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A Lariofiori per VivaGliSposi: un cuore per sognare

è la proposta che ho presentato a Viva gli Sposi.  La fiera dedicata al wedding, che si è svolta la settimana scorsa a  Erba.
Ho realizzato un cuore di gypsophila da appendere alle panche della chiesa. La sposa accompagnata dai cuori bianchi e romantici percorrendo la navata che la porterà all’altare potrà sognare ad occhi aperti.
Un’alternativa al solito mazzolino di fiori che si vede appeso a testa in giù.

20140119_viva_gli_sposi_1_DSC_0192 20140119_viva_gli_sposi_DSC_019320140119_viva_gli_sposi_

I  miei colleghi di FEDERFIORI invece, hanno proposto delle alternative al classico bouquet da sposa20140119_viva_gli_sposi_3 20140119_viva_gli_sposi_5

Mi hanno fatto sognare e intenerire… il mio cuore lo dedico a questa bella coppia!tortore_sul_ramo

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dov’è il mio posto?

30giugno2011CUna moda venuta dalla Francia,
ci aiuta a trovare il nostro posto a tavola durante il pranzo o la cena del matrimonio.
Si chiama: Untitled
Una fantasiosa bacheca
ad essa sono appesi dei biglietti che rappresentano i tavoli. Avremo tanti biglietti quanti saranno i tavoli.
Scritto in alto sul biglietto si troverà il nome del tavolo e sotto di seguito i nomi dei commensali che siederanno a quella tavola. 

Ma come trovare il nostro tavolo?
Sui tavoli ci sarà un altro biglietto posto su un cavaliere o inserito nel centrotavola fiorito, con il richiamo del biglietto.

facciamo un esempio:
siamo davanti al tableau de mariage, cerchiamo il nostro nome sui biglietti appesi. Una volta trovato, memorizziamo a quale  tavolo apparteniamo. Esempio: sotto la scritta Isola Madre – gli sposi amano i laghi – troviamo il nostro nome. A questo punto una volta entrati in sala, non ci rimarrà altro, che cercare il tavolo ‘Isola Madre’. Individuato il tavolo, le ipotesi a questo punto saranno due: sedersi dove capita oppure cercare, se c’è, il classico bigliettino con il nostro nome, chiamato segnaposto.

Gli sposi si divertono molto a fare il tableau de mariage e suggeriscono nomi di luoghi o cose a loro cari. Laghi, numeri, canzoni, fiori, o addirittura, mi è successo: i nomi delle renne.

Il mio consiglio è quello di farlo il più semplice possibile. Un ramo di corylus avellana, come in foto, dove far scendere i nastri per attaccare i biglietti.  Scrivere i nomi, con un carattere classico, Pettinaroli di Milano per citarne uno, in color seppia o nel colore usato per le partecipazioni e i menù. Scrivere nome e cognome ma senza titoli come: dott, egregio …

Sicuramente da  posizionare  all’entrata della sala dove si svolgerà il pranzo

tableau de mariage♥ Il tableau de mariage sostituisce egregiamente il cerimoniere o il padre della sposa, che tanti anni fa faceva accomodare gli invitati.

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Luisa e Andrea per il mio Natale al VERDE

“Ci siamo conosciuti in montagna, tra abeti innevati e candele accese e per il nostro matrimonio vorremmo ricreare la stessa atmosfera”

E’ la richiesta dei futuri sposi al nostro primo appuntamento. Che romantici! 
Quando incontro ragazzi come Luisa e Andrea, io vado letteralmente a nozze!

Il loro matrimonio del 1° Dicembre è stato tradizionale. Sobrio, molto elegante e un po’ natalizio.
La sposa non ha voluto rose, neanche piccolissime, ma tanto verde misto di stagione, “come piace a te” mi ha detto.

Ora non vi racconto altro, ma vi lascio con alcuni scatti. Il bouquet della sposa è stato impegnativo! Cascante, come detta la moda, realizzato con essenze tutte di stagione e qualche bacca rubata sulla strada.

20131217_L&A_ sposarsi in inverno

tanto verde e amarillys bianchi per la cerimonia20131217_L&A_sposarsi in invernol’albero di Natale come tableau de mariage              i segnaposto handmade con le iniziali degli sposi
20131217_L&A_sposarsi in inverno2

il bouquet nella scatola20131217_L&A_sposarsi in inverno4A formare il bouquet della sposa piccolissimi tulipani, wax flower, bouvardia, erica, aralia, abelia, tuja, cedro, camelia, e gli helleborus niger che ho utilizzato anche per impreziosire le giacche dello sposo, dei testimoni e dei papà

Altre foto, del matrimonio in basilica  e dei centrotavola li potete trovare sul mio sito http://www.betticalani.com

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da AboutgardenL’ortodimichelle e GiatoSalò

Natale al  VERDE!

