Il fiore del mese: ritornano le violette

Le temperature gradevoli dei giorni scorsi mi hanno invogliato a sedere sulla panchina in pietra vicino a quello che un tempo fu un grande noce.
Il mio sguardo scrutava le gemme dei cespugli pronti a fiorire: la Daphne odorata, l’Edgeworthia, la Corylopsis pauciflora. Anche i cespuglietti di Dhianthus piantati l’anno scorso in vaso per paura di perderli stavano svegliandosi!violetteE proprio accanto al grande vaso moderno posto sotto il ciliegio, sono rispuntate le viole mammole. Controllando meglio mi sono accorta che nei soliti posti, piccole chiazze violette spiccavano nel prato. IMG_7083_

Puntuali come orologi svizzeri, anche quest’anno le violette sono tornate a fiorire!

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Nel mio giardino crescono minute minute, ma il loro profumo è ugualmente  intenso !20150316_violette (22)_

conoscerlo
Non ho ancora conosciuto persona che non ami la Viola mammola o Viola odorata, uomo o donna che sia! La sua forma aggraziata e  il suo profumo conosciuto -già in antichità-,  fa si che venga apprezzata da tutti.
Diffusa su quasi tutto il pianeta, la viola mammola cresce bene in terreni fertili, freschi, e ben drenati. La sua fioritura annuncia la primavera anche se in alcune zone qualche varietà fa la sua comparsa già a dicembre. Si dissemina con facilità, tanto da trovare intere zone ricoperte di violette
Cercatela vicino a siepi, nei boschi luminosi, o anche nei prati; in zone di mezzombra.20150316_violette (19)_ ....” Già nell’antichità, la viola mammola veniva menzionata negli scritti come pianta officinale. Nell’Islam viene descritta con l’eloquente detto popolare: «La viola occupa la posizione più alta, come l’Islam al di sopra di tutte le altre religioni». Questa pianta fu dedicata anche alle divinità greche e romane. Prima delle loro guerriglie, i legionari romani bevevano vino aromatizzato con la viola di marzo. In occasione di guerre e campagne militari, Napoleone Bonaparte indossava un medaglione con il simbolo della violetta, che probabilmente gli valse il soprannome di «Generale Violetta». Nel regno d’Inghilterra, durante la reggenza della regina Vittoria (1837–1901), questa pianta profumata divenne un cult per l’allora ambiziosa industria dei profumi. Intorno al 1893, con la prima produzione sintetica possibile del componente principale ionone, il culto di questa pianta aromatica ebbe improvvisamente fine. Non solo in diverse religioni e nella mitologia si trovano numerosi riferimenti alla grande importanza della viola mammola. Diversi artisti ed eruditi come Theodor Storm e W. A. Goethe descrivono i vantaggi di questa pianta in poesie e opere letterarie…”

 

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dietro alle ampolline vecchi consigli -anche con le violette-  scritti su un immancabile libricino … sul prossimo post 

coltivarlo
Come detto sopra la Viola mammola ama terreni freschi, leggeri e ricchi dihumus. Collocatela in zone semi ombrose. In giardino mischiate il terriccio con torba e sabbia al fine di alleggerirlo. Cercate di mantenere umido il terreno, evitando però i ristagni! Alla ripresa vegetativa – fine inverno-  aiutate la violetta con del fertilizzante per piante da fiore da diluire in acqua. Non teme il freddo!

utilizzarlo nella composizione floreale
Chi non ha ricevuto almeno una volta il romantico bouquet di violette?
Avvolti nelle loro foglie cuoriformi gli esili fiori formano bouquet o piccoli coni profumatissimi.

Si avvicina la primavera e la Pasqua è alle porte. La tavola della festa sarà fresca, semplice ma elegante.
Procuratevi dei vasetti mono-fiore da usare come segnaposto, perfette anche le fiale dei medicinali. Disponete gli steli nelle ampolline.

Se invece volete confezionare ugualmente i piccoli bouquets e non avete le foglie, legate gli steli con del filo in seta in tinta. Ton sur Ton. La preziosità della seta avvalorerà maggiormente la bellezza di questo fiore sostituendone le foglie. I fiori recisi durano circa cinque/sei giorni.
Regalateli alle amiche. Li apprezzeranno.20150316_violette (22)_1♣ Non ho il piacere di conoscere personalmente Mirella Presot Collavini, ma è come se lo fosse. Ho letto e visto tutto sulla Signora delle viole. Il suo giardino friulano per molti è considerato un vero capolavoro. Ho trovato questo video sul web e lo condivido molto volentieri. Video girato presso Vivaio Priola nel 2013 durante: I giorni delle viole 

Il fiore del mese: violette in cassetta

Il pensiero in una cassettina in legno!

Se volete farvi ricordare da qualcuno, donate una piantina di Violette: è come mandare un sms.
Significa: pensa a me
Così belle, generose, e alla portata di tutti, come si fa a non farlo? violette in cassettaRiciclate una piccola cassetta delle fragole o dell’insalatina fresca, la trovate al mercato.
Mettete un piccolo strato di argilla espansa sul fondo e appoggiatevi i vasetti con le piantine. Fate passare tra i vasetti un po’ di paglia o la parte aerea, ormai secca, delle graminacee che avrete appena potato.
Da posizionare sul tavolo in terrazzo o sui davanzali delle finestre.
Godetevele qualche giorno così, come una vera composizione floreale.

Successivamente piantatele in vaso o in piena terra …vi faranno compagnia per tutta la bella stagione. Manca poco ormai!

Per la rubrica Il Fiore del Mese ho scelto la viola, simbolo di primavera. E’ marzo e anche quest’anno inizia il 20!

La mia mini lezione nel vivaio-giardino di Susanna Tavallini

Salgo in auto e la sua fragranza ancora mi inebria.

20150228_Susanna_Tavallini (19)_ Sabato sera di ritorno da Roasio, oltre ai vasi in zinco, agli annaffiatoi, alle latte, ai nastri, agli ellelbori, alle primule e violette di Roberta Marchesi … alla mia amica Anna -che conoscerete a breve qui sul mio blog- sulla mia auto c’era una pianta di Daphne odora ‘variegata’.

Come un arbre-magic ha lasciato il profumo. Delizioso, fine, superbo, inebriante …ma come faccio a descriverlo?
Con Marzo iniziano le mostre-mercato floreali, cogliete l’occasione per andare a fare la sua conoscenza. Cercatela negli stand che propongono i cespugli.  Se riuscite, acquistatene un esemplare oppure, accontentatevi di sniffarla.  Vi rimarrà nella memoria.

20150228_Susanna_Tavallini (162)_Una coreografia perfetta tra i vasi degli ellebori.
Susanna ha creato un bel bouquet di graminacee, utilizzando la tecnica del mazzo a spirale. Brava!

 

Riciclo😏:Un segnaposto o lega-tovagliolo rustico, utilizzando la treccia delle cipolle.20150228_Susanna_Tavallini (113)_
Ho appoggiato dei rametti secchi sopra alla treccia e, con l’aiuto del filo di ferro, io ho usato il color rame – è in sintonia con gli steli- li ho fissati. Rimasta senza i bulbi, le cipolle, la treccia tende a disfarsi.
Ho fatto passare, attraverso i fori -la provetta ne è provvista-, un filo di corda-lana color verde, per fissare la provetta in vetro, alla treccia. Al suo interno un fiore di Helleborus  e un rametto di Asparagus Ming. Acquisto sempre le cipolle intrecciate, sono buonissime e durano a lungo se riposte appese al buio e al fresco.

 

Per chi l’avesse persa, Hellebora continua anche nel prossimo week-end a Roasio oppure potete trovare Susanna e i suoi ellebori a Milano alla mostra mercato Un Soffio di primavera  ATTENZIONE quest’anno non si terrà come di consueto a Villa Necchi, ma a Palazzina Appiani presso Parco Sempione- Arena Civica a Milano –

20150228_Susanna_Tavallini (64)_Il viale di bossi antichi all’entrata del Vivaio La Montà.

Il fiore del mese: romantico helleborus

Una bella domenica di febbraio di tanti anni fa, proposi alla mia famiglia una gita al mare per godere del primo sole. Il mio vero scopo però, era visitare il Giardino degli Ellebori. Avevo letto l’articolo che Gardenia gli aveva dedicato.
L’Helleborus orientalis guttato mi incuriosiva. Volevo conoscerlo ed …averlo!20130226_Vivaio La Montà (28)_2

conoscerlo
Quando tutti si preparano al riposo invernale gli ellebori al contrario cominciano a rivivere. A fine autunno dal terreno spuntano le foglie e i boccioli dei fiori sono quasi pronti a fiorire. Iniziano a gennaio ed arrivano fino ad aprile sfidando climi rigidi e suoli coperti dalla neve. 20130226_Vivaio La Montà (34)_

L’elleboro, erbacea perenne molto rustica, appartiene alla grande famiglia delle Ranunculaceae. In natura lo si trova in tutta Europa fino all’Asia minore con una maggiore concentrazione nella nostra penisola, nei Balcani, e nella zona caucasica. Cresce nel sottobosco, sotto a cespugli, nelle zone rocciose e talvolta nei prati.
Il genere Helleborus vanta quasi una trentina di specie. Alcue specie sono sempreverdi, come il niger, il foetidus, l’argutifolius, il lividus e l’orientalis. Altre: come il viridis, l’odorus, il purpurascens perdono completamente le foglie in estate.

I suoi fiori di vari colori, sono composti da cinque sepali, non sono petali.
Una caratteristica che conferisce una prolungata e intatta fioritura per diverse settimane.

nuovi ibridi con tanti petali

coltivarlo
Di facile coltivazione non ha bisogno di grandi cure. Predilige terreni ricchi di sostanza organica e un po’ calcarei. Ama posizioni di mezzombra, sotto cespugli a foglia caduca. Abbinato a ciclamini, anemone epatica, narcisi, scille e galanthus, colora il giardino naturale.

 

utilizzarlo nella composizione floreale
I fiori recisi durano circa due settimane. Recidete gli steli e metteteli in vasetti trasparenti con perle d’acqua oppure utilizzateli per composizioni formali decorative. Ottimo abbinato con legno.un cesto di ellebori_2

Elegante e molto raffinata la composizione floreale realizzata da Susanna Tavallini per la mostra-mercato di primavera a Masino.

Sabato 28 febbraio alle ore 11 sarò presente presso il Vivaio LA MONTA’ per una lezione di composizione floreale con gli ellebori. Per saperne di più cliccate qui 

Alcune idee utilizzando il fiore dell’elleboro

“Il fiore del mese”

elleboro_il fiore_del_meseLa nuova rubrica IL FIORE DEL MESE per aiutarti a scoprire e a conoscere i fiori, le bacche, i rami ma anche le foglie da utilizzare nella composizione floreale.

Novità, consigli e qualche trucco per decorare la casa con il fiore di stagione!

A tra poco con l’elleboro!!!