Il fiore del mese: la viola nel kokedama

20150331_Kokedma (13)_Con le viole del pensiero che ho acquistate domenica al Vivaio Fratelli Leonelli durante l’open day di primavera e un po’ di muschio -un avanzo del workshop Hello Spring– ho realizzato dei kokedama per l’allestimento della mia tavola di Pasqua.
Va detto che mi piacciono le cose sospese, che fluttuano nell’aria e con il Kokedama – un’arte giapponese simile al bonsai- le piante coltivate in sfere di muschio, scendono dal soffitto appese a delle piccole corde, o a fili trasparenti per un effetto più moderno.
Si possono anche sistemare in un luogo di mezzombra in terrazzo posate su
un  vassoio.

Conosciute anche come Moss balls, le sfere di muschio sembrano creazioni in perfetto japanese style con un’aria molto esotica.20150331_Kokedma (2)_

Come si fa:
estrarre con delicatezza la piantina dal vaso, alleggerire il pane di terra per liberare le radici. Mescolare sette parti di torba con tre parti di akedama, il terriccio dei bonsai, per ottenere il composto ideale per il kokedama. Formare una sfera dalle dimensioni di un’arancia.
Praticate un piccolo foro nella sfera e con un po’ di delicatezza introdurre al suo interno la pianta scelta. Scegliere piante da sottobosco che necessitano di umidità, -da qui l’uso del muschio-! Richiudere il foro.20150331_Kokedma (7)_ A questo punto ricoprire la sfera di terra con il muschio, pressandolo bene. Togliere quello in eccesso per mantenere la forma tonda. Avvolgere lo spago intorno alla palla, e poi appendere il vostro kokedama in un luogo ombreggiato nella vostra casa o meglio in terrazzo.
Createne alcuni e appendeteli ad altezze diverse con la corda in tinta con il colore che avete scelto per la vostra pianta . Provateci l’effetto sarà allegro.
Il verde è un colore rilassante dona pace e tranquillità.
Manutenzione bassissima: staccate i mass balls e irrorateli in giardino o in catino ogni 5/6 giorni, oppure spruzzateli con lo spruzzino -se funziona- …il mio quasi mai.

 

Ho scelto la viola del pensiero che è perfetta per quest’arte e per imparare a fare il kokedama Il contenitore in muschio le garantisce la giusta umidità e freschezza.

#fioridivenerdì – – – – – – le foto di Hello Spring

E” iniziato cosi’ Hello Spring tra un ‘piacere di vederti‘ e un ‘piacere di rivederti‘.Hello Spring Workshop-4_Con un goccio di caffè o tè, e i biscotti di Benedetta -ormai richiesti-, io e Mari abbiamo accolto le partecipanti al nostro workshop di primavera Flowers & Photo

Hello Spring Workshop-176_

Il pranzo è stato uno dei momenti chiave -ah il Convivio come lo amo!!!- dove si è formato un bel gruppetto affiatato!  L’allegra brigata ci ha lanciato una sfida … e noi, io e Mari, abbiamo accettato senza pensarci un attimo! La fotografa è già all’opera.

Le ragazze ci hanno suggerito un’idea per il prossimo workshop che ci ha fatto divertire tutto il pomeriggio. Ovviamente dovremo coinvolgere un’altra professionista! Brave ragazze!!!Hello Spring Workshop-211_

Per chi avesse un smartphone e l’applicazione Steller – ma è facilmente scaricabile- , da domani sarà possibile vedere la gallery con i momenti salienti di Hello Spring oltre che cliccando qui anche dal vostro cellulare. Cercate BettiCalani  album Hello Spring

Grazie a tutti!!!

 

 

Milano: Le giornate di Studi di Orticola

Giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 marzo 2015 presso la Villa Reale di Via Palestro,  sede della GAM, la galleria d’arte moderna di Milano, si svolgerà la IV e ultima edizione di “Le Giornate di Studi”, a cura di Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi.gam-milano-galleria-arte-moderna-villa-reale

Orticola di Lombardia presenta la cultura delle piante in Italia “Da fine 900 a Expo” nel ciclo quadriennale: “La Cultura delle piante in Italia, dal Risorgimento al Terzo Millennio”.
Lo scopo della manifestazione è quello di poter condividere con il pubblico, conoscenze e testimonianze significative della storia della cultura delle piante e del verde in Lombardia e in Italia,.giornate-studio-mail

giovedì 26 marzo 2015  dalle 9.30 alle 18.00  
“Trent’anni di cultura delle piante in Italia”
venerdì 27 marzo 2015  dalle 9.30 alle 18.00 

“La cultura del verde in Italia: opportunità e prospettive
sabato 28 marzo 2015  dalle 9.30 alle 13.00 

“Il verde come cultura da regolare, applicare, comunicare”

…”Quest’anno, ultima edizione del programma quadriennale , si affronteranno i tantissimi temi che, a partire dalla fine degli anni Ottanta, vedono la cultura delle piante e del verde come un argomento di grande attualità.Quali sono le nuove professioni legate alle piante, quali i rischi dovuti alla globalizzazione,
quali i temi dell’orticoltura urbana e della comunicazione nel campo del verde, quali i nuovi indirizzi nella gestione dei giardini storici o nella progettazione dei parchi urbani?”

