#fioridivenerdì – – – – – – – – l’arco fiorito degli sposi

Ogni mattina apro la finestra, mi affaccio e scruto il giardino per vedere se qualcosa è cambiato. In effetti è così, in questa incredibile stagione, ogni giorno sboccia un fiore. Finita la perlustrazione quotidiana, allungo lo guardo: in fondo c’è la collina, e scopro che è tutta bianca. Una macchia leggera che pare un morbido pizzo, ricopre le cime degli alberi.

Lo spettacolo che ogni anno accade e che ogni volta mi stupisce me lo regala la generosa fioritura delle piante di Robinia pseudoacacia. Le loro infiorescenze a grappoli, bianche e profumate deliziano i miei boschi rendendoli romantici. Alcune pianticelle sono oltre la recinzione di casa, se pur piccole sono fiorite ed il loro profumo al mattino e alla sera è cosi intenso e persistente che lascio le finestre aperte, sperando che pervada tutta la casa.

Da aprile è iniziato il periodo dei matrimoni e queste infiorescenze mi hanno acceso una lampadina …con i grappoli di Robinia, decorerò l’arco in ferro per la cerimonia degli sposi.

Ancora una volta cercherò di imitare il più possibile alla natura. Ricopro il classico arco in ferro con piccoli rami di robinia fioriti che fisso con dello spago color naturale. I grappoli rivolti all’ingiù donano un’aria romantica perfetta per la cerimonia degli sposi. Potrò  aggiungere qualche iris, corolle di daucus carota e  qualche piccola rosa, e sarà perfetto!.

 

Perché passare sotto l’arco?
E’ una tradizione antica e significativa; passare insieme sotto l’arco, simboleggia l’inizio di un cammino insieme. L’inizio di una nuova vita.

Annunci

#fioridivenerdì – – – – – – – – decorazione romantica per la tavola all’aperto

Quando trovo un vecchio gazebo o una pergola nella location dove si svolgerà la festa o il pranzo degli sposi, mi sento molto fortunata.
E’ la volta di un importante compleanno, e il festeggiato ha scelto un’antica residenza in campagna per far festa con gli amici. Sarà un party semplice, dal gusto un po’ campagnolo, ma al contempo elegante.

Il pranzo si svolgerà  sotto il vecchio pergolato di uva fragola, su tavoli lunghi e rettangolari. Sicuramente il posto per le decorazioni floreali sarà limitato cosi ho pensato di realizzare una decorazione che scende dall’alto. Appoggerò i fiori su una tavola che sarà appesa al gazebo tramite delle corde.

Sto facendo delle prove -nel mio giardino- utilizzando i fiori del Viburnum opulus, che quest’anno sono veramente favolosi.  Amo la stagionalità, e cerco sempre di rispettarla in ogni occasione. Il mio stile romantico e morbido, mi porta quasi sempre a realizzare allestimenti floreali dal sapore semplice, con fiori e verde di stagione e che sono  molto vicine alla realtà.  

Un’altra decorazione per la tavola che ha come protagonista le candide sfere del  viburno la potete trovate qui

Tiarella ‘Pink Bouquet’

L’anno scorso ho rinnovato le vaschette per il balcone di Benedetta, inserendo alcune piante di Tiarella ‘Pink bouquet’ tra narcisi e primule obconiche, vedi qui.
Il risultato è stato sorprendente già da subito, ma quest’anno le vaschette sono state un vero tripudio di fiori tanto da destare l’attenzione anche dei miei familiari. 

La Tiarella  solitamente è utilizzata come coprisuolo in zone di mezz’ombra od ombra, ed è ideale anche ai piedi di grandi alberi. Ama terreni umidi, ben drenati, piuttosto calcarei.
L‘affascinate e generosa fioritura della Tiarella ‘Pink Bouquet’ mi è piaciuta tantissimo e così ho acquistato altre piante che ho posizionato in piena terra, ai piedi dell’acero.
L’unico accorgimento -rispetto alle vaschette- sarà quello di pacciamare le piante con delle foglie prima dell’inverno -come di consueto si fa con le erbacee-, per proteggerle da inverni troppo rigidi. 

La Tiarella è un’erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae, è un sempreverde, tappezzante, originaria dell’Asia e  del Nord America. Ama posizioni di mezzombra in terreno umido, e resiste bene alle basse temperature (fino a – 1o°).  In aprile e maggio, sbocciano delicate infiorescenze a spiga, alte 15-30 cm, formate da piccoli fiori semplici, rosa chiaro. Le sue foglie lobate, sono interessanti e decorative, di color marrone-cioccolato, formano -a primavera- un bel contrasto con la fioritura rosa.

