#fioridivenerdì – – – – – – – I frutti della terra con i fiori

Ho messo subito in pratica il tema della nuova manifestazione che si svolgerà a Villa Cernigliaro il 22 e 23 novembre prossimi.

Ieri sera è stata l’occasione di un ritrovo fra amiche….io dovevo portare il centrotavola, e dato il periodo, ho optato per le zucche. Frutto della terra e di stagione!

Una zucca l’ho tagliato a metà, con molta fatica, poi ho scavato al suo interno per togliere la polpa (ne farò una crema). Successivamente aiutandomi con il levatorsoli per le mele, ho praticato dei fori. Al suo interno ho introdotto dei lumini. Nell’altra ho praticato solo i fori, senza tagliarla, e ho inserito corolle di crisantemini rosa che erano ton sur ton con la mise en place.

Ortaggi, frutti e fiori aiutano a decorare la tavola rallegrandola. Credo che andrò quasi sicuramente a curiosare e ad acquistare qualche frutto alla manifestazione. Amo la verdura quanto i fiori! Sarà anche un’occasione per salutare delle amiche

Un Thanksgiving in stile biellese Mimma Pallavicini la definisce così la nuova manifestazione. Il programma ricco ed invitante, prevede lezioni di giardinaggio autunnale, conversazioni, laboratori di creatività, aperitivo letterario, l’uso delle piante in cucina e tanto altro ancora.

i frutti della terra

 

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sulla coroncina il fantasmino del bosco

Autunno, tempo di passeggiate, di raccolte di castagne, di funghi e anche di frutti della Clematis vitalba
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coroncina con frutti di vitalba e fiori di ortensia realizzata durante l’ultima edizione di Orticolario

Sicuramente chissà quante volte vi sarà capitato di vedere i fusti legnosi della Clematis vitalba ricoprire i ruderi delle case abbandonate o gli alberi nei boschi.
Presente in tutta Europa, dalla pianura fino ai 1300 metri di altitudine, Clematis vitalba è una pianta rampicante, rustica, che ben si adatta a qualsiasi tipo di terreno ed esposizione.
I suoi fusti lianosi, lunghi fino 15/20 metri, si arrampicano sugli alberi quasi soffocandoli. Insieme ai rovi poi, è una vera minaccia della vegetazione arborea che viene letteralmente aggredita e soffocata.clematis_vitalba_1
Da considerarsi una vera infestante del bosco.
A seconda della zona, fiorisce da maggio ad agosto con fiori color bianco crema. Il loro profumo ricorda vagamente il biancospino. In autunno le liane si ricoprono di piumini -frutti- piccoli acheni ovoidi, con lunghi filamenti piumosi creando un bosco incantato.

curiosità
I tralci del C. vitalba in alcune regioni, sopratutto nelle zone rurali, venivano usati per realizzare cesti, gerle o legare le fascine della legna ed era conosciuto come il viburno dei poveri.

Purtroppo possiamo dire che la presenza di queste piante è indice di un bosco molto trascurato. Ma c’è il lato positivo…

20141023_fiori_clematis_vita_lba (1)Incantevole i frutti di Clematis vitalba. Non ricordano un fantasmino?

… la vitalba è una buona fonte di materiale, per chi come me, ama le cose semplici e naturali.
In questa stagione limitatevi a raccogliere i frutti per decorare le vostre ghirlande, più avanti in inverno, quando la pianta sarà spoglia, potrete recidere le liane per realizzare le coroncine. Oltre a risparmiare sulla spesa -non guasta mai- aiuterete il bosco a respirare un po’.

Attenzione: è una pianta velenosa per la presenza di alcaloidi e saponine  Può provocare irritazioni cutanee al contatto

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#fioridivenerdì – – – – – – – il vento e le foglie

Il vento di questi giorni è molto forte -fischia tutt’ora- , muove i rami degli alberi facendo cadere una quantità esagerata di foglie che copre letteralmente tutto il giardino … un vero tappeto multicolor patcwork.
Giallo/rosso  sotto il caco, rosso sotto l’acero e il cornus florida, rosso brillante sotto l’eunonymus alatus, giallo-marroncino sotto le betulle.
Peccato… lunedì avevamo iniziato a riassettare il giardino prima dell’inverno…ahimè senzaconsultare il meteo. Dovrò imparare a farlo.

