Festa del papà tra i narcisi

Oggi ho passato un pomeriggio all’aria aperta, nei boschi vicino a casa. Un posto incantevole, molto curato ma che allo stesso tempo ha conservato un aspetto molto naturale e il fascino di un tempo.
I prati lunghi e verdi sono contornati da lunghe rogge e nei boschi luminosi spuntano grandi chiazze di narcisi gialli e bianchi.

Mi è parso di tornare indietro a quando da adolescente andavo in bicicletta a raccogliere i narcisi. La zona è più o meno la stessa, ma il mese era maggio, e i narcisi che crescevano in modo spontaneo nella boscaglia erano bianchi con il centro giallo, oppure tutti gialli. Alti dai 20 a i 40 centimetri, li raccoglievo per formare già allora grandi mazzi. Credo fossero: Narcissus radiiflorus i primi e i classici Tromboni i secondi.

Quelli visti oggi invece, sono Narcisi Jetfire uno splendido esemplare detto Narciso Ciclamineo, ibridato negli Stati Uniti, da Grant Mitsch in Oregon. I suoi tepali sono giallo carico e la sua lunga e forte corona è di colore arancione. Molto fiorifero, è una varietà precoce.
Per le sue eccellenti proprietà dà ottimi risultati sia in giardino che in contenitore.

Il narciso è un bulbosa che si interra in autunno da ottobre fino a dicembre, in terreno fresco e sciolto. I bulbi vanno interrati a una profondità di 2-3 centimetri, distanziati di circa 20-25 centimetri. In vaso, questa  distanza può essere ridotta, per ottenere un maggiore raggruppamento e quindi un effetto più scenografico.

Fiorisce da marzo a maggio secondo la specie raggiungendo un’ altezza fino ai 40-50 centimetri. Le sue foglie lineari a nastro sono di colore verde chiaro. Il fiore apicale ha una struttura molto particolare: è costituito da morbidi petali aperti verso l’esterno e disposti attorno a una corona centrale. Assume spesso, ma non sempre, una forma simile a quella di una piccola tromba.

Ne esistono di un unico colore, oppure di due tonalità, bianco o giallo, oppure combinati insieme sullo stesso fiore. Ci sono poi alcune varietà di color rosato e ibridi che virano verso toni arancio.

Dopo la fioritura il Narciso non necessita di una potatura, ma sarà sufficiente eliminare periodicamente i fiori e le foglie secche o danneggiate. Sfoltire il narciso è fondamentale soprattutto per consentire la nascita di nuovi bulbi.

Per questo motivo, si consiglia ogni due anni di espiantare i bulbi e metterli a dimora in un altro contenitore. Il reimpianto dei bulbi va effettuato durante il periodo autunnale, quando la pianta è entrata nella fase di riposo vegetativo e non necessita di cure particolari.

Bellissimi anche nella composizione floreale… vi aspetto venerdì per la consueta rubrica.

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Un fiore di Bergenia cordifolia per la Festa del papà

Questa mattina sul tavolo della colazione oltre al tè e al cappuccino, nella vecchia bottiglia c’era un fiore di Bergenia Cordifolia che ho colto da una delle piante che sono presenti nella piccolissima aiuola vicino al cancello.

Eh si anche se la primavera tarda ad arrivare e con essa tutti i fiori di questo periodo, la Bergenia ha iniziato la sua fioritura ugualmente sfidando le basse e rigide temperature.

A fine inverno le Bergenie producono sottili fusti, che si elevano di circa 15-20 cm al di sopra della rosetta di foglie, su cui sbocciano numerosi piccoli fiori di colore rosa intenso che durano a lungo.
Solitamente in concomitanza con la Festa del papà ed è per questo che la si conosce anche con il nome di ‘Fiore di San Giuseppe‘ o ‘Giuseppina‘.

La Bergenia è un’erbacea perenne sempreverde, originaria dell’Asia, diffusa in coltivazione in giardino da secoli, e poi un po’ dimenticata. Ma negli ultimi anni -grazie al lavoro di vivaisti appassionati-, sta avendo un rinnovato successo.
Nel genere si contano una decina di specie, e la più diffusa è sicuramente B. cordifolia, con fogliame coriaceo di grandi dimensioni. Le sue foglie a forma di cuore sono di un bel verde scuro, e con il freddo tendono ad arrossarsi.

Facile da coltivare la Bergenia è’ una pianta perenne molto rustica che ben si adatta a quasi tutte le condizioni. Sopporta abbastanza bene il freddo, e i fiori sono presenti in giardino speso ben prima che il clima ci permetta di mettere a dimora delle annuali. Non necessita di posizioni particolari anche se cresce meglio in posizioni di mezzombra. Predilige terreno soffice e permeabile e in estate -se i raggi del sole- sono troppo forti ama il terreno umido. Il gelo persistente a volte può rovina leggermente il fogliame che si trova nella parte più esterna della rosetta; il problema si risolve rapidamente in primavera, rimuovendo le foglie esterne più rovinate dal freddo, per favorire lo sviluppo di quello nuovo.

si ringrazia Mari per le belle foto