 

natalealverde

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

partecipano con me:

Aboutgarden
Ali di polvere
Architettare
Art and craft
A Thai Pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Letto e mangiato
Dana garden design
Filitrameecolori
Fior dèco
Giato Salò
Home Shabby Home
Il Castello di Zucchero
L’ortodiMichelle
Lavanda e Rosmarino
Le passioni di Antonella
Non solo stoffa
Orti in progress
Pane amore e creatività
Passionedeco
Piccolecose
Profumo di lavanda
Quattro toni di verde
Save the date
Salt & Pepper to Taste
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Un giardino in diretta
Viaggiare come mangiare

banner_giardinaggio

“Puoi sfogliare e pinnare tutte le immagini dell’iniziativa nella board dedicata al Natale al VERDE in Pinterest 

 

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un matrimonio ‘natural style’

L’eleganza del pizzo incontra la semplicità della juta.

Sono stata invitata a creare delle decorazioni floreali per un  matrimonio fuori dagli schemi all’insegna del contrasto, ambientato in una location insolita: un Centro Ippico. shooting La Magia del Bianco 4Al mio arrivo ho trovato una sposa elegantissima con un abito in pizzo ispirato al celebre modello indossato da Grace Kelly per il suo matrimonio con il Principe Ranieri di Monaco, e uno sposo in pantaloni color corda, bretelle e scarponcini, ma egualmente chic!  shooting La Magia del Bianco 5tPer gli sposi ho creato qualcosa di semplice, tradizionale ma non troppo. Al classico bouquet di rose bianche, ho aggiunto delle morbide foglie di Thuja, che donano una nota frizzante e che ricordano il pizzo dell’abito della sposa. Per lo sposo invece, ho appuntato alla bretella un’esasperata bouttonière che richiama il bouquet di rose.

shooting La Magia del Bianco 7tL’allestimento floreale è in stile è natural. Lungo il viale che porta al banchetto sui pali della staccionata sono stati posizionati dei conetti in juta inamidata con all’interno la Rosa Vendela. Sui tavoli del buffet, piccoli vasi in vetro decorati a mano, ospitano minuscoli mazzi formati da foglie di Alchemilla mollis e fiori bianchi di Buddleja.
Il centrotavola è formato dalle ortensie ormai verdi e dalle nocciole. Vasi ricoperti di muschio e tanto altro ancora li potete vedere sfogliando il magazine 
La Magia Del Bianco n.3shooting La Magia del Bianco 2aCuriosate tra i dettagli del magazine a partire da pagina 58 e ditemi: per un ambiente così, avreste utilizzato un altro tipo di fiori?

shooting La Magia del Bianco 1a

 

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una corona d’alloro per Martina

Con il mese di luglio si è entrati nel periodo delle lauree.
E’ tornata la consuetudine di celebrare questo momento tanto atteso cingendosi il capo d’alloro.corona_17

La corona di alloro , nell’antica Roma, era un ornamento di forma circolare fatto con ramoscelli di alloro, Lauro nobilis, che veniva posto sul capo dei poeti e dei generali vittoriosi.
Ancora oggi i  neo-laureati utilizzano questo fregio per festeggiare il loro traguardo.

Anche il colore ha la sua importanza: di solito si usa il rosso. Per il nastro della corona, per i confetti, per i fiori del mazzo floreale.
Ma non tutti sanno che i colori variano a seconda delle facoltà e che sono tuttora, in tutte le università italiane, un simbolo della facoltà stessa. Inizialmente la facoltà era contraddistinta dal colore della feluca, il tipico copricapo a forma vagamente triangolare, emblema dei goliardi, limitandosi però ai cinque colori delle facoltà più antiche: blu, rosso, verde, bianco, nero.

002modificata

occorrente:
rametti di Lauro nobilis (alloro) lunghi circa 15 centimetri
filo di ferro da fiorista
nastro rosso 1 metro ca.
guttaperca

Ho realizzato la corona per Martina in modo semplificato ed originale. Al nastro rosso con l’aiuto del filo di ferro, ho fissato i rametti di lauro mettendoli tutti nella stessa direzione. Ricordate di lasciare all’inizio e alla fine un po’ di nastro per fare il fiocco. Quindi iniziate dopo e finite prima della lunghezza del nastro.
La guttaperca servirà per nascondere il fil di ferro. In questo modo si possono realizzare corone di misura standard che andranno bene a tutti i neo-laureati.

Semplice perché ho utilizzato il nastro al posto del classico ring 
Originale perché ho inserito il colore, in questo caso il rosso, senza esagerare 

corona d'alloro“Dalla parola laurĕa deriva il significato moderno di “laurea” (titolo di studio), e il “laureato” (in latino laurĕātus) è appunto colui che porta la corona di alloro, come i dotti e i poeti”

corona Martina con scritta