Il fiore del mese: Syringa vulgaris

Siamo giunti alla fine di aprile, un mese generoso che ci ha regalato tante fioriture e colori. Fra i tanti arbusti fioriti, sicuramente il lillà, è uno dei miei preferiti.20150414_Syringa_Vulgaris (28)_ Inizia a fiorire ad aprile nelle zone più calde, proseguendo a maggio in quelle più fredde. Nel  mio giardino vive tra l’Eleagnus e il Philadelphus, che insieme ad altri cespugli, forma la siepe informale che mi separa dal bosco.
Mi sarebbe piaciuto averlo vicino all’uscio –tra le piante da compagnia–  per ammirare i suoi fiori e godere in ogni momento del soave profumo! lillà in siepe conoscerlo 
Lillà o anche Serenella è un arbusto a foglia caduca, resistente al freddo, che può raggiungere  – in condizioni ottimali – anche i 6/7 metri di altezza. Le foglie cuoriformi sono di colore verde chiaro e molto delicate, fanno la loro comparsa sui rami, verso marzo o aprile. I suoi apprezzati fiori sono minuscoli fiorellini che sbocciano in successione fino a formare una pannocchia profumatissima. Per tradizione sono di colore lilla, ma ne esistono ibridi e cultivar con fiori bianchi, viola scuro, crema, ed anche varietà con fiori dal margine in contrasto. Apprezzato più per il suo profumo che per i suoi fiori – anche se bellissimi,- il lillà perde la sua caratteristica nelle ibridazioni.

coltivarlo
La messa dimora avviene in autunno o in primavera.
Per avere un’abbondante fioritura scegliete posizioni luminose  e riparate dal vento. Di facile coltivazione non ha bisogno di grandi cure se non un terreno profondo e un po’ calcareo.
A primavera  – se volte – potete concimare con del letame maturo da interrare alla base del cespuglio. Ma attenzione questo profumato arbusto nasconde un’insidia: la potatura! Come le famigerate ortensie anche lui fiorisce sul ramo vecchio.
Vi consiglio di effettuare la potatura solo dopo la fioritura. Eviterete di rimanere deluse!
Per avere una pianta robusta, eliminate le pannocchie sfiorite, così facendo la pianta non disperderà inutili energie, producendo nell’anno successivo un maggior numero di infiorescenze.
Se abitate vicino a un bosco fate come me: lasciate qualche seme sulla pianta -non bello a vedersi- ma utile, per offrire cibo agli uccelli selvatici.20150414_Syringa_Vulgaris (40)_locandina

utilizzarlo nella composizione floreale
I fiori dal gambo legnoso, una volta recisi vanno immersi in acqua calda. In questo modo si chiuderanno le spore e la linfa non sarà dispersa, ma trattenuta nel gambo. Un modo per conservare un pochino il fiore del lillà.Pizzo e juta wedding shooting-241 con wm_ Per una tavola rettangolare ho inserito nel mio centrotavola i fiori di lillà bianco. Donano naturalezza ed eleganza al matrimonio country. (qui altre foto del matrimonio)

 

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Il matrimonio dal sapore country

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un ritorno alla campagna, ai boschi, alla terra, alla natura.
Sempre più, sono i giovani che lasciano posti sicuri presso aziende, per inseguire un sogno.
Nascono o meglio, ri-nascono caseifici, fattorie, biscottifici, orti… Edoardo e Luciana_1
Anche i futuri sposi optano per la campagna all’insegna di un matrimonio semplice, intimo, romantico, country.
La scelta è ampia: vecchie scuderie, casali rustici, manieri e mulini riadattati e ristrutturati, offrono un servizio completo che va dalla cerimonia al ballo.Edoardo e Luciana_5

E’ il caso di Edoardo e Luciana che hanno scelto questo bellissimo mulino al confine con la Svizzera.

Edoardo e Luciana_2…Per un matrimonio dal sapore country, abbinate la juta (materiale povero e grezzo per eccellenza) al pizzo (tessuto nobile e ricercato e davvero nuziale). Anche gli abiti degli sposi, riprendono il gioco dei contrasti, importante e in pizzo quello della sposa, informale e ‘rustico’ quello dello sposo…Edoardo e Luciana_3Un allestimento semplice  e “cheap” ma affascinante e suggestivo.

