Un fiore di Bergenia cordifolia per la Festa del papà

Questa mattina sul tavolo della colazione oltre al tè e al cappuccino, nella vecchia bottiglia c’era un fiore di Bergenia Cordifolia che ho colto da una delle piante che sono presenti nella piccolissima aiuola vicino al cancello.

Eh si anche se la primavera tarda ad arrivare e con essa tutti i fiori di questo periodo, la Bergenia ha iniziato la sua fioritura ugualmente sfidando le basse e rigide temperature.

A fine inverno le Bergenie producono sottili fusti, che si elevano di circa 15-20 cm al di sopra della rosetta di foglie, su cui sbocciano numerosi piccoli fiori di colore rosa intenso che durano a lungo.
Solitamente in concomitanza con la Festa del papà ed è per questo che la si conosce anche con il nome di ‘Fiore di San Giuseppe‘ o ‘Giuseppina‘.

La Bergenia è un’erbacea perenne sempreverde, originaria dell’Asia, diffusa in coltivazione in giardino da secoli, e poi un po’ dimenticata. Ma negli ultimi anni -grazie al lavoro di vivaisti appassionati-, sta avendo un rinnovato successo.
Nel genere si contano una decina di specie, e la più diffusa è sicuramente B. cordifolia, con fogliame coriaceo di grandi dimensioni. Le sue foglie a forma di cuore sono di un bel verde scuro, e con il freddo tendono ad arrossarsi.

Facile da coltivare la Bergenia è’ una pianta perenne molto rustica che ben si adatta a quasi tutte le condizioni. Sopporta abbastanza bene il freddo, e i fiori sono presenti in giardino speso ben prima che il clima ci permetta di mettere a dimora delle annuali. Non necessita di posizioni particolari anche se cresce meglio in posizioni di mezzombra. Predilige terreno soffice e permeabile e in estate -se i raggi del sole- sono troppo forti ama il terreno umido. Il gelo persistente a volte può rovina leggermente il fogliame che si trova nella parte più esterna della rosetta; il problema si risolve rapidamente in primavera, rimuovendo le foglie esterne più rovinate dal freddo, per favorire lo sviluppo di quello nuovo.

si ringrazia Mari per le belle foto

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Tiarella ‘Pink Bouquet’

L’anno scorso ho rinnovato le vaschette per il balcone di Benedetta, inserendo alcune piante di Tiarella ‘Pink bouquet’ tra narcisi e primule obconiche, vedi qui.
Il risultato è stato sorprendente già da subito, ma quest’anno le vaschette sono state un vero tripudio di fiori tanto da destare l’attenzione anche dei miei familiari. 

La Tiarella  solitamente è utilizzata come coprisuolo in zone di mezz’ombra od ombra, ed è ideale anche ai piedi di grandi alberi. Ama terreni umidi, ben drenati, piuttosto calcarei.
L‘affascinate e generosa fioritura della Tiarella ‘Pink Bouquet’ mi è piaciuta tantissimo e così ho acquistato altre piante che ho posizionato in piena terra, ai piedi dell’acero.
L’unico accorgimento -rispetto alle vaschette- sarà quello di pacciamare le piante con delle foglie prima dell’inverno -come di consueto si fa con le erbacee-, per proteggerle da inverni troppo rigidi. 

La Tiarella è un’erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae, è un sempreverde, tappezzante, originaria dell’Asia e  del Nord America. Ama posizioni di mezzombra in terreno umido, e resiste bene alle basse temperature (fino a – 1o°).  In aprile e maggio, sbocciano delicate infiorescenze a spiga, alte 15-30 cm, formate da piccoli fiori semplici, rosa chiaro. Le sue foglie lobate, sono interessanti e decorative, di color marrone-cioccolato, formano -a primavera- un bel contrasto con la fioritura rosa.

Altre interessanti sono:
Tiarella ‘Pink Skyrocket’
Tiarella Cordifolia
Tiarella wherryi

Se scampiamo alla visita dell’oziorrinco, occorreranno davvero pochi accorgimenti per avere piante belle e sane. Sarà sufficiente concimare le piante a primavera e rimuovere i fiori appassiti sia durante la fioritura che in autunno.