. Jardin Botanique Sir Seewoosagur Ramgoolan (ex Jardin Botanique Royal ) costruito da Pierre Poivre nel XVII secolo. Si trova a nord dell’isola, a Pamplemousses, una cittadina a circa 11 km. da Saint Louis, la capitale dell’isola.
Una magnifica cancellata bianca in ferro battuto, premiata all’Esposizione Universale di Parigi nel 1851, indica che sono all’ingresso del Giardino di Pamplemousses. Una volta entrata, posso scegliere se visitarlo in piena libertà oppure affidarmi ad una delle tante guide disponibili. Il giro accompagnati dalla guida dura circa un’ora. Parte da un’enorme Baobab e si conclude con la visita di una zona dedicata alle tartarughe giganti.

James Duncan, un orticoltore inglese che rilevò il giardino nel 1849, iniziò a piantare un gran numero di palme, tutt’ora visibili. Percorrendo i grandi viali se ne possono ammirare oltre 80 specie. Una tra queste Corypha Umbraculifera o Talipot palm, che solo dopo 50 anni germoglia con un’infiorescenza composta da tantissimi piccoli fiori, per una lunghezza di circa 5 metri, destinata ad appassire dopo poco tempo. Oltre alle palme, sono tantissime le piante che meritano una visita: Ficus religiosa che ha più di due secoli di vita, Kigelia Africana conosciuta come “albero delle salsicce”, Hevea brasiliensis o l’albero della gomma, Baobab, le straordinarie Ninfee dell’Amazzonia, la Victoria Regia che raggiunge anche i 2 metri di diametro, i fior di loto meravigliosi anche dopo fioriti. Nel parco si sentono vari aromi di piante di spezie come la noce moscata, il sandalo, la canfora, la cannella e lo zenzero che ti portano con la mente in un luogo esotico.

Workshop Settembrino
WORKSHOP “Fiori e Frutti per la mia tavola di Settembre”
Brevi cenni di giardinaggio e una passeggiata in giardino per raccogliere fiori e frutta che serviranno per la nostra tavola di inizio autunno. Si realizzeranno insoliti centrotavola, segnaposto e lega tovagliolo.
Venerdì 21 Settembre pomeridiano ore 15 / serale ore 20
Laboratorio di Carnago (VA), Via Vittorio Veneto 21/A
Per informazioni e prenotazioni:
betti@betticalani.com telefono 0331 991263 oppure 338 2144970
Romantiche Sfere
Insolite un tempo, sempre più presenti oggi, le sfere rappresentano un arredamento floreale “a tutto tondo”. Protagoniste di tanti matrimoni, le vediamo come centrotavola, appese a formare un viale fiorito, sospese sopra a vasi. L’ultima tendenza è quella di vederle appese ai polsi delle spose, per sostituire il classico, ma sempre bellissimo bouquet.
I fiori usati per realizzarle possono essere diversi, dalla classica rosa al tulipano,alla margherita come in questo caso, un fiore piatto, che ben si adatta a questo tipo di lavorazione. Inoltre tale fiore ha un prezzo onesto e una lunga durata.
OCCORRENTE: una sfera di idrospugna diametro cm.10, se non la trovate, con un po’ di abilità potete ricavarla anche da una mattonella di oasis; filo di ferro mm 1; crisantemina; nastro o corda se la si vuole appendere.

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Sfere per strada. Quest’inverno a Lugano, è stato un divenire di sfere. Davanti alla futura sede del L.A.C. (Lugano Arte Contemporanea) dapprima è stato collocato un grande gomitolo rosso di 3 metri di diametro il cui filo si “srotolava” per la città per 4 Km. Un filo d’Arianna per indicare i luoghi culturali luganesi. Di seguito e fino a poco tempo fa, sempre davanti alla futura sede del L.A.C., si poteva ammirare un’enorme sfera bianca con rami rossi che l’abbracciavano. Meravigliosa“opera verde”realizzata da jardinsuisse-ti. Un’associazione svizzera che raggruppa i giardinieri professionisti del Canton Ticino.
Candelabro Shabby Chic
Per abbellire le vostre tavole estive, suggerisco un candelabro fiorito, realizzato nei toni del bordeaux. Colore dai toni eleganti, adatto per ogni occasione. Potete prepararlo il giorno prima, ed aggiungere una candela al centro, se il pranzo si trasforma in una cena.
Per realizzare questo mio candelabro ho usato calle Pink Jewel, ming fern, alchemilla mollis, finocchio selvatico, cotinus coggygria, astranzia major. La base in ferro battuto, lo rende adatto per un ambiente Shabby Chic.
Non avendo le misure adatte per restare in tavola durante la cena, l’ho posizionato sul tavolo di benevenuto.
Ricordate: durante le cene, gli ospiti dovranno conversare liberamente, senza continuare a fare zig-zag tra i fiori. La composizione per un centrotavola dovra’ essere alta cm 25, oppure molto molto alta.