…e le decorazioni floreali? Naturali, sofisticate e di stagione!

Vi invito a sfogliare il nostro magazine BiancoAvorio  dove il matrimonio …continua!

Edoardo e Luciana

#fioridivenerdì – – – – – – nel cavolo tante sfere di Viburno opulus

Ci siamo quasi!20130503_giardino_di_Pombia (20)

Anche quest’anno Viburnum opulus mi regalerà una generosa fioritura. Chiamato anche pallon di maggio o palla di neve, è un grosso cespuglio apprezzato da molti per i suoi bei fiori sferici, ricordano l’infanzia, i vecchi giardini. Hanno un sapore romantico. Se volete saperne di più ne ho parlato qui.

I suoi fiori globosi stanno passando dal verde acido al bianco e io – come sempre – ancora una volta, non ho resistito a recidere qualche ramo da mettere in casa.
Ho scelto un vaso Ton sur Ton verde e con striature bianche opache. Ho immerso i rami legnosi in acqua calda. Un modo  per conservare i fiori più a lungo.viburnum

Delia un’amica virtuale, ma reale, ha condiviso sulla mia pagina Facebook, un video molto interessante, …dove una cavolo si trasforma in un vaso fiorito, chiedendomi che cosa ne pensassi.

Mi è piaciuto molto, e lo ripropongo – è facilissimo – L’ho reinterpretato un pochino! Ho utilizzato i fiori del viburno che ho capito mi sembra piacciano a molti.20150424_opulus_e_verza 20150424_opulus_e_verza_1

Per le spiegazioni vi invito a guadare il video.

 

20150424_opulus_e_verza_2

Buon fine settimana
Betti

#fioridivenerdì – – – – – – una torta di colorati garofani del poeta


‘Cinesini’, ‘garofani del poeta’, ‘cavalieri’, ‘Sweet William’ per gli inglesi e ‘Oeillet de poète’ per i francesi, tanti i nomi per i Dianthus barbatus20150417_centrotavola_di_muschio_e_Dianthus (3)_

Un fiore evergreen
Molto di moda e presente in tutte le cerimonie negli anni 60 –Pierre Balmain regala l’addobbo floreale al teatro La Scala, seimila garofani dalle sfumature rosa adornano i palchi dorati- il garofano scompare per una trentina di anni per poi riapparire sul mercato, rinnovato. I produttori offrono una scelta ampia con petali sfrangiati, arrotondati e una gamma di colori e sfumature meravigliose che conquistano tutti. Rosa fanè, verdi acidi, viola accesi, bianchi screziati.

Il garofano è ritenuto -sbagliando- un fiore vecchio, non alla moda, e ancora oggi, quando propongo una composizione realizzata con i garofani, solitamente la risposta è dubbiosa.
Solo dopo averla vista realizzata piace, e molto!20150417_poesia_il_garofano

Siamo a venerdì e se avete voglia di fare una composizione per il week-end, facile facile, shabby e con il fiore dell’anno, come scrive Dalani sul suo speciale, vi consiglio questo centrotavola con i dianthus barbatus, garofani di lunga durata.
Acquistatene un mazzo misto, oppure tutto bianco per gli appassionati del total white.

Come si fa
Su una coroncina in spugna (presso garden) precedentemente immersa in acqua, recidete i lunghi steli di dianthus e infilateli nella spugna alternandoli nei vari colori, tenendo però di base il bianco. Rifinite, fasciando la circonferenza con il muschio, che fermerete come al solito.
Sembra una torta, una ciambella. Il centro vuoto mi permette di collocarvi un vaso con candela che accendendola creerà un’atmosfera romantica per le serate primaverili!

 


E a tal proposito, se non lo avete fatto, sfogliate lo speciale di Dalani dedicato alla primavera!
Qui potrete trovare un passepartout per vivere al meglio questo periodo. Tante idee e consigli per le vostre case, per il giardino e freschi menù delle famose food blogger.
Sfiziose ricette al profumo di primavera, nuove soluzioni per un balcone fiorito, gli utili consigli per affrontare in modo semplice le tanto temute pulizie di casa e tanto altro ancora…Profumi-di-Primavera_bnr

il fiore del mese: un cuore profumato di Lillà

In giardino stanno già fiorendo i cespugli di Syringa Vulgaris. Ho colto qualche infiorescenza e ho ridato vita al cuore.DSC_0030_Sono già passati due anni da quando ho realizzato la ghirlandina di ortensie a forma di cuore, e ieri durante i grandi lavori di pulizia del giardino e del portico, ho pensato prima di buttarla e poi …di rinnovarla.
Ho tolto i fiorellini ormai secchi di Hydrangea macrophylla, e ho tenuto la sagoma in filo di ferro handmade.

Per realizzare la sagoma a cuore:
occorrente:
cm 130 di filo di ferro di media misura
pinze per fermare
una forma cilindrica di diametro cm. 20
come si fa:
–  avvolgere intorno al vaso il filo per 2 volte
–  tenere il cerchio ottenuto con le dita e sfilare
–  chiudere i due capi, piegare dove c’è la chiusura e formare “l’incavo”, dalla parte opposta fare la punta, più o meno lunga a piacereDesktopA questo punto porzionate le pannocchie del lillà, e con il fil di ferro fine, legatele alla sagoma.


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Sicuramente non durerà tanto quanto quello realizzato con l’ortensia, ma sarà piacevole ‘sentire’ il suo profumo persistente e fresco in casa.

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#fioridivenerdì – – – – – – l’Hanami mio

Soffro -piacevolmente- di Hanami, che in giapponese significa “ammirare i fiori”  花見?

A dir la verità li ammiro tutto l’anno, sempre, ovunque, anche …quando guido. Ma in primavera lo spettacolo è davvero affascinante e il più delle volte mi lascia senza parole!

In ogni giardino, terrazzo, balcone o solamente su un davanzale, sboccia la primavera!
Straordinarie fioriture primaverili di Camellie, Magnolie, Chinomanthus, Muscari, Primule, Prunus, Forsythie …rallegrano e arredano il paesaggio.20150329_open day_vivaio_Leonelli (21)_

L’Hanami in Giappone è rivolto alla spettacolare fioritura dei ciliegi: i Sakura, simbolo del Giappone.
Una festa comandata dalla natura! Una ricorrenza speciale che i giapponesi ogni anno attendono con ansia e gioia.

Esiste un vero bollettino della fioritura. Il servizio meteorologico controlla gli alberi per stabilire e diffondere le date esatte dello sbocciare dei fiori.
I ciliegi da fiore fioriscono in tutto il Giappone, da fine marzo nelle zone più a sud dell’isola fino ai primi giorni di maggio a Hokkaido al nord.

L’Hanami per i giapponesi è un’occasione per uscire all’aperto, incontrarsi, consumare un picnic sotto i Prunus e fare meditazione.Una tradizione millenaria che arriva dalla Cina quando l’apertura dei fiori primaverili, in particolare del Susino, Prunus domestica, era considerato uno degli accadimenti più sorprendenti della natura.
Il Sakura viene visto anche come simbolo delle qualità del Samurai: purezza, lealtà, onestà, coraggio

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Anche in Italia si può godere di questo spettacolo. A Milano: La Collina dei ciliegi, in Viale Sarca, è una montagna-giardino dove tra le migliaia di piante presenti si possono ammirare  Prunus serrulata “Kanzan”, Prunus serrulata avium e il Prunus subhirtella. Alcune varietà di ciliegi da fiore che spesso costeggiano anche i viali delle nostre città italiane.
Dai Fratelli Leonelli: il re del vivaio, Prunus Accolade -in foto-  con la sua copiosa fioritura colpisce i visitatori dell’open-day di primavera.20140322_leonelli (7)_

“…Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull’albero ma nell’osservare con una punta di tristezza e commozione come cadono dall’albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda. Un modo dolce e allo stesso tempo malinconico per ricordare che ogni vita è destinata a finire…”

 “…Il Sakura è il simbolo del Giappone. Il fiore del Ciliegio, la sua delicatezza, il breve periodo della sua esistenza, rappresentano per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita e della bellezza dell’esistenza. Oltre che essere da sempre un segno premonitore di un buon raccolto del riso è un segno di buon auspicio per il futuro degli studenti che nel mese della fioritura dei Sakura iniziano l’anno scolastico, o per i neo diplomati o laureati che nello stesso mese entrano nel mondo del lavoro…”