Anche oggi ho rastrellato  foglie. Le ho ammucchiate in un angolo del giardino, le userò,  quando la temperatura si abbasserà. Serviranno per pacciamare. Proteggeranno le piante dal freddo dell’inverno. Al piede di ogni pianta o nelle aiuole dove ci sono le erbacee perenni, farò uno strato abbondante. Sarà come avere un caldo cappottino o coperta. -Ottime anche nell’orto!  Alcune foglie, le più belle, mentre rastrellavo, le accantonavo.
Questa è bella, anche questa… ne ho un cesto pieno!
Sono andata nel mio laboratorio, in autunno il sole più basso entra illuminando tutto e rallegrando. Faceva anche caldo!!!  20141024_in laboratorio con il soleHo preso le foglie e ad una ad una le ho infilzate in un ramo per costruire una ghirlanda.  Ho cinto la solita lattina. Un nuovo porta forbici per il mio laboratorio ..è autunno anche lì. immaginatela che cinge una torta di noci. Che dite vi piace? E’ facilissimaaa! cachepot con foglie di caco

Per le mie composizioni floreali, oltre ai fiori del giardino utilizzo molte volte anche le foglie e non solo come complemento ma come elemento principale.
Alcuni esempi
cliccate sotto la foto per visualizzare l’articolo

articolo 22-11-2013                                               articolo 08 -10-2013                               articolo 6-11-2012

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La mia prima volta a Courson

20071019_Courson (88)Era il 2007, faceva freddo e il cielo era identico a quello parigino che tanto si vede nelle cartoline. Plumbeo, grigio, minaccioso, ma à la page con LES JOURNÉES DES PLANTES D’AUTOMNE 2007, pareva parte dell’allestimento.
Finalmente ero a Courson, a vedere l’edizione autunnale!
– Bello il colore del cielo senonché pareva  che da un momento arrivasse il diluvio-
Pronta  a vedere ad ogni costo la mostra, la meta del viaggio, avevo con me  la mia  mascotte. La mantella della RHS, acquistata al Chelsea Flower Show nel 2000 , verde, tascabile e con cappuccio… ma fortunatamente non è servita!

Quando entrai, rimasi affascinata dal castello, dal meraviglioso Parco e dalla mostra.
Tanti gli espositori, provenienti da tutta Europa, che esponevano in modo sublime i loro prodotti.
Mi colpirono innanzitutto gli allestimenti degli stands, sobri, semplici, ma proprio per questo eleganti e unici, ricercati nella non ricercatezza. E’ difficile spiegare! 20071019_Courson (35)Una grande varietà di piante , sconosciute e non ancora alla moda – eh già anche i giardini la subiscono- erano sapientemente esposte sui tavoli ricoperti di juta. I vasi erano tutti cartellinati e divisi con un criterio logico di colore e/o di fioritura.
Non sapevo dove guardare, rifeci il giro della mostra più volte, per la paura di perdermi qualcosa,  era tutto bellissimo e molto affascinante! Nel pomeriggio riuscii a visitare anche il Parco, immenso e con molte varietà di alberi. I cosi d’acqua e i viali sapientemente disegnati gli conferiscono un’aria da giardino inglese romantico, ma nozioni precise e ben dettagliate, se leggete un pochino il francese, le trovate sul sito, cliccate qui.

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Sempre più infreddolita, mi rifugiai presso uno stand per rifocillarmi.
Fu proprio in quell’occasione che assaggiai insieme ad una tazza di tè fumante il mio primo cannelé.

20071019_Courson (64)…….gli acquisti non mancano mai, anche viaggiando con easy jet!
L’edizione autunnale è la piu’ bella o cosi dicono, e io ho avuto la fortuna di visitarla.

E proprio mentre riguardo il post, prima di postarlo, leggo sul blog di Mimma Pallavicini che “… da Courson arriva la notizia ferale: dopo 61 edizioni, tra primavera e autunno, il Domaine de Courson non farà più mostre di giardinaggio” clicca qui per leggere tutto l’articolo di Mimma.
…Désolée

#fioridivenerdì – – – – – – – fare una rosa con le foglie del caco

Anche se oggi è una bellissima giornata, a Masino quando il sole scende, comincia a fare freddo. Sicuramente mi attarderò a parlare con amici e a curiosare negli spazi degli espositori. Cosi’ ho pensato di portare con me, uno scialle di lana verde e una spilla autunnale… per fermarlo20141017_rose_di_foglie (1)_ 20141017_rose_di_foglie (5)_

 A brevissimo le spiegazioni per realizzare la rosa …ora scappo alle ore 14 inizia la Due Giorni per l’Autunno!