Per il programma completo clicca qui.

L’evento è aperto a tutti e con ingresso libero fino a esaurimento posti –

 

#fioridivenerdì – – – – Bentornata primavera!

L’elegante zuppiera Royal Copenaghen ospita una colorata e frizzante composizione. Tra tulipani, ranuncoli e giacinti, spicca una delle mie bulbose preferite: Frittillaria Meleagris.
Un’esplosione di colore per salutare la primavera, che dall’anno scorso e per gli anni futuri, arriva con un giorno di anticipo. Mi è difficile pensare che non sia più il classico 21 Marzo!
20150217_centrotavola_bulbose

 

 

Il fiore del mese: ritornano le violette

Le temperature gradevoli dei giorni scorsi mi hanno invogliato a sedere sulla panchina in pietra vicino a quello che un tempo fu un grande noce.
Il mio sguardo scrutava le gemme dei cespugli pronti a fiorire: la Daphne odorata, l’Edgeworthia, la Corylopsis pauciflora. Anche i cespuglietti di Dhianthus piantati l’anno scorso in vaso per paura di perderli stavano svegliandosi!violetteE proprio accanto al grande vaso moderno posto sotto il ciliegio, sono rispuntate le viole mammole. Controllando meglio mi sono accorta che nei soliti posti, piccole chiazze violette spiccavano nel prato. IMG_7083_

Puntuali come orologi svizzeri, anche quest’anno le violette sono tornate a fiorire!

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Nel mio giardino crescono minute minute, ma il loro profumo è ugualmente  intenso !20150316_violette (22)_

conoscerlo
Non ho ancora conosciuto persona che non ami la Viola mammola o Viola odorata, uomo o donna che sia! La sua forma aggraziata e  il suo profumo conosciuto -già in antichità-,  fa si che venga apprezzata da tutti.
Diffusa su quasi tutto il pianeta, la viola mammola cresce bene in terreni fertili, freschi, e ben drenati. La sua fioritura annuncia la primavera anche se in alcune zone qualche varietà fa la sua comparsa già a dicembre. Si dissemina con facilità, tanto da trovare intere zone ricoperte di violette
Cercatela vicino a siepi, nei boschi luminosi, o anche nei prati; in zone di mezzombra.20150316_violette (19)_ ....” Già nell’antichità, la viola mammola veniva menzionata negli scritti come pianta officinale. Nell’Islam viene descritta con l’eloquente detto popolare: «La viola occupa la posizione più alta, come l’Islam al di sopra di tutte le altre religioni». Questa pianta fu dedicata anche alle divinità greche e romane. Prima delle loro guerriglie, i legionari romani bevevano vino aromatizzato con la viola di marzo. In occasione di guerre e campagne militari, Napoleone Bonaparte indossava un medaglione con il simbolo della violetta, che probabilmente gli valse il soprannome di «Generale Violetta». Nel regno d’Inghilterra, durante la reggenza della regina Vittoria (1837–1901), questa pianta profumata divenne un cult per l’allora ambiziosa industria dei profumi. Intorno al 1893, con la prima produzione sintetica possibile del componente principale ionone, il culto di questa pianta aromatica ebbe improvvisamente fine. Non solo in diverse religioni e nella mitologia si trovano numerosi riferimenti alla grande importanza della viola mammola. Diversi artisti ed eruditi come Theodor Storm e W. A. Goethe descrivono i vantaggi di questa pianta in poesie e opere letterarie…”

 

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dietro alle ampolline vecchi consigli -anche con le violette-  scritti su un immancabile libricino … sul prossimo post 

coltivarlo
Come detto sopra la Viola mammola ama terreni freschi, leggeri e ricchi dihumus. Collocatela in zone semi ombrose. In giardino mischiate il terriccio con torba e sabbia al fine di alleggerirlo. Cercate di mantenere umido il terreno, evitando però i ristagni! Alla ripresa vegetativa – fine inverno-  aiutate la violetta con del fertilizzante per piante da fiore da diluire in acqua. Non teme il freddo!

utilizzarlo nella composizione floreale
Chi non ha ricevuto almeno una volta il romantico bouquet di violette?
Avvolti nelle loro foglie cuoriformi gli esili fiori formano bouquet o piccoli coni profumatissimi.

Si avvicina la primavera e la Pasqua è alle porte. La tavola della festa sarà fresca, semplice ma elegante.
Procuratevi dei vasetti mono-fiore da usare come segnaposto, perfette anche le fiale dei medicinali. Disponete gli steli nelle ampolline.

Se invece volete confezionare ugualmente i piccoli bouquets e non avete le foglie, legate gli steli con del filo in seta in tinta. Ton sur Ton. La preziosità della seta avvalorerà maggiormente la bellezza di questo fiore sostituendone le foglie. I fiori recisi durano circa cinque/sei giorni.
Regalateli alle amiche. Li apprezzeranno.20150316_violette (22)_1♣ Non ho il piacere di conoscere personalmente Mirella Presot Collavini, ma è come se lo fosse. Ho letto e visto tutto sulla Signora delle viole. Il suo giardino friulano per molti è considerato un vero capolavoro. Ho trovato questo video sul web e lo condivido molto volentieri. Video girato presso Vivaio Priola nel 2013 durante: I giorni delle viole