Altre interessanti sono:
Tiarella ‘Pink Skyrocket’
Tiarella Cordifolia
Tiarella wherryi

Se scampiamo alla visita dell’oziorrinco, occorreranno davvero pochi accorgimenti per avere piante belle e sane. Sarà sufficiente concimare le piante a primavera e rimuovere i fiori appassiti sia durante la fioritura che in autunno.

Conoscere il Prunus padus

In questo momento dell’anno la natura si è svegliata o si sta risvegliando, e tutto è sempre una sorpresa!
Fare una passeggiata nel bosco, mi rilassa e mi fa riscoprire -ogni anno accade- piante, fiori e profumi, conosciuti.Anche oggi mi è successa la stessa cosa: vicino ad una roggia ho sentito un lieve profumo di mandorla, mi sono guardata attorno per capire da dove venisse. Poco lontano da me, c’era un gruppo di alberelli tutti carichi di fiorellini bianchi, mi sono avvicinata e ho scoperto che le piante di Pado, (Prunus padus) erano in fiore prima del previsto!

Il Prunus padus, detto anche “ciliegio a grappolo‘ è un albero che cresce spontaneo in Italia, al nord del Po. Lo si trova nei boschi di latifoglie e conifere, specialmente lungo i corsi d’acqua e in ambienti umidi, fino al limite della vegetazione forestale.
Da metà aprile, fino a maggio, produce piccoli fiori bianchi, con pistilli e stami gialli, che raccolti formano una pannocchia lunga fino a 20 centimetri.
Il profumo dei fiori ricorda quello della mandorla, ed è un’attrattiva per le api mellifere.

I frutti sono delle drupe rotonde (bacche) nere e lucide, hanno una forte presenza di tannino che conferisce loro un sapore astringente ed amaro per cui sono mangiate solamente dagli uccelli.

In autunno, le sue foglie si colorano di giallo-arancione fino a diventare amaranto creando un vero spettacolo!

foto web

Il Pado appartiene alla famiglia delle Rosacee, ha fusto sottile e radici profonde che emettono numerosi polloni. Il portamento, varia molto a seconda del substrato, dell’esposizione e dell’acqua a disposizione, da cespugli di poco più di un metro ad alberi alti anche 15 metri, se coltivato, tende ad essere affusolato. Si adatta ad ogni terreno, sopportando bene la siccità e l’umidità.

Nei parchi e giardini, è un albero che può essere facilmente coltivato per la realizzazione di siepi o di esemplari singoli. Grazie alla sua meravigliosa fioritura è molto utilizzato anche nell’arredo urbano

Se nel vostro giardino -nel mio l’ho appena trovato- avete un angolo da dedicargli, io ve lo consiglio vivamente. Le mostre di primavera sono imminenti e spero di trovarlo. Altrimenti mi rivolgerò presso il Vivaio Forestale Vita Verde di Valerio Gallerati.

Perché acquistarlo?
pochissime esigenze di coltivazione, fiorisce generosamente in primavera, è profumato, ha una grande produzione di bacche -una manna per i nostri uccellini-,  ci rallegra in autunno con i suoi colori. Io l’ho sempre trovato un albero molto elegante!

curiosità:
la sua corteccia emana un odore sgradevole, tanto da tenere lontano gli animali erbivori.

#fioridivenerdì – – – – – – – – metti una sera sul lago tra i fiori

Quando lo vedo, capisco quanto mi manca
E’ il lago Maggiore! Sia in  primavera, in estate, in autunno, ma anche in inverno, io lo adoro. Sono nata in un paese vicino ad Arona, e fin da bambina, ho frequentato Arona, Stresa e Verbania, cittadine che si affacciano sulla sponda piemontese.
Gli anni sono passati, …ma l’abitudine è rimasta. Per qualsiasi esigenza -ancora oggi che non vivo più in zona- ci ritorno.

Ieri sera una cena sull’Isola dei Pescatori, con gli amici di sempre, e sorella, mi ha fatto stare bene e capire quanto mi piace starci.
In questo periodo il cielo è terso, e l’orizzonte sembra vicinissimo, tanto da poter toccare la vicina Verbania, le montagne e le altre due isole: Isola Madre e la famosa Isola Bella.

Visitare il lago in primavera, con le sue belle ville d’epoca e i loro vecchi giardini fioriti, è come essere in mezzo ad un giardino infinito. Tutto, o quasi, è fiorito!

Maestosi ciliegi in fiore accolgono i visitatori e curiosi. Sui vecchi muri e sui piantoni si arrampicano i glicini secolari e le Banksiae.
La fioritura più appariscente è data dalle Camelie, che trovando un terreno acido ma non troppo, riescono ad essere bellissime e generose.
Nei giardini si intravedono siepi di Paeonia lactiflora a fiore doppio.Buon venerdì a